Cesano Maderno (MB): parroco caccia allenatore da oratorio perché gay
Dalla cittadina brianzola di Cesano Maderno arriva un caso di sospetta discriminazione da parte di un parroco nei confronti di un omosessuale. Don Flavio Riva, della chiesa dei santi Ambrogio e Carlo, non avrebbe infatti gradito il coming out di Luciano Dicoladonato, preparatore atletico della squadra di calcio Equipe 2000, che si allena proprio nell’oratorio della parrocchia.
Dicoladonato aveva assunto l’incarico a febbraio, segnalando il proprio orientamento omosessuale. Ciò però non aveva destato problemi, perché l’allenatore era stato accettato dalla squadra, composta da adolescenti e giovani. A fine stagione però il coach è stato allontanato. Secondo Dicoladonato, il parroco gli avrebbe detto che un omosessuale non è idoneo ad allenare dei ragazzi, rappresenterebbe un esempio negativo. Lo sportivo aggiunge che non esiterà a portare in tribunale don Riva, se il licenziamento sarà confermato.
Il parroco dal canto suo nega di aver escluso l’allenatore perché omosessuale, parlando di scelta tesa a “investire in termini educativi su persone cresciute nella nostra comunità” che “abbiano compiuto un certo percorso”. Inoltre, sarebbe stato scoperto un profilo, riconducibile a Dicoladonato, su un sito di incontri per omosessuali.
Intanto atleti e genitori si sono mobilitati, con una raccolta firme per convincere il prete a mantenere Dicoladonato al suo posto.
Valentino Salvatore

non è che il parroco faccia una figura migliore a dire che preferisce quello che corrisponde al profilo del “raccomandato” rispetto al dire “l’ho escluso perchè è gay”….
mi piace la reazione dei ragazzi e dei loro genitori, invece.
Third Eye risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 17:26
O che l’ha mandato a casa non perché abominio-contro-natura, ma perché aveva addirittura un profilo (e come prova che era suo? Mah…) su siti di incontri, capirai…
Siti che il parroco avrà frequentato solo per indagine, eh…
Kaworu risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:10
certo, è pieno di parroci che li frequentano “solo per indagine”
Ma come, invece di “”guarirlo”" con le preghiere, lo licenzia ?
Non c’è più religione !!!!
nora risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 7:20
magari non cvi fosse più religione! purtroppo le religioni esistono, ed avvelenano il pianeta!
Speriamo che l’azione di protesta della squadra finisca per allontanare il prete dall’oratorio: sarebbe un grande goal!
diego risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:21
secondo me voleva allenarli lui i maschietti!!!
non so se il parroco sia libero di scegliere chi vuole come allenatore e non so se l’allenatore fosse assunto con qualche contratto e pagato dal parroco..(ma dubito se si tratta di una squadra di oratorio, ma confesso che non ho capito bene dalla notizia).
In ogni caso fino a che non molesta i ragazzi e giovani che allena e che vede nudi negli spogliatoi non c’è un problema urgente.
myself risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 18:47
“In ogni caso fino a che non molesta i ragazzi e giovani che allena e che vede nudi negli spogliatoi non c’è un problema urgente.”
No, non c’è proprio nessun problema – anche non urgente. Tu perchè sei etero appena vedi una donna nuda la molesti?
teologo cattolico risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 19:57
no. però da eterosessuale confesso che troverei sconveniente fare l’allenatore di una squadra di giovani ragazze e osservale mentre si spogliano e lavano.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:03
non mi risulta che sia quello il ruolo di un allenatore.
ma se è una tua fantasia, è tutto un altro discorso.
Francesco risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 7:24
Teologo guarda che la maggior parte degli allenatori delle squadre femminili sono uomini.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 18:48
perchè mai dovrebbe molestare i ragazzi e i giovani che allena?
capisco che tu cerchi con tutte le tue forze di far passare l’equazione “omosessuale = pervertito” (si, ovviamente dirai “chi, io? ma se sono candido come un agnello”. ma quanto sei subdolo lo sappiamo tutti e non credere che non si veda), ma non è che un omosessuale sia un porco che si eccita per qualsiasi corpo maschile (o femminile per una lesbica) che vede.
fossi nei genitori, mi preoccuperei più per il prete che per un uomo che presumibilmente vive tranquillamente la sua sessualità.
