‘Libero’: “Pochi figli, religione non c’entra: donne, studiate meno”

In un controverso e provocatorio articolo pubblicato su Libero, dal titolo Togliete i libri alle donne: torneranno a fare figli, Camillo Langone (“fervente cattolico”, già famigerato per attacchi a Piero Angela e all’UAAR, nonché a Christopher Hitchens, malato terminale), stavolta si scaglia contro il calo demografico. E paventa il rischio di una invasione di immigrati. A suo dire, “Dio non c’entra” perché il “maomettano Niger” e la “cristiana Uganda” sono rispettivamente il primo e il secondo Paese più prolifico, mentre l’Iran è “precipitato anch’esso sotto la soglia di sostituzione nonostante veli e ayatollah“. Nemmeno l’induismo e il buddismo, o il comunismo, possono aiutare. Quindi, “non è la religione” e nemmeno l’ideologia “il fatto fertilizzante”. Ma esiste uno “stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico”. Per questo motivo, “se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà. Così dicono i numeri: non prendetevela con me”, conclude laconico.

Luciano Vanciu

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103 commenti

Eco

Infatti, proprio di semina si parla.

I cattolici prendono tutto e vogliono usarlo come meglio piace a loro.

Sabner

Per aumentare la natalità bisogna dare aiuti economici alle coppie che fanno figli non tornare al medioevo

TalebAteo

dissento Sabner. Per aumentare la natalita’ occorre rendere meno infernale la vita degli adulti (ma anche di bambini ed anziani), con servizi di migliore qualita’, massiccia iniezione di pubblico: trasporto pubblico efficiente, asili nido pubblici a prezzi ragionevoli, sportelli p.a. efficienti con eliminazione delle inumane code, semplificazione burocratica integrata con controlli incrociati delle banche dati p.a., “ospizi” degni di essere chiamati alberghi a prezzi umani, universita’ e scuole efficienti ed a costi umani, ma soprattutto inversione del rapporto di “sudditanza”.
Sembra fantascienza? Basterebbe intanto scrollarsi di dosso i parassiti che magheggiano i fenomeni corruttori. Per dirne una, zittire una marcegaglia che ha avuto stralciato il processo per evasione fiscale grazie allo scudo fiscale ed ora fa la morale ai poveri cristi (senza dimenticare che ora si riempie la bocca di frasi del tipo “lo scudo fiscale e’ stato un errore del governo”).
Tornando a bomba sul pagare per i figli, faccio notare il rischio concreto dell’aiutino alle giovani coppie in filiazione (che magari hanno scialacquato 30mila euro in ricevimento di nozze ed altri 5-10mila di crociera), va ad aiutare tutti coloro che hanno una certa “liberta’ nella dichiarazione dei redditi” e la usano a loro vantaggio.
Non dimentichiamo poi l’ingiustizia verso le generazioni precedenti che non hanno avuto aiuti, ed il fatto discriminatorio verso stranieri che risiedono regolarmente e maturano nei tempi legali il diritto alla cittadinanza.

nightshade90

siamo ormai 7 miliardi su questo pianeta, e stiamo ancora aumentando vertiginosamente: quanto si deve essere stupidi per desiderare di fare addirittura più figli?

per ottenere un vantaggio localizzato sia nel tempo che nello spazio (fare più figli degli immigrati per mantenere le percentuali delle varie popolazioni in italia) o per semplice e stupido partito preso (la religione dice che fare un bordello di figli è sempre cosa buona, giusta e doverosa) si tenta di peggiorare un gravissimo problema già a livelli endemici nel mondo (la sovrappopolazione mondiale). a volte mi chiedo proprio come possano essere i preti così stupidi, ciechi e miopi……

SilviaBO

E poi chi l’ha detto che se gli autoctoni fanno più figli arrivino meno immigrati? Immigrazione e natalità degli indigeni sono due fenomeni non correlati, almeno finché ci saranno nel territorioun briciolo di risorse da sfruttare e distruggere.

Benjamin l'@sino

Night, mi dispiace darti una brutta notizia, ma non sono solo le religioni a far apologia dell’incontinenza riproduttiva.

nightshade90

no, in effetti lo fanno anche molte ideologie. ma le religioni sono da una parte il gruppo di maggioranza tra coloro che predicano tale assurdità e dall’altra hanno la più alta percentuale di membri al loro interno che la predicano (in parole povere: la maggioranza di coloro che predicano per ottenere il boom demografico lo fa perchè religiosa e/o sulla base di motivi religiosi, e allo stesso tempo la maggior parte dei religiosi predica per ottenere il boom demografico).

nightshade90

@silvia

credo che il ragionamento della chiesa sia “gli immigrati fanno molti più figli di noi, tra 50-60 anni saranno quindi la maggioranza della popolazione, e a quel punto allora come potremo pretendere privilegi per noi con la scusa di essere la maggioranza? potrebbero addirittura rigirarci l’argomentazione contro e chiedere loro a quel punto di essere privilegiati al posto nostro perchè ora sono loro la maggioranza….non sia mai…..”

Emanuele

….il motivo per cui in Italia ( in Europa in generale) dovrebbe aumentare la natalità é perché altrimenti i problemi di ordine sociale aumenteranno in maniera esponenziale. Ovviamente nel contempo bisognerebbe cercare di diminuire la natalità in altri luoghi del pianeta: il numeretto magico é 2 figli per coppia. (Attualmente l’imigrazione non é in grado di sopperire tale deficit).

Se si continua a rimanere sotto i 2 figli per coppia semplicemente si dovrà andare sempre di più (e l’italia mi sembra sulla buona strada) in una direzione dove qualunque serivzio sarà privato(per non parlare del problema pensionistico)

Quindi il vantaggio localizzato direi che sarebbe decisamente necessario per non implodere.

Il modo per incentivare la natalità come é stato ampiamente detto non é ovviamente segregare nell’ignoranza le donne ma aumentare in modo reale i servizzi, sia quelli strettamenti legati alla famiglia, sia quelli legati alla vita quotidiana.

Emanuele

..ovviamente se serivizi e non servizzi…mi é scappata una z di troppo…

Alb

Ma prima di tutto…perchè mai dovremmo aumentare la natalità? Siamo già qualche miliardo di troppo, su questo pianeta.
Cerchiamo piuttosto di progettare un sistema socio-economico stabile in un sistema chiuso: qualcosa a somma zero senza bisogno di un continuo incremento nel consumo di materie prime e risorse (che siano patrolio, acqua, spazio vitale, o la forza lavoro dei giovani utilizzata come tappabuchi per un sistema in perdita).

Poi si, chiudiamole, alcune facoltà. Teologia, tanto per citarne una.
Alb

Nathan

Guarda che in Italia non esistono Facoltà di teologia “laiche”, cioè non annesse a istituzioni religiose, eccetto forse una di filosofia e teologia, presieduta da Cacciari, credo, connessa al San Raffaele.

picchus

Le facoltà di teologia sono state già chiuse decenni fa, nelle università pubbliche. Infatti, al contrario di altri stati, si può studiare teologia solo in università private. Chiuderle mi sembra leggermente illiberale.

