Tar Lombardia: “Limiti di età, in pensione anche i professori della Cattolica”

Il Tar lombardo ha respinto il ricorso di due docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore i quali, raggiunti i limiti di età per il pensionamento, non volevano lasciare le cattedre come disposto dallo stesso ateneo. Michele Colasanto, ordinario di Sociologia delle Relazioni di Lavoro, e Cesare Kaneklin, ordinario di Psicologia, avevano fatto ricorso sostenendo che il pensionamento raggiunti i settant’anni vale solo per le strutture pubbliche che ricevono fondi statali. Ma il Tar ha dato loro torto, scrive Il Giornale, anche perché “non può dirsi che le Università libere siano estranee alla finanza pubblica allargata, dal momento che percepiscono contributi dallo Stato”. Per questo motivo, scrivono i giudici, “sono sottoposte al controllo della Corte dei Conti quali enti pubblici non economici”. In questo caso non ha rilevanza, si legge nella sentenza, che “in virtù di varie sentenze della Corte Costituzionale sia stato riconosciuto alle Università libere la possibilità di avere natura confessionale con la conseguenza che la libertà di insegnamento per i docenti va contemperata con l’indirizzo ideologico della università”. Questi atenei hanno “natura di ente pubblico non economico”, perché “svolgono un’attività di interesse pubblico”, cosa “che determina l’equiparazione di status giuridico tra i professori delle università statali e quelli delle università non statali”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 24 ottobre 2011 alle 11:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.