Chiesa e Ici, mozione Pd per stima dei beni e successo per appello di ‘MicroMega’

Una mozione presentata dai deputati Pd Stefano Esposito e Paola Concia, sottoscritta altri colleghi alla Camera dello stesso partito, chiede al governo Monti che anche la Chiesa paghi l’Ici sulle attività commerciali. Nella mozione si chiede di quantificare il gettito “che deriverebbe dalla tassazione del patrimonio immobiliare della Chiesa, richiedendo il pagamento di una quota pari al 30 per cento del totale del gettito stimato”. Secondo le stime dell’Anci, riportate nell’inchiesta UAAR sui costi della Chiesa, circa mezzo miliardo di euro non vengono pagati dalla Chiesa per le attività commerciali. I radicali parlano invece di 700 milioni.

I cattolici minimizzano, negando che la Chiesa abbia dei privilegi sull’Ici. Come ha fatto oggi il direttore del quotidiano dei vescovi Avvenire, Marco Tarquinio. Paola Binetti (Udc), intervistata dal programma radiofonico La Zanzara, sostiene che la Chiesa “paga l’Ici in modo documentato, non gode di nessun tipo di privilegio”. Chi solleva la questione, “vuole fare solo una campagna denigratoria”. “La Chiesa non ha interesse a bluffare su una cosa che potrebbe infangarla, come il pagamento dell’Ici”, sostiene, “anzi lo Stato dovrebbe ringraziare per tutto quello che fa per esempio nel turismo”, “sul piano sociale”, “dell’educazione e della formazione”. Il presidente della Commissione politiche sociali e famiglia di Roma Capitale, Giordano Trecidine, si dice “stupito e amareggiato delle continue affermazioni populiste e anticlericali di chi chiede con insistenza il pagamento dell’Ici da parte della Chiesa”.

Si allarga comunque il fronte dei politici che contestano il privilegio clericale sull’Ici. Antonio Di Pietro (Idv) lo ha scritto sul proprio profilo Facebook, annunciando un emendamento alla manovra per eliminare “questa ingiustizia”. Ma anche Renata Polverini, governatore del Lazio, risponde alla domanda se la Chiesa debba pagare l’Ici che “se la pagano le famiglie, l’Ici è una tassa che deve ritornare per tutti”. Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni chiede provocatoriamente se il plauso al decreto ‘salva Italia’ da parte del cardinale Tarcisio Bertone non derivi dal fatto che i provvedimenti non toccano la Chiesa. Anche Pier Ferdinando Casini, leader Udc, dice che “è giusto esentare dall’Ici i locali adibiti alle attività di culto, beneficenza e carità”. Ma aggiunge che “i locali che sono adibiti ad attività commerciali è giusto che siano tassati, come in gran parte già accade”.

Don Paolo Farinella, prete ligure noto per le polemiche contro Silvio Berlusconi, conferma che “il problema sono le strutture di istituti religiosi che fanno attività alberghiera, turismo”. “Per loro bisognerebbe cancellare dalla legge l’avverbio ‘non esclusivamente’ grazie al quale l’esenzione si applica alle attività di natura non esclusivamente commerciale”, continua, “serve una normativa precisa, bisogna essere drastici e le gerarchie ecclesiastiche dovrebbero esigere una norma trasparente”.

Intanto l’appello di MicroMega per reintrodurre l’Ici su tutti gli immobili ad uso commerciale della Chiesa, diffuso su internet, ha raccolto in poche ore più di 31mila firme.

Valentino Salvatore

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96 commenti

Federico Tonizzo

Qualcosa si muove…
Speriamo nell’effetto valanga! 😀

Cartman666

e vediamo se almeno l’esenzione piu’ sfacciata, nonchè forse quella piu’ redditizia verrà fatta
cessare.

mirko

la dimostrazione che anni di sfrangimento di coglioni a chiunque capitasse a tiro alla fine son serviti. è caduto un taboo… alla fine cadra’ anche il totem.

giuseppe

La Binetti dice la verità, ma questa non é di casa nel vostro sito.

Francesco

Dimostralo giuseppe, se no sono solo chiacchere e cilicio, chiacchere e cilicio.

