San Raffaele, per i giudici “possibile conflitto d’interessi, membri del cda sono anche acquirenti”

I giudici del Tribunale fallimentare di Milano, che dovranno decidere sulle sorti del San Raffaele, hanno dubbi sul piano di salvataggio. Nel provvedimento di ammissione del concordato preventivo proposto dal San Raffaele si fa riferimento ad un “velo d’ombra sulle modalità”. In particolare sul ruolo dello Ior e dell’imprenditore Malacalza, che risultano non solo acquirenti ma anche componenti del consiglio d’amministrazione della Fondazione Monte Tabor che gestisce l’ospedale. La Procura parla di un conflitto d’interessi, che potrebbe portare alla revoca del concordato preventivo, scrive Il Corriere della Sera.
Il Tribunale fa notare che eventuali offerte migliori per il piano di salvataggio, se fossero rifiutate, farebbero sorgere il dubbio “che non principalmente a beneficio dei creditori sia stata costruita l’attuale proposta concordataria, ma piuttosto a beneficio o nell’interesse prevalente degli investitori, nel quadro di quella situazione di conflitto d’interessi denunziata dal pm”. Preoccupazioni vengono espresse dai giudici anche per l’eventuale fallimento, che porterebbe non solo alla perdita di migliaia di posti di lavoro, ma anche di “una struttura di eccellenza anche nell’ambito della ricerca scientifica”.

Luciano Vanciu

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 28 ottobre 2011 alle 17:17 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.