Critiche dal mondo omosessuale su outing web dei gay omofobi

Dopo le dichiarazioni di Aurelio Mancuso riguardanti la prossima pubblicazione su un sito internet delle liste di politici, personaggi famosi e religiosi gay ma omofobi, si è scatenato il dibattito nel mondo omosessuale tra sostenitori e contrari. I favorevoli – in particolare il gruppo di informatici anonimi che hanno registrato il sito all’estero – vogliono scuotere con un gesto forte “l’ipocrisia” di tanti che sono gay ma impediscono agli omosessuali di vedere riconosciuti dei diritti, oppure concorrono a campagne di denigrazione nei loro confronti. Mentre i contrari parlano di violazione del diritto alla privacy e di metodi violenti e discutibili per sostenere le istanze gay, che intaccheranno la credibilità agli attivisti e potranno favorire attacchi personali senza prove concrete.
Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè parla di “pratica di estrema violenza”, di gesto “violento e vigliacco” e di “macchina del fango”: si dissocia condannando “con la massima severità” tali iniziative “perché gratuite violente ed inutili”. Di tenore simile la posizione di Franco Grillini, ex presidente di Arcigay, che usa l’espressione “Wikileaks degli omosessuali”. Anche altre opinioni di esponenti gay, per la maggioranza contro la lista degli outing, sono riassunte da Repubblica.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 settembre 2011 alle 11:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.