Viareggio, orrore a messa: fedele si strappa gli occhi

Ieri a Viareggio un quarantaseienne con problemi psichici si è strappato gli occhi con le mani durante la messa. Mentre i sanitari lo soccorrevano, rimasto cosciente ha detto che “una voce gli ha detto di farlo.” Alcuni fedeli sono fuggiti dalla chiesa terrorizzati.

Il sacerdote ha poi ripreso la celebrazione concludendo velocemente l’omelia e aggiungendo “La messa è il sacrificio di Cristo, a noi oggi è toccato offrire il nostro sacrificio con l’esperienza di questo uomo.”

Luciano Vanciu

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 3 ottobre 2011 alle 9:17 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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111 commenti a “Viareggio, orrore a messa: fedele si strappa gli occhi”

  1. Adeodato scrive:

    Ha poi confessato di essersi strappato gli occhi per l’orrore dopo aver visto una trasmissione in cui appariva M.H.

    • Kaworu scrive:

      dai ma sei ancora qui? facci due rime almeno, no? non ti vergogni per la tua stupidità e mancanza di rispetto nei confronti di una persona con evidenti problemi psichici?

      certo che sei veramente piccolo…

    • fab scrive:

      Marameo, noto invertito, questo matto è uno squisitamente simile a te. Avete gli stessi deliri, sai?

  2. Rothko61 scrive:

    Il prete, intervistato stamattina dal TG5, si è detto certo che nell’uomo si era annidata una creatura demoniaca.
    Mi sa che lo psichiatra avrà un paziente in più…

    • Kaworu scrive:

      in effetti…

      ma per il prete è solo marketing.

      per quell’altro poveraccio, una disgrazia.

      io continuo a dire che è assolutamente controproducente insegnare a persone con problemi psichici incapaci di distinguere la realtà dalla “fantasia” (suvvia, nessun cattolico standard crede davvero che dio gli possa parlare) che qualche entità può VERAMENTE parlargli. non solo: che a questa entità (tipo dio) deve obbedienza.

      again… religione + psicopatologia = mix esplosivo.

      • bruno gualerzi scrive:

        Di fronte a queste tragedie dovute ad alterazioni psichiche… certamente ritengo che la religione abbia un suo ruolo non secondario… ma non questa o quella religione particolare, bensì l’essere immersi in una cultura dominata dal pensiero magico-religioso. Quale che sia l’oggetto che informa questo pensiero.

      • Batrakos scrive:

        Se, come leggo sotto, aveva autosospeso, dunque interrotto di colpo, la cura farmacologica credo che stavolta le influenze culturali contino assai poco rispetto ad altri casi qua presentati.
        So che per molti psicofarmaci la brusca sospensione induce derealizzazione e distorsioni sensoriali, per cui temo che in questi casi forme di autolesionismo siano possibili anche in soggetti vissuti nel clima più laico possibile.
        Riguardo la sospensione brusca questo (cioè le reazioni potenzialmente tragiche) mi diceva una volta un’amica che lavora in campo psichiatrico quando le parlai confidenzialmente di un caso in famiglia, poi non sono un medico e posso sbagliare.

      • Barbara scrive:

        Ma solo 1 di paziente?

      • Barbara scrive:

        Ah scusa Rothko, non avevo capito che 1 era già in cura.

      • Kaworu scrive:

        @bruno

        si infatti ho parlato di religione in generale, non di quella cattolica in particolare.

    • MARCATEO scrive:

      Avete notato come si scassava dal ridere il prete nell’intervista a tgcom?

  3. Chiericoperduto scrive:

    Lo Pisichiatra del Pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia, ha dichiarato che si tratta di “delirio religioso” da psicosi.
    L’uomo era in cura per problemi psichici ma ultimamente aveva autosospeso i farmaci che assumeva. Da questo probabilmente l’origine del tragico gesto. Il demonio c’entra poco..probabilmente ha bisogno di una perizia psichiatrica anche il parroco che ha proseguito messa parlando di “sacrificio” e poi commentando l’accaduto come opera del demonio.
    In ultimo..Adeodato dovrebbe vergognarsi di fare simili battute sulle disgrazie altrui: pensi alla povera madre che siedeva accanto ed ha assistito a tutto e ragioni su certi passi della bibbia che incitano a certe azioni violente…

    Mt 5,2 7-32
    …Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, càvalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna (inferno).

    • Barbara scrive:

      Bravo Chierico, mi veniva in mente quella della mano e supponevo che da qualche parte ci doveva essere anche per gli occhi!

      Povero cristo, ha seguito la Parola e gli danno pure dello psicopatico! E poi dicono che la religione non acceca!

      P.s. la facile battuta non è rivolta al povero cristo che gli ha presi sul serio.

