Regione Lombardia, Consiglio impone crocifisso negli uffici pubblici

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge presentato dalla Lega Nord per imporre il crocifisso in tutte le sale d’ingresso degli uffici della Regione. Il leghista Alessanfro Marelli, relatore del provvedimento, parla di misura per la “salvaguardia della nostra storia e della nostra identità”. Il vicepresidente della Regione Roberto Alboni (Pdl) sostiene che tale provvedimento non intende “imporre il cristianesimo”. Per Gabriele Sola (Idv), è invece “curioso” che la proposta si arrivata da “una forza politica che, fino a ieri, si è distinta più per bizzari e furiosi riti celtici che per la difesa dei valori cristiani”. Gian Antonio Girelli, consigliere regionale Pd che si professa cattolico, commenta: “non possiamo sopportare che il crocifisso sia ridotto a una suppellettile”, che “un simbolo dal significato così profondo sia utilizzato in modo strumentale contro qualcuno”. Il gruppo del Pd ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità, in cui si faceva notare che la questione non dovrebbe essere di competenza regionale e non è disciplinata da leggi, oltre che essere in conflitto con gli articoli 3, 7 e 8 della Costituzione. Ma la maggioranza l’ha bocciata. Al momento della votazione, i consiglieri Pd hanno lasciato l’aula.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 8 novembre 2011 alle 20:24 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.