San Raffaele, Procura di Milano presenta istanza di fallimento
La Procura di Milano ha presentato ieri istanza di fallimento nei confronti dell’ospedale San Raffaele. Sulla Fondazione, scrive il
Sole 24 Ore, gravano debiti quantificati in circa 1,5 miliardi di euro. Il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati ha precisato che la richiesta è “innanzitutto finalizzata all’intento di arrestare ulteriori dissipazioni patrimoniali, ma è altresì orientata a perseguire l’interesse pubblico nella sfera del quale rientra la posizione dei soggetti a vario titolo coinvolti in questo grave default, quali i creditori, i dipendenti, i collaboratori e gli stessi utenti del servizio sanitario gestito dalla Fondazione”. Ha inoltre rilevato che il nuovo consiglio di amministrazione, voluto dal Vaticano, nonostante abbia “pubblicamente dichiarato di voler presentare un ricorso per l’ammissione al concordato preventivo”, non ha sinora dato seguito al proposito.
Luciano Vanciu

Vediamo come i politicanti e i ciellini tenteranno di tenere in piedi la baracca vaticana ._.
Non capisco,
il vaticano, stato estero, impone il consiglio di amministrazione di un istituzione (ente) privata?
nightshade90 risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 13:37
sì. stupito? ricorda che siamo in italia, preticamente il vaticano, direttamente o indirettamente, ha mani in pasta in OGNI SINGOLA attività connessa con potere e denaro…..
Pessima notizia per gli ammalatidi fede cattolica.meno male cheI sacerdoti e noi diaconi passiamo a confortare gli ammalati cattolici,i quali ci chiedono la comuniond,(vuol dire che a loro interessa,molti di loro ii conosco Prima,durante,dopo la degenza sono presenti alle varie attività parrocchiali.
Kaworu risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 17:01
un malato che dovesse per sua sfortuna trovarsi davanti te, probabilmente starebbe ancora peggio.
ma non c’è pericolo, dato che tu non sei un diacono.
ANCIA LIBERA risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 17:44
mi chiedo perchè voi cattolici vi curiate visto che per voi la vita terrena è solo un “transito” verso la vera vita; vita che per voi inizia dopo la morte; in teoria per voi prima uno muore prima raggiunge il suo amato signore; anzi per voi la soffernza è un bene del signore dtao che è un modo per redimere i peccati che avete copmmesso; se fossite coerenti con il vs. credo sai che bel risparmio per la sanità nazionale; ed invece niente siete attaccati alla vita terrena e soprattutto ai beni materiali più che le cozze agli scogli (da buon inenditor poche parole) ancor più strano è infine che gente come voi si affidi alla scienza medica; scienza di cui volevate persino contrastare la nascita dato che – se non ricordo male – volevate mettere al rogo il buon Galileo.
Diocleziano risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 23:47
Alecatodico,
gli ”ammalati di fede cattolica” non si curano in ospedale, si curano in psicanalisi…
Vabbe’ dai, non sforzarti, la capirai nel 2061.
Sarebbe interessante conoscere l’elenco dei debitori. Potrebbe far capire molte cose.
Rocco risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 12:56
Pardon, creditori…
Se il Vaticano “vuole” il cda e vuole presentare ricorsi, è chiaro che controlla il San Raffaele
Allora che ne paghi anche i debiti, i soldi non gli mancano
firestarter risponde:
venerdì 30 settembre 2011 alle 16:22
si trovera’ una soluzione stile alitalia: il contribuente paga i debiti e gli amici degli amici si prendono i profitti.
Evidentemente, la Divina Provvidenza,
piu volte invocata da Don Verzè,
ne sa poco di ragioneria !
comunque possono pregare e sperare in qualche miracolo !!!