    • Nathan scrive:

      Anche Edipo, ben prima di Gesù, si cava gli occhi per punirsi del grave delitto dell’incesto con la madre Giocasta, pure commesso (veramente) a sua insaputa (Scaiola invece non si è cavato proprio niente, oltre alla poltrona ministeriale). Ma ogni persona sana di mente si rende conto che queste sono solo metafore. Il problema è con gli in-sani di mente.

      • Barbara scrive:

        Certo che se il prete stesso dà come risposta il demonio, e rinforza il sacrificio dell’uomo a fine messa, immaginati l’ambientino…

      • Flavio scrive:

        Con la differenza che al mito di Edipo nessuno crede più, mentre al mito di Gesù…

      • Mannaz scrive:

        Al mito di Edipo non ha mai creduto nessuno in maniera letterale; la funzione dei miti nelle antiche religioni è allegorica.

        Studia!

      • nightshade90 scrive:

        ….almeno quanto è allegorica la storia di adamo ed eva. peccato che ci siano ancora idioti ignoranti che ci credano. o che non siano in grado di capire una metafora o una similitudine che usano una storia di fantasia come contìfronto (categoria in cui rientra anche il gesù dei vangeli, tra l’altro)….

      • Mannaz scrive:

        La funzione dei dogmi cristiani non è mitico-allegorica, sono fatti perché vi si creda come eventi realmente accaduti. Raramente hanno significati allegorici o psicologici come li hanno i miti.

      • Kaworu scrive:

        mannaz, quello che dovrebbe studiare sei tu.

        e anche tanto.

      • Mannaz scrive:

        Torna nel post sugli omosessuali Kaworu, dato che quello è il tuo argomento.

      • Kaworu scrive:

        non sono mica monotematica come te, mannaz ;)

        e poi certi argomenti sembrano casualmente stare a cuore a te e al tuo amichetto enrico, dato che non ve li perdete mai ;)

        interessante, non trovi?

    • Florenskij scrive:

      @ G. Gualerzi. E il caso di Erostrato, il pazzo che diede fuoco al tempio di Diana a Efeso per essere ricordato nella storia? E il caso del tizio che si gettò dalla Tour Eiffel con due ali da lui stesso fabbricate per dimostrare che con esse era in grado di volare? E il tizio che si buttò nelle cascate del Niagara?

      • Simone scrive:

        Tanto per cominciare i gesti, per quanto folli, partono da motivazioni diverse dal sentire voci. Poi, se uno oltre ad essere malato di creduloneria cattolicista sente anche le voci, e quelle voci le scambia per gli ordini di qualcuno dei tuoi amici invisibili immaginari flò, mamme vergini zombi ebrei uomini piccione uccelli santi serpenti parlanti, capisci che le cose si aggravano un tantino, no?

      • bardhi scrive:

        @ Florenskij

        A me sfugge del tutto, ma cosa c’entra Erostrato, il pazzo che diede fuoco al tempio di Diana a Efeso per essere ricordato nella storia con uno che si cava i proprio occhi durante una messa perche è malato mentale??? Al limite potevi accostarlo con l’auto evirazione di Origene.

    • Paolo scrive:

      Eccolo!
      Non essere ridicolo.
      Non essere come un Testimone di Geova che non capisce la differenza che vi è tra la parabola, il simbolismo e la realtà.
      Siete persone più intelligenti di tante altre……………….
      Oppure quando hai perdonato 490 volte (70 volte 7) finisci di perdonare?
      Dai….

  4. Tommaso scrive:

    Ma il suo “Angelo custode” era in pausa caffè ????

  5. Federico Tonizzo scrive:

    Dall’articolo:
    “L’uomo, che non e’ in pericolo di vita, e’ rimasto sempre cosciente e all’ospedale e’ stato in grado di fornire le proprie generalita’. E’ conosciuto come persona che era in cura per problemi psichici. Vive con l’anziana madre, e sempre secondo quanto appreso, avrebbe autosospeso l’assunzione dei farmaci che gli erano stati prescritti.”
    Niente di strettamente “religioso”, solo psicopatologia non più tenuta a freno dai farmaci.

    O in caso contrario, se si vuole, sarebbe interessante vedere se anche nelle persone “credenti comuni” la somminiztrazione di opportuni antipsicotici farebbe smettere di andara a messa…

  6. Simone scrive:

    Cattolici Schizofrenici
    -…….. -……..
    -…….. -……..
    -…….. -……..
    Scrivi 3 differenze.

  7. Gianluca scrive:

    “La messa è il sacrificio di Cristo, a noi oggi è toccato offrire il nostro sacrificio con l’esperienza di questo uomo.”“La messa è il sacrificio di Cristo, a noi oggi è toccato offrire il nostro sacrificio con l’esperienza di questo uomo.”

    Questi sciacalli non si lasciano scappare la benchè minima occasione per cercare di volgere le cose a loro favore, sempre e comunque.

    • Florenskij scrive:

      @ Gianluca. Perchè non indica qualche antisciacallifugo?

