Lecce, provincia stanzia quasi 300mila euro per oratori

Non bastavano i 190mila euro già stanziati. La Provincia di Lecce ha deciso di aggiungere, a fine anno, altri 93mila euro a favore delle parrocchie, degli oratori e centri aggregativi di altre confessioni, includendo anche le chiese rimaste fuori dalla prima graduatoria.

Il presidente della provincia, l’ex democristiano ora al centro-destra Alessandro Gabellone, rivendica la scelta e annuncia cercherà di ampliare il progetto nei prossimi anni. Per favorire la formazione e l’aggregazione dei giovani “di qualsiasi nazionalità”, combattendo il “disagio”, sostiene.

Ma Gabellone critica anche la Regione, dove questi orientamenti non hanno trovato molto spazio nel corso dell’approvazione del bilancio di previsione 2012. Anzi, in Regione c’è un serrato confronto con l’Udc, che suscita le reazioni dei cattolici. Il coordinatore regionale Udc Angelo Sanza appoggia Gabellone e lamenta che “è faticoso portare avanti politiche sociali con la cultura dell’attuale maggioranza di centrosinistra”. Cultura che, manco a dirlo, “di fronte agli atteggiamenti umanitari che spesso esprime il presidente Vendola, si scontra con un’area laicista del più vetero comunismo difficile a morire”. Il capogruppo Udc, Salvatore Negro, arriva a dire che “quando si parla di oratori il governo Vendola si fa rosso in viso e lascia intravedere la sua insofferenza verso l’argomento”.

Contributi agli oratori, nuove scintille tra Provincia e Regione

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24 commenti

Bismarck

Avete proprio deciso di farci cominciare bene l’anno con queste notizie…

Roberto Grendene

“quando si parla di oratori”

gli oratori dovrebbero finanziarseli i fedeli

Francesco

Ma se il comunismo e’ “vetero”, i cattolici, che si rifanno alla morale di quattro beduini del deserto di qualche migliaio di anni fa, cosa sono?
Altro che bue in questo caso e’ l’alce che dice cornuto all’asino. :lol:

mistergrey

“Salvatore Negro, arriva a dire che “quando si parla di oratori il governo Vendola si fa rosso in viso e lascia intravedere la sua insofferenza verso l’argomento”.

A questo poi non ci credo neanche morto. :-)

antoniadess

magari fosse! Vendola ha finanziato abbondantemmente gli oratori, dovrebbe diventare rosso per tutti i soldi pubblici che ha dato loro piuttosto, mai contenti questi ingordi clericali, e nemmeno riconoscenti, è così difficile capire che bisogna potenziare i servizi sociali ed educativi pubblici coi soldi pubblici?

Diocleziano

Meglio mettere al sicuro il malloppo fin che in cassa c’è ancora qualcosa, in vista
di tempi di vakke magre.
Le donazioni ai preti sono il mezzo più rapido e sicuro di crearsi una riserva.

Beatrice

Ma fare una gara pubblicando sui giornali più letti nella regione che una amministrazione pubblica vuole fare qualche azione, descrivere l’azione nella pubblicazione e invitare tutti quelli che vogliono a rispondere con la loro proposta? È pretendere troppo che si faccia una cosiddetta “procedura aperta”?
Ma i regolamenti finanziari delle provincie italiane hanno delle soglie così alte che non richiedono la pubblicazione di inviti a manifestazione di interesse nemmeno per importi così elevati?
C’è fra i lettori di questo sito internet qualcuno che si interessa della contabilità degli enti pubblici italiani? Da quale importo scatta un’obbligo di richiedere più offerte?
È la provincia di Lecce che se ne frega oppure le maglie dei regolamenti finanziari sono volutamente così larghe che tutto ci può rientrare?

Sono qu

Beatrice

Secondo me bisognerebbe analizzare questi finanziamenti sotto più punti di vista: a) scopo del finanziamento; b) procedura di aggiudicazione; c) contratto di sovvenzione.

Se un ente pubblico finanzia un oratorio, per contestare il finanziamento bisognerebbe conoscere meglio quello che l’oratorio fa, e l’oratorio ha tutto l’interesse a sembrare più neutro che sia possibile cioè a sostenere che fa giocare i ragazzi a pallone e che l’attività specificamente cattolica sia limitata.
Dovrebbe essere l’ente che finanzia che verifica che questo sia vero e che la ripartizione tempo solo-per-i-cattolici contro tempo-per-tutti sia accettabile (lo so, non è la situazione ottimale ma siamo in Italia, sarebbe una mezza rivoluzione che già un ente pubblico si ponesse il problema …)

L’ente pubblico fa più fatica a nascondere la procedure di aggiudicazione.
Quale è l’importo della sovvenzione? Ci sono state o non ci sono state delle pubblicazioni di inviti a manifestare il proprio interesse? E se non ci sono state e l’importo del contratto è elevato perché non ci sono state? Ha l’ente pubblico confrontato più proposte oppure no? Se non lo ha fatto, allora questa aggiudicazione è stata una procedura negoziata con una sola offerta: si può usare questo metodo per questi importi?
Queste cose possono essere contestate (a meno che i regolamenti finanziari italiani permettano di fare tutto quello che i potenti vogliano, e non mi meravigliere che in Italia fosse così …) basandosi su quello che l’ente aggiudicatore ha pubblicato, indipendentmente dalla cortesia e dalla correttezza dell’oratorio beneficiario.
Secondo me questo potrebbe essere un primo punto di intervento, contestare “non siete trasparenti nella vostra gestione” (se non pubblicano niente) , oppure “non permettete nessuna alternativa” (se pubblicano qualcosa ma aggiudicano con 1 sola offerta per importi elevati).

