La Cei chiede soldi per sostentamento dei sacerdoti
In vista del 20 novembre, giornata di sensibilizzazione organizzata dalla Chiesa per il Servizio Promozione Sostegno Economico, la Cei ha inviato ai fedeli una lettera firmata dal segretario generale della Conferenza episcopale italiana, il vescovo Mariano Crociata, con annesso volantino. Si tratta di una iniziativa per invitare i cittadini a finanziare il sostentamento del clero. I “38.000 sacerdoti”, si legge nella missiva, “dedicano la vita al servizio del prossimo”. La loro presenza, “dono prezioso per tutti”, ha “bisogno del sostegno di tutti”.
Valentino Salvatore

Ma l’8×1000 non includeva anche questo? Vaticano=pozzo di San Patrizio!
Oh poveri preti, se non gli diamo dei soldi noi gli tocca lavorare…
redicoppe72 risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:24
Non appena Monti liberalizzerà i licenziamenti, toccherà a lavorare a tutti i lavativi scansafatiche che:
- se hanno 37 di febbre vanno in malattia invece che a lavorare;
- fanno sempre ponte tra una domenica e un giorno festivo infrasettimanale;
- scioperano il venerdì o il lunedì;
- lavorano guardando sempre l’orologio;
- prendono troppi caffè nelle ore di lavoro;
- chiacchierano troppo;
ecc. ecc..
Art. 18, ciao ciao
Kaworu risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:52
c’entra perchè…?
Diocleziano risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 23:04
redipippe,
allora potremmo approfittarne per mandare a casa anche quei 26.000 lazzaroni che ben conosciamo…
schiaudano risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 11:09
Anche tu aspirante al Nobel come Brunetta?
Senjin risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 17:24
Eh si redichiappe dovrai iniziare a lavorare… ed io potrò finalmente disfarmi dei fannulloni come te.
Non vedo l’ora!!
Odis risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:44
@redicoppe72
Senza offesa, ma… si può sapere che c’entra?
Lorenzo Galoppini risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 20:50
Forse era per chiarire meglio l’area di appartenenza ideologica, casomai ci fossero ancora dei dubbi.
Ma scusate e l’8xmille? E’ proprio vero chi ha vuole sempre di più… bah non ho parole…
Risposta: gesto dell’ombrello..
Diocleziano risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:24
Dito medio verso il più alto dei cieli…
Scusate, ma a voi cosa vi importa? Non è un tono polemico, ma se un fedele si sente di dare altri soldi oltre all’8×1000 a voi cosa vi cambia?
Rothko61 risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:05
In effetti, sono d’accordo con te.
Anzi, la chiesa dovrebbe mantenersi SOLO così. Offerte dei fedeli e stop.
Basta soldi pubblici.
ΔΙΩRAMA risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:55
D’accordo con Turing.
Ogni fedele non firmi più per l’8×1000 e dia il proprio 8×1000, se vuole.
Roberto Grendene risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 22:26
il problema e’ che l’irpef dello stato (e non dei fedeli) viene girata alla Chiesa cattolica
sulle offerte volontarie l’unico problema e’ che sono deducibili, ossia un altro spreco di danaro pubblico ma di minore entità (non mi risulta che vi siano altre donazioni a organizzazione non democratiche, non onlus, non APS che possano essere beneficiate della deduzione fiscale, tranne quelle alla Chiesa Cattolica Romana)
Stefano Grassino risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 9:38
Scusa Roberto, a me è arrivata una lettera della CEI con il bollettino per una donazione ai sacerdoti. Domandare è lecito ed altrettanto lo è prendere la busta e gettarla (nella carta da riciclare) ma se non erro il francobollo era stato rimesso per le onlus e le aps, o sbaglio? Dico questo perchè nella lettera della CEI, il francobollo era a carico della posta, cioè nostro.
sarei curioso di sapere cosa pensano i cattolici
Gradient risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 17:57
I cattolici acconsentono e pagano…
Marco CUZZI risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 22:30
I cattolici credono. Non pensano. O si pensa o si crede.
Paul Manoni risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 6:23
Beeeee…..Beeeeee!
i Sacerdoti sono un dono prezioso per tutti? tutti chi?
in vita mia non ho mai sentito bisogno di un mago.
li rimando volentieri al mittente questi doni.