Per la progettazione di un sistema socio-economico stabile in un sistema chiuso ci ha già provato un mascellone qualche tempo fa, non si è rivelata una genialata.

Per quel che riguarda i servizi pubblici, in particolare gli asili, cosa me ne faccio di 50 asili pubblici in zona se poi quando vado a iscrivere mia figlia mi sento dire (come è successo): noi apriamo a metà settembre, a natale vacanze scolastiche (minimo 15 giorni), a pasqua idem, se ci sono elezioni, riunioni sindacali, scioperi, manifestazioni ecc. siamo chiusi e alle 16:30 tutti fuori dalle balle. Noi genitori ci siamo guardati e ci siamo chiesti: ma a cosa ca… spiterina serve un asilo pubblico, a dare tempo alle domestiche delle ricche signore di pulire la casa e fare la spesa? No perchè se oltre all’asilo devo anche pagare una tata sino a che io e mia moglie torniamo dal lavoro, sto asilo a che mi serve? Quando abbiamo provato a dirglielo e spiegarglielo ai responsabili di istituto sembrava che volessimo ridurre in schiavitù le povere insegnanti i cui diritti acquisiti erano inviolabili. Ad essere violabile infatti era solo il nostro didietro, che infatti abbiamo dovuto iscrivere la bimba ad un asilo privato, giocandoci quasi metà stipendio.

TalebAteo

perche’, scusa, l’asilo privato era aperto anche a natale?
A parte battute, il giusto e’ pretendere che ci siano fasce di copertura differenti per diversi servizi pubblici (in questo caso asili), nella stessa zona.
Pero’ questa non e’ cosa che si puo’ pretendere dal singolo istituto, bisogna andare un gradino piu’ su.

TalebAteo

infatti non esiste nessuna ragione per aumentare la natalita’ nel mondo moderno. Esisteva nella concezione militaristica e sudditevole della societa’, in cui era necessario avere nuove leve per le armi (che periodicamente venivano bruciate in guerre) o nuove braccia per l’agricoltura.
Cmq cio’ su cui fanno leva i ragionamenti populistici del “partito della natalita'” e’ il legittimo desiderio di buona parte degli esseri umani di lasciare, anche con i figli (qualora opportunamente cresciuti ed educati), qualcosa di positivo di se’. E lo fanno in un’ottica di scontro tra civilta’, come se figliare a manetta fermasse le migrazioni che tanto schifano questi “misericordiosi razzisti localisti”.

Benjamin l'@sino

Guarda che a figliare a manetta per prendere il sopravvento sui locali delle terre che vanno ad occupare sono per primi proprio certe etnie di immigrati (le altre figliano a manetta e basta, senza neppure avere la fantasia di pensare a qualche secondo fine),

TalebAteo

adesso i poveracci disperati, che figliano a manetta caso mai per altre ragioni, sono diventati agenti al soldo dell’invasore.
E’ gente che scappa da altre situazioni, che non puo’ cambiarle quelle situazioni senza scontrarsi con i servi del potere locale (ce li abbiamo anche noi, del resto). Direi che tutti costoro non hanno la fantasia di pensare a qualche secondo fine.
E che i localisti verdastri potrebbero risparmiarsi di predicare che gli italiani 8o peggio ancora i padani) devono procreare per fermare la migrazione, magari agitando i forconi contro “li turchi” all’ombra dell’amato campanile. Al massimo potranno mettere al mondo qualche trota…

Benjamin l'@sino

talebateo, non capisco dove hai letto che avrei caldeggiato una maggior incontinenza riproduttiva da parte dei verdastri padani, come li chiami tu. Al contrario, auspico un ulteriore miglioramento (abbassamento) della natalità locale congiunta ad un blocco dei movimenti migratori in ingresso, con operazioni di agevolazione del rientro di coloro che sono già qui. Il tutto per alleviare la pressione antropica su un territorio allo stremo che da decenni dà segnali di cedimento non di poco conto. Invece, quel che vedo è un incremento della popolazione di circa cinque milioni di nuove persone nel giro di soli dieci anni. Non so se riesci a visualizzare una torma di quelle proporzioni. Ammetto che è difficile farlo, ma se ci si riesce è un’immagine inquietante. E quella torma continua a crescere ad un ritmo impressionante di diverse centinaia di migliaia di nuove persone ogni anno.

faber

Oltre alla ridicola ottusaggine medievale del tizio in questione, la cui capronaggine è forse superata solo dalla pietosità del tentativo di fare clamore per fare notizia, la cosa che veramente dovrebbe far riflettere è che esista in maniera diffusa e trasversale, salvo rare eccezioni, l’aprioristica convinzione che l’aumento di natalità e l’incremento demografico siano dei valori aggiunti. Ciò si inserisce a mio parere nell’egemonica rappresentazione del concetto di crescita come valore fondante del benessere sociale. Tutto deve crescere affinché la qualità della vita sia buona: l’economia, la produzione, la demografia, la quantità di risorse energetiche e così via. In natura, dove il termine natura è utilizzato nell’accezione più ampia possibile, nessun sistema a feedback positivo è destinato ad essere duraturo perchè un tale sistema arriva inevitabilmente ad un punto di rottura che ne rappresenta, a quel punto, un vero e proprio feedback negativo. Da un punto di vista sistemico mi sento di affermare che non esista un sistema che su scala ampia, appunto sistemica, possa essere considerato a feedback positivo. Ciò vale anche ed inevitabilmente per la società umana. Non sarebbe forse più saggio recuperare il valore del concetto di equilibrio senza arrivare al punto di rottura del sistema? Ricordiamoci che tanto maggiore è la tensione accumulata da un sistema, tanto maggiore sarà l’energia sprigionata dal crack!

Beatrice

Avere delle madri istruite è importante. E se ci fossero dei servizi per le madri che vogliono lavorare mentre i figli sono piccoli e ci fosse un mercato del lavoro più elastico che permette alle madri che hanno i figli già grandi di reinserirsi nel mondo del lavoro e gli permette di fare un lavoro part-time mentre i figli sono piccoli ?

Sembrerebbe che il sig. Langone abbia già un obiettivo pre-definito e poi cerchi di raggiungerlo con una opportuna navigazione, ma le destinazioni possibile el rotte per raggiungerle non si esauriscono con le sue.

exodus

ad ogni cazzata in regalo un sfrangata ………..a certi la civiltà deve essere imposta non ce la fanno proprio a trattenersi nel dire e fare stronzate

fab

‘So sbarellato spera in qualche passaggio televisivo, ma non se lo fila nessuno. Tanto vale che faccia articoli sulle mucose dei delfini.

Sandra

Oltre al confronto tra Italia e maomettano Niger e cristiana Uganda, avrebbe potuto riflettere anche sullo sviluppato nord Europa, dove la natalità è più alta, il livello di istruzione più alto, la qualità di vita dei bambini più alta…. Troppo difficile cercare di migliorare?