FSMosconi

Al mio paese dire “dice la verità” senza dar metro alcuno di giudizio onde capine il perché equivale ad ammettere la propria posizione. E per posizione intendo posizione ideologica.
Non ne convieni?

lumen rationis

I credenti hanno posizioni ideologiche su tutto ciò che riguarda il loro credo, anche indirettamente. Altrimenti non esisterebbe la religione.
Fingono di non conoscere il detto latino “Affirmanti incubit probatio”.

La Binetti non conosce la legge dello stato di cui è parlamentare, oppure dice le bugie e finirà all’inferno salvo pentimenti in confessionale.

firestarter

Eccolo giuseppe! Come stai oggi? Sono andatevia le voci cattive?

Paul Manoni

@giuseppe
Si, dice sicuramente la verità…Specie quando afferma:

“La Chiesa non ha interesse a bluffare su una cosa che potrebbe infangarla, come il pagamento dell’Ici”

Come non ha “bluffato” nello scandalo pedofilia, soprattutto negli USA. Come non ha “bluffato” sulle vicende legate allo IOR, Sindona, Calvi, Marcinkus. Come non ha “bluffato” lo stesso Bagnasco, crica il numero di fedeli nella sua diocesi per ottenere gli oneri. Come non ha “bluffato” quando ha sguinzagliato i suoi leccapiedi, per rispondere (evidentemente non nel merito) al libro di Maltese “La Questua”. Come non ha “bluffato” nei casi di Elisa Claps o di Emanuela Orlandi. Come non sta “bluffando” per la vicenda del San Raffaele, o come non “bluffa” quando trasmette gli spottoni sull’8×1000 e la presunta carità che fanno all’estero, ben sapendo che devolvono solo il 7% di ciò che incassano.

Va a finire che ha ragione Stefano Grassino…Statte zitto che le arrampicate sugli specchi tue e della Binetti, fanno proprio pena!!

Emanuele

La Bietti dice la verità sul fatto che la chiesa non evada la tassa dell’ICI (nn ne hanno bisogno). UN po’ meno veritiera é nell’affermare che non abbia privilegi.

stefano b.

di sicuro non evade le tasse. gli hanno fatto le leggi ad personam cucite su misura per non fargliele pagare!!! i nostri politici devoti!!!!!!
a bergamo il patrimonio immobiliare della chiesa è di circa 6 mld.
i preti che si aggirano per le vie sono rossi rubicondi e ben pasciuti.
mi sa che di carità ne fanno ben poca.
e le loro case sono in gran parte vuote.

Diocleziano

”… Renata Polverini, governatore del Lazio, risponde alla domanda se la Chiesa debba pagare l’Ici che “se la pagano le famiglie, l’Ici è una tassa che deve ritornare per tutti…”

Polverini, non hai capito un tubo: non è che l’ICI dovrà essere pagata anche dalla chiesa se verrà reintrodotta per le famiglie, LA CHIESA DEVE PAGARLA IN OGNI CASO!

Francesco

La chiesa dovrebbe sempre pagare l’Ici, i suoi luoghi di culto servono a fare propaganda per i suoi interessi economici e politici, per cui sono anche essi locali commerciali.

Giordano Bruno Mazzacurati

Per cui dovrebbe pagare anche IRAP, iscrizione alla Camera di Commercio ecc.!

Lorenzo Galoppini

Ora come ora la cosa più importante è quantomeno fare il possibile per continuare a tenere i riflettori accesi sull’argomento. Dài oggi, dài domani, forse, chissà….

scommettitore

Incredibile . Ho dato un’ occhiata al sito di micromega e dopo aver firmato vedo che nonostante sia quasi mezzanotte le firme aumentano di circa 500 unità ogni 10 minuti.

Essepi

È sacrosanto che anche la chiesa paghi l’ici senza regole di favore e che i comuni (non basterà però la legge ma si dovrà anchte applicarla…) Non me la sento tuttavia di sottoscrivere e diffondere un appello generico e polemico come quello di Micromega. Riempirsi la bocca di “casta” etc. e gridare allo scandalo non è il modo di gestire e di contribuire alla gestione della nostra cosa pubblica. Se ci sarà un’iniziativa un po’ più decorosa parteciperò volentieri.