      • Gianluca scrive:

        @ Florenskj

        Non so se sono riuscito a trasmetterle il senso di quello che ho scritto, intendevo che davanti a una tragedia simile il prete avrebbe fatto meglio a tacere o almeno a preoccuparsi della persona. Sarò tardo di comprendonio, ma che significa “a noi oggi è toccato offrire il nostro sacrificio con l’esperienza di questo uomo”? Quale sacrificio, la scena alla quale hanno dovuto assistere?

      • Reiuky scrive:

        Non hai capito: loro (i partecipanti alla messa) hanno offerto in sacrificio a dio il sacrificio che ha fatto l’uomo.

        in altre parole, l’uomo cavandosi gli occhi, ha fatto talmente felice dio che questo abbuonerà qualche anno di tortura ai fedeli di quella messa.

        (Capita quando si venera un dio iracondo e sadico)

      • Diocleziano scrive:

        Un buon antisciacallifugo è girare al largo dai luoghi infestati dai preti…

      • Southsun scrive:

        @ Flo’.

        Il prete si è comportato come quelli che continuano tranquillamente a fare shopping – infastiditi pure! – quando a pochi metri da loro c’è uno per terra con le budella di fuori, accoltellato dal rapinatore di turno.

        Non solo, il prete ha pure fatto – din don! – lo spot pubblicitario. Siamo a questo infimo livello.

        Meno male che l’etica cattolica “discende da dio” e quindi “è superiore per default” e bla bla bla cha cha cha.

        Per carità, in che condizioni siete!

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Florenskij
        La parola “Antisciacallifugo” non contiene una specie di doppia negazione (“anti” e “fugo”), quindi non dovrebbe forse significare “Qualcosa che si oppone alla fuga degli sciacalli”?

    • Barbara scrive:

      Intanto il sacrificio lo ha fatto quell’uomo, e loro se ne prendono i meriti, e questo farebbe solo imbestialire, ma la cosa ancora più tragica è che confermano il sacrificio! Altro che metafore!

    • Chiericoperduto scrive:

      Sì, è stato un classico prete-sciacallo, doveva quantomeno sospendere la messa.
      Molti sono usciti via dalla chiesa sconvolti, ma chi è rimasto…che stomachino eh?

  8. Alecattolico scrive:

    Lo sapevo che approfittavate di un povero pazzo per attaccare ilCristianesimo,la vostra vilt non ha limiti,meno male che la gente in massima parte vi dileggia,l’etica ,questa ,:(per voi) scosciuta,non siete atei come laHack,D’Alema,Bertinotti,Marcello Pera,siete gente da (postribolo)

    • Florasol scrive:

      e che ne sai tu dei postriboli, a voi non dovrebbero essere vietati? :D

      Guarda che la persona in questione era in chiesa, durante la messa. Non al lunapark, non in una moschea, non al supermercato, non in biblioteca. In chiesa durante la messa.

    • fab scrive:

      La “gente” faccia quello che le pare, ma, se conoscessero te, avrebbero un bersaglio di dileggio insostituibile.
      Il “povero pazzo” almeno sente le voci e vede le luci; voi cattolici “non poveri pazzi” agite senza senso senza nemmeno quella scusante.

    • ANCIA LIBERA scrive:

      il solito mistificatore della realtà !!!

    • Barbara scrive:

      Gli sono talmente vietati che gli è venuto da scrivere scosciuta al posto di sconosciuta, chissà a che stava pensando…

      Vediamo… se il tuo… è causa di scandalo, è meglio per te… piuttosto che il tuo corpo essere gettato nella Geenna.

      E impara a scrivere, che è meglio, o cambia tastiera e barra-spazi.

    • FSMosconi scrive:

      La logica di ale: se un pazzo si strappa gli occhi in chiesa, durante la messa e il prete (un po’ alla leggera direi) ne approfitta… è colpa degli atei.

    • Southsun scrive:

      Hai sbagliato ancora.

      L’unico postribolo è proprio la tua Chiesa-sgualdrina. L’ultimo suo cliente? Il Berlosco.

      Bagnasco si è lamentato solo perchè si è fatto scoprire a chiulo nudo col crocifisso tra le tette della Minetti.

      Siete davvero una cloaca maxima, tu e i tuoi compari.

    • Walter scrive:

      Non è un attacco al cristianesimo ma a tutte le religioni! A forza di inculcare cazzate nella testa della gente si rischia di trovare un individuo debole e vulnerabile, senz’altro predisposto con problemi personali, che commette qualche sciocchezza.

      P.S.: non mi è mai capitato di sentir dileggiare gli atei, di solito la satira sbeffeggia le religioni e chi le spaccia per verità.

      • ANCIA LIBERA scrive:

        meno male che le voci che sentiva questo psicopatico non gli hanno detto di fare una strage !!! se no era la seconda in psoco tempo !!!

