Venezia, dodicenne chiede uguali spazi ricreativi per i piccoli non cattolici

Il Corriere della Sera del 21 gennaio dedica un articolo alla Consulta delle bambine e dei bambini di Venezia riportando l’intervento di una piccola leonessa di Mestre che dice all’assessore: “Ogni giorno a scuola ci salutiamo con un «ci vediamo in parrocchia o a messa», i ragazzi cattolici hanno molte sedi per incontrarsi, gli altri no. Assessore, può mettere a disposizione per noi spazi del Comune?”.

Questa ragazzina noi la conosciamo perché la madre si è rivolta all’Uaar per risolvere un “problemino” e cioè che la scuola di Mestre che frequenta ha ostacolato per lungo tempo il suo diritto all’ora alternativa a quella di religione e ai genitori, inoltre, per questo motivo è stato rivolto un caldo invito a iscrivere la studentessa in un altro istituto. Ora però che i media hanno citato la scuola per l’intervento della bambina, pare che lei sia divenuta una piccola star alla quale tutti sorridono anche quando parlando in classe di discriminazione spiega che: “… gli episodi di discriminazione trovo siano particolarmente gravi quando provengono dalle persone che nella società hanno potere e autorità. Quando, ad esempio, il papa Benedetto XVI parla dei milioni di cittadini, dicendo che sono «persone prive di umanità, tristi e corrotte», solo perché atei, è molto grave, perché rappresenta un invito a discriminare le persone in questione.”

Grazie leonessa.

Circolo Uaar di Venezia

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 26 gennaio 2012 alle 10:38 e classificato in Generale, Notizie, Ora Alternativa. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.