Bologna: card. Caffarra contro aborto, UAAR risponde

Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, durante l’ultima omelia presso la parrocchia della Sacra Famiglia si è di nuovo scagliato contro l’aborto. “Uccisione deliberata e diretta di una persona umana già concepita e non ancora nata” che è “un delitto abominevole”, ha sentenziato. Secondo il religioso, “la nostra civiltà si è ammalata e mortalmente, perché ha perso la vera misura del valore incondizionato di ogni persona umana”.
Da segnalare, una volta tanto, non le dichiarazioni di qualche politico baciapile a corredo dell’omelia del prelato. La Repubblica ha chiesto a Roberto Grendene, portavoce del circolo UAAR di Bologna, un commento. Pubblicato sull’edizione odierna della cronaca bolognese. “Il cardinale, naturalmente, è libero di fare queste prediche”, ha chiarito Grendene, “l’importante è che le istituzioni non vengano influenzate dalle gerarchie ecclesiastiche”. “Non è Caffarra a scegliere e decidere per la vita degli altri, tantomeno le gerarchie ecclesiastiche”, ha aggiunto. Ma “sta allo Stato e alle istituzioni non farsi influenzare da questi moniti”. Anche perché “le idee della Chiesa sono spesso molto in dissonanza con quelle dei fedeli”, come dimostrano le battaglie laiche su divorzio e aborto. Pure oggi, sull’eutanasia “la maggioranza degli italiani è favorevole alla libertà di scelta”.
“Il problema, in Italia, è che i partiti politici pensano troppo al giovamento che si può trarre dalla vicinanza con il Vaticano”, conclude il rappresentante UAAR, “senza tenere in considerazione che gran parte dell’elettorato cattolico sarebbe molto più felice se si promuovessero delle politiche laiche, a favore di tutti i cittadini e non solo di una parte”.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 31 dicembre 2011 alle 15:53 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.