Nathan

La Scandinavia atea e laicista, sazia e disperata, giammai!
Il Langone è un ultrareazionario trucido, che non mostrano neppure in televisione, chè sarebbe controproducente, poichè ha almeno la dote della sincerità: le cose spaventose che pensa le dice pure senza cammuffamenti ed eufemismi, a anche in una societa culturalmente conservatrice e regressista come l’Itaglia dopo il ventennio berlusco, queste idee non possono avere molto seguito.

Lyra

Come odio questo viscido maschilismo che tenta di imporsi dopo tutte le conquiste, dal diritto di voto al riconoscimento della sessualità femminile, che abbiamo fatto noi donne in questi ultimi due secoli!
Le donne devono smetere di studiare?! Ma neanche per sogno!!!
“Mai discutere con una donna che legge, è probabile che sappia anche pensare!” forse in gioco c’è proprio questo: se ci tolgono la culturra ci assoggettano, ritorniamo sottomesse e servili macchine per far figli; no grazie!
La cultura è un valore fondamentale per la vita umana, sia esteriore che interiore, va valorizzata, cosa che in Italia avviene, aimè, troppo poco.

Provocazione: e poi perchè mai le donne? La donna è l’unica a poter partorire un figlio, ma può anche essere l’uomo a restare a casa a guardarlo! Dove sta scritto che dobbiamo essere per forza noi donne a dover rinunciare o limitare gli studi e la carriere lavorativa?

Batrakos

Guarda, Lyra, sul finale hai espresso un mio vecchio sogno, di cui mi ero ormai quasi dimenticato: mettermi con qualche donna in carriera che vada a lavorare e guadagni bene, lasciando me ad accudire casa ed (eventuale, e anche se venisse non da me ma da precedenti sue relazioni) prole.
Me la cavo bene nei lavori di pulizia e non sono nemmeno male a cucinare (e poi comunque ci sono sempre margini di miglioramento), avendo fatto da anni il tuttofare precario nelle cucine dei ristoranti.
Visto che in questo periodo sono single, inizierò di nuovo a pensarci su! 🙂

Lyra

Hai ragione, mica detto che le donne debbano essere migliori nei lavori di casa, in cucina o nell’accudire i figli. Penso che dipenda da coppia a coppia, dalle incilinazioni e doti dei due partner.
Non sono una di quelle femministe che proclamano la supremazia famminile: sono per la parità, per eguali diritti e doveri, eguale dignità.
Penso che sia ogni singola coppia a dover decidere come accudire i figli. C’è la donna che preferisce rimanare a casa, far la casalinga, crescere i figli e coltivare hobbies, c’è la donna che preferisce la carriera, che vede la sua piena realizzazione nel lavoro, c’è l’uomo che preferisce fare il casalingo, o che invece preferisce il lavoro fuoricasa.
E poi credo la realtà ci insegni che, nella maggior parte dei casi, si badi poco alle preferenze: sia ha la necessità di lavorare entrambi, perchè un solo stipendio non basta per garantire uno stile di vita accettabile e dignitoso.

Agita&Gusta

@Batrakos
Questa è la “perversa” fantasia di molte persone 😉 Non solo nella chiave “alternativa”, cioè l’uomo resta a casa e la donna va fuori a lavorare, ma addirittura nella “pericolosissima” equivalenza dei ruoli, per dire, cosa “abominevoli” come il congedo di paternità, il papà e la mamma che si occupano allo stesso modo di casa e figli, essendo che in casa ci viono entrambi e i figli si fanno assieme.
Roba da ergastolo!!!!
😉

Paul Manoni

@Lyra
Concordo.

@Batrakos
Questa “emerita” perla di visione progressista e sviluppata da parte di “locali”, circa il ruolo della donna, te la regalo ben volentieri:
http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/la-serva-del-focolare.html
Ovviamente si tratta solo di un estratto…L’articolo vero da cui e’ stato ripreso questo passaggio, se vuoi lo puoi trovare su Pontifex, ma fa accaponare ancora di più la pelle…E cascare ancora di più le palle. 😉

Batrakos

Agita&Gusta
Quali nefande idee stanno uscendo da qua…roba da rogo, altro che da ergastolo! 🙂

Paul,
Per carità, il vecchio vescovo di Senigallia già mi è bastato ai tempi (anche se ci ho sempre avuto poco a che fare), e l’estratto da te postato già è di avanzo, tantopiù di prima mattina!
Roba da matti, anzi da vescovi emeriti ;).

bardhi

ha perfettamente ragione Langone, ma a questo punto per coerenza dovrebbe almeno non chiamarle piu donne ma incubatrici parlanti.
Secondo studi recenti mediamente le donne sono piu intelligenti degli uomini ma la loro distribuzione del intelligenza ha la campana della gaussiana stretta e alta vicino al valor medio a differenza di quella dei uomini che è piu larga e piu bassa, quindi secondo un piccolo calcolo viene fuori che maggior parte delle donne deve stare con uomini meno intelligenti di loro. Questo significa che maggior parte dei uomini si sentono e sono inferiori alle loro compagne, vuoi che non siano pure maschilisti???

Francesco S.

Se si vuole che le coppie abbiano più figli, o meglio visti i tempi di crisi, che li abbiano, si dovebbero creare più asili, eliminare la precarietà del lavoro, e in generale aumentare gli stipendi dei ceti più poveri, perchè i figli non si fanno e basta ma devono anche crescere, anche se sembra che ai catto-fanatici interessano fino al momento che escono fuori dall’utero e poi possono anche crepare dopo.

A titolo d’esempio conosco una coppia, sono entrambi medici e benestanti, che hanno ben 5 figli, ovviamente la signora è laureata, quindi non c’entra niente l’istruzione femminile, c’entrano soprattutto i soldi.

In Uganda e in Niger, come in genere in Africa la mortalità infantile è una delle più alte al mondo, mentre nei paesi occidentali dove c’è più istruzione delle donne (e anche più ricchezza) la mortalità cala. Io tra bambini non nati e bambini nati e poco dopo morti scelgo la prima.

@Lyra

Ti stra-quoto. 🙂

Lyra

Anche io sono d’accordo con te. 🙂

E’ vero, sembra che molti cattolici non contino il tenore di vita. Se si vuole avere una famiglia numerosa (cosa che magari molte coppie auspicano, dato che è una cosa bellissima avere figli; non voglio mica dire il contrario!) lo Stato dovrebbe garantire più aiuti, agevolazioni, strutture adeguate (es asili, scuole materne, con orari più lunghi, che possano coincidere con quelli lavorativi dei genitori).
Mi sembra irresponsabile voler fare tanti figli e poi non essere in condizioni economiche da garantir loro una vita adeguata!
“c’entrano soprattutto i soldi.” sì, è proprio questo il punto: chi vuol mantenere tanti figli deve guadagnare bene(e quindi, nella maggioranza dei casi, entrambi i genitori devono lavorare, dato che è raro che uno dei due abbia un megastipendio in grado di mantenere altre 3-4 persone).

