Israele, leader haredim: “Isolamento, no a integrazione e programmi statali”

Il rabbino Yosef Shalom Elyashiv, il più importante leader spirituale degli haredim ashkenaziti di origine lituana, ha lanciato un appello esplicito contro la partecipazione degli ebrei ultra-ortodossi nell’esercito, nel servizio civile alternativo (Sherut Leumi) e nei programmi di studio che comprendono discipline laiche. Un vero e proprio invito a troncare i rapporti con lo Stato israeliano, che arriva in un periodo di forte contrapposizione. Proprio a ridosso degli scontri a Beit Shemesh e delle proteste a Gerusalemme per i posti sugli autobus e i cartelloni ‘immorali’.

Il religioso ha scritto una lettera al giornale ultra-ortodosso Yated Ne’eman, sostenendo che la purezza della fede nel nome della Torah si raggiunge solo “attraverso un completo isolamento da tutti gli aspetti del mondo secolare e da coloro che si sono scrollati di dosso il giogo della Torah”. E criticando le istituzioni laiche, che “vogliono cambiare lo spirito e l’essenza del mondo haredi e sovvertirlo con una serie di influenze di tipo differente, sia nazionaliste che illuministe”. Ma questi “non sono i valori dei nostri padri”, ci ha tenuto a precisare.

Per questo, le istituzioni educative degli haredim “devono essere sotto il controllo dei rabbini, devono essere dirette da loro e devono escludere qualsiasi percorso porti al servizio nazionale, agli studi laici o all’esercito”. E questo, ha chiarito, “anche se hanno programmi speciali per gli haredim“, come tra l’altro già avviene. Quindi contro il governo laico, che “incoraggia ogni sorta di programmi, accademie, college” per “introdurre obiettivi e aspirazioni estranei al nostro modo di vivere”.

E’ la prima volta che un capo haredim fa dichiarazioni così esplicite, rivolte in particolare contro i programmi statali di assistenza agli ultra ortodossi. Gli haredim infatti godono di sussidi e agevolazioni e sono una delle componenti più povere e meno integrate in Israele, tra l’altro in vertiginosa crescita demografica. Quella del rabbino Elyashiv è presa di distanza netta che potrebbe acuire il comunitarismo e l’isolamento degli haredim rispetto al resto della società. Il governo del premier Benjamin Netanyahu è in imbarazzo per le pretese e le proteste degli ultra ortodossi, cui si oppongono in maniera sempre più netta le componenti laiche della popolazione.

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32 commenti

Federico Tonizzo

Non erano già di troppo le contrapposizioni Israeliani contro Palestinesi? 🙁
Ora anche gli Israeliani si dividono? (anzi, non da ora… Già da molto c’erano gli Ebrei Askenaziti e gli Ebrei Sefarditi, per esempio….).
Le “religioni” sono deliri dell’umanità, instillati nelle persone da pazzi o da manipolatori senza scrupoli.

Tiziana

Askenaziti e Sefarditi è una divisione geografica non religiosa

Federico Tonizzo

Certo, si riferiva alla provenienza, e quindi al tipo di status sociale e alla mentalità che “portavano” in Israele.

robby

bè io farei come i romani….cmq la storia si ripete ,quel che stiamo vedendo e gia successo 2000 anni fa,o 1700 anni fa in europa,italia e ne il resto della grecia…….giuliano l apostata docet—-

Tiziana

@Tonizzo
allora mi scuso, ma non avevo capito che il pregiudizio arrivasse a tanto

davide

mah…le cose son due:

o si fa come lo stato chiede, altrimenti via in antartide e fate come volete voi, ma occhio che lì non fanno oltre i -20…auguri; oppure via i sussidi, via le agevolazioni, via tutto: isolati, poi quando stanno con le pezze al cu*o voglio vedere se fanno ancora gli schizzinosi…

Federico Tonizzo

Una volta chi aborriva la società andava a fere l’eremita… 🙂

Congo

Del mondo secolarizzato accettano solo i sussidi.
Che bei para-“ass” che sono…

faber

Be tutto sommato mi sembra un appello condivisibile. Vogliono isolarsi? Bene che lo facciano e non rompano i zibbisisi a tutto il resto della società! Quando poi moriranno per carestie, malattie e quant’altro, sarà solo selezione naturale. In realtà se questo discorso è semplice, esiste un problema ben più complesso: i bambini. Per quanto mi riguarda possono vivere nell’ortodossia più radicale ma non devono permettersi di negare ai bambini il diritto all’autodeterminazione. I loro figli devono avere accesso a tutte le possibilità che la loro società offre loro, compresa quella di infischiarsene della religione. Al raggiungimento della maggiore età poi sceglieranno…scommettiamo che in questo modo gli ortodossi scomparirebbero nel giro di due generazioni?

Southsun

Non sono altro che una massa di deisti trojoni parassiti che vogliono farsi i religiosissimi comodacci loro con i soldi degli altri.

Io li deporterei nel deserto, intimando loro di spaccarsi la schiena per farlo fruttare (assistiti dal loro dio, ovviamente) e di scordarsi di chiamare l’ospedale più vicino per avere medicine e interventi chirurgici in caso di – ooooh – incidente.

Lo Stato israeliano dovrebbe rimandarli nelle caverne, altro che foraggiarli con diritti speciali, sussidi e prebende! Chiagnono, pappano trincano e fòttono a spese di quello stesso Stato che prendono a pesci in faccia???