Sarebbe interessante sapere se c’è stato un vero e proprio contratto di sovvenzione per giustificare l’uscita di soldi dal bilancio pubblico.
Assumendo che in Italia queste cose sono ancora fantascienza, anche qui si potrebbe protestare perché non si offre una buona visibilità dell’azione dell’ente pubblico (l’oratorio poverino non ne ha colpa).
Un ente pubblico che finanzia una azione dovrebbe firmare un contratto di sovvenzione con il beneficiario (oratorio o locale circolo UAAR che sia) dicendo ti do dei soldi, ma devi fare almeno questa minima contabilità, ne sei responsabile di fronte alla stessa corte dei conti che veglia sull’esecuzione del mio bilancio (cioè sei una esecuzione “indiretta” del mio bilancio), devi conservare la tua documentazione fino ad una certa data ed impegnarti esplicitamente a farti ispezionare dalla corte dei conti se vengono a chiedere spiegazioni sui soldi, (semplifico un po’ci vorrebbero altre condizioni, non voglio annoiare troppo).
È evidente che se la corte dei conti ispeziona la provincia di Lecce, non è accettabile che i soldi siano usciti, e che chi li ha presi risponda ma io non so niente di te, non ti faccio entrare, non sono ispezionabile da te.
Se anche così si potesse fare con opportuni trucchi contabili, l’ente appaltatore avrebbe pur fatto una cattiva gestione dei soldi, e una brava corte dei conti dovrebbe dare loro delle istruzioni per non ripetere questa cattiva gestione.
Su questo punto bisognerebbe domandare qualcosa agli enti pubblici.

I modelli dei contratti di sovvenzione dovrebbero essere messi dalla provincia di Lecce su sito internet accessibile a tutti in modo che ogni beneficiario di una azione possa sapere cosa lo attende se riesce a farsi finanziare qualcosa e verificare che il suo contratto non lo svantaggia rispetto a qualcun altro.
Sembra fantascienza, ma c’è chi lo fa già, le azioni esterne dell’Unione europea:
Andate un po’ a vedere all’indirizzo:

http://ec.europa.eu/europeaid/work/procedures/implementation/grants/index_fr.htm

Spero che sarete d’accordo con me che fare una pagina internet di questo tipo con qualche link ai formulari che si usano non richiede di superare difficoltà tecniche eccessive.
C’è qualche ente pubblico italiano che fa di queste cose carine ?

il parroco di Funo

bene.

per quanto poco facciano gli oratori è sempre più di niente

Florasol

non fare niente è meglio che fare qualcosa di male, cioè infarcire la testa dei ragazzi con le vostre mitologie dannose, oltretutto in un ambiente poco controllato in cui le eventuali aggressioni sui ragazzi rimarrebbero nascoste. alla larga da quei posti!

teologo cattolico

yawn..faccio copia incolla per commentare le stesse notizie

Solita questione: se sapete che viene violata una legge dovete fare denuncia.
Se avete delle certezze sulla illeggitimità dell’atto amministrativo della provincia si devono fare le relative denunce verso gli amministratori.

Altrimenti si alita al vento.

whichgood

Grazie per il consiglio, ci sei di grande aiuto.

” Altrimenti si alita al vento.”

A me sembra che con la preghiera si aliti al vento.

Francesco

Teologo, sono sempre in attesa che tu mi dimostri che la chiesa abbia ragione e che dio sia stupido.

Andrea65

E’ una vergogna che i soldi della comunità vengano dati alla chiesa per finanziare questa o quella attività.
Spero venga un giorno nel quale ogni chiesa sarà finanziata solo dai propri fedeli.

Ciao a tutti

Dani

Se non erro ogni domenica i fe..deli danno un po’ di spiccioli al prete, quindi i soldi ce ne sono eccome per tenere in piedi quegli scantinati ammuffiti.
E, nel caso non ce ne fossero, li chiedano al Vaticano che mi risulta essere proprietario di migliaia di palazzi, di avere migliaia di oggetti in oro e una banca super segreta.

faidate

Solito commento. Se una madre (o un padre) lamenta la carenza di asili, si può chiedere loro se sono favorevoli o contrari a queste elargizioni alla Chiesa. Se favorevoli, gli si può raccomandare di portare l’infante in chiesa a pregare.

Paul Manoni

Così però, si da per scontato che sia la CCAR a dover sopperire alle mancanze dello Stato, in materia di assistenza, scuola e via dicendo. Invece, secondo me, dovrebbe essere proprio lo Stato LAICO a doversi far carico di elargire serivizi in prima persona, e non finanziare enti o istituzioni religiose che lo facciano al suo posto…Anche perchè a quanto pare, i soldi da utilizzare in tal senso ce li ha, se ne elargisce alla CCAR.
Alla Chiesa, lo Stato non dovrebbe ne chiedere, ne dare un bel niente.
Se poi la Chiesa vuole gestire asili, ospedali, mense e quant’altro, lo faccia a sue spese, entrando direttamente in concorrenza con le stesse strutture dello Stato, ma senza ovviamente ricevere quattrini, sovvenzioni o esenzioni, proprio come un soggetto privato come gli altri.

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