Ffrank risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 21:19
Quoto. Io provo grande fastidio solo ad incrociarli per strada… altro che “dono per tutti” !
chiedano i soldi ai cattolici.
parassiti
il parroco di Funo risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 15:21
infatti
Kaworu risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 16:18
la paccottiglia purtroppo arriva a tutti.
tra l’altro, mi domando perchè inviare volantini (che costano, sia a stamparli che a inviarli).
i fedeli non frequentano le messe?
bene, quindi se è davvero ai soli fedeli che ci si rivolge, dovrebbero essere sufficienti degli appelli durante le messe.
sbaglio io nel semplice e lineare ragionamento?
Murdega risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:43
infatti cosa ?
Antonio risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 15:47
mica li kiedono a te cialtrona
Kaworu risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 16:16
potrebbero investirli in un corso di italiano per cattolici, vedo che è un problema comune a praticamente tutti i credenti che capitano qui (per non parlare di quelli che arrivano fino al forum)
Florasol risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 17:52
li chiedono a tutti, cialtrone. Anche a me che essendo sbattezzata da vent’anni giusti, ho evidentemente poco piacere a ricevere la loro cartaccia inutile ed offensiva.
Diocleziano risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:27
Li hanno chiesti a me, cıaItrone!
Ffrank risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 21:26
Io poi, ateo dichiarato, sono subissato da richieste di offerta inviate per posta dai piu’ strambi ordini religiosi.. (e da decenni nonostante non abbia mai pagato “le decime”. Sono piu’ molesti perfino di Altroconsumo
)
Qualcuno devi avermi iscritto ad una qualche catto-mailing list per farmi uno scherzo.
…con alle spalle la maggiore potenza economica mondiale. Cari i miei pretoni, se voglio fare della beneficienza la faccio ai poveri, non ai ricchi…!
ma che facce di palta!
che facce da culo, dopo tutti i soldi che si fottono con l’otto per mille e ruberie varie, ma mi faccia il piacere, direbbe Toto’
Raccomanda con ricevuta di ritorno per Flò,Teo et affini.
Grottesca e pacchiana la richiesta, andate a lavorare.
Mi sta bene, che paghino pure i cattolici battezzati. E’ un loro dovere.
Roberto Grendene risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 22:29
pero’ non pagano le tasse sui redditi utilizzati per quelle donazioni ad una istituzione non democratica
io invece pago sui 100 con i quali ad es. offro una cena ad amici
eppure e’ sostentamento anche quello
Potrebbero far pagare il biglietto per la messa…
Florasol risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 16:54
…ma sai che questa è un’idea geniale? Intanto avrebbero modo di contare i VERI fedeli… e poi fallirebbero a breve. Due ottime cose
Felix risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 17:27
Veramente geniale !
Si potrebbe anche ripristinare la vendita delle indulgenze.
Giordano Bruno Mazzacurati risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 21:40
No, questo e’ discriminatorio! Permetteresti a un Berlusca qualsiasi di tornare candido come un angioletto, mentre i milioni di Partite Iva costretti a tirare giu’ santi e madonne ogni giorno resterebbero all’inferno…
mai contenti questi, però che chiedano soldi ai fedeli non mi scandalizza, anzi solo loro dovrebbero mantenere il clero; lo scandalo è che li chiedano a noi tutti, con l’8xmille e tante altre prebende, dagli sgravi fiscali al finanziamento di tutte le loro iniziative (visite papali, convegni eucaristici e quant’altro)
In casa possiedo un ottimo apparecchio trita carta.
Se codesta lettera mi dovesse arrivare, so già dove andrà a finire.
Ma quanto prende un vescovo come Crociata? O un arcivescovo o un cardinale? Potrebbero ridistribuire i privilegi interni, prima di andare a batter cassa, no? I fedeli sono certo liberi di dare quello che vogliono. Certo che pensare a una pensionata che si priva di cinque euro su una pensione di cinquecento per darli a questi… Crociata li prenderà duemila euro al mese. E non deve pagarsi nemmeno l’affitto, con che faccia chiedono soldi alla gente che lavora?
Federico Tonizzo risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 15:34
Con una faccia molto tosta e senza vergogna. Soprattutto in questi tempi di crisi.