Lorenzo Galoppini

Non per polemizzare, ma qui non mi pare il caso di stare a fare una questione sui termini usati. L’importante é la sostanza, poi se si vede che la cosa prende piede si cercherà di fare sempre meglio.

mistergrey

“La Chiesa non ha interesse a bluffare su una cosa che potrebbe infangarla, come il pagamento dell’Ici”, sostiene, “anzi lo Stato dovrebbe ringraziare per tutto quello che fa per esempio nel turismo”, “sul piano sociale”, “dell’educazione e della formazione”

Kesserling (un cognome che è già una sventragliata di mitra) , una volta scarcerato,affermò che gli italiani avrebbero dovuto fargli un monumento per la sua benevolenza nei loro confronti.:-)
In effetti ne aveva lasciato qualcuno vivo; inoltre codesto lanzichenecco non aveva avuto il tempo di trafugare la Torre di Pisa e altri gioielli di famiglia.

Comunque ,per quanto riguarda i meriti della chiesa in campo turistico, è vero: sfruttando il lavoro dei contadini e rastrellando zecchini in tutta Europa i papi rinascimentali
e i preti in genere contribuivano grandemente alle future entrate del turismo nazionale ( anche gli imperatori romani, però). Sorbole, che lungimiranza!

Alfonso

Tutte le proprietà del Vaticano DEVONO essere tassate, in quanto la religione (cristiana) che questi IMPOSTORI dicono di rappresentare non richiede luoghi di culto per la preghiera, tutt’latro! La prova di ciò che affermo la si riscontra nella Bibbia (C.E.I.), con particolare riferimento ad At. 7:48 in cui si afferma “Ma l’Altissimo non abita in costruzioni fatte da mano d’uomo, come dice il Profeta […]” ed ancora in Mt. 6:6 “Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà“. Ci sarebbe anche MOLTO altro, ma già solo queste ultime parole di Gesù Cristo sono chiare come l’acqua di fonte e non hanno bisogno di nessuna interpretazione e rappresentano una PROVA più che sufficente che svela l’IMPOSTURA millenaria della chiesa cattolica che spaccia la sua religione per “cristiana”. C’è un avvocato disposto a trascinare in Tribunale questa gentaglia che spaccia menzogne, circondandole e ricoprendole con l’apparenza della religione cristiana?

Paul Manoni

Anche la pagina FB di Paola Concia sta andando in ebollizione!! 😀
E’ tutto un fiorire e rifiorire di “mi piace”… 😆

Paul Manoni

“richiedendo il pagamento di una quota pari al 30 per cento del totale del gettito stimato”

Il PD come al solito ha paura della sua stessa ombra…Fanno lo sconto “ai poverelli” del 70%!!
Vivono la loro attività politica nel perenne “vorrei, ma non posso”. Se passa quest’idiozia, tutti i proprietari di immobili, dovrebbero pagare l’IMU solo al 30% del totale, come forma di protesta!! 👿

giuseppe

Paul Manoni scrive:

8 dicembre 2011 alle 8:16
“richiedendo il pagamento di una quota pari al 30 per cento del totale del gettito stimato”

Il PD come al solito ha paura della sua stessa ombra…Fanno lo sconto “ai poverelli” del 70%!!

Cosi eviteranno all’uaar di occuparsene. Dovreste essere contenti.
Continuate pure ad offendere e dire falsità. Comunque vadano le cose, prima o poi i nodi vengono sempre al pettine. E la storia si ripete, nel senso che alla fine la menzogna é sempre perdente.

Paul Manoni

Prima dovresti rispondere al post delle 08.02 che trovi sopra, ovviamente facendo appello al massimo contributo della TUA personale onesta intellettuale.

Susseguentemente dovresti spiegarmi dove vedi le famigerate offese o le falsità.
Perchè le prime, non risultano reperibili e le seconde, falsità non sono. Posso anche capire che tu, Famiglia Cristiana e Terquinio siate convinti che si stia dicendo menzogne dando degli evasori alla CCAR, perche per voi “la chiesa rispetta solo la legge in vigore”, ma di fatto e’ ciò che accade. Oltre alla legge che e’ ingiusta e da cambiare (visto che anche altre leggi oggetto della manovra sono ingiuste e da cambiare!!), molte attività “non esclusivamente” commerciali, di fatto NON PAGANO L’IMU, protette da una statuetta di una madonna, da un’altare dove vengono celebrati riti e quant’altro!!

Oggi ne parla Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Libero, Panorama, Il Tempo, Il Mattino, Il Secolo xix. Tutti bugiardi laicisti? Ne parlano anche Verdini e la Polverini (Pdl), ne parlano Vendola (SEL) Di Pietro (IDV) e Paola Concia (PD) insieme ad altri 20 esponenti di spicco. Ne parla la Lega e Perfino CASINI!! Vuoi dirmi che anche Casini e’ un laicista mangiapreti!?!?

