Cedu su caso Austria: “Paesi possono vietare fecondazione eterologa”

La Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) di Strasburgo ha sentenziato che i singoli Paesi possono vietare la possibilità di fecondazione eterologa per le coppie sterili. Dando così ragione all’Austria, dove la pratica è vietata, rispetto a due coppie che nel 2000 avevano presentato ricorso. La recente decisione ribalta la precedente sentenza di aprile, che aveva sancito invece la violazione degli articoli 8 e 14 della Convenzione, sul rispetto della vita familiare e privata e sul principio della non discriminazione. Dopo il primo pronunciamento l’Austria aveva fatto ricorso, affiancata da Italia e Germania, ricorda anche Il Corriere della Sera. Plaudono il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella e l’associazione cattolica Scienza & Vita, in particolare perché è prevalso il principio della “certezza dell’identità genitoriale” e viene tutelata la controversa legge 40 sulla fecondazione assistita. Critiche invece le associazioni e gli esperti che si battono per il superamento della normativa vigente. Filomena Gallo, dell’associazione Luca Coscioni, sostiene che la sentenza favorisce il “turismo procreativo” e “appare altamente lesiva della libertà di ogni individuo di costruirsi un nucleo familiare”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 4 novembre 2011 alle 11:59 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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43 commenti a “Cedu su caso Austria: “Paesi possono vietare fecondazione eterologa””

  1. Kaworu scrive:

    mi sfugge la logica di funzionamento della CEDU

  2. Alfonso scrive:

    Sono gli effetti della “Nuova €vang€lizzazion€ dellEuropa” bellezza!

  3. Francesco scrive:

    (Cgedu) Corte dei Gentili Europea dei Diritti dell’Uomo.

  4. Sergio scrive:

    Ma scusate, visto che siamo così tanti ormai, anzi sempre di più (7 miliardi da poco, 8 miliardi fra ca. 12 anni, poi 9, 10, 11 ecc.) e che vivono o meglio vegetano su questa terra decine e decine di milioni di bambini, anzi centinaia di milioni, che bisogno c’è di volersi riprodurre a tutti i costi, anche facendo pazzie (sottoponendosi a pesanti cure ormonnali, spendendo soldi spesso per niente perché la procreazione assistita non funziona sempre, persino facendosi prestare la materia prima da altri ecc.) ? Lo so, è il gene egoista all’opera: io, io, io, voglio un bambino tutto mio che mi somigli e trasmetta poi i miei geni ad altri per almeno mille generazioni. Il gene egoista è però anche ottuso e col nostro gran cervello potremmo tenerlo a bada.

    Io non ho figli e non è poi una gran tragedia. La natura ha creato anche gli sterili e la sterilità non è una malattia da curare, anzi credo avesse/abbia uno scopo. Perché non accettare questo stato o ADOTTARE ? No, non sono cattolico, anche se – accidenti – questo è il punto di vista della Chiesa.
    Adesso mi aspetto di tutto, dalle uova marce alle accuse di razzismo e fascismo.

    • Kaworu scrive:

      la sterilità è dovuta a malattie o malformazioni eh, non è una condizione standard.

      ti prego, BASTA con questa tiritera del “beh non possono avere figli, che adottino!” perchè

      1) l’adozione NON è e non deve essere il contentino o il ripiego

      2) deve essere una scelta MOLTO meditata (sia che si abbiano figli propri, sia che non se ne abbiano) perchè non è una passeggiata di salute e non tutti quelli che vogliono sono poi effettivamente in grado (non è la stessa cosa che scodellare il proprio frugoletto)

      3) adozione implica comunque che qualcuno ne ha scodellato uno, di bambino. che quindi ha già vissuto un rifiuto. non tutti quelli che adottano tra l’altro vogliono prendersi bambini grandicelli che quindi restano in circolo tra affidi, case famiglia e altro

      4) l’adozione è qualcosa che si fa PER IL BAMBINO, non per dare il biscottino a una coppia che non può aver figli di suo.

      quindi please, basta con questa menata del “se non puoi far figli, adotta”. non è come dire “se non sai farti una camicia, vattela a comprare”.