Ffrank risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 21:34
Il cardinale Giordano di Napoli aveva prestato 1,5 mld di lire a suoi parenti che erano coinvolti in un gito di usara (come prestatori). evidentemente aveva buone entrate.
“…la Cei ha inviato ai fedeli una lettera…”
Lettera e spedizione pagate con l’8×1000 suppongo, quindi in larga misura con denaro di estorto a contribuenti che nella dichiarazione dei redditi non si erano sognati di indicare la chiesa cattolica.
Magari fosse sempre così. Chiedono soldi e chi vuole glieli da, benissimo. La cosa non mi indigna, è giusto che le religioni si AUTOFINANZINO.
Quello che non mi sta bene è quando si prendono soldi senza chiederlo, cioè quando ottengono soldi PUBBLICI come ad esempio l’otto per mille.
Le donazioni dei fedeli dovrebbero essere l’unica forma di sostentamento di una organizzazione religiosa, qualsiasi essa sia.
“la Cei ha inviato ai fedeli una lettera” ????
Come ha fatto la Cei a IDENTIFICARE i fedeli?
Se per la Cei i “fedeli” non coincidono con i “battezzati”, sarebbe interessante sapere QUANTE lettere ha inviato
Se invece la Cei ha inviato lettere a tutti coloro che compaioni negli elenchi telefonici, dubito che ricavi più di quanto ha speso in buste, volantini, francobolli, inchiostro per stampanti, lavoro di stampa e spedizione…
Kaworu risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 16:26
altra domanda interessante
scommettitore risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 18:13
Hai messo il dito sulla piaga , non credo che spediscano veramente le lettere via posta .
Più probabile che distribuiscano volantini all’ uscita delle messe , e’ chiaro che un richiamo verbale durante la messa non servirebbe a niente visto che il prete a messa non l’ ascolta nessuno e non servirebbe a niente , vero parroco ?
Fabio risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:07
Nella mia parrocchia i volantini sono stati distribuiti alla fine della Messa, quindi non sono stati inviati per posta a tutti indiscrimanatamente.
Comunque dire che una lettera viene inviata ai fedeli non implica necessariamente che sia inviata ai soli fedeli; in tal caso si doveva scrivere: “la Cei ha inviato ai SOLI fedeli una lettera”.
Diocleziano risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:32
scommettitore,
era proprio una lettera, io l’ho ricevuta.
pacamanca risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 20:54
Dalle parti mie le buste vengono lasciate direttamente nelle cassette della parte; è dal 2007 che abito in questa palazzina e non mai visto un francobollo sulle lettere loro.
Io uso il retro delle lettere per stampare l’orario del cinema
Paul Manoni risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 6:26
Se li distribuiscono all’uscita della messa, significa che a malapena il 20% dei cattolici viene raggiunto dal messaggio del volantino….
Come è stato giustamente notato, l’otto per mille dovrebbe servire a quello, mentre invece va in operazioni immobiliari e finanziarie. Sul Fatto di oggi è apparso un articolo su un nuovo libro che spiega bene l’uso distorto che la chiesa fa dei fondi pubblici. Meno male che fra un po’ glieli toglieranno.
Interessante inchiesta della stampa comunista: L’otto per mille e la santa cresta. Alcuni estratti (fuori contesto, a me piace fomentare il chiacchiericcio dei persecutori dei santi vescovi):
kiakkiriccio kikkiericcio kiakkiericcio KIAKKIERICCIO
Non capisco: la Cei ha inviato una lettera ai fedeli … per invitare i cittadini a finanziare …
Ma “cittadino” e “fedele” (ovviamente cattolico) sono diventati sinonimi?
E’ proprio vero: nonostante l’8 per 1000 e le offerte spontanee la puttæna di Babilonia ha sempre FAME, fame di soldi.
La sua bulimica ingordigia è grande come il fregnone che concede estatica a ogni dittatore che le lascia mano libera.
I soldi che si intascano indebitamente dall’8×1000 non specificato non gli bastano più?