FACCIAMOLI VENIRE QUESTI NODI AL PETTINE e VEDIAMO CHI E’ QUELLO CHE DICE MENZOGNE!! 😉

Sandra

E pure Bruno Volpe su Pontifex…. senti cosa scrive:

“Tuttavia, poiché lo stesso Segretario di Stato Vaticano ha detto che tutti fanno sacrifici, ecco il motivo per il quale la Chiesa cattolica, senza attendere un provvedimento di legge (che mai arriverà), bene avrebbe fatto a rinunciare all’esonero. Ne avrebbe guadagnato in: consensi, amore dei fedeli, credibilità. Al contrario, una Chiesa che appaia ancorata …
… a protezione di norme che riecheggiano il privilegio, scoraggia i fedeli in difficoltà economica.
Abbiamo la sensazione, sapendone la rettitudine etica, che lo stesso Papa, se potesse scegliere liberamente, opterebbe per la perdita del beneficio, che in aggiunta, sa molto di aiuto di Stato e dunque in contrasto con le norme europee.”

Rettitudine etica!, giuseppe, prendi e porta a casa!

Paul Manoni

@Sandra
Bruno Volpe??? 😯
Quindi abbiamo un giuseppe sconfessato anche dai peggio cattotalebani in circolazione!! 😀

Diocleziano

L’immagine di Fester XVI impotente davanti ai soprusi dello stato italiano che lo
obbligano a beneficiare obtorto collo di privilegi su privilegi… beh… veramente
mi ha fatto cascare i turiboli! Ma dai!

Sandra

Eh povero, gli toccherà scrivere l’enciclica “A Sua Insaputa”.

fab

Se la menzogna fosse sempre perdente, voi sareste spariti appena nati. Ma in questo caso forse sarà la verità a vincere e non le coalizioni.

FSMosconi

@Giuseppe

Ad Hominem Tu Quoque
Ad Personam (+ avvelenamento del pozzo?)
Generalizzazione + Petitio Principii + Mutatio Controversiae

Le fallacie logiche da te utilizzate. La prossima volta magari sforzati a usare anche un “Pio Desiderio”, visto che ci sei…

giuseppe

firestarter risponde:

giovedì 8 dicembre 2011 alle 5:27

Eccolo giuseppe! Come stai oggi? Sono andatevia le voci cattive?

Meglio sentire voci che essere stupidi senza mai sapere cosa dire.

Paul Manoni

😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯
Lapsus feudiano o parziale ammissione di incapacità di intendere e volere???
😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯

fab

Quando poi si sentono le voci, si è stupidi e non si sa che cosa scrivere, si tocca il fondo.

firestarter

Bravo giuseppe, il primo passo verso la guarigione è la presa di coscienza del problema. Ora, per la cura, inizia con le testate al muro. Se le voci persistono scagliati a tutta velocità contro un palo con una bicicletta.

lumen rationis

Non mi è chiaro perché un edificio di culto non dovrebbe pagare l’ICI.

Quali sono i “culti” che fanno scattare l’esenzione?
Basta un dio qualsiasi o ne serve uno certificato?

Giordano Bruno Mazzacurati

Si potrebbe fare un Ente Certificatore dei Culti, per permettere a chiunque di ottenere esenzioni 😉

(scherzo perche’ l’odierna festa della madonna sa molto di carnevalata…)

Forza MicroMega!

Michele Gaismayr

Sostengo che il culto, da che mondo è mondo, E’ un’attività commerciale, quindi non ha senso che goda di alcuna esenzione.

faidate

Fra quanti intervengono in questa rubrica, qualcuno sembra voglia confermare la malafede di molti cattolici, perché non sembra possibile che essi non possano non capire. Quando si invocano sacrifici non si fa appello a una maggiore efficienza del fisco o della giustizia. Si chiede che anche il normale cittadino, per es. il pensionato che paga le tasse, faccia dei sacrifici. In particolari momenti, come parte di contrattazioni, sono state fatte concessioni che oggi suonano come privilegi, anche nelle pensioni, e si chiede di riaggiustarle. La Chiesa, in particolari momenti storici, ha ottenuto dei privilegi, con i più svariati approcci, non sempre limpidi. Oggi le si chiede di rinunciare a qualcuno, visto anche che il suo contributo al benessere dei cittadini ha un’efficienza modesta, condita con qualche scaldaletto (pedofilia, don Verzé etc.) e non sembra che la preghiera degli addetti a tempo pieno ottenga risultati significativi per questo Paese.

