Bagnasco contrattacca: “Chiesa paga Ici e non fa cresta su Otto per Mille”

Il cardinale Angelo Bagnasco, dopo le parole ritenute frettolosamente dai più un’apertura sul tema dell’Ici alla Chiesa, chiarisce la sua posizione. Intervenendo durante un incontro organizzato da Retinopera a Roma, dal titolo Lo sviluppo umano ha bisogno di cattolici, è tornato anche sul tema Ici-Imu. “Speriamo che la trasparenza dei dati possa spegnere ogni polemica sull’Ici, perché non ha fondamento”, ha sostenuto. “Le polemiche vanno avanti dall’estate scorsa, ma i dati forniti quasi ogni giorno da Avvenire mettono in evidenza la realtà delle cose”. ha aggiunto, “cioè quella del regolare pagamento delle tasse da parte della Chiesa”. Ma le cose, come già scritto, non sono così “trasparenti” come riferisce il prelato, come reso noto anche dall’inchiesta UAAR sui costi della Chiesa. Si veda ad esempio la voce ‘Esenzione Ici’, che riporta la stima dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sulla quota non versata dalla Chiesa, intorno al mezzo miliardo di euro.
Proprio sull’attendibilità dei dati pubblicati dal quotidiano dei vescovi, è utile ricostruire la recente querelle con Staderini. Il segretario dei Radicali Italiani aveva pubblicato un video, ormai divenuto virale, che dimostrava come un immobile religioso fosse adibito a struttura ricettiva a pagamento per turisti. Per contro, Avvenire aveva pubblicato due ricevute di pagamento dell’Ici, accusando i radicali di aver diffuso una “bufala”. Ma proprio il Comune di Milano, interpellato dai radicali, aveva chiarito che il convitto in questione non pagava affatto l’Ici, dichiarandosi esente. E che le ricevute esibite dal quotidiano dei vescovi non riguardano la struttura pizzicata da Staderini, ma immobili adibiti ad ufficio della Chiesa Rettoria San Tommaso. Al che Staderini si è chiesto: “è Avvenire che ha costruito la patacca, oppure la patacca gliel’hanno rifilata?”.
Bagnasco ha parlato anche dell’Otto per Mille, sul quale nega che i vescovi facciano “la cresta”. “I nostri stipendi sono all’incirca di 1.300 euro”, ha detto il prelato. “Qualcuno di autorevole dice che sono troppo modesti” ma, assicura il cardinal Bagnasco, “per noi sono più che sufficienti e ringraziamo il signore di poterli dare”. Bagnasco ha però dimenticato di ricordare che lui stesso gode della pensione di ordinario militare, equivalente a quella di un generale di corpo d’armata: quasi 4.000 euro mensili. Così come tanti altri sacerdoti, grazie ai servizi prestati come insegnante di religione, o di cappellano, superano (anche di parecchio) le cifre fornite da Bagnasco.
Proprio ieri sera, il governo Monti ha approvato la manovra, con 402 sì, 75 contrari e 22 astenuti. Intervistato dal Corriere della Sera, Bagnasco ha ribadito questi concetti, sottolineando che anche la Chiesa “partecipa ai sacrifici della gente”, “condividendone la vita quotidiana attraverso il reticolato più capillare che esista, quello delle parrocchie”, “riferimento di spiritualità e solidarietà”. La Chiesa inoltre “paga l’Ici” ed “eventuali casi di elusione relativi a singoli enti, se provati, devono essere accertati e sanzionati”. L’esenzione “per talune categorie di enti e di attività non è un privilegio”, ha aggiunto. Attaccare la Chiesa in un momento di crisi come questo è “un po’ come sparare sulla Croce Rossa”, è “un bersaglio facile”, ha sostenuto, “perché non ha nulla da nascondere”. L’informazione “diffusa” sarebbe però errata, “mi chiedo se sia solo una questione di ignoranza” o di “malafade”, si domanda. Alla domanda se la Chiesa si sia troppo compromessa col governo Berlusconi, ha risposto che “la Chiesa non sposa questo o quel governo”, però “coltiva rapporti di collaborazione all’insegna del bene comune”. “L’unità politica dei cattolici non si costruisce necessariamente tramite un partito”, ha precisato, perché “l’unità si costituisce a partire da un plesso di valori”.

Valentino Salvatore
ARTICOLO AGGIORNATO IL 18 DICEMBRE

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 dicembre 2011 alle 12:28 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.