  9. Giovanni Duovi scrive:

    quando si dice: avere fede cieca in dio

    • Giovanni Duovi scrive:

      aggiungo però bisognerebbe avere un occhio di riguardo con chi per via dei suoi problemi psichici deve assumere farmaci.Ecco direi alla società civile di non perdere mai di vista questi individui,e tenerli sempre d’occhio.

  10. Airon90 scrive:

    OMMIODDIO

  11. Benjamin l'@sino scrive:

    Strapparsi gli occhi con le mani? Non ci credo. Esistono dei riflessi sui quali non si ha controllo che rendono impossibile una operazione del genere. Secondo me si tratta di una esasperazione giornalistica dell’accaduto. Non è che magari avrebbero dovuto scrivere che “si è seriamente ferito agli occhi” ma hanno preferito la versione truculenta per ricamarci su a dovere e richiamare più attenzione del necessario? In quel caso, chi sarebbe il più pervertito/malato?

    Ovviamente anche un atto autolesionistico fisicamente meno drastico ha il suo peso, ma qui si parla di uno che si è “strappato gli occhi”, e se l’italiano ha un significato, ciò vuol dire che qualcuno deve aver raccolto entrambi i bulbi dal pavimento, o dalla panca ove il poveraccio aveva preso posto, o da qualche angolo della chiesa ove li aveva gettati (a meno che se li sia messi in tasca o li abbia tenuti nelle mani anche mentre lo accompagnavano fuori o qualche “collezionista” li abbia presi per tenerseli in formalina o farci la minestra). E’ successo?

    • myself scrive:

      Sì se cerchi qualche link alla notizia pare proprio che abbiano dovuto raccogliere i bulbi oculari, in effetti anche a me sembra una cosa incredibile ma evidentemente è possibile.

    • Benjamin l'@sino scrive:

      Grazie ho letto. Incredibile! Questo poveraccio doveva essere da qualche parte ben oltre la malattia mentale. Provate anche solo a strapparvi non già gli occhi, ma un qualsiasi lembo di pelle con le mani. Poi provateci ancora. E ancora. Ogni volta arriverete a un punto in cui, anche con la forza di volontà più grande che riuscite a metterci, le mani si arrestano “da sè” e “l’operazione” non potrà procedere. Con gli occhi è chiaramente peggio che con la pelle, che so, delle gambe o delle braccia. Il malcapitato doveva avere qualche connessione seriamente compromessa a livello neurologico, ovvero a livello organico. In altre parole, più che di una persona con problemi psichici mi dà l’idea di una persona con il cervello in corto circuito. Magari qualche esperto saprà dire se ho ragione o torto.

      P.S. A meno che si intenda accettare l’idea della possessione… ma direi che non è il caso.

      • Batrakos scrive:

        Sì, è allucinante: sapevo che in particolari soggetti e situazioni il sistema nervoso riesca a rilasciare grosse quantità di ‘oppioidi endogeni’ -mi scuso con gli addetti ai lavori per le imprecisioni- per cui ci si ritrova con una soglia di sopportazione del dolore altissima.
        Magari questo è un caso del genere.

      • CosmoGioioso un Giorno scrive:

        @Batrakos
        “oppioidi endogeni”

        l’albero della cuccagna; non spargere la voce che sono convinto un po’ di gente cercherebbe di ricreare queste situazioni per darsi una bottarella aggratis.

      • Laverdure scrive:

        @Benjamin
        I samurai giapponesi compivano il suicidio rituale squarciandosi li ventre con la sciabola e lacerandosi gli intestini.
        Vi sentite in grado di imitarli ?
        Ancora nel 1945 molti ufficiali nipponici,tutt’altro che stupidi o incolti,fecero la stessa cosa per evitare il disonore della sconfitta.
        L’ammiraglio organizzatore dei kamikaze pare rifiuto’ perfino il colpo di grazia,
        permesso dal bushido,e agonizzo per ore prima di morire.
        L’uomo e’ capace di cose incredibili,se sufficentemente motivato.

      • Benjamin l'@sino scrive:

        Laverdure, sicuramente la tua è un’osservazione pertinente. Considera però la differenza enorme che c’è tra usare una sciabola (attrezzo che, maneggiato da mani esperte, può avere un’azione rapidissima, dunque entro i tempi di reazione automatica che citavo) e usare le mani nude. Non so, a me non sembra tanto la stessa cosa.

        Potrei “arricchire” il tuo esempio citando coloro che appiccano il fuoco a se stessi dopo essersi cosparsi di liquido infiammabile. Ma anche in quel caso azioni un “attrezzo” che appena attivato sfugge dal controllo dello “operatore”, rendendo impossibile ogni ripensamento di riflesso. O gli attentatori suicidi islamici (impossibile arrestare un’esplosione una volta che è stata innescata). O i suicidi per mezzo di armi da fuoco (quando il proiettile è partito è questione di millisecondi, indietro non si torna).