enrico matacena

Anche SEL nella sua proposta latwernativa di manovra finanziaria chiede di fare pagare l’ ICI alla chiesa (vedi sito nazionale http://www.sinistraecologialiberta.it). Comunque se fosse stato vero che la chiesa paga l’ ICI non si capirebbe perchè sbraita così e di cosa si dovrebbe preoccupare.
Purtroppo berlusconoi ci ha insegnato che mentendo ad alta voce spesso si riesce a farsi credere.

elisa

Non capisco molto bene questa fissazione sull’ICI. Mettiamo il caso che si riesca a far pagare l’ICI alla Chiesa su tutti i suoi edifici (religiosi, commerciali, ecc.); a quel punto lo stato sarà obbligato a ‘finanziare’ maggiormente la Chiesa (perché, come si suol dire, ‘la Chiesa fa del bene’). Quindi saremmo sempre punto e a capo: ciò che entra dalla porta va di nuovo fuori dalla finestra.
La vera rivoluzione sarebbe togliere tutti i fondi statali alla Chiesa e alla religione cattolica: ogni religione dovrebbe finanziarsi da sè (grazie alle libere donazioni di fedeli e simpatizzanti), senza chiedere nulla allo stato. Andrebbe abolito, come prima cosa, il perverso meccanismo dell’Otto per Mille.

Paul Manoni

Siamo d’accordo che sarebbe la cosa migliore togliere tutto quanto e come si dice, “chi ha bisogno di un dio, selo prega, e chi ha bisogno di un prete, selo paga!”, ma la fissazione sull’ICI, di questi ultimi giorni (sapessi da quanti anni i Radicali isiistono sulla faccenda!!), deriva dal varo della manovra Monti. Il nostro “nuovo” Presidente del Consiglio che relativamente alla questione del pagamento dell’IMU da parte della Chiesa ha dichiarato: “non ci siamo posti il problema”. 😯
Insomma, non è solo una questione di principio quella dell’ICI, visto che sul tavolo c’è un mancato introito che da solo vale più due terzi dell’aumento delle accise (!!!). 😯

dolicocefalo

Da una parte sono contento,per tutti quei credenti che devono tirare la cinghia ,a causa di decisioni prese da esponenti cattolici come Monti e gli altri satelliti di Bertone.Si meritano anche di più.Poi riguardo al fatto che la chiesa in qualche modo giovi al settore turistico,anche le splendide spiagge sarde lo fanno!!!!

Alfonso

Anche le chiese devono essere tassate come uan normale attoività commerciale, in quanto i preti si pagano le loro funzioni dal
1)Battesimo
2)prima comunione
3)cresima
4)matrimoni
5)messe di suffragio
6)funerali
Senza peraltro rilasciare scontrino o ricevuta fiscale, quindi evasori all’ennesima potenza!
In molte chiese ci sono esposti i tariffari.
Segnalo questo video delle Iene sul tariffario dei matrimoni
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182447/golia-il-tariffario-dei-matrimoni.html

libero

Per cominciare si può inserire un ticket fisso di 5-10 euro per ogni incasso relativo a funzioni a pagamento con donazione.

Giordano Bruno Mazzacurati

Salvo ricorso degli avvocati dei preti, basandosi sulla legge Merlin, che dal 20 settembre 1958 ha privato lo stato delle tasse provenienti dai bordelli.

Domenico

LA verità è che se il vaticano pagasse la metà di quello che deve pagare, l’evasione fiscale fosse almeno dimezzata, e i fenomeni di corruzione fossero quantomeno limitati, nel giro di un paio d’anni l’Italia azzererebbe il suo debito pubblico.
E per far si che il papa indossi le scarpine rosse di Prada mia madre, che ha lavorato per 35 anni, con due figli, un marito pensionato, e un genitore anziano al quale badare deve andare in pensione tra 8 anni? BASTA

maurice

Non volete pagare l’ICI ? Vendete la vostra casa e compratevi una chiesa ! No ?

