Germania, cattolici e protestanti in calo: “è diventata terra di missione”

Secondo una indagine dell’Istituto Sinus di Heidelberg, un milione di fedeli ha intenzione di abbandonare la confessione cattolica o quella protestante. Ma se si considerano anche coloro che ci stanno pensando, il totale degli apostati sale a 5 milioni e mezzo di persone. La ricerca, ripresa da Vatican Insider, è stata pubblicata sul supplemento Christ und Welt del settimanale tedesco Die Zeit e si basa su interviste a 2.000 persone raccolte nell’ottobre 2011.

Una percentuale del 1,6% (per la Chiesa cattolica) e del 3,2% (per le confessioni protestanti) dei fedeli sopra i 14 anni vuole lasciare la religione di riferimento. Quelli che si stanno pensando sarebbero rispettivamente il 9,9% e il 12,1%. Nel complesso, i tedeschi si dicono per il 59% religiosi, ma solo il 21% va regolarmente a messa e solo il 10% prega quotidianamente. Secondo Bodo Flaig, direttore dell’Istituto Sinus, anche la Germania è “diventata terra di missione”. Già l’abate Godin, nel 1943, evidenziava il fenomeno in Francia e introduceva l’espressione col suo libro Francia: terra di missione? Di fronte ai massicci processi di secolarizzazione il fenomeno tende a consolidarsi in Europa, con viva preoccupazione espressa spesso da papa Benedetto XVI. Dalla riunificazione tedesca al 2008 la Chiesa cattolica ha perso l’11% degli aderenti, mentre i protestanti sono calati del 17%. Con aumento considerevole dei non appartenenti ad alcuna confessione, ormai almeno il 65% degli abitanti dei Lander orientali. Ma il processo è stato evidenziato in tutta la Germania, anche in zone che non facevano parte della Repubblica Democratica Tedesca, quindi estranee agli influssi del regime comunista.

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 23 dicembre 2011 alle 9:50 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.