RobertoV

Già in articoli degli anni ’70 su Le scienze avevo visto come i demografi rilevavano il legame sviluppo economico e culturale –> meno figli, che si invertiva per le classi sociali molto ricche e benestanti che invece ne facevano di più della media (senza raggiungere i livelli precedenti). Certo una famiglia ricca e benestante può permettersi diversi aiuti all’attività domestica e non, che gli altri non possono permettersi.
Un figlio oggi costa molto di più che in passato e richiede un impegno maggiore (gli vuoi e gli devi offrire di più), oltre a rimanere molto più a lungo a carico della famiglia per la maggiore scolarizzazione e, purtroppo, per le maggiori difficoltà nell’inserimento del mondo del lavoro. Conosco famiglie cattoliche che prima di avere dei figli vagheggiavano di famiglie numerose di 3-4 figli, poi si sono fermate al 1° figlio.
Ho visto di recente uno studio della Caritas italiana che valutava in circa 740 Euro il costo mensile medio per un figlio e stimava che il costo complessivo per un figlio si aggirasse sui 150 mila Euro. Non ho fatto i conti per i miei due figli, ma ritengo le cifre ragionevoli. Quindi se due figli sottraggono già mediamente circa 1500 Euro al mese com’è possibile con gli stipendi medi italiani poterne fare di più anche volendo?
Ed infatti le soluzioni più frequenti che si incontrano sono di famiglie con 1-2 figli.
Invece in quelle nazioni che hanno creato sistemi efficienti di aiuto come nel nord Europa si riscontra un aumento della natalità. E’ ovvio che, comunque, risulta da folli o da fondamentalisti pensare in un mondo evoluto a famiglie con 10 figli: gli unici casi di cui ho notizia sono il neofascista Fiore e una neonazista ed ultracattolica deputata austriaca che, comunque, sono benestanti.

michele

Cara Lyra, dopotutto questo ‘giornalista’, da quali mani viene nutrito? Dallo stesso che mette belle (ma assolutamente incompetenti e prive della benchè minima esperienza) donne a fare le ministre, che usa l’offesa ‘sei racchia’ per una collega onorevole, che considera appunto la donna tuttora un giocattolino; la donna deve essere bella, scema ed a sua disposizione, altrimenti che se ne vada, no?
Si tratta di una visione così barbaramente e vomitevolmente maschilista, che ora dovrò pensare a qualcosaltro per poter pranzare!

Giovanni Duovi

Ma anche non avere figli è un opzione valida.

Cosi entrambi possono avere una vita professionale,e non hanno il problema di accudirli.

Non si fa torto a nessuno dei 2 sessi e si vive lo stesso felici 🙂

Batrakos

E’ vero: togli cultura e promozione sociale alle donne e queste, in una generazione o due, torneranno ad essere macchine da figli e da lavoro, ipocritamente dette ‘angeli del focolare’.
Vale la pena regredire a questo livello per lasciare l’Italia agli italiani etnici?
La mia risposta è no: è quasi patologico pensare di arretrare socialmente, culturalmente, giuridicamente e impedire ad una categoria umana di migliorare per paura dello ‘straniero’, e contando che Niger e Uganda non sono certo posti dove nessuno di noi, Langone compreso, vorrebbe vivere per ovvii motivi economici e sociali.
E, aggiungo, per tornare a far fare agli italiani i lavori umili che fanno gli stranieri, abbiamo bisogno di diventare sempre più poveri (ecco che tornano Niger e Uganda)…e in questo senso Langone è, per assurdo, realista visto che rischiamo seriamente che ciò avverrà.
Ma, come sapeva già il vecchio razzista De Goubineau, i flussi non si fermeranno lo stesso (se permane lo stesso ordine mondiale), perchè la gente quando è povera emigra, così magari finirà o che faremo una guerra tra poveri sul nostro territorio o che ritorneremo (non solo con la ‘fuga dei cervelli’) ad un’emigrazione massiccia anche noi italiani, e poi arriverà qualche Langone di un Paese ricco a dirsi preoccupato per tutti gli stranieri (cioè noi italiani) che arrivano.

Alex

In realtà quello che ha detto è in parte vero. Delle donne tenute nell’ignoranza possono solo svolgere la funzione di cameriere e incubatrici a tempo pieno. E per esseri come quello l’unica funzione della donna è proprio quella.

Paul Manoni

Apri il link che ho segnalato più sopra a Batrakos alle 7.56 di oggi… 😉

Flavio

[AMARO SARCASMO]
Togliere l’istruzione? Tsk! C’è un metodo molto più efficace ed immediato: lo stupro di massa.
[/AMARO SARCASMO]

Reiuky

[AMARO SARCASMO]
Mi spiace, ma non funziona sui preti: non si riproducono, e godrebbero comunque.
[/AMARO SARCASMO]

Paganini

Letto lo stralcio in testata pagina, di getto mi è venuto un commento graffiante, punitivo.
Solo una mente aliena al mondo può articolare un pensiero così improbabile. Impossibile che sia vero.
Perciò per rispetto verso la logica e verso il il buon senso, non dico nulla, non commento, come giustamente si meritano certi pensatori.

davide p2

il leghista di libero dimostra tutta la sua pochezza perchè non ha pensato che per fermare i flussi migratori si potrebbe al contrario aumentare la scolarizzazione delle donne nei paesi di origine che così farebbero meno figli da far emigrare…

Sergio (ex) Webmaster UAAR

Lyra, guarda che devi essere grata a un articolo del genere. Adesso i fanatici cattolici dicono chiaro e tondo quello che pensavano, e cioè che l’istruzione alle donne è un male per la religione. Esattamente come io sostengo che l’ignoranza è vitale per le religioni. Quindi adesso lui ha esplicitato un concetto che se lo esprimesse un ateo verrebbe accusato di snobismo culturale nei confronti dei poveri religiosi, e di trattare la genuina “religiosità popolare” alla stregua di “superstizione” e “ignoranza”

Lyra

Sinceramente non riesco ad essere grata per l’ariticolo di Langone.
A parte il becero maschilismo, le sue parole esprimono anche una radicata xenofobia, che proprio non tollero.

Non è una novità che un certo pensiero cattolico fondamentalista sviluppi, e voglia promuovere, l’idea della donna poco istruita, dedita alle faccende di casa e alla cura dei figli: insomma, tutta “casa e chiesa”.
Ti posso anche dar ragione (nonostante io sia credente) che per certi aspetti della religione sia vitale l’ignoranza (basta pensare al sangue di San Gennaro, ai miracoli di Medjugorje/Lourdes: tutto ciò a ben poco a che fare con la spititualità, ma piuttosto con la mera superstizione), ma non riesco a darti ragione sul fatto che debba essere grata a Langone: della stupidità non si può esser riconoscenti in alcun modo!

Nikolaus

Sono sicuro di interpretare così il pensiero di questo “giornalista fallito”. Ecco cosa avrà pensato: “sparo pu77ana7e a valanga con questo articolo, giusto perchè nel bene o nel male si parli di me. Sono solo un morto di fama, tanto vale che giochi la carta della provocazione da ajatollhà medioevale”.