Ma che carino che è Razzi con le scarpette rosse … peccato che non hanno il fiocco …

civis romanus sum

Non mi basta che paghino solo l’ICI sul loro venti per cento del complessivo patrimonio immobiliare di Roma.

Devono pagare anche l’acqua che usano per annaffiare i loro lussosi giardini solo e sempre a Roma, dove possono scorrazzare allegre suorine mentre i nostri figli si devono accontentare di sporchi e aridi giardinetti pubblici immersi nel cemento.
Devono pagare le fognature che adoperano per i loro puzzolenti escrementi.
Le montagne di rifiuti che producono ,,, e sono solo alcune delle cose che noi romani gli paghiamo ancora di tasca nostra, dopo averli visti mangiarci la città per secoli e macinare i vecchi marmi degli antichi templi, pezzo per pezzo, per farne calcina per la loro fabbrica di impostura che li mantiene nel loro lussuosi vizi, per secoli e secoli a parassitare sulle nostre spalle.

Devono pagarci anche gli INTERESSI su tutti quei secoli ,,, Pagarli cari e pagarli tutti.

ale cattolico

LA Chiesa le tasse già le paga,pagatele voi in oltre i preti pedofili sono neanche il due per cento,invece gli atei sono più deldieci per cento pedofili.

ale cattolico

il pd si deve vergognare di avere la concia ta le sue file.

ANCIA LIBERA

e perchè emerita testa di c. il pd si dovrebbe vergognare ????? per chè la concia è omosessuale ??? alla faccia dell’amore verso il prossimo – fate vermente ribrezzo !!!

Maurizio_ds

Beh, più gente firma l’appello, meglio è. Ma temo sia difficile che succeda qualcosa.

MEVI

Però penso è molto importante fare vedere ai politici e sopratutto al Vaticano che la mentalità sta cambiando.

Fedele Razio

Aspettiamo fiduciosi di vedere radicali e anticlericali trombon-moraleggianti a servire i pasti caldi agli affamati…. Dopo che avranno servito almeno tanti pasti caldi quanti la Caritas e restituito i soldi dei finanziamento pubblico a Radio Radicale potranno parlare di tasse sui beni della Chiesa (che sulle attività commerciali già le paga).

La violenze e le bugie di questa ennesima campagna contro la Chiesa fanno davvero schifo.

Francesco

A servire tanti tanti pasti caldi con i soldi che ladrocinia la tua chiesa non ci vuole molto, anzi molto poco visto che sono solo una piccolissima percentuale di quelli che ruba, vuoi dire che i radicali e gli anticlericalisti (usa i termini corretti) devo dimostrare di fare schifo come gli appartenenti della tua chiesa, Fedele Ratio?

Goethe

Da Repubblica del 8.12.1 : Luca Antonini, presidente della Commissione attuazione del federalismo fiscale, è più prudente. “Un’elaborazione del Tesoro fatta incrociando le dichiarazioni degli enti non commerciali con Irap e Iva, stima un gettito Imu di 70-80 milioni dal patrimonio ecclesiastico davvero “commerciale””.

Finalmente un calcolo meno fantasioso e corrispondente alla realtà.

Diocleziano

Intanto si è stabilito che sono evasori.
Moralisti dei miei stivali.
Quello che insospettisce è quel ”davvero commerciale”: il signor Antonini non ha capito che il problema è quando mischiano le destinazioni per barare.
Quindi il calcolo corrisponde solo al tuo pio desiderio di alterare la realtà.

Sandra

Certo il fatto che Antonini, vice della Fondazione per la sussidiarietà, sia un ciellino di ferro non ha nessun impatto sul suo modo di calcolare…

faidate

Probabilmente quando Bertone parla di sacrifici si riferisce al sacrificio della santa messa, durante il quale il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo: il che non ha niente a che fare, per chi non lo avesse capito, coi sacrifici richiesti ai pensionati.

luigi

VERGOGNA binetti! Statte zitta e chiuditi per sempre in una camera e usa il cilicio!

Stefano Grassino

TG SKY 24
ore 20.00
La chiesa deve pagare l’ICI?
NO 6%
SI 94%
Gli italiani sono cattolici fino a che non gli tocchi il portafogli.

il parroco di Funo

micromega ci è o ci fa?

la Chiesa paga GIA’ per le attività commerciali e prevalentemente commerciali.

quanto al 30% del patrimonio immibiliare italiano che è della Chiesa …
… erano più credibili le armi di distruzione di massa di saddam
(visto che il 72 % delle abitazioni è di proprietà)

firestarter

e per quelle non esclusivamente?

ma per caso “la chiesa paga” come “gli ultrasettantenni danesi non hanno copertura medica”?

ti ricordo ancora una volta, spudorato mentitore di un parroco, che le regole del pulpito non si applicano universalmente.

