Libia, vescovo di Tripoli: “Gheddafi meritava la forca, ma rispettava la religione”

Il vescovo di Tripoli, mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, intervistato da Repubblica parla del dittatore libico Gheddafi, ucciso qualche giorno fa dalle forze del Cnt. Martinelli, che si era detto contrario al conflitto, difende in parte la memoria del raìs. “Ci ha sempre garantito la libertà religiosa e fra le tante contraddizioni, rispettava lo spirito religioso”, “predicava l’islam”, chiarisce, anche rispondendo alle polemiche intorno al funerale islamico per Gheddafi. Sostiene però, come riporta l’Asca: “Ci sono tante cose che non sapevo, non avevo sentito parlare di fosse comuni”. “Ho sempre cercato di essere positivo, di vedere gli aspetti buoni”, afferma riguardo Gheddafi.
“Questa gente ha avuto un leader che meritava la forca, era schiavo del potere, del petrolio, ma anche dell’Occidente”, dichiara, “Italia, Francia, tutti lo hanno accolto e osannato” e lui “è andato su di giri”, “è anche colpa nostra”.
La rabbia contro il raìs “è esplosa in forme poco dignitose, poco musulmane direi” perché “i musulmani hanno rispetto del corpo, invece ho visto quel corpo alla mercé di tutti”, aggiunge riferendosi all’uccisione di Gheddafi, “non sono capace di spiegare la cattiveria”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 25 ottobre 2011 alle 12:32 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.