    • FedeB scrive:

      Eh anche io la penso in parte come te, il desiderio di avere figli ha sempre una parte egoistica, checchè ne dicano i benpensanti… Con tutti i milioni di bambini bisognosi al mondo non capisco perchè il SSN debba pagare cure di fertilità costosissime… Sarebbe meglio permettere pure l’adozione da parte di single e coppie omosessuali, aggiungo io.
      Però il bando dell’eterologa rimane fondamentalista e illiberale…

    • RobertoV scrive:

      L’adozione viene vista, e lo è in genere, come più complicata rispetto all’avere un figlio proprio, soprattutto se il bambino non è molto piccolo e proviene da paesi del terzo mondo. E l’iter è abbastanza complesso, soprattutto perchè di bambini italiani da adottare non ce ne sono in pratica. Per diverse persone (anche cattoliche) è un problema l’adozione di bambini dall’aspetto non europeo.
      Anch’io penso che sarebbe più logico puntare all’adozione di bambini, ma c’è anche il problema di quanto siano affidabili i canali internazionali con cui avvengono le adozioni.
      Hai dimenticato anche il fatto che certe donne vorrebbero sperimentare la gravidanza che con l’adozione perderebbero.

      • Kaworu scrive:

        ma meno male che l’adozione è più difficile! deve esserlo, proprio perchè per il bambino adottabile la vita è stata più difficile e non si può permettere che capiti a due genitori che dopo tot tempo, perchè incapaci di far fronte alla situazione, lo rispediscono indietro come un pacco postale. capita anche questo eh.

        sinceramente spero che le adozioni si riducano a zero.

        come? sperando che sempre meno bambini vengano messi al mondo a caso, indesiderati o in condizioni di miseria economica e umana.

      • RobertoV scrive:

        Certo idealmente sarebbe meglio che non ci fossero bambini da adottare, ma coi tassi di crescita demografica che ci sono in certi paesi, dubito che si possa sperare nel raggiungimento di una tale situazione entro questo secolo (e forse mai). La sola Africa nei prossimi 40 anni raddoppierà la propria popolazione, aggiungendo un bel miliardo di persone: non credo che con questa crescita sarà possibile ottenere una crescita apprezzabile culturale e del benessere di queste popolazioni e raggiungere natalità confrontabili con le nostre. Trovo criminale che si continuino ad ostacolare programmi di natalità responsabile in queste nazioni (e non solo in queste) dicendo che poi possono comunque essere adottati. in questo modo si genera solo sofferenza e si ostacola un miglioramento delle loro condizioni di vita.

      • Kaworu scrive:

        concordo roberto…

    • giulio scrive:

      @ Sergio
      Faccio una proposta: tutte le persone che mettono al mondo un figlio devono scambiarlo col figlio di qualcun altro. Tanto è lo stesso no? Un bambino vale l’altro.

    • Markus scrive:

      @ Sergio

      No vedi, il problema non è quello che fai tu, ma quello che altri impongono a terzi. Permettere la fecondazione eterologa non vieta a te di adottare o non adottare, ma permette ad altri di scegliere e di decidere della propria vita, responsabilizzandosi nelle proprie scelte. Parliamo di qualcosa di più profondo. Stabilire se io sono un uomo libero che può scegliere cosa il mondo gli offre, o un suddito o peggio un animale nella stalla del re che sceglie quello che il padrone gli dà.

      Questa sentenza stabilisce senza basi scientifiche che la fecondazione eteorologa non sia ammissibile, quando invece dal punto di vista genetico una madre fecondata da genitori diversi in realtà aumenta la diversità genetica che è un bene dal punto di vista biologico. Premetto che le mie conoscenze di biologia sono elementari, ma mi risulta che certi animali si facciano fecondare da più partner contemporaneamente per scegliere i semi migliori… basterebbe il buon senso, che a quanto pare non si trova di casa nella CEDU… almeno quando poi ci sono pressioni in giro di parte politica che a quanto pare riescono a farsi valere bene quando i giudici da “convincere” sono pochi.

    • Markus scrive:

      @ Sergio

      e solo per cronaca, se conosci qualcuno che ha adottato puoi farti spiegare quanto sia facile sia prima che dopo…

      • Sergio scrive:

        Ma io non voglio imporre niente a nessuno: fate pure quel che volete. Ho osservato solo: ma perché un figlio proprio a tutti i costi considerando anche lo tsunami demografico in corso a livello globale?
        Che l’adozione in Italia sia difficile lo so, come pure che adottare è un rischio. Del resto io che figli non ne ho, non ho mai pensato ad adottarne uno. Un moralista potrebbe dire: che fottuto egoista!
        Ci sono diritti e doveri. Chi li stabilisce? Non certo il singolo: visto che viviamo in società – e la società ci garantisce cose di vitale importanza, come la sicurezza – la società ha qualche cosa da dire sui nostri comportamenti, che lo si voglia o no. Ti obbliga per esempio a lavorare mezz’anno per la collettività (e questo a molti non piace). Una volta ti mandava anche a morire al fronte e ti dava poi la medaglia al valore.
        Io comunque sono per meno Stato possibile.