Diocleziano

parroco,
spiegami come è possibile che avvenga questo prodigio:
la chiesa non produce nemmeno un chiodo,
la chiesa spende tutto quello che riceve in beneficenza,
però il patrimonio della chiesa aumenta in modo spropositato.
Forse dio ha una stamperia clandestina di euro?…
Non vedo come aiutare i poveri possa dare un ritorno economico,
a meno che non si sia dei profittatori.

Sandra

parroco,
ma tu piuttosto, ci sei o ci fai? Primo, il patrimonio della Chiesa viene valutato nell’ordine del 20% sul totale italiano, e non il 30%. Secondo, dire che il 72% delle abitazioni è di proprietà non significa che corrisponda al 72% del patrimonio immobiliare. A meno che uno “ci faccia o ci sia” a pensare che il patrimonio immobiliare di un paese sia costituito solo da immobili da abitazione. Ma come ragioni, scusa, sai, ma sei un po’ preoccupante, ti occupi anche di educazione??? Poveri bambini di Funo.

Stefano Grassino

Sandra, questo signor parroco di Funo è la tipica “faina” che se l’incontri, devi metterti subito una mano davanti e l’altra di dietro.
Ci fa ci fa, tranquilla. Il furbetto recita la parte dell’allocco per non pagare la tassa ma con me non attacca e gli auguro che non “mi capiti mai a tiro” come recita il detto.
Per il suo bene, deve solo pregare che in questo paese la popolazione continui a vivere nell’immaturità che la contraddistingue da secoli e secoli, perchè se mai dovesse arrivare il giorno del risveglio, allora si che per quelli come lui saran dolori.

Sandra

Stefano, difficile da dire… la sua uscita sul sistema pensionistico danese meriterebbe forse il Cattoscar (che grazie ai nostri troll non ci facciamo mancare niente in fatto di umorismo). Se non siamo in presenza di un caso clamoroso di omonimia, funzione e luogo, il nostro don Alberto è stato pure portato via di peso dalle forze dell’ordine per aver organizzato un sit in contro il carnevale di Cento (che ha tenuto occupato anche il vescovo Caffarra):
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/09/sit-in-di-due-preti-contro-la-sfilata.html

Come direbbe Forrest, “Parroco è chi il parroco fa”.

serlver

Ehm abitazione ed edifici non sono proprio la stessa cosa: la prima è un sotto insieme dei secondi.

Paul Manoni

@parroco di funo
Ti prego, dimmi che non sei tu quello del link di Sandra!?!? 😀

ANCIA LIBERA

la filosofia di voi della CCAR è quella del vostro beniamino benito mussolini con il quale stipulaste quei patti scellerati per lo sato italiano detti patti lateranensi in seguito rivisti ed aggiornati dal ladro e latitante bottino craxi – la vs. filosofia è dunque: ARMIAMOCI E PARTITE così pretendete che le vs. regole vengano rispettate dagli altri ma non da voi stessi: i “famosi” comandamenti NON RUBARE E NON DIRE IL FASLO valgono quindi per gli altri ma non per voi – attento parroco se continui così finirai all’inferno !!!

Lorenzo Galoppini

78.805 ore 23:18….almeno é una consolazione vedere che c’é un bel po’ di gente a favore delle tasse anche alla chiesa….forse si sta cominciando pian piano a rompere un tabù…bisogna insistere, con tutti i mezzi a nostra disposizione.

kefos93

Se non puoi pagare l! ICI…venditi la casa e comprati una Chiesa !!!!