Nathan

In ogni caso il reazionario Langone ha assolutamente ragione nella diagnosi: infatti lo stesso concetto suo viene affermato e ripetuto da tutte le organizzazioni che si occupano di pianificazione familiare: l’aumento dell’istruzione femminile produce invariabilmente decremento della natalità, quindi viene caldamente raccomandato nei paesi in via di sviluppo, per rimediare alla sovrappopolazione e pure per sviluppare l’economia: è notorio che investire risorse anche finanziarie sulle donne è molto più sicuro e produttivo che sui maschi; oltre al bene in se della maggiore istruzione si hanno tanti effetti collaterali positivi a istruire le donne: sulla economia, sulla sanità, sull’avanzamento civile in genere.
Invece il cattotalebano fanatico vorrebbe fare incredibili danni in senso contrario da noi, per avere un incremento demografico, che non è assolutamente una cosa positiva per l’italia, data la attuale densità di popolazione.

paniscus

Io invece separarerei nettamente il discorso tra due sottocasi molto diversi, con effetti praticamente opposti.

La correlazione tra aumento dell’istruzione femminile e calo della natalità è sicuramente vero nei paesi poveri e sottosviluppati, o ancora più nei paesi in transizione che stanno uscendo proprio adesso da una situazione “da terzo mondo”.

Ma questo avviene semplicemente perché le ragazze, andando a scuola più a lungo, si sposano un po’ più tardi (e magari, essendo più mature e meno fragili, e avendo avuto più tempo e più strumenti per riflettere sul loro ruolo… è più probabile che si sposino per scelta, che si difendano meglio da matrimoni combinati o forzati, e che riescano a rifiutare uomini particolarmente prepotenti e grossolani). Ma non è che a lungo termine abbiano una vita personale particolarmente indipendente, comunque: nella maggior parte dei casi, restano sempre casalinghe, economicamente dipendenti e con poco margine di libertà personale.

Se si comincia a rimanere incinte dopo i 20 anni, invece che a 15 (e se questo cambiamento sociale di massa avviene rapidamente nel giro di pochi anni)… è abbastanza normale che nella statistica generale, risulti per ogni donna una media di un figlio o due in meno rispetto a prima.

Siccome si parte da una situazione di natalità elevatissima, anche il fatto di “diminuire un po’ ” il tasso di natalità (ma mantenendolo sempre a livelli ben più alti dei nostri, ad esempio passando da sei figli per donna a quattro) fa un effetto statistico che sembra enorme, ma non vuol dire che in automatico le donne siano tanto più indipendenti ed emancipate, per quello ci vogliono altri cambiamenti nell’arco di molti decenni.

E’ assolutamente FALSO, invece, che le donne più istruite si riproducano meno, in una società che è già allo stadio avanzato, in cui le donne sono già indipendenti, studiano già e lavorano già da diversi decenni. Anzi, semmai è il contrario: è più facile che la donna istruita abbia un lavoro più stabile e un benessere economico più saldo, che le permette di fare più figli, rispetto alla sottoproletaria con lavori precari e non qualificati…

Lisa

utente

Perché proprio le donne ? Non si potrebbe far studiare di meno gli uomini e lasciare a loro il compito di badare alla casa e ai figli ?

Federico Tonizzo

Penso che il punto sia MOLTO diverso: con l’inizio del lavoro femminile nelle fabbriche, e poi con l’inizio dell’accesso all’istruzione di massa anche a livello universitario, se prima, in una famiglia-tipo, a lavorare era uno solo, poi a lavorare sono diventati due.
Nei primi decenni successivi al dopoguerra, questo ha da un lato contribuito all’emancipazione femmiline (e questo è il lato positivo della cosa), ma dall’altro lato ha fatto ancora molto più comodo alle aziende, che – aumentando il n° di “richiedenti posti di lavoro” – potevano progressivamente giocare al ribasso con i salari/stipendi (ricordate per esempio anche l’eliminazione della “scala mobile”?), al punto che, se prima per mantenere una “famiglia” e mandare eventualmente i figli all’università, bastava un reddito, successivamente ce ne sono voluti due, ed attualmente, con la criminale introduzione del “lavoro flessibile-precario-cococo-cocopro-coccodè” e infine con la fuga della aziende dall’italia e con l’immigrazione (complessivamente: con la stramaledetta globalizzazione) la possibilità non solo di far studiare i figli, ma addirittura di generarli, è diminuita scendendo al di sotto della soglia di “crescita zero” (2,1 figli/coppia). Però, proprio con la diminuzione delle retribuzioni e con la “delocalizzazione” delle loro fabbriche, le aziende hanno continuato a fare profitti (precisamente: profitti sempre più alti), più o meno nascondendoli e/o più o meno facendoli all’estero. Tutto fu condotto, insomma, nel modo peggiore e più disonesto possibile, lasciando mano libera al “mercato selvaggio” e al “capitalismo predatorio”, a tutto scapito della quasi totalità della popolazione.
Cosa si sarebbe dovuto fare, invece? Semplice: visto che con la meccanizzazione del lavoro la produttività di ciascun lavoratore è da decenni enormemente aumentata, sarebbe stato ONESTO e DOVEROSO che i governi (TUTTI i governi, perlomeno quelli dei paesi “sviluppati”) facessero una legge che indicasse in 4 (quattro) il numero massimo di ore lavotive giornaliere, per uomini e donne, CONSERVANDO LA RETRIBUZIONE che avevano prima lavorando 8 (otto) ore/giorno. E ovviamente NON si sarebbe dovuto eliminare la scala mobile, ne’ fare la “globalizzazione” (perlomeno non come è stata fatta: invece di globalizzare il benessere, è stata globalizzata la miseria!!!). Allora sì, lavorando tutti 4 ore al giorno conservando la retribuzione precedente, si sarebbe potuto non solo generare e mantenere i figli, ma addirittura migliorare enormemente il proprio stile di vita, diminuendo lo stress lavorativo e lasciando più tempo alle persone per sè stesse, lasciando loro la possibilità di coltivare meglio le relazioni sociali, di studiare e lavorare contemporaneamente, di coltivare i propri hobby e interessi personali, ecc., tutte cose che contribuiscono immensamente alla qualità della vita e alla felicità individuale.
Invece purtroppo no: tutta questa possibilità di benessere e di felicità della popolazione (nincluse la possibilità di generare figli e di studiare) sono state uccise da un criminale “mercato del lavoro”, da un criminale “capitalismo predatorio”, e da CRIMINALI GOVERNI che hanno avallato e anche deliberatamente favorito tutto questo con le loro CRIMINALI LEGGI.
Vedere anche, in YT, il filmato “Il discorso dello schiavo” di Silvano Agosti.

Federico Tonizzo

P.S.: ricordate anche Dante Alighieri? “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”! Traduco per “i tempi nostri”: lo strangolamento dei lavoratori da parte del mercato capitalistico avvilisce ed effettivamente abbrutisce le persone e la qualità della loro vita, e toglie anche alle persone la possibilità di studiare, cioè di seguire “canoscenza”.