      • Markus scrive:

        Eppure vedi il nazional socialismo ritenveva che l’interesse collettivo prevalesse su quello individuale, posizione condivisa da molti regimi totalitari dove poi i vertici si prendono le libertà che negano alla popolazione.
        Quella sentenza impone ai cittadini austriaci di adottare o restare senza figli o di andare all’estero per ottenere un trattamento sanitario (capirai, devono andare in svizzera dove se vuoi ti fecondano con un fagiano ed hanno il disturbo di un dialetto un po’ diverso da quello della propria vallata). In questo modo tu paghi le tasse ma a parità di tasse lo stato ti nega una possibilità di scelta e mi spiace, i diritti sulla propria pelle sono i singoli che li scelgono, non il padrone che li impone come il pastore con le proprie bestie. Qui mica si parla del diritto di abbandonare o ammazzare i figli, ma solo di scegliere come diventare genitori (fecondozione o adozione)… e ti ricordo che la certezza della paternità stabilita per presunzione legale ha giocato brutti tiri a più di una persona.

  5. RobertoV scrive:

    Chi ne avrà bisogno farà un viaggio come in passato per l’aborto. La Repubblica Ceca dista appena 50 km da Vienna e confina col nord dell’Austria. Già oggi esiste un turismo medico per varie cose verso i paesi limitrofi più economici.
    Purtroppo in Austria, come in Germania e Italia sono al governo i popolari (anche se a metà con l’SPÖ) ed è forte la lega (FPÖ e BZÖ)

  6. Reiuky scrive:

    Italia sempre in prima fila quando si tratta di negare diritti.

  7. Andrea scrive:

    Nel come la notizia è riportata non si dice molto sulle motivazioni della sentenza.
    L’unica è traccia: ‘…è prevalso il principio della “certezza dell’identità genitoriale”….’, ma ripresa da una dichiarazione terza.

    A meno di non voler fare il processo alle intenzioni, se la motivazione è davvero questa, in che senso la decisione non rispetta la laicità dello stato?

    • giulio scrive:

      Laicità significa che tutti possono scegliere (nel rispetto degli altri). Nel momento in cui si limita la libertà di scelta si colpisce la laicità.
      Il concetto per cui si fa un danno al bambino negandogli il diritto di sapere chi è suo padre naturale è un concetto piuttosto vago e pretestuoso, di fatto è un’espediente della CCAR per vietare una scelta che non coincide con la sua morale religiosa, il che è esattamente il contrario della laicità.
      Chi se non la CCAR avrà tirato fuori questa storia della “certezza dell’identità genitoriale”?

    • Francesco scrive:

      Per Andrea.
      La “certezza dell’identità genitoriale” (se e’ questa la reale motivazione della sentenza) e’ solo un opinione, la vera laicita’ non si basa sull’accettare qualcosa che e’ solo un opinione di una parte del popolo, consente chi non e’ d’accordo di poter decidere diversamente.

      • Francesco scrive:

        “un’opinione”

      • Markus scrive:

        Magari una opinione… è una bufala. In italia se sei sposato e ti nasce un figlio con tratti chiaramente e ampiamente incompatibili con la coppia è certamente tuo per presunzone giuridica (“il marito E’ il padre dei figli ” piega il codice civile )… vai a spiegare che magari nessuno dei dua ha ascendenti asiatici o africani … oppure nord europei in una coppia africana ecc ecc.

  8. Francesco S. scrive:

    Mah, io sono neutrale rispetto alla fecondazione eterologa, nel senso che è una scelta della coppia, anche se preferirei, per motivi pratici oltre che umanitari, si adottassero i bambini che già hanno bisogno di genitori (senza discriminazioni sul tipo di coppia).

    Invece sono profondamente contrario a cose come utero in affitto, sia per motivi etico-psicologici (una donna può davvero portare per 9 mesi in grembo un feto senza affezionarvisi?) che per motivi pratici, generalmente c’è un compenso più o meno sottobanco (in India, ho visto ultimamente un documentario su rai3, c’è un vero e proprio commercio) che oltre a sviluppare un’economia sommersa di certo mercifica il corpo femminile.