        Nel nostro caso invece stiamo parlando di un procedimento per forza di cose LENTO e MACCHINOSO, oltre che COMPLESSO. Prova a estirpare a mani nude gli occhi anche solo a un coniglio morto (dunque senza coinvolgimento dell’enorme dolore in prima persona), ti accorgerai che non è cosa facile, ci sono resistenze notevoli da vincere e non è facile tenere la presa su quella roba scivolosa. Ci vuole determinazione e stomaco, tanto stomaco. Ora, nel pensare alla cosa come atto d’autolesionismo, aggiungi una quantità di dolore abnorme e una serie non meno abnorme di riflessi coi quali il cervello riceve insistentemente un imperioso “FERMATI!”.

        Non so. Mi sembra tutto così esageratamente fuori posto anche nel caso d’un pazzo.

  12. Karina scrive:

    Dopo la legge 180 che imponeva la chiusura dei manicomi, i malati di mente sono stati lasciati a se stessi o alle loro famiglie, di drammi della follia ne capitano tutti i giorni, ma se ne parla solo quando sono eclatanti o quando ci scappa il morto e tutti quei morti e quei drammi, compresa questa tragedia, li hanno sulla coscienza il sig. basaglia ed i parlamentari dal 1978 ad oggi

    • Giovanni Duovi scrive:

      concordo.
      i frutti scellerati di alcune correnti di pensiero mietono ancora vittime.

    • bruno gualerzi scrive:

      Solo una domanda: ma avete un’idea di come si viveva nei manicomi prima di Basaglia?

      • Giovanni Duovi scrive:

        Io si.

        Gli istituti per malati psichici e i disagi mentali,erano pensati per offrire a tali persone sostegno, cure, ambienti protetti ove gli stessi non potessero nuocere a sè stessi o agli altri – che poi alcuni di tali isituti non fossero purtroppo adeguati non incide sul valore assoluto dell’istituzione.

      • Batrakos scrive:

        A quel poco che so e che mi raccontava sempre la mia amica psichiatra (precaria come sono oggi molti, ma sempre psichiatra), la legge Basaglia prevedeva una serie di situazioni di presa a carico (che non significa reclusione, vedi le esperienze dei centri diurni) dei malati da parte delle strutture territoriali che non è stata quai mai applicata, dunque è stata applicata solo una parte della legge, ma non applicando l’altra il progetto stesso viene vanificato.
        In secondo luogo, oggi esistono una serie e una gamma di farmaci tale da mitigare enormemente le situazioni a rischio: per vigilare che il malato li prenda non c’è bisogno di riaprire i manicomi, i quali, a quel che so io, erano luoghi di sofferenza ben oltre qualche caso sporadico.
        Peraltro il TSO, ove considerato indispensabile, è ancora previsto.
        Attenzione, che i casi come questi sono sporadici, e se si applica la mentalità scientif.i.c.a casi singoli non fanno letteratura.
        Il grosso problema diviene invece lo stato di abbandono che le famiglie del malato hanno nell’assistenza, proprio perchè i servizi territoriali spesso sono bypassati, ancorpiù in tempi di tagli enormi alle strutture pubbliche.

      • bruno gualerzi scrive:

        @ Giovanni Duovi
        “(…) che poi alcuni di tali isituti non fossero purtroppo adeguati non incide sul valore assoluto dell’istituzione.”

        Potrei rovesciare specularmente quanto affermi dicendo che pochi istituti erano adeguati… ma a parte questo non si può incolpare Basaglia di aver condotto una battaglia di civiltà liberando tanti degenti che tante famiglia (parlo purtroppo per esperienza, sia pure indiretta) – magari per ragioni economiche e di forte disagio, non lo nego – abbandonavano all’istituzione senza più curarsene anche se erano portatori di disturbi psichici per niente gravi.
        Che poi, come richiama Batrakos, ciò che prevedeva la 180 sia stato in larga parte disatteso… non credo che sia addebitabile a Basaglia, trattato da te con tanto disprezzo.
        La chiusura dei manicomi, in quanto opera di progresso civile, fa il paio con l’abolizione delle case chiuse… il che certamente non ha evitato la prostituzione… ma non sarebbe stata certo la frequentazione dei bordelli da parte di tanti virili maschi italiani a evitarla. Eppure, molti sono nostalgici di quegli squallidi luoghi (chi ha la mia età, compreso purtroppo anche il sottoscritto sia pure ben presto schifato, li ha ‘visitati’) che vorrebbero riaprire.

      • Giovanni Duovi scrive:

        @bruno gualerzi

        cito dal suo msg:

        [che tante famiglia (parlo purtroppo per esperienza, sia pure indiretta) – magari per ragioni economiche e di forte disagio, non lo nego abbandonavano all’istituzione senza più curarsene anche se erano portatori di disturbi psichici per niente gravi.]