Quando mi è arrivata questa lettera ho fatto come con tutte le altre mandatemi da organizzazioni religiose varie: ho barrato il mio indirizzo e e sulla busta ho scritto: Al mittente. NON gradito. E ho messo nella buca delle lettere. Effettivamente non so se il servizio postale le restituisce davvero al mittente, ma in cuor mio spero che gli chieda anche qualche spesa extra!
scommettitore risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 18:15
Noooo , ma le inviano veramente per posta? Ma allora si sono bevuti il cervello .
come è possibile che rientrino anche solo delle spese ?
v. risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:55
Si chiama “direct marketing” e il loro tasso di redemption è molto alto.
Sono decenni che lo praticano e sono dei veri maestri.
Male che vada, gli ritorna tre volte tanto l’investito.
“La Cei chiede soldi per sostentamento dei sacerdoti”
Per pagare gli avvocati per difendersi dalle accuse di pedofilia.
i pretacchioni, solo a Bergamo, hanno un patrimonio di 6 miliardi in beni immobili.
cosa vogliono ancora?
Oh poverini… non hanno denari…
CE LA FATE DARE UN’OCCHIATINA AL BILANCIO DELLO IOR? Così, per aiutarvi, per darvi consigli su come amministrare i flussi economici…
no eh? dite che non ce lo fanno mica vedere, il bilancio dello IOR?
bergamaskio risponde:
lunedì 21 novembre 2011 alle 7:17
beh al riguardo un paio di anni fa ho comprato “Vaticano S.P.A.” ne ho letto circa 80 pagine,oltre non ce l’ho fatta ad andare,uno schifo mostruoso, e po con che coraggio vanno ad elemosinare…..
Si stanno iniziando a parare il @ulo nel caso in cui l’8 x 1000 cominci a vacillare.
Il fatto è che da quando la chiesa si è insediata a Roma (appena 2.000 anni fa) ha preso le abitudini voraci della lupa capitolina. Aggiungiamoci pure che il degno predecessore dei togliattiani, quel Costantino trucidatore dei suoi familiari, l’ha viziata assai, anche se la sua presunta donazione è un falso.
civis romanus sum risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:29
Cosa c’entra la Lupa capitolina ? Ma di quale voracità parli ?
Cosa c’entra la mia povera Roma con le abitudini viziose di questi preti di religione orientale che nella realtà invece la mia Roma l’hanno stuprata e nella sua cultura e nel suo Diritto e distrutta, rubandogli finanche la lingua, e macinandone minuziosamente i marmi dei suoi templi antichi per farne calcina per il loro sanpiero attiragonzi italici e barbarici ?
Ma ad andare a lavorare, come tutte le persone oneste e civili di questo mondo, non ci pensano affatto.
Continuando da viscidi vermi parassiti quali sono, a far la “cresta” ai soldi pubblici che i cittadini preferirebbero meglio destinare per altre cose di comune utilità.
E questuano ancora senza vergogna presso i “loro” politici infiltrati nella democrazia, lagnando miseria con ancora la “panza” piena dei nostri soldi.
Pedanti e fastidiosi come pidocchi.
Ma lo possono fare però solo perchè glielo lasciamo fare noi ,,, Dunque pigliate coscienza fratelli e cittadini, urge consapevolezza.
Alla vanga e alla carriola ,,, come diceva bene G.G. ,,, e tutti quanti a spalar fango in Liguria o cavar carbone nel Sulcis.
In Salute e fratellanza.
Mi è venuta in mente una cosa: non è che hanno lanciato questa richiesta per far credere alla gente che non hanno soldi, nel tentativo di arginare il fenomeno “Vaticano paga tu” e simili?
Cioè, per evitare il linciaggio senza dover risentire anche loro della crisi?
Rasputin risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 19:56
In parte è quello che dico.
La fonte di questa cosa?
Sandra risponde:
domenica 20 novembre 2011 alle 22:03
http://www.sovvenire.it/pls/spse/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=616&rifi=guest&rifp=guest
Ancora soldi???
“Non appena Monti liberalizzerà i licenziamenti, toccherà a lavorare a tutti i lavativi scansafatiche che:
- se hanno 37 di febbre vanno in malattia invece che a lavorare;
- fanno sempre ponte tra una domenica e un giorno festivo infrasettimanale;
- scioperano il venerdì o il lunedì;
- lavorano guardando sempre l’orologio;
- prendono troppi caffè nelle ore di lavoro;
- chiacchierano troppo;
ecc. ecc..
