Lucio Magri, fondatore de ‘il manifesto’, sceglie suicidio assistito in Svizzera

Lucio Magri, tra i fondatori del quotidiano il manifesto nel 1969, è morto ieri sera all’età di 79 anni in una clinica per il suicidio assistito in Svizzera. Ha scelto l’eutanasia perché vivere, scrive Ezio Mauro su Repubblica, “gli era diventato intollerabile”. Colto da una depressione “vera, incurabile”, “un lento scivolare nel buio provocato da un intreccio di ragioni, pubbliche e private”. Sul “fallimento politico” – travagliata è la sua storia politica, dopo esperienze nella DC e nel PCI – si “era innestato il dolore privato per la perdita di una moglie molto amata, Mara”, a causa di un tumore. Già un paio di volte si era recato in Svizzera, da un amico medico, intenzionato a compiere il suicidio assistito, ma era tornato. Sarà seppellito a Recanati, vicino alla tomba della moglie.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 29 novembre 2011 alle 11:23 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.