Julia risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 18:49
Allora non devono esserci più allenatori uomini per squadre femminili…..all’allenatore potrebbe venire voglia di molestare le atlete…
teologo cattolico risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:01
se fossi il genitore di una ragazzina non mi piacerebbe che un allenatore maschio la osservasse negli spogliatoi.
se fossil il genitore di un ragazzino della squadra in questione mi sentirei più tranquillo se l’allenatore dichiaratamente gay non entrasse negli spogliatoi.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:04
non mi risulta che gli allenatori stazionino negli spogliatoi.
nè tanto meno mi risulta che gli allenatori siano tutti dei maniaci sessuali. alcuni lo sono, indipendentemente dall’orientamento sessuale che hanno.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:07
poi se proietti qualcosa di tuo sugli allenatori (etero o meno), è tutto un altro discorso.
ma rimane un problema tuo.
Julia risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:08
@ Teologo
quoto Kaworu, non è che gli allenatori si appostino negli spogliatoi delle ragazze o dei ragazzi, a prescindere dal sesso delle persone con le quali vanno a letto nella loro vita privata.
Alb risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:52
@teologo
Ho allenato per diversi anni squadre anche femminili di volley, dalle dodicenni in su.
Non sono mai entrato in uno spogliatoio mentre si cambiavano. Ovviamente.
Quindi, di cosa stai parlando?
Francesco risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 7:27
Teologo ti consiglio di cambiare il nick in teologo autolesionista.
hakamarossa risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 18:53
il fatto che hai sottolineato che li vede nudi, come se ciò dovesse necessariamente avere delle conseguenze, la dice lunga sui guasti e sulle deviazioni che la fanatica repressione sessuale della tua setta provoca.
evidentemente tu sei pronto a saltare addosso a chiunque abbia la sventura di condividere lo spogliatoio con te.
alessandro risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 18:56
fisiologico quando il seme viene eiettato solamente mediante polluzioni notturne
davide p. risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 11:40
OT
aikidoka?
schiaudano risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 19:03
“…la squadra di calcio Equipe 2000, che si allena proprio nell’oratorio della parrocchia.”
Non significa che è la squadra dell’oratorio.
Significa che è una squadra che si allena nel campo da calcio dell’oratorio (esentato dall’ICI e che in genere riceve anche finanziamenti pubblici).
Hai presente la sussidiarietà con cui la meni tanto?
Batrakos risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 19:18
Teologo.
Non so se hai mai giocato a calcio da adolescente o praticato altri sport.
Io ho giocato a pallone da ragazzino per diversi anni in una squadra della mia città.
Innanzitutto l’unico molesto -proponeva massaggi anche per un raffreddore- era uno sposato con prole.
In secondo luogo, solitamente il mister si spoglia in un altro spogliatoio (almeno ciò capitava da noi); aggiungiamo che tra gli adolescenti, per vari complessi, sono pochi a far la doccia completamente nudi…io ero uno dei pochi.
E, cosa più importante, se bastasse un corpo nudo, o comunque seminudo, per scatenare chissà cosa…le spiagge sarebbero luoghi di continuo stupro, quelle nudiste anche di più; invece tutto ciò non accade.
teologo cattolico risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:11
ho giocato in una squadra di calcio e si faceva la doccia nudi, allenatore compreso, nello stesso spogliatoio
a parte le nostre esperienze personali, domandare che l’allenatore dichiaratamente gay non entri negli spogliatoi dei giovani atleti mi sembra una richiesta ragionevole e abbastanza condivisbile (al pari di quella che un allenatore maschio eterosessuale non entri in quello delle ragazze mentre si lavano e cambiano). e non mi sembra questione di discriminazione.
@schiaudano
si, infatti ho detto che la qestione non mi è chiara. Non capisco infatti quale autorità dovrebbe il parroco su una squadra che non è dell’oratorio e in che senso l’allenatore sia assunto (e licenziabile, cosi dice l’articolo) dal parroco.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:15
ma questa storia degli spogliatoi pare che si svolga semplicemente nella mente di teologo, dato che la vicenda non parla assolutamente di spogliatoi (e nel caso ci fosse una questione simile, né i genitori né i ragazzi sembrano turbati dalla faccenda. ma, ripeto, non sembra che se ne parli nell’ultimissima).
probabilmente è tutto un problema tuo, teologo. quello degli spogliatoi, quello degli allenatori, quello del sedere delle ragazzine… perchè qui non se ne parla, e sinceramente non si capisce perchè tu lo abbia tirato in ballo.
Batrakos risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:18
Teologo.