        Su questo non troveremo mai un punto di accordo,sarà che io pur essendo ateo mi rifaccio poco all’umanesimo…cmq guardiamo all’altro lato della medaglia,quello che lei ignora e cioè quelle famiglie con a carico persone fortemente disturbate psichicamente,che spesso si trovano a dover affrontare scelte che hanno pesanti ricadute,quali abbandonare il lavoro per dedicarsi all’assistenza di tali persone rischiando cosi di ridursi sul lungo periodo all’indigenza,creando un nuovo e ulteriore (e drammatico) problema.
        E siamo tutti bravi a dichiararci costernati quando un improvviso scoppio d’ira di queste persone con turbe mentali,va a cagionare la morte di un loro congiunto (soprattutto madri, padri spesso anziani).

        Insomma,non nego che possono esserci dei benefici per il malato con la scelta di chiudere i manicomi,ma bisogna pensare anche agli effetti collaterali,che finiscono purtroppo per rovinare la vita di altre persone.
        Ed questo che rimprovero a chi ha ideato questa legge.

        Certo se ci si impastasse meno la testa di inutili seghe mentali,forse eviteremmo che tante persone con problemi seri vengano al mondo. E qui la colpa non ce l’ha purtroppo solo la nostra onnipresente CCAR…ma questo è un altro paio di maniche.

      • Giovanni Duovi scrive:

        C’è qualche refuso…scusate
        dovevo aggiungere
        “E non solo prima che vengono al mondo anche dopo,magari per mezzo dell’eutanasia.”

        Ah concordo con lei sulla legger merlin,che trovo giusta,anche se regolarizzerei la posizione di quelle prostitute che lo fanno di loro spontanea volontà,…il che contribuirebbe a ridurre l’offerta del 90% …vado a spanne.

      • Laverdure scrive:

        @Gualerzi
        Lo Stato in realta ha fatto a quei poveri cristi dei malati mentali un discorsetto degno
        di Toto :”Siete abbattuti perche finora avete avuto vitto,alloggio,assistenza inadeguati,
        addirittura orripilanti ?Non preoccupatevi,d’ora in avanti non avrete piu’ niente di simile.
        Non avrete piu’ un C$%%£ di niente !!!!! ”
        L’unico motivo per cui la proposta di Bisaglia fu accolta fu che evidentemente sui manicomi non si “mangiava ” abbastanza,per cui tali fondi poterono essere dirottati verso altri impieghi piu’ “appetitosi”.Altrimenti serebbero rimasti in piedi come un’infinita di istituzioni inutili.

      • bruno gualerzi scrive:

        @ Giovanno Duovi
        Se ci mettiamo a stilare statistiche su chi è stato beneficiato e chi no dalla chiusura dei manicomi non ci saltiamo più fuori. Di sicuro fanno e faranno più notizia, giustamente per altro, casi come questo di Viareggio che non i tanti che hanno tratto vantaggio dalla chiusura dei manicomi. Nei quali tante persone venivano sbolognate, vi entravano con disturbi non gravi, peggioravano e si trovavano cronicizzate. Con la 180 invece molti di loro hanno potuto riacquistare una dignità che mai avrebbero ritrovato… e questo lo posso dire perchè alcune di queste persone le ho conosciute collaborando saltuariamente con una di queste strutture funzionanti. Certo (e credimi,non lo ignoro affatto, e per esperienza pewrsonale) – che molti di questi malati non potevano, e non possono, restare a carico di tante famiglie con già problemi gravi (per chi se lo può permettere naturalmente c’erano e ci sono le cliniche private), ma se una società civile non è in grado di farsi carico di queste situazioni, non credo che la soluzione sia tornare indietro. Riaprire i manicomi.
        In quanto al mettere al mondo persone con problemi seri qualora si diagnosticassero per tempo, chi l’ha mai approvato… ma, ancora una volta, forse che la soluzione sarebbe la riapertura dei manicomi? E cosa c’entrano le ‘seghe mentali’?

        @ Laverdure
        Ridurre tutto ad una speculazione economica – che non nego certo ci sia stata – mi sembra svilire veramente troppo quella che, ripeto, è stata una battaglia di civiltà. Come la liberalizzazione del divorzio e dell’aborto.

      • Batrakos scrive:

        Torno a ripetere -mi pare importante- che la legge prevedeva la presa in carico dei pazienti da parte di strutture pubblichee questa parte è stata allegramente aggirata negli anni, per i motivi che diceva Laverdure.
        Però faccio presente che nel primo post di Karina, viene indicato Basaglia come responsabile morale di questo per una legge a suo dire irresponsabile.
        Io credo che ciò sia ingiusto verso di lui (anche se concordo per quel che mi fu spiegato che alcuni esiti dell’antipsichatria post Basaglia siano, ad oggi, piuttosto deboli), giacchè la legge Basaglia non prevedeva l’abbandono a loro stesse delle famiglie (cosa analoga, visto che è venuto fuori, alla legge Merlin, la quale, se non ricordo male, prevedeva un avviamento al lavoro per le prostitute che abbandonavano il mestiere, cosa anch’essa sorvolata non per colpa della Merlin) e quindi la responsabilità va più a chi ci ha marciato dopo, non avviando le strutture previste dalla legge stessa.