Art. 18, ciao ciao”
Un vero radicale
Archiviato… “l’escortiere”,
grande amico di Verzè,
il divin bancarottiere
che dell’Unto fu lacché,
è calato giù dai Monti
l’Uomo della Provvidenza:
quel che fa quadrare i conti
e nel nome ha l’eccellenza.
Sua Eccellenza il cardinale
vede allor giunto il momento
per unir scranno e piviale:
un binomio ch’è un portento.
Nella crisi conclamata
che ha stanato dai… cantoni
l’allegrissima brigata
del “devoto” Berlusconi,
perché i conti siano degni
della giusta quadratura,
apre il Monti dei lor Pegni
la bigotta serratura.
Sì, saran “lacrime e sangue”
per chi magre messi miete,
ma la cassa non è esangue
per il vescovo ed il prete.
Sembra averlo ben capito
chi principia a far faville
perché adesso è un po’ sguarnito
da chi dà l’otto per mille.
Perché mai, dunque, tardare?
Consigliam nostro fratello:
gli italiani, a digiunare;
noi, riempiamoci il borsello!
clap clap clap!
Il solito fumo negli occhi. dietro a questa campagna c’e il sottile avvertimento.. “NON TOGLIETE L’8 X 1000″ in quanto siamo poveri e il miliardo di euro non ci basta. Vedete? siamo costretti a rivolgerci alla carita dei parrocchiani..
Non hanno niente da imparare.. e tra l’altro arriva proprio in concomitanza con il nuovo governo. E UN AVVERTIMENTO MAFIOSO.. CI VUOLE TANTO A CAPIRLO?
Si tratta di quella lettera in busta rossa e bianca con su scritto qualcosa come “chiesa cattolica – sostieni blablabla”? Ha fatto il triplo salto della morte dal tavolinetto alla stufa senza neanche essere aperta in soli 2″ e mezzo…
Abbiamo abolito la congrua per fare l’8×1000 che succhia al fisco 1 miliardo di euro, e non gli bastano???????????? A LAVORARE PARASSITI!!!
Vorrei una definizione teologica del danaro.
Non ho trovato nel catechismo alcun canone che riguarda il danaro.
Ma si sà la tradizione prevale.
Andate a lavorare. poltroni nullafacenti,mascelloni,magnoni, strozzoni.
Secondo me, si aprono due possibilità di lettura.
1. Lettura “osservante”: primo passo – Cantalamessa canta perché compreso solo dei problemi del povero gregge da assistere (al motto di: Humilité, Charité, Don Verzè); secondo passo: – Cantalamessa canta perché compreso solo dei problemi del povero gregge da assistere (al motto di: Humilité, Charité, Don Verzè); terzo passo – Cantalamessa canta perché compreso solo dei problemi del povero gregge da assistere (al motto di: Humilité, Charité, Don Verzè); quarto passo – Cantalamessa canta perché compreso solo dei problemi del povero gregge da assistere (al motto di: Humilité, Charité, Don Verzè).
2. Lettura “distratta” (o in “mala fede”): primo passo – Cantalamessa canta a suora perché nuora intenda (”sensibilizzando” in generale l’opinione pubblica sulle scarne finanze dei preti); secondo passo – Cantalamessa canta in anticipo perché non si tocchi alcunché dei privilegi attivi e passivi della chiesa e a nessuno venga in mente di ritoccarli; terzo passo – Cantalamessa canta il salmo di oggi preparando esenzioni e emolumenti di domani; quarto passo – Cantalamessa gioca la carta-Profumo all’istruzione (in odore di Santa Finanza) per pagare con soldi pubblici la scuola privata dei preti.
Al netto della dietrologia, chi l’avrà… di dietro? Forse chi pensava che cambiamento significasse far pagare qualcosa a chi ha solo intascato senza mai sborsare?
A chi vivrà una settimana di più l’ardua sentenza!
Si somo d accordo,il caro vita è sempre più ,i poveri sono sempre di più.chi gli aiuta se non il clero.
Si somo d accordo,il caro vita è sempre più ,i poveri sono sempre di più.chi gli aiuta se non il clero.
Murdega risponde:
martedì 22 novembre 2011 alle 12:07
chi gli aiuta se non il clero.
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Con quali soldi ? Con i nostri soldi da cui si trattengono l’80 % .