La richiesta dovrebbe semmai partire dai ragazzi: se non hanno di questi problemi evidentemente non c’è il problema…
E infatti, il fatto che un maschio eterosessuale non sia gradito in uno spogliatotio femminile dipende dalla sensibilità delle donne, che va rispettata: altrimenti non credo che basti vedere un corpo femminile nudo per molestare o stuprare, almeno a me non accade, e sono maschio ed etero.
Julia risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:22
@ Teologo.
A me non sembra che ci sia niente di strano neanche nel chiedere che un prete pedofilo sia denunciato invece che trasferito in un nuovo terreno di caccia….come vedi di cose “ingiuste” ai bambini e ragazzini capita di subirne, ci dobbiamo rassegnare….
La tua paura è l’eventualità che l’allenatore sia perverso ed entri negli sposgliatoi non per cambiarsi ma per eccitarsi o fare anche di più. Ma a ragionare così non solo si vedono mostri ovunque, ma uomini e donne, bambini e bambine dovrebbero di fatto vivere separati, perchè la perversione a questo punto potrebbe essere sempre dietro l’angolo.
Batrakos risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:22
Kaworu.
Peraltro, il fatto che si sia tranquillamente e apertamente dichiarato gay è la dimostrazione che non ci sono ‘pruderie’ di sorta; altrimenti in teoria non lo avrebbe detto…
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:24
@batrakos
ma infatti nessuno ha sollevato questo problema, tranne appunto teologo.
che sembra attribuirgli grandissima importanza, tra l’altro.
anche se nessuno nell’ultimissima ha parlato di questo, e anzi, sono i ragazzi e i genitori dei ragazzi a volerlo.
quindi teologo forse farebbe bene a pensare al suo rapporto con spogliatoi e affini.
serlvrer risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:24
Teologo, stando alla tua sconvolgente logica allora sarebbe sconveniente che anche adolescenti gay dovrebbero fare la doccia con altri adolescenti etero
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:30
e le bambine dal pediatra rigorosamente donna ed eterosessuale, idem per i maschi (oppure maschi dalla pediatra lesbica e femmine dal pediatra gay), non parliamo poi dei ginecologi, degli insegnanti elementari…
com’è che la cosa non si applica ai preti, specie quando si va in qualche ritiro o qualche vacanza?
ma soprattutto, com’è che a teologo è venuta subito in mente la faccenda di docce e spogliatoi quando nessuno e soprattutto da nessuna parte nell’articolo si parla di questa faccenda?
questo ed altro su voyager…
alessandro risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:44
il discorso inutile del teologo è il sintomo della sessuofobia di cui soffre
diego risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:24
In ogni caso fino a che non molesta i ragazzi e giovani che allena e che vede nudi negli spogliatoi non c’è un problema urgente.
ovviamente se fosse il parroco a molestare i ragazzi neanche allora il problema sarebbe urgente.
Ti sei dimenticato questa frase!!!
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:26
ma ’sta storia degli spogliatoi poi è tutta nella testa di teologo…
Nikolaus risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 16:34
Teologo autolesionista, sei l’ennesima dimostrazione di come i religiosi (non appena si toccano argomenti riguardo il sesso) reagiscano rivelando i sintomi delle loro repressioni. Sul mullàh Flavio Rita non mi pronuncio, mi basta la soddisfazione di sapere che i genitori dei ragazzi siano contrari alle sue decisioni.
ennesimo auto-goal -letteralmente- di Santa Madre Chiesa
“Intanto atleti e genitori si sono mobilitati, con una raccolta firme per convincere il prete a mantenere Dicoladonato al suo posto.”
Il parroco dovrebbe convincersi che la maggior parte degli italiani oggi, se interpellati in un sondaggio nazionale attendibile, sarebbero solidali con i Gay, il vento è cambiato e la chiesa deve adeguarsi e non discriminare.
Se fosse licenziato vincerebbe la causa sia in Italia che alla CEDU.
Ho scritto proprio oggi che io, che pago con i soldi dell’8×1000 che do allo stato, l’oratorio potrei essere cacciato in quanto ateo.
mi tocca aggiungere “e gay”?
Quell’uomo ha pieno diritto di stare li, proprio perché quello è un servizio che lui paga con la sua tassa sulla religione!
Domanda delle cente pistole (visto anche che, da quelle parti, “pistola” è sinonimo di “pirla”): durerà più a lungo la provincia di Monza e Brianza (MB), novella sede del vecchio provincialismo leghista, o un’anticaglia invereconda come l’omofobia di facciata dei preti?
“Ah, saperlo!… Saperlo!” – diceva un tempo l’amico di Arbore.