Federico Tonizzo

Cavolo, non capisco cosa dice ma, dalla sua gestualità e da come vive, questo vecchio Rabbi Yosef Shalom Elyashiv mi sembra completamente rimbecillito/impazzito…

whichgood

Rimbecillito non credo, è una bella volpe. Impazzito forse si, come tutti i religiosi.

serlver

Sì, ma i tagli bisogna farli anche nei confronti dei servizi essenziali allora: sanità, istruzione, luce, acqua e riscaldamento. Troppo comoda predicare la Torah e poi correre dal medico quando scopri di avere il cancro o anche altre malattie minori che però, se non curate, possono portare ugualmente alla morte: curati con le preghiere.

Manfredi

Questo e’ un bel problema x Israele, questi topi di fogna figliano al ritmo di dieci figli/famiglia, tra qualche decennio non.saranno piu’ minoranza e allora poveri laici.
E’ triste dirlo ma prima o poi si arrivera’ ad unoscontro, in Israele ma anche in altre nazioni dell’ occidente tra laici e liquame.religioso.

Senjin

Guarda la soluzione è semplice:

– basta esenzione automatica dal servizio militare
– basta assegni a questi parassiti per stare “a casa a studiare la thorà”
– basta finanziamenti alle loro scuole che non raggiungono standarq minimi e insegnano violenza

Vedi che se devono iniziare a lavorare per guadagnarsi il pane (come fra l’altro comanda esplicitamente il loro dio nella genesi) le paturnie gli passano.

serlver

Più che altro o muoiono di fame, o gli rimane meno tempo per figliare come conigli

stefano marullo

Va bene tutto ragazzi, ma dissento completamente dalla violenza (anche solo delle parole) che state usando per concetti che possono essere espressi in altrettanti modi.

FDG

Quoto. C’è modo e modo di dire certe cose.

Ciò non toglie che gli ultra-ortodossi costituiscano un evidente problema.

whichgood

Per i religiosi, fare figli è una mitzvàh (un precetto).
Voler arrestare la crescita demografica dei religiosi implica andare contro i loro precetti.

whichgood

Per intenderci, tagliare i sussidi obbligherebbe loro a dover adeguarsi al ridimensionamento delle loro famiglie oppure dover abbandonare il loro stile di vita integramente dedicato alla toràh. Nè una nè altra di queste scelte sono dal loro punto di vista conciliabili.

FDG

E perché dovrebbero ricevere sussidi anche da parte di chi non la pensa come loro?

whichgood

@ FDG

Su questo sono assolutamente d’accordo con te. A mio avviso essere religioso non attribuisce nessun tipo di condizione che renda la persona inferiore (nè superiore) da qualsiasi altra. Obblighi e tributi sono dovuti anche da loro. Nessun sussidio deve avvantaggiare un gruppo per il semplice fatto di credere a qualcosa.

Quello che volevo spiegare è perchè per gli ebrei ultraortodossi è così difficile accettare le regole del convivere civile (lavoro, stessi diritti e obblighi, parità fiscale).

Tiziana

lil precetto in realtà ne prevede tre. comunque basisco dell’importanza che dai ai precetti e in sintesi alla religione. i fanatici religiosi italiani sono un fatto politico , così come del resto in Italia il cattolicesimo è tenuto in considerazione dalla partitocrazia e dai giornalisti di regime, cioè quasi tutti. E’ come rispondere a un pazzo, gli si sorride, si è gentili con lui, ma certo non ci si mette a ragionare. Non capisco come è che si da tanta importanza. Non è che questi fanatici ciollabotiamo a mantenerli noi.

ser joe

Ma questi dementi non hanno altro a cui pensare con tutti i problemi che ha Israele

Nikolaus

Ancora un paio di notizie del genere e comincerò quasi a provar simpatia per i nazisti la prossima volta che guarderò “Schindler’s list” (scherzo eh?).

Tiziana

guarda caso quando si scherza vengono in mente questi proprositi. immagino che la direzione del sito si dissocierà, ma sarebbe bene chiuderlo un sito che ha questo tipo di commento

Francesco S.

@ tiziana
I commenti sono di responsabilità degli utenti, non del sito.

Guarda che l’abbiam capito che sei un troll.

Batrakos

A me non sembra essere un troll: è interessata ai post su Israele ma non ha mai trollato, ci ho anche parlato.
Chiudere il sito per un commento personale è eccessivo anche per me, ma ciò non vuol dire che Tiziana sia un troll.

Senjin

Allora dovresti chiedere la chiusura di siti come pontifex, cattolici romani, etc dove l’inno agli hate crimes e al razismo non è solo in centinaia di post ma approvato e benedetto dalla direzione dei siti.

Poco ma sicuro il commento di Nikolaus è di una stupidità abissale ma da qui a delirare di chiudere siti ce ne passa. Per altro per quanto sgradevole esiste la libertà di parola, che vuol dire anche essere liberi di esprimere commenti sgradevoli.
Secondo la tua ottica bisognerebbe fare chiudere innanzitutto i siti\giornali\radio della Lega Nord, Radio Maria, ecc. Di oscenità xenofobe, misogine e omofobe ne sparano a raffica tutti i giorni dopotutto (come i galantuomini che augurano cancri, morte ecc a chi non la pensa come loro).

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