India, indù e cristiani contro turismo gay a Goa

In India, gruppi cristiani e di nazionalsiti indù si sono recentemente attivati contro la possibile denominazione di ‘gay friendly’ per la città di Goa, scrive l’AFP. Durante la tre giorni della fiera Goa international Tourism Mart (GITM) la settimana scorsa, una sessione della prima giornata era dedicata proprio al turismo lgbt, ormai trend in crescita per quella destinazione. Il direttore per l’agenzia statale del turismo, Swapnil Naik, aveva intenzione di intervenire all’evento, ma l’opposizione di gruppi religiosi lo ha fatto desistere. Associazioni cristiane e indù hanno infatti dato vita ad una campagna, con dimostrazioni e sporto denuncia per impedire che la fiera affrontasse la questione del turismo gay. Tra gli oppositori il conservatore indù Dattaram Sawant, che ha fatto un paragone tra omosessualità, droghe e alcoolismo: “Non vogliamo un’altra etichetta”, ha detto. Padre Maverick Fernandes, del cristiano Centre for Social Justice and Peace, paventa che Goa venga ridotta dal governo ad una “destinazione per il turismo sessuale”. Il portavoce dell’arcidiocesi cattolica di Goa e Daman, padre Francisco Caldeira, ha detto: “Non possiamo impedire alla gente di venire qui in vacanza, ma le campagne non dovrebbero essere orientate ad invitare in maniera specifica” gli omosessuali.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 26 ottobre 2011 alle 13:22 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.