Sfortunatamente c’è rischio che il parroco l’abbia vinta per varie ragioni:
1) la Chiesa ha espresso chiaramente in diverse circolari (a BOlogna ne gira una) che non possono fare attività parrocchiali chi si denuncia Omosessuale perchè il suo esempio di vita non collima con il Magistero.
Ad esempio ha destato scandalo l’anno scorso un gruppo di corsti omossessuali di Bologna che non ha potuto usare gli spazi offertigli da una parrocchia locale, all’epoca fu lo stesso Cafarra a mobilitarsi.
2) Da diritto canonico come credente, se battezzato e iscritto nei registri canonici, ha il dovere di rispettare le autorità ecclesiastiche.
Indi per cui in un triste paese come il nostro la vedo dura per il pveretto!
hakamarossa risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:29
se il servizio non è per tutta la comunità ma ne viene esclusa una parte, perde le caratteristiche di servizio pubblico e non ha più diritto ad alcuna esenzione e prebenda, secondo me.
pagato con soldi pubblici di tutti —> aperto a tutti.
altrimenti se lo pagano i fanatici della setta.
alessandro risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:28
e poi loro sono quelli che non discriminano la persona bensì l’atto, scusa già di per se ridicola oltre che falsa stando alle circolari che girano…
Reiuky risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 9:40
In tal caso, se fossero coerenti (coerenza? pfui… sono cristiani, manco sanno ndo sta de casa), dovrebbero allontanarlo solo se compie atti omosessuali sul campo di calcio :p :p
Southsun risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 21:56
Le leggi che valgono in Italia sono quelle dello STATO ITALIANO e quella della UE, non quella della Chiesa, che ha già fatto enormi danni sulla vicenda pedofili.
Se c’è un contratto di lavoro, è VIETATO licenziare chiunque solo perchè gay (o di colore, mulatto, bianco, giallo, rosso, verde, viola e viola malva).
Ancor di più se le attività e le strutture parrocchiali percepiscono soldi pubblici.
Madama la marchesa faccia i comodi suoi entro il suo Stato-canaglia.
Toh, che strano: un prete che discrimina.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:37
lezione di intolleranza dal prete
lezione di tolleranza dai ragazzi e dai loro genitori
Roberto Grendene risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 8:12
e sono loro a parlare di “emergenza educativa”
Uff, che fatica.
Ecco la fonte:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_agosto_24/mologni-via-dall-oratorio-perche-gay-1901350232514.shtml
Uff, che fatica.
Ecco la fonte:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_agosto_24/mologni-via-dall-oratorio-perche-gay-1901350232514.shtml
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 20:58
non leggo da nessuna parte problemi di spogliatoi. nemmeno la parola spogliatoi, a dir la verità
hakamarossa risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 21:06
per forza, mica li allenava il prete
schiaudano risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 21:23
Mica sono un teologo capace di simili esegesi, io
Questa dovrebbe essere la pagina dell’associazione dilettantistica:
http://www.accesanomaderno.it
E’ probabile che l’allenatore, se persona seria e professionale, non abbia neanche lontanamente molestato uno dei suoi ragazzi nemmeno col pensiero. Nè più nè meno che un allenatore maschio etero di una squadra femminile (o viceversa) o un prof di educazione fisica con le sue classi miste etc.
Avere un orientamento sessuale piuttosto che un altro non rende stupratori. A me piacciono le donne e le ragazze, ma questo non significa che quando mi trovo in un gruppo femminile mi viene necessariamente l’impulso di fare sesso con loro. Se fossi in un contesto in cui le vedo nude o quasi (la spiaggia????) l’impulso probabilmente mi verrebbe, ma siccome non sono uno stupratore questo ancora una volta non implica che io debba molestarle!
E poi mi fido di più di chi si dichiara gay senza nascondere nulla che di uno che magari è gay e pure pedofilo ma NON PUO’ fare outing dato il suo status di prete. Questo lo rende ben più pericoloso ed è esattamente il motivo per cui ci sono tanti scandali di pedofilia nella chiesa. Reprimere certi impulsi fa ingigantire le perversioni… meglio essere chiari e onesti, prima di tutto con se stessi.
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 21:11
ma tutto questo è normale per chi ha un buon rapporto con la sua sessualità.
alessandro risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 21:17
cosa che teocat non potrà mai avere essendo vittima della sessuofobia
Non so se è pertinente; forse si:
E’ opportuno “lavorare insieme” per “cambiare le convinzioni