Goethe

Tutto l’immobile deve essere utilizzato per lo svolgimento dell’attività esente. È falso, ad esempio, che se in un albergo c’è una cappellina, tutto l’immobile diventa esente. È vero anzi il contrario. Tutto l’albergo (compresa la cappellina che di per sé sarebbe esente) deve pagare l’Ici

Sandra

Dichiarazione di Marco Cappato, Consigliere comunale Radicale di Milano:
Visto che la stampa cattolica e i politici clericali ripetono che le attività commerciali gestite da religiosi già pagano l’Ici, rendo noto l’elenco delle 17 strutture ricettive del Comune di Milano che –sulla base delle informazioni fornite su mia richiesta dall’amministrazione comunale- si dichiarano esenti dall’Ici e delle 23 strutture che non pagano ne fanno dichiarazione.

http://www.radicali.it/comunicati/20111208/manovra-cappato-ecco-l-elenco-delle-strutture-ricettive-ecclesiastiche-che-non-p

RobertoV

Secondo quello che ho letto in un articolo dei valdesi l’immobile deve essere di proprietà di un ente no-profit. Quindi se l’immobile è di una società considerata no-profit (ed il San Raffaele lo è con la sua fondazione) l’immobile sarebbe esente da ICI.

Goethe

Leggenda metropolitana: il patrimonio in Italia degli enti ecclesiastici ammonta a 1200 milierdi di euro. Se così fosse, al 3% renderebbe 36 miliardi di euro. Visto che in Italia ci sono al massimo (tra preti e suore) 150000 (con una età media di oltre 60 anni) persone che dovrebbero spartirsi la torta a ciascuno spetterebbe (36.000.000.000 diviso 150.000) più di 2 milioni di euro a testa ogni anno. Altro che nababbi. Ma ¨chi vive in Italia ha davvero l’imporessione che le suore che incontra abbiano un salario di 2 milioni di euro all’anno? Ci si chiede inoltre per quale ragione non ce ne siano più o almeno così pochi di giovani, se nemmeno la prospettiva di vivere da nababbi li attira. Magari qualcuno dell’UAAR di fronte alla possibilitä di incassare 2 milioni di euro di benefits all’anno cambierebbe persino idea.

Posibile che non passi nemeno per l’anticamere del cervello di gente che sostiene di essere razionalista che la cifra di 1200 miliardi di euro di patrimonio immobiliare non sta né in cielo né in terra

RobertoV

La cifra di 1200 miliardi di Euro è assolutamente realistica. Per confronto quella dello stato italiano è stimata essere di 1800 miliardi di Euro.
Diverse agenzie immobiliari hanno stimato che il patrimonio ecclesiastico in Italia sia tra il 17 ed il 22% (circa il 25% nel Lazio). Quindi essendo il patrimonio immobiliare italiano superiore ai 6000 miliardi di euro, il 20% fa più di 1200 miliardi di Euro.
La verifica può essere fatta facendo riferimento ad un censimento dei beni della chiesa in Italia (va detto che probabilmente neanche la chiesa conosce l’esatto ammontare del suo patrimonio visto che qualche anno fa ne aveva avviato un censimento): 95 mila chiese, 26 mila parrocchie, 4000 monasteri e conventi, 3000 santuari, 5000 km2 di terreni, alcune centinaia di migliaia di posti letto alberghieri, ecc. Le chiese più piccole sono state vendute a meno di 1 milione di euro, ma per confronto con alcune cattedrali costruite di recente, un San Pietro dovrebbe valere circa 1 miliardo di Euro ed il duomo di Milano sui 500 milioni di Euro. Qui a Milano diverse chiese anonime valgono sicuramente alcune decine di milioni di Euro. 5 anni fa era stato acquistato dal regista Lucas un piccolo monastero per 6 milioni di euro. Se si fanno i conti con valori medi si ottiene un valore dell’ordine dei 1000 miliardi di euro.
Anche nelle altre nazioni si sono fatte delle stime e si resta sbalorditi dai possedimenti della chiesa. In Germania la chiesa cattolica ha un patrimonio stimato tra i 160 e 300 miliardi di Euro, 8200 km2 di terreni, in Austria 2500 km2 di soli terreni, in Spagna e Portogallo il 20% dei terreni agricoli è suo.

Lorenzo Galoppini

Ci si potrebbe ripianare mezzo debito pubblico…

RobertoV

Ovviamente ho dimenticato di citare anche le università, le scuole e gli asili, gli ospedali e le cliniche di proprietà della chiesa, vari palazzi uffici e di banche, appartamenti, ecc. che contribuiscono al patrimonio immobiliare complessivo.

ANCIA LIBERA

HO ADERITO ALL’APPELLO DI MICROMEGA ED HO INVITATO I SOTTOSCRITTORI A CONSULTARE IL SITO UAAR !

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