  9. Maurizio_ds scrive:

    Comportamenti schizofrenici da parte della CEDU. Nel caso della Grecia e del giuramento sul vangelo decisione ineccepibile, in questo caso hanno ceduto alle pressioni indebite di alcuni stati.

  10. alesssandro scrive:

    l’incertezza sulla genitorialità non dovrebbe essere portata come argomentazione dal momento che tutti possiamo essere sicuri a proposito del genitore femmina ma un pò meno sul genitore maschio :)

    • Agita&Gusta scrive:

      Quest’argomentazione è all’origine del contratto di matrimonio e del mito della verginità. Una legge che riguarda un numero così limitato di persone è un giochetto fin troppo facile.

    • Kaworu scrive:

      ricordo un aneddoto simile raccontato dalla prof di biologia delle superiori quando stavamo studiando i gruppi sanguigni.

      disse di aver fatto scrivere ai ragazzi il loro gruppo e quello dei genitori, e di aver “sospeso” la cosa quando s’è resa conto che alcune cose non quadravano.

      vero o meno, effettivamente la madre è sempre certa ;)

  11. maxalber scrive:

    E’ uscito un articolo di commento fiuridico molto interessante sulla sentenza Lautsi.
    Si trova qui: http://riviste.unimi.it/index.php/statoechiese/article/view/1408

    Fra l’altro conclude:
    ***
    Il risultato finale lascia perplessi, non tanto per la soluzione cui perviene la Corte, quanto per il modo in cui lo fa. Ciò che appare come lacuna del ragionamento giuridico, unito a (reali o supposti) sconfina-menti nel terreno del non giuridico, porta l’interprete a considerare, in parallelo con l’esame dei profili di diritto, anche il significato lato sensu politico di questa vicenda e di questa sentenza.
    [...]
    In ultimo, ne esce immiserita la funzione della Corte quale forza motrice del processo di integrazione europea: lasciando agli Stati il compito di definire il confine tra lecito e illecito in questa materia, la Corte si assegna il ruolo di spettatrice passiva, deresponsabilizzandosi su questo fronte proprio nel momento in cui il fragile processo di aggregazione e integrazione europea avrebbe più bisogno di interpreti (autorevoli e, soprattutto) non eletti, come tali non orientati nelle proprie scelte da una ragion di Stato che sembra autorizzare atteggiamenti sempre più “elastici” anche nella tutela dei diritti fondamentali.
    [...]
    Si potrà dire, certo, che si è trattato di un passo falso. Ma a un passo falso possono farne seguito altri: se in futuro dovessero verificarsi altri simili inciampi, che minano la ragionevole prevedibilità secondo diritto degli orientamenti della Corte, a qualcuno potrebbe venire il so-spetto che a Strasburgo non ci sia (più) un giudice.
    ***

    Direi che i passi falsi stanno iniziando a diventare troppi!

    • maxalber scrive:

      Un articolo di commento Giuridico…

      • E questo da ragione a chi sostiene (io sono tra questi) che abbiamo fatto l’Europa unita delle banche e non della identità culturale, giuridica, laica.
        In poche parole l’unione Europea non è stata un’unione politica.

      • Paul Manoni scrive:

        @Stefano
        Fare un’Europa “Laica” sarebbe semplicissimo, ma scomodo per molti paesi religiosamente orientati.
        Farla “giuridica” e’ piuttosto complesso, ma nutro fiducia che prima o poi si arrivi ad avere una legge quantopiù simile tra i vari paesi membri.
        Fare un’Europa “culturale”, e’ quasi impossibile, visto la differenza che c’e’ tra i vari paesi.
        Tutto ciò non potrà MAI nemmeno essere cominciato, senza una vera Unione Europea politica. ;)

  12. Otto Permille scrive:

    C’è gente che nonostante tutto non vede l’ora di proliferare! E pensare che c’è molto di meglio nela vita. Però sulle scelte personali non è lecito sindacare.

  13. Paul Manoni scrive:

    Esulteranno anche i “tour operator” della fecondazione, a quanto pare…Tra divorzi, aborti, fecondazioni e via dicendo, si potrebbe quasi aprire un’agenzia di viaggi specializzata!! :(

  14. Southsun scrive:

    A questo punto c’è qualcosa che non va nella CEDU, se puntualmente la Grande Chambre ribalta le decisioni di prima istanza CON le motivazioni di cui sopra.