Rimini, banca di CL a rischio chiusura
Carim, la Cassa di risparmio di Rimini, è controllata da una fondazione i cui dirigenti sono ciellini doc. La banca è stata commissariata nel 2010 per sospetti di riciclaggio (rapporti con San Marino). Ora Bankitalia si oppone all’ipotesi di ricapitalizzazione studiata dal CDA della fondazione, mettendo a rischio l’intera operazione e i risparmi di migliaia di riminesi.
Flavio Pietrobelli

Ma questi signori hanno in mano un po’ di tutto e quindi capita che si assista a quel crack ogni milione di casi positivi o, FORSE, sono solo inetti raccomandati che non ce la farebbero a mandare avanti nemmeno business superblindati?
Mi sa la verità stia mestamente nel mezzo <_<…
Evidentemente il riciclaggio a San Marino è meno semplice che ricorrendo allo IOR…
Ora i riminesi sanno cosa succede a dare i propri soldi ai ciellini.
I riminesi possono inizziare a pregare
Verrà salvata a nostre spese.
Pregheranno perché interceda san Pantalone…
Riciclaggio? Perché mi ricorda un’altra banca che inia per I e finisce per R?
Sbaglierò ma questi tra il cristo che cammina scalzo per le strade della palestina e mammona non hanno scelto il primo…
Come ci diceva il buon teologo cattolico, cristo predicava la povertà spirituale, non quella materiale (!!!): ecco esempi di cattolici che, all’ascolto del messaggio evangelico, si sono fatti spiritualmente molto poveri…
FSMosconi risponde:
martedì 20 settembre 2011 alle 15:38
Attenditi “risposte” molto mille-trecentesche…
teologo cattolico risponde:
martedì 20 settembre 2011 alle 19:11
@mosconi
La dottrina economica della Chiesa, anche sulla proprietà privata, precede la discussione teologica francescana trecentesca “sull’uso povero” del denaro. Certo Tommaso da un suo contributo.
In ogni caso- a chi è interessato- il CCC quando commenta il comandamento “non rubare” spiega bene la questione (citando Tommaso).
nightshade90 risponde:
martedì 20 settembre 2011 alle 23:11
“uso povero” del denaro.
…tipo per anellazzi e gioiellazzi (del papa), finimenti in porpora intarsiati d’oro (dei vescovi) e cripte d’oro massiccio (come quella di padre pio)?
FSMosconi risponde:
mercoledì 21 settembre 2011 alle 16:01
@nightshade90
Sì, in effetti sembra quella parte del Nome della Rosa dove l’arcivescovo ha mostrato ad Adso i suoi anelli…
teologo cattolico risponde:
martedì 20 settembre 2011 alle 19:08
@andrea
Esatto. Mi fa piacere insegnare qualcosa.
Francesco risponde:
martedì 20 settembre 2011 alle 20:29
Quindi teologo, non credi che Gesu’ fosse il “messia” insieme alla tua amata chiesa.
Batrakos risponde:
mercoledì 21 settembre 2011 alle 9:04
Nella versione lucana delle beatitudini non mi pare che si possa leggere più di tanto il discorso della ricchezza e povertà spirituale, nè che si trovi la visione conciliante interclassista della dottrina cattolica.
andrea tirelli risponde:
mercoledì 21 settembre 2011 alle 9:56
allora magari un giorno ci spieghi in cosa consiste la differenza cristiana e qual è la dimensione etica del credente, lei che non sente l’esigenza – come credente cristiano – di condannare i privilegi di casta, l’affarismo e le connivenze con illegalità della sua gerarchia ecclesiastica.
E’ la dimostrazione che comunione e fatturazione opera con metodi mafiosi.
C’e’ bisogno di dimostrare che a mezzogiorno c’e’ piu’ chiaro che a mezzanotte?
Interessantissimo l’articolo!
“La banca riminese nel 2010 era stata commissariata, assieme al Credito di Romagna, per “gravi irregolarità” legate a rapporti poco chiari con istituti di credito della Repubblica di San Marino. I motivi: riciclaggio, mancata trasparenza, gravi perdite patrimoniali.”
QUESTA E’ CL
Paul Manoni risponde:
giovedì 22 settembre 2011 alle 3:00
Mmmm….Mi sa che purtroppo CL e’ mooooolto di piu’!
Federico Tonizzo risponde:
giovedì 22 settembre 2011 alle 9:06
Beh, sì, e anche molto di peggio.