  13. Henry scrive:

    Credo che la tragedia di una mente malata prescinda il credo. Poteva succedere in tram, in ufficio o tra le mura domestiche. Condanno le esagerazioni e le possibili facili strumentalizzazioni sia della Chiesa che dei non credenti. In entrambi i casi per la propria campagna,”promozionale” si esagera nelle proprie convinzioni.

  14. FSMosconi scrive:

    Le parole del prete si possono ridurre a pochi periodi:
    la messa è un sacrificio… altrui.

  15. buttazzo carlo marino scrive:

    può darsi che la chiesa abbia usato quel poveraccio per rilanciare il diavolo come problema inpellente, e per ribadire il sacrificio (degli altri) come grande valore

  16. whichgood scrive:

    E’ stato fortunato di aver avuto assistenza dai sanitari. Ora mi auguro che questa manica di medievali non li mandino l’esorcista.

  17. maxalber scrive:

    Florenskij risponde:
    lunedì 3 ottobre 2011 alle 11:43
    L’angelo è un additivo non decisivo: diciamo che fornisce un aiuto o un aiutino.
    **
    Ma dite un po’, come fate voi “illuminati dalla fede” a sapere tutte queste cose?
    Ricevete messaggi, mail, telefonate direttamente dal cielo?
    O, più facilmente, sentite delle voci?

  18. Rudy scrive:

    Devo dire che la conclusione del sacerdote è “degna” di quel sistema: tutto, a buldozer, fa brodo per l’incenshow, se c’è dolore e tragedia ancora meglio và.

  19. Senjin scrive:

    Pover’uomo e povera famiglia.

    • CosmoGioioso un Giorno scrive:

      Si infatti, mi associo al commento. C’è da sperare che gli organi di dovere non abbiano avuto modo alcuno di esercitare un miglior controllo della situazione.
      Purtroppo alcuni accadimenti sul percorso possono condurre ad una vita tragica, spesso nascosta, triste, di cui sotto sotto, nessuno ha responsabilità. Probabilmente già prima se la passava malaccio; ora questo… :(

  20. enrico scrive:

    Kaworu scrive

    “non ti vergogni per la tua stupidità e mancanza di rispetto nei confronti di una persona con evidenti problemi psichici?”
    ——————————————————————————————————–

    Strana riflessione, visto che l’associazione UAAR ritiene sensato porre la notizia in “ultimissime”, noncurante del dramma personale e familiare, ben certa che i suoi adepti avrebbero provveduto ad accompagnarla con considerazioni atte a correlare il fenomeno religioso con problematiche psichiatriche

    La prima è “fab”..che scrive

    “Marameo, noto invertito, questo matto è uno squisitamente simile a te. Avete gli stessi deliri, sai?”

    Poi arriva “gualerzi”

    “Di fronte a queste tragedie dovute ad alterazioni psichiche… certamente ritengo che la religione abbia un suo ruolo non secondario… ma non questa o quella religione particolare, bensì l’essere immersi in una cultura dominata dal pensiero magico-religioso”

    Sopraggiunge “chiericoperduto” che ricorda l’intervento di Adeodato..

    “In ultimo..Adeodato dovrebbe vergognarsi di fare simili battute sulle disgrazie altrui: pensi alla povera madre che siedeva accanto ed ha assistito a tutto e ragioni su certi passi della bibbia che incitano a certe azioni violente…”

    Ma probabilmente “chiericoperduto” non si pone la medesima problematica etica nei confronti dell’associazione UAAR, che sbattendosene del dramma personale, ha evidentemente riportato la notizia allo scopo di supportare il binomio
    patologia psichica/credenza religiosa

    Giunge “simone”, a corroborare l’intento dell’ultimissima di proporre il sopracitato binomio

    “Poi, se uno oltre ad essere malato di creduloneria cattolicista sente anche le voci, e quelle voci le scambia per gli ordini di qualcuno dei tuoi amici invisibili immaginari flò, mamme vergini zombi ebrei uomini piccione uccelli santi serpenti parlanti, capisci che le cose si aggravano un tantino, no”

    Arriva “Tommaso” già che c’è ci piazza la battuta,”Ma il suo “Angelo custode” era in pausa caffè ????” e certo mica si è cavato gli occhi Tommaso o l’uomo era un suo parente (forse interviene ricordandosi del rispetto necessario di fronte al dramma richiamato da Kaworu nel primo intervento?)
    Barbara ride..già perchè qui c’è da ridere..Kaworu interviene su Florenskji..ma il problema del dramma umano..sparito miracolosamente

    Tonizzo prosegue il leit motiv che l’ultimissima suggeriva

    “O in caso contrario, se si vuole, sarebbe interessante vedere se anche nelle persone “credenti comuni” la somminiztrazione di opportuni antipsicotici farebbe smettere di andara a messa…”

    Chioso con “Gianluca” che ben descrive la situazione

    “Questi sciacalli non si lasciano scappare la benchè minima occasione per cercare di volgere le cose a loro favore, sempre e comunque.”

