San Raffaele, le società di Daccò e i contatti con CL e la Regione Lombardia

Un’inchiesta su Repubblica di oggi mette in luce i contatti e gli interessi comuni tra don Luigi Verzè, il governatore lombardo Roberto Formigoni e Comunione e Liberazione. Al mediatore d’affari Pierangelo Daccò, recentemente arrestato nel corso delle indagini su fondi neri e sul possibile fallimento dell’ospedale San Raffaele, e a uomini di CL e della Regione Lombardia farebbero capo una decina di società coinvolte nel caso. Si ipotizza che Daccò ricevesse denaro in contanti proprio da Mario Cal, il braccio destro di Verzè morto suicida. Soldi distratti dall’ospedale tramite fatture gonfiate e investiti in queste società. Il giornale parla dei suoi rapporti con due politici vicini a CL: Antonio Simone, ex assessore al territorio e alla sanità della Lombardia vicino a CL e Massimo Buscemi, oggi assessore alla cultura e sposato con la figlia di Daccò. In precedenza il mediatore gestiva la società Juvans lavorando con l’ordine dei Fatebenefratelli, devoti a San Giovanni di Dio e attivi nel campo ospedaliero. “Un’anteprima della vicenda del San Raffaele”, scrive Repubblica, “una prova generale del sistema che Daccò avrebbe poi applicato con Cal e don Verzè”.
Formigoni si è premurato di scrivere al Corriere della Sera per prendere le distanze da don Verzè, riguardo le intercettazioni pubblicate dalla stessa testata che lo chiamano in causa. “Non conosco riguardo a cosa don Verzè ritenesse di avermi salvato la faccia e altro”, scrive Formigoni. “Quello che è certo che è che le sue speranze sono state frustrate”, poiché la Regione Lombardia “ha proceduto nell’esclusiva tutela dell’interesse pubblico” e “le azioni di difesa della Regione contro il San Raffaele (per esempio costituzione in parte civile) sono state sempre portate avanti”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 30 novembre 2011 alle 12:25 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.