Nuova recensione sul sito: “Cosa loro” di Sebastiano Canetta ed Ernesto Milanesi
Una nuova recensione è stata pubblicata nella Biblioteca del sito UAAR. Il volume analizzato è Cosa loro, di Sebastiano Canetta ed Ernesto Milanesi. Recensione a cura di Stefano Marullo.
La redazione



Prendo atto di quanto affermato nella recensione, in attesa di leggere il libro. Direi che si tratta di cose molto spiacevoli, verità, mezze verità o semplici insinuazioni che siano. Però devo fare una testimonianza: per motivi di famiglia ho conosciuto un reparto medico che sembrava una colonia cattolica, non so se espressamente di CL: funzionamento perfetto, assistenza da primato mondiale, sia per l’aspetto tecnico che per quello umano.
FSMosconi risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 20:08
E hai mai provato a dire che eri ateo giusto per testare la reazione che avrebbero avuto? O ti fidi sulla parola?
Florenskij risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 20:30
@ FS Mosconi C’erano stanze occupate da atei o agnostici che non volevano il cappellano cattolico, e in ottemperanza ai desiderata non erano disturbati. Credo proprio che il trattamento fosse identico.
Devo dire che il vizietto dell’occupazione non è solo ciellino. Anni fa in una città della Romagna mi sentii raccontare che un giovane vincitore di un concorso per un posto alla centrale del latte di xxxxxxxxx non potè occupare il posto perchè non aveva e non voleva avere la tessera. Che tessera? Ma la tessera di un partito dal colore molto vivace. Questo ho sentito e questo riferisco.
Kaworu risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 20:34
te l’ha detto tuo cugggino?
FSMosconi risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 20:43
@Kaw
In effetti i toni sono talmente pittoreschi da ricordarmi i boccacceschi aneddoti di certuni prof. di religione. Sarò io?
Fri risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 20:51
\”Anni fa in una città della Romagna mi sentii raccontare che un giovane vincitore di un concorso per un posto alla centrale del latte di xxxxxxxxx non potè occupare il posto perchè non aveva e non voleva avere la tessera.”
quindi se lo fanno gli altri perche’ non farlo anche noi?
firestarter risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 21:13
anni fa, in una citta’ del mondo di mezzo, mi sono sentito raccontare che un giovane non poteva fare il chierichetto perche’ si rifiutava di andare a vedere la collezione di farfalle in sacrestia.
Flavio risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 22:35
E quindi? Il reparto perfetto non lo puo’ fare lo stato senza regalare tutti questi servizi alle organizzazioni confessionali? Ma forse secondo te e’ indispensabile la carita’ cristiana per far funzionare un ospedale.
Francesco risponde:
lunedì 14 novembre 2011 alle 23:47
“per motivi di famiglia ho conosciuto un reparto medico che sembrava una colonia cattolica, non so se espressamente di CL: funzionamento perfetto, assistenza da primato mondiale, sia per l’aspetto tecnico che per quello umano.”
Hai ragione Florenskij, come ai tempi del fascismo si dormiva con le porte aperte, i treni arrivavano in orario.
Ma mi faccia il piacere, mi faccia.
E quindi? Quindi almeno una parte della leggenda nera per quel che riguarda quel singolo reparto se ne vola. Rimane la questione dell’occupazione clientelare dei posti.
Rimane la questione che vi piacerebbe che andasse tutto male, tanto per non smentire il gusto della malevolenza che avete spiccatissimo.
Rimane la questione che non riuscite a ricevere non dico un colpo, ma un buffetto senza rigirare a ogni costo la frittata e magari a sparare una cannonata. Rimane che non avete il senso del fair play.
Rimane che quelli di CL, con tutti i dubbi sui finanziamenti, riescono a fare parecchie cose belle, perchè hanno capacità organzzative e forze di volontariato in abbondanza.
@ Kavoru. Cuggini de che? Me l’ha detto una insegnante di mosaico, a cui non avevo chiesto di parlare di politica.
Kaworu risponde:
martedì 15 novembre 2011 alle 9:26
non so se lo sai, ma un’esperienza personale non fa statistica. potevi provare a fingerti una ventenne che aveva bisogno della pillola del giorno dopo. o di un’IVG, tanto per vedere come funzionano bene le cose con cl (magari avresti anche ottenuto “privatamente” quel che volevi eh, e in quel caso avresti ricevuto un ottimo servizio, chissà).
riguardo a “mio cuggino” mi riferivo alle varie “me l’ha detto mio cuggino che a new york i coccodrilli vivono nelle fogne”.
stefano marullo risponde:
martedì 15 novembre 2011 alle 11:22
Temo che Florenskji utilizzi una sorta di transfert che scarica insulti e disprezzo sugli altri per dissimulare le proprie ansie. La sua più cogente sconfitta è constatare che gli atei sono solari, gioiosi e impegnati a migliorare il mondo (almeno) quanto i credenti degni di questo nome e non seminatori di odio.
Ferrer risponde:
mercoledì 16 novembre 2011 alle 10:32
@ Kaworu,
“magari avresti anche ottenuto “privatamente” quel che volevi”
Infatti, quello che non si capisce dalla mail del nostro è se si tratta (come sembra di capire dal contesto) di una clinica privata a pagamento. In questo caso, non mi stupisce affatto che, pagando, si possa ricevere il trattamento che si vuole…
riguardo alla storiella, almeno così come è riportata, mi sembra evidentemente una bufala: in essa si dice, infatti, che la fantomatica centrale del latte di xxx avrebbe indetto un concorso e di conseguenza doveva esserci una graduatoria pubblica; chi fosse risultato vincitore avrebbe avuto comunque titolo all’assunzione. Se l’ente avesse rifiutato di assumere il vincitore, perché non iscritto al tale partito, sarebbe stato passabile di denuncia.
Mi sa che si tratta piuttosto di una cosa del tipo: “mio cuggino era il più bravo di tutti, ma hanno fatto vincere un altro perché iscritto al partito…”
Kaworu risponde:
mercoledì 16 novembre 2011 alle 10:58
@ferrer
meccanismo di difesa altrimenti detto “razionalizzazione”
(tipo la volpe e l’uva)
Francesco risponde:
martedì 15 novembre 2011 alle 14:31
Florenskij, lo fai per passione o per denaro?
Diocleziano risponde:
martedì 15 novembre 2011 alle 17:31
flo,
rispetto a te, alecattolico, ha almeno il pregio della sinteticità…
FSMosconi risponde:
martedì 15 novembre 2011 alle 23:06
@Flo’
E’ la terza volta che ti taccio di Ad Hominem. Lo sai che usare fallace logiche ha come risvolto della medaglia la coscienza (latente) della fallacia delle proprie affermazioni sì?
il corpo non è mai loro,la vita idem,non hanno nulla diloro.
Kaworu risponde:
mercoledì 16 novembre 2011 alle 9:04
ma dai?
allora il tuo cervello forse è ancora in garanzia, ti conviene rimandarlo indietro per una revisione.
Il libro sembra interessante, dimostrando come comunione e fatturazione, negli atteggiamenti e negli obiettivi, si avvicini molto a una vera e propria cosca mafiosa.