    Però……………….chi sono gli sciacalli?

    • Kaworu scrive:

      @enrico

      per nulla strano, visto che la notizia è su tutti i giornali, sui siti dei quali spesso si può commentare.

      o forse van bene solo alcuni commenti?

      il binomio qui non c’è, c’è semplicemente un’aggravante.

      a meno che tu non ritenga del tutto innocuo insegnare a una persona con problemi psichici quali schizofrenia che effettivamente gli dei possono parlargli.

      comunque è simpatico che anche tu sia venuto a “sciacallare”.

      com’era la storia della coerenza?

    • Barbara scrive:

      Vabe’, lei che invece è immerso nel dramma altrui, può sempre pagare l’esorcista al posto del parroco, così se ne prende carico.

    • bruno gualerzi scrive:

      Poi arriva “gualerzi”

      “Di fronte a queste tragedie dovute ad alterazioni psichiche… certamente ritengo che la religione abbia un suo ruolo non secondario… ma non questa o quella religione particolare, bensì l’essere immersi in una cultura dominata dal pensiero magico-religioso”

      E pensare che sostenevo di non dover attribuire solo alle religioni istituzionalizzate la causa scatenante di queste tragedie…
      Ma tant’è, l’importante è, come sempre, sbavare su UAAR. Va bene vivere la propria vita come una missione… ma non riesci proprio a trovare di meglio che metterti a spulciare ogni commento che compare su questo blog per dare sfogo alle tue pulsioni viscerali?

      • firestarter scrive:

        ma che dico mai bruno, ma come e’ possibile che non apprezzi quel siNpaticone di enrico chimico/papirologo/biblista? Lui in missione? non sia mai,, e’ solo uno dei tanti poveracci talmente schifati dall’UAAR che non possono non tornare per rompere il c con sermoni patetici e palesemente falsi (mi ricordano tanto gli omofobi beccati a brache calate con baldi giovinotti).

    • Southsun scrive:

      @ enrico.

      Allora vai sui siti di tutti gli altri giornali e posta commenti accusandoli di “sciacallaggio” per aver pubblicato la notizia.

      Poi ci dici se te li hanno pubblicati, come questa tua ennesima sequela psicotica in alto.

      Nascondere le notizie è tipico delle dittature, quelle che ti piacciono tanto SE sono benedette dai tuoi eunuchi in gonna e sottana.

  21. marcolfo scrive:

    certo che bisogna proprio avere le fette di salame sugli occhi….ops

  22. Paul Manoni scrive:

    Per fortuna la voce stavolta gli ha detto si STRAPPARSI e non di STRAPPARE gli occhi in generale… :shock:

    • Paul Manoni scrive:

      La cosa che dovrebbe far riflettere e’ semmai il perchè abbia scelto una Chiesa per farlo, e non una piazza, un bar o casa sua…!
      Che l’ambiente abbia condizionato in negativo il suo già precario equilibrio psichico?
      Secondo me, si perchè di tutti i posti in cui una persona puo’ fare dell’autolesionismo, o sentire voci, la Chiesa e’ sicuramente quello piu’ indicato.

      • Adeodato scrive:

        Io mi strapperei gli occhi ogni volta che appare sul video la stroliga M.H.

      • Kaworu scrive:

        @adeodato

        hai studiato insieme ad ale?

        che cosa sarebbe una stroliga?

        guarda, prima di arrivare a strapparti gli occhi, prova a farti vedere da un bravo psichiatra (e, già che ci sei, anche da un neuropsicologo).

        vedrai che riuscirai a non sentire più le voci che ti tormentano e a non vedere più “strolighe” in giro.

      • maxalber scrive:

        Accomodati e tienici informati (con messaggi sonori naturalmente).

      • Kaworu scrive:

        credo che si sia già strappato qualcosa: il cervello.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        Azzardo l’ipotesi che il poveretto, preso da delirio religioso, abbia forse inconsciamente scelto il luogo più idoneo alla validazione del suo alibi. Alibi che vede egli stesso come esecutore di un ordine che gli arriva da molto in alto.

      • Giorgio Pozzo scrive:

        … stavo parlando dell’uomo di Viareggio, non di Adeodato.

      • Kaworu scrive:

        in effetti non si capiva bene XD

        comunque può essere che abbia attribuito a qualche divinità le voci che sentiva e abbia aspettato appunto di essere in un luogo “idoneo”, come dici tu.

  23. Giovanni Bosticco scrive:

    L’autore non ha problemi psichici.
    E’ l’unico che capisce qualcosa.
    Meglio essere accecati, che vedere
    le cerimonie della CCAR.
    Ha problemi psichici chi usa gli occhi
    per guardarle.