I.C.I. on dance!

Roberto Amabile*

Roberto Amabile

Memoria popolare non ricorda se c’era scritto “Ici l’on danse” o “Ici on dance”. Palo, berretto frigio e cartello: “QUI si balla”, o forse “balliamo”. Sta di fatto che la Bastiglia è stata presa il 14 luglio 1789 e il 14 luglio 1890 è già demolita. Tutta Parigi brinda e balla, e poi la Festa della Federazione sul campo di Marte: il vecchio ordine è andato, spazzato via.
E proprio in quell’occasione La Fayette, eroe dei due mondi, fece giuramento… durante la messa celebrata da Talleyrand. (vedi dipinto: Talleyrand è all’estrema destra) Talleyrand… un nome che sicuramente non vi risulta nuovo, vi rievoca i libri di storia. Esatto, Congresso di Vienna (anche lì si ballò tantissimo): lui, Metternich e pochi altri orchestrarono la Restaurazione dopo il periodo napoleonico. Si tratta di uno dei più
grandi trasformisti della storia: monarchia, periodo rivoluzionario, impero e ancora monarchia. Da un vescovo della Chiesa cattolica, però, mi sarei aspettato anche di peggio.

Torniamo alla danzereccia attualità. La crisi lacrime, sterco e sangue – nostri, ma soprattutto di chi verrà – si fa seria, veramente seria. O almeno è percepita seria quella crisi che prima “non esiste”, poi dopo un po’ diventa gioconda (vi ricordate i mostri di Tremonti? reduce da un dungeon di un gioco di ruolo oppure Duke Nukem?). Pensioni sì, pensioni no! Le province e gli enti locali! La patrimoniale e i capitali scudati! Il pallone e i politici! La sanità!…
La Santità? A memoria non ricordo così tanti indici puntare alla luna clericale e non puntarsi a vicenda. Gli irriducibili radicali non sono nuovi a questo tipo di battaglie, seguono quelli di Rifondazione e i socialisti di Nencini, preceduti tutti dai soliti ateisti folk-prog (che saluto con affetto). Sorprende invece che una pagina italiana su un social network superi i 100.000 contatti in pochissimo tempo. Chi l’ha creata non è un mangiapreti, ma un semplice contribuente che si è evidentemente stufato di contribuire solo lui e gli italiani onesti. Tante storie oscure la Grande Piovra consuma ogni giorno oltretevere, ma queste pare non abbiano spostato l’opinione dei più: non sono stati i preti pedofili, né il riciclaggio di denaro sporco o i finanziamenti occulti (leggi IOR), né le posizioni oscurantiste su procreazione assistita e aborto, su divorzio e matrimoni civili omosessuali, testamento biologico, eutanasia, etc., a disaffezionare i cittadini. (figurarsi i crocifissi nelle aule, quella pisciatina di cane clericale che ogni laico albero detesta) Una volta ancora i soldi smuovono le coscienze.

Bagnasco rasenta il grottesco nel momento in cui richiama gli italiani a pagare le tasse: tralasciando un attimo quanto dice (giustissimo: l’evasione è veramente una piaga), ma è naturale che vengano in mente tanti modi di dire, quali “Predica bene, razzola male”, oppure “Da che pulpito viene la predica” e così via. Senza dimenticare che più l’evasione fiscale è combattuta, più l’8 per mille si ingrossa…
È giusto che si apra un dibattito pubblico sui privilegi che si accordano alla CCAR nelle sue multiforme (Vaticano, Santa Sede, CEI: uni e trini) coi soldi di tutti i cittadini. Bisogna tagliare alla CCAR e far pagare tutto ciò che è dovuto, dall’ICI all’acqua gratis, dagli insegnanti di religione ai cappellani militari, dagli oneri di urbanizzazione secondaria alle varie prebende non conteggiate e difficilmente conteggiabili fatte da amministrazioni locali e nazionali.
E la storia sulle Caritas e gli enti di effettiva utilità sociale è una colossale (permettetemi il francesismo, oggi mi sento francese!) stronzata: se gli enti sono effettivamente di pubblica utilità essi sono già esenti da tante imposte e hanno già tante agevolazioni. Prendiamo ad esempio l’ICI: gli immobili utilizzati dalle Caritas sono destinati a “iniziative caritative assistenziali” e quindi sono esenti dal pagarla: questo vale per tutti gli immobili destinati “ad attività assistenziali, previdenziali,
sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”, che siano essi utilizzati dalla CEI o da Greenpeace. Il problema sono le attività commerciali intorno, e se volete approfondire potete andare qui o anche qui.

Perché accade questo? Ognuno avrà le sue teorie, ma la nostra parte? Perché accade senza il nostro consenso? Perché noi popolo bue glielo permettiamo. Da popolo bue bisogna diventare popolo toro. Le potenzialità ci sono, i cittadini pure. Basta organizzarci. Vogliamo incontrarci un giorno di questi per decidere il da farsi? Vogliamo darci una data in cui manifestare e farci sentire? Il XX settembre vi piace? (a me tantissimo) O anche prima?
[Nell'attesa i consueti volantinaggi fai-da-te sarebbero utilissimi se fatti di città in città. Per esempio, basta scrivere su un motore di ricerca qualsiasi "otto per mille volantino" e distribuire.]
Come mi disse una volta un dottore noto: SI PUÒ FARE. Come invece mi disse un antropologo francese (anche lui) di Cicciano, un po’ meno conosciuto: CE LA POSSIAMO FARCELA.

Va bene, vi lascio agli Area e a “Ici on dance”, album “1978 Gli dei se vanno, gli arrabbiati restano!”. 1978 ha le stesse cifre di 1789, e il titolo lascia spazio veramente ad interpretazioni? Fatemi sapere.

Immagine anteprima YouTube

Prendi la terza via a destra
poi la prima a sinistra
Arriva in piazza giri al caffè che sai, che sai
Prendi la prima a sinistra
poi la terza strada a destra
Butta la statua giù
e resta giù, resta giù

P.S. un appunto sui Talleyrand dell’ultima ora. Non fidatevi: potrebbero sembrarvi anche dei San Francesco o dei Don Gallo, ma la CCAR si fa strumento di questi personaggi simpatici e carismatici per sembrare più progressista, intenerirci e quindi indebolire le nostre giuste pretese.

* Studente di Chimica a Firenze

NB: le opinioni espresse in questa sezione non riflettono necessariamente le posizioni dell’associazione.

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 24 agosto 2011 alle 9:44 e classificato in Generale, Opinioni. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.