Benjamin l'@sino

Federico, sei un pericoloso sovversivo! 🙂
(per questo hai ragione da vendere, ma non parlare troppo forte o dovrò portarti le arance in carcere)

Marcus Prometheus

@ Tonizzo che parla di dimezzare l’orario lavorativo “mantenendo invariate le paghe”

In un futuro di stasi o di decrescita economica, si’, temo proprio che si arrivera’ a distribuire amministrativamente ovvero razionare dall’alto lo scarso lavoro. Questo lo si potra’ fare sia con provvedimenti puramente legali – statalisti sia con incentivi e disincentivi, ma non si pensi che saranno tutte rose e fiori.
L’invadenza inefficienza e corruzione dei sistemi amministrativi statali e’ sempre risultata superiore a quella dei sistemi piu’ liberali.
Insomma si avra’ anche una enorme perdita di liberta’ ed almeno inizialmente un enorme caos.
INOLTRE, anche ad apprezzare (moltissimo) i valori positivi di un sistema con piu’ tempo a disposizione anche se con meno denaro, e quindi accettando in principio di andare verso di esso ci si deve render conto che in nessun caso dimezzando i tempi di lavoro a 4 ore quotidiane si produce quanto prima, ossia tanto da “mantenere i salari”.
TUTTALTRO.
Se politiche keynesiane di spesa “redistributiva” ovvero di distribuzione di sussidi di disoccupazione, aiuti sociali, cantieri lavorativi, sostegni alle imprese eccetera, tutte politiche di deficit, indebitamento avevano notevoli effetti benefici sull’economia sul breve e medio periodo nelle crisi del secolo passato, non e’ detto che abbiano neppure tali effetti benefici a breve e medio termine adesso e nel futuro prevedibile (ovvero finche’ non si risolve, *SE* si risolve il problema dell’energia A BUON MERcATO).
La differenza e’ che allora, secolo scorso, politiche di deficit servivano (almeno) allo SVILUPPO, mentre oggi (a grandi linee) con il costo dell’energia ed altre materie prime essenziali alle stelle) non e’ piu’ possibile alcuno sviluppo, ed eventuali eccessi di spese non sviluppano piu’ niente.
Si narra che a Keynes, il famoso economista fautore della spesa statale a debito per uscire dalle crisi come quella del 1929, economisti “classici” domandarono conto di cosa sarebbe avvenuto dell’accumulo di debito statale nel *lungo periodo*.
Keynes rispose semplicemente che nel lungo periodo siamo tutti morti.
Ed aveva ragione, lui almeno capiva le politiche che proponeva.
Le sue politiche furono adottate da Franklin Delano Roosvelt col “New Deal” eppoi da tutto il mondo, ed ebbero il risultato da lui predetto nel breve e medio periodo di favorire lo sviluppo. PURTROPPO oggi e’ arrivato il lungo periodo per Europa, USA, Giappone.
E infatti oggi stiamo morendo soffocati dai debiti.
Ma perche’ proprio oggi? le Banche? la Finanza mal regolata?
ANCHE, ma questi sono epifenomeni, direbbe Marx analista.
La situazione materiale che sta’ alla base del problema e’ che siamo rimasti a raschiare il barile del petrolio, siamo rimasti senza piu’ energia (ed altri beni naturali) a buon mercato che ci permettano un rilancio. Un po’ diverso e’ il caso dei paesi del gruppo detto BRIC (Brasile Russia India Cina) che hanno ancora molte risorse naturali da vendere, e che col sistema contabile del PIL si illudono e ci illudono che le esportazioni delle loro risorse naturali costituiscano SVILUPPO economico, insomma reddito.
Si’ sono soldi che entrano, ma non e’ reddito da lavoro, anche loro si stanno mangiando il patrimonio naturale non rinnovabile a breve come ha gia’ fatto il mondo sviluppato ed anche a loro il patrimonio finira’.
(Inoltre stanno loro fallendo i loro clienti, cioe’ noi, primo mondo, per cui comunque si blocchera’ anche il loro attuale sviluppo).
Insomma
1 L’italia e’ sovrappopolata, L’Europa idem e tutto il mondo e’ gravissimamente sovrappopolato.
2 le risorse naturali soprattutto energetiche sono sempre piu’ costose da estrarre dalla natura e carissime per l’aumento della domanda da aumento di popolazione (e sviluppo Brics)
In questo quadro materiale le conquiste salariali e di benefici sociali non possono che ARRETRARE con qualsiasi regime e sistema economico.
Il capitalismo privato che e’ stato il sistema piu’ efficientemente SVILUPPISTA purtroppo perde la sua ragione sociale principale, lo sviluppo.
Il capitalismo privato (concorrenza temperata dalla socialdemocrazia e keynesismo) e’ stato anche il quadro sia materiale sia ideologico che ha permesso in gran parte anche lo sviluppo politico verso lo stato di diritto liberal democratico e le conquiste di eguaglianza (femminile, gay, laicismo, concezioni di vita non religiose messe su un piano di eguaglianza di diritti con quelle religiose, istruzione e sanita’ a disposizione di tutti ecc).
Temo che entri TUTTO in crisi e che decada quasi TUTTO con il collasso economico cui assistiamo.
La terra e’ come un’astronave con risorse limitate nella cambusa, allo stato attuale della scienza e della tecnologia NON puo’ sopportare e rifornire i sette miliardi di persone attuali, ne’ tanto meno 8, 9, 10 miliardi di persone previste dalla estrapolazione semplice delle tendenze demografiche PRIMA di questa crisi fra 12, 25, 38 anni cioe’ entro il 2050. NON credo che vedrete 10 miliardi di persone nel 2050. anzi potrebbero essere la meta’ ridotti da carestie malattie degrado economico e delle strutture statali e sanitarie, nonche da guerre.

Chi come preti ed imam invoca crescita demografica continua e’ semplicemente folle e criminale insieme.
Chi come gli imam nazi islamisti invoca crescita demografica per conquistare quell’Europa che non e’ riuscito a conquistare in oltre un millennio di tentativi militari e’ ulteriormente pericoloso specialmente per la nostra Italia in collasso demografico (peraltro utile a salvare quello che resta del territorio).
Chi come i nostri politici ed economisti parla di rilancio dello sviluppo (in mancanza della soluzione del problema del costo dell’energia grazie a enormi sviluppi delle energie rinnovabili) e’ disinformato, stolto e cieco messo a guidare altri ciechi.

SilviaBO

E’ vero. Inoltre chi non è occupato 8 ore al giorno ha tempo per pensare, e ai potenti non fa comodo che la gente pensi. Meglio tenere la plebe occupata a lavorare a testa bassa e favorire la miseria. Così la gente si convince che avere un lavoro, anche con uno stipendio da fame, è un privilegio, e non reclama nulla di più.
Mi piace pensare che se si lavorasse tutti meno il mondo sarebbe più bello. Anche se in realtà qualche dubbietto mi viene: la gente sarà ancora capace di rilassarsi, divertirsi, acculturarsi, coltivare passioni, o molti non saprebbero che farsene del tempo libero? A volte ho l’impressione che siano le persone stesse a voler iperlavorare, perché avere tempo per pensare le spaventa.

RobertoV

Nel Nord Europa, ma anche in Austria si lavora già di meno rispetto a noi, c’è quindi più tempo libero e la società è organizzata in modo diverso. Dalle analisi sulla qualità della vita risultano sempre ai primi posti. Ma per organizzare il tuo tempo libero hai anche bisogno di benessere economico: se lavori meno e non puoi permetterti niente fai fatica ad organizzarti.

Sandra

Mi sembra che sia quello che è stato fatto in Olanda a partire dal 1982 con il polder model, però togliendo la scala mobile e con riduzione salariale: oggi quasi il 50% dei lavoratori è part-time, se si guarda alle donne il part-time è al 75%. Non è un sistema fisso, ho una coppia di amici, e il lavoro da carrierista lo fa lei.

whichgood

Avete visto la pagina internet di questo energumeno?. Guardate che bei libri scrive…

Giovanni Duovi

Oh e in ogni modo, l’anno scorso sono venuti al mondo all’incirca 550.000 bambini,per una media di figli per donna di 1.4…nonostante ciò la popolazione italiana è aumentata.

Questi sono i dati,e i numeri non mentono mai.
E siamo uno dei paesi con la più alta densità abitativa nonchè uno dei paesi con la + alta densità di abitanti per km²

Se i sostenitori vogliono discutere queste sono le uniche basi da cui partire.

Il resto è fuffa da parte dei soliti noti fuffologi cristiani.

Giovanni Duovi

Se i sostenitori della ripresa demografica voglio no discutere queste sono le uniche basi da cui partire.

[scusate ho lasciato una frase incompleta nel post precedente]

whichgood

Langone aspira al posto papale, ho paura che ci arriverà…

fab

Ma magari; un degno sostituto del bavarese, che ci sta facendo un sacco di bene suo malgrado.

Suleiman Kahani

Nella Repubblica Islamica dell’Iran vi sono 17 nuovi nati ogni 6 defunti (dati del 2008-2010), quindi vorremmo sapere questo imbrattacarte di ‘Libero’ da dove ha preso i suoi dati.

E’ proprio vero che su ‘Libero’ scrivono solo bugiardi e ipocriti.

Benjamin l'@sino

Porca miseria! Se le cose stanno davvero come sostiene ‘sto Langone bisogna proprio che io diventi uno scrittore, e al più presto. Comincio a darmi da fare immediatamente.

Federico Tonizzo

Caro Aldo, devo dirti che le case editrici strangolano gli autori: per la prima o le prime opere, le case editrici chiedono la cessione gratuta dei diritti d’autore, e all’autore resta solo la gloria e quel po’ di pubblicità che si è fatta. Solo dopo che l’autore è riuscito a “sfondare” (oppure se è già un personaggio famoso, tipo Bruno Vespa), cioè dopo che sono state vendute moltissime copie dei suoi libri, può contrattare con le case edotrici da posizioni di forza e farsi pagare.
C’è una seconda possibilità: le vendite online delle proprie opere. Non conosco molto bene il meccanismo e potrei dire qualcosa di inesatto, ma più o meno funziona così: tu metti in un sito web l’elenco e una breve descrizione dei tuoi lavori, e puoi chiedere soldi alla gente in cambio del libro che tu stampi in casa tua e spedisci per posta ai richiedenti.

Benjamin l'@sino

A me interessava più che altro l’effetto anticoncezionale di massa.

RobertoV

Sto leggendo il libro “Chi ha cucinato l’ultima cena” di una femminista, Rosalind Miles e sconcerta il fatto di vedere che persone come Langone alle soglie del 2012 ripropongano argomenti di 200 anni fa. Le donne anche in passato avrebbero fatto meno figli, ma non sapevano come fare o non potevano. Nel libro “Le ceneri di Angela” si descrive bene quali fossero le condizioni di vita in una famiglia tipo degli anni ’30.
Questi fondamentalisti non dicono che per fare più figli devono far regredire tutta la società, non solo le donne, impoverirla, farla arretrare culturalmente, limitare l’istruzione dei figli e reintrodurre il lavoro minorile. Oppure fare come evidenziano i demografi l’esatto opposto, cioè far aumentare nettamente il livello di benessere della popolazione, perché è proprio tra le fasce ricche che si ottiene un aumento della natalità. Così anche in Italia la maggiore natalità, come evidenzia l’ISTAT, si osserva oggi al Nord ed in particolare nelle provincie di Trento e Bolzano: forse perché stanno meglio ed hanno strutture efficienti? Lo stesso Nord Europa ha natalità maggiori (e più donne laureate), anche superiori a 2 figli per donna, proprio grazie al connubio di benessere e strutture efficienti. Ma ovviamente questa soluzione non giova ai fondamentalisti ed è costosa.
L’ISTAT riporta anche un dato interessante: il numero di figli che si vorrebbero avere e questo risulta del 50% superiore a quelli che si hanno. Evidentemente esistono degli ostacoli a perché questo avvenga.

Comunque, nonostante la bassa natalità, negli ultimi 10 anni la popolazione italiana è aumentata di circa 4 milioni di persone e la nostra densità di popolazione ha superato le 200 persone/km2, ma se si tiene conto della superficie abitabile è sicuramente doppia, cioè ai livelli delle zone più densamente popolate d’Europa e la nostra impronta ecologica è di tre volte la nostra superficie, cioè servirebbero 3 Italie. E qui in Lombardia la densità è già di 400-500 abitanti/km2. La crescita demografica significa necessità di aumento delle risorse necessarie e di quelle prodotte per poter mantenere gli standard di vita attuali e non mi sembra che ci troviamo in una situazione di abbondanza.

Giovanni Duovi

sicuro dei dati sulla natalità del nord europa?
a me risulta che la francia sia il paese europeo con il + alto tasso (2.0)
quindi quelli della scandinavia stanno sotto.

ale cattolico

Che le donne studino menoe siano meno intelligenti dei maschi è una grande verità che la scienza medica non vuole ammettere ,o meglio non vuole rendere pubblica per non offendere le donne.

Kaworu

guarda che tu contribuisci ad abbassare di parecchio il punteggio medio degli uomini, eh.

a occhio direi che stai sotto al quinto percentile.

torna a lucidare la cappella al prete, va’.

con la lingua, come sai fare tu.

Alecattolico

A Parte che nel lucidare cappelle con la lingua tu sei primatista,invece io non ne lucido ,io vi celebro funerali,dai,dai che ti interessa personalmente,sei all’ ultimo respiro.

Francesco S.

Non gli rispondete è chiaro che vuol provocare.

@Ale

Quand’è che fai esorcizzare la tastiera?

Kaworu

ale ale ale, devi deficitare davvero tanto di intelligenza per non aver capito ancora che io con le cappelle non ho nulla a che fare, né metaforicamente, né letteralmente 😉

invece a giudicare dalle tue assidue frequentazioni della chiesa, dubito che tu non conosca certe cose 😉

cos’è che fai? le omilie? col prete, immagino 😆

fab

Aluccio, le donne studiano meno perché ci sono talebani come te che non mandano a scuola le figlie. Quelle che ci vanno studiano ben più dei maschi, come sa chiunque insegni.
Quanto all’intelligenza, semplicemente non parlare di ciò che non conosci.

Kaworu

fortunatamente aluccio ha scelto il celibato e la castità.

e poi è impegnato a lucidar cappelle tutto il giorno

schiaudano

Detto da uno che si esprime come se non avesse terminato la scuola dell’obbligo…

Diocleziano

Ale coatto,
anche il tuo Q.I. è tenuto segreto dalla scienza medica: sei l’unico vegetale con Q.I. negativo.

nightshade90

la scienza medica si rifiuta di analizzare il QI di ale sia perchè dovrebbe inventare nuovi strumenti appositi per studiare il suo vuoto totale spinto sia perchè, se inserito nel calcolo delle medie umana, si dovrebbe portare a 0 la nuova cifra risultante……

Kaworu

volendo, basterebbe la WAIS. il problema è che il punteggio sarebbe molto, molto scarso.

del resto fa il diacono, mica chissà che cosa.

o meglio, CREDE di essere un diacono.

al massimo credo che il prete gli dia il permesso di lucidargli la cappella e sgranocchiarsi due candele.

manimal

ci sono più di un Alecattolico, per caso?
mi pare che usi stili diversi…

Diocleziano

I suoi due neuroni non vanno d’accordo,
hanno litigato anni fa,
perciò usano tastiere separate…

Sandra

Camillo Langone è anche l’autore di “Quelle da non perdere: dove e perché”, Mondadori, 2009. A proposito dell’essere “critico liturgico” ha dichiarato:
“Sì, è la cosa di cui vado più fiero, non vorrei fare altro e non farò altro il giorno in cui il Vaticano mi passerà uno stipendio per seguire, controllare, valutare le messe italiane. La mia rubrica, che appare ogni mese sul “Foglio”, vuole stimolare sacerdoti e comunità a migliorare il culto divino con l’obiettivo di avere messe più belle e coinvolgenti, quindi chiese più affollate, quindi una società più cristiana. Niente di meno”.
Nella stessa intervista dice anche “non ho frequentato né il liceo né l’università”.
Articolo scritto per banale senso di inferiorità. Anche togliendo “senso di”.

Maurizio_ds

Ammazza che progressista! Donne, ma perché un gruppo di voi non lo rapiscono e lo mettono in una gangbang? Lo so che per le sfortunate sarebbe un sacrificio, ma lo farebbero per tutte le altre e poi può essere che questo fanatico riacquisti la ragione.

DURRUTI 51

Camillo Langone è quel che si dice il clericoreazionario per antonomasia, mi è capitato di leggere le sue stupidaggini. Val la pena di ribadire che le risorse del pianeta sono limitate, a partire dai combustibili minerali, uranio e dintorni compreso.Per il petrolio ed alcuni minerali strategici, siamo sul punto di raggiungere il picco di hubbart nei prossimi decenni, la nostra impronta ecologica ha già superato il territorio disponibile pro capite. Mi fermo qua, perchè il resto chiunque lo può sviluppare da se, aggiungo a scanso di equivoci che senza abbandonare la società della crescita non ci sarà scampo, a prescindere dall’andamento demografico. L’aumento della popolazione terrestre in una situazione simile è come buttare acido solforico su una ferita: la peggiore delle evenienze, Mandiamo a scuole le ragazzine anche nel terzo mondo, diamo loro libri a palate, se questo provoca un declino demografico, che sia benedetto questo declino!la campagna per l’incremento demografico portate avanti anche da gente meno indecente di Langone è la pratica dimostrazione della vasta diffusione della cecità e del conformismo mentale che affligge purtroppo gran parte dei ceti dirigenti terrestri.

Marcus Prometheus

Per la produzione globale di petrolio il PICCO pare sia gia’ stato oltrepassato.
Amen.
Quando?
Le mie letture diverse, messe insieme, sommate dicono che
In realta’ il picco si e’ presentato NON come picco netto di un certo anno. ma APPROSSIMATIVAMENTE come un plateau (pronuncia plato’) cioe’ per quanto molto rugoso, non la cima netta di una montagna ma
un altopiano (accidentato) che ha riguardato vari anni piu’ o meno a partire dal 2005
e secondo alcune interpretazioni piu’ o meno il plateau e’ durato fino al 2007 o anni successivi fino ad oggi.
Insomma sarebbe un picco lunghetto che e’ andato avanti per mezzo decennio trascorso (o almeno per 3 anni di quello) e che minaccia comunque di mostrare il suo lato rapidamente digradante ADESSO, non per caso siamo in crisi almeno dal 2008.
Solo i “negazionisti” ideologizzati a non riconoscere i limiti dello sviluppo mi pare che siano su posizioni di diniego del picco. Siccome tu invece presenti il quadro del disastro in atto proprio come me ed i “picchisti”, ti prego, prova a informarti un po’ di piu’ magari sul sito di Aspo Italia del professor Bardi o di Rientrodolce.
(ASPO Associazione per lo Studio del Picco del petrOlio
Il professor Bardi mi pare che abbia parlato di picco del petrolio globale da Luglio 2008
E’ gia’ nettamente in calo dal 2005 SE NON gia’ distinguibile CROLLO il consumo di petrolio da parte dei paesi OCSE (= noi, il “primo mondo” quello SVILUPPATO = Usa Canada Mexico Europa Tk Giappone Corea Sud Australia NZ)
La differenza fra produzione stabile e consumo primo mondo in CROLLO e’ petrolio che resta ai paesi produttori per maggiori consumi da sviluppo locale.

luigi

Sempre omosessuali e donne. Il disco si è incantato. Non se ne può più! Chiesa forte coi deboli e debole coi forti! CHIESA FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI! Bastaaaaaaaaaaaaaaaa!

Steve

sono totalmente, laicamente e analiticamente d’accordo con un sonoro VAFFA!
Il Langone non si rende conto che dare libri alle donne, ovvero trattarle da esseri umani, è il primo obiettivo per salvare questo pianeta sommerso di esseri che stentano sempre di più a vivere una vita umana…

MassimoP

Basta riguardarsi il film Idiocracy: la demenza al potere.
Com’è noto, la trama si snoda intorno alla scarsa propensione a riprodursi delle coppie più acculturate e responsabili – al contrario di quanto succede alle coppie più facilone, sconsiderate e ignoranti. Il risultato, è un mondo che pullula di microcefali come Camillo Langone – un mondo che i più avveduti vorrebbero evitare alla loro prole con tanto impegno e passione da indursi a non figliare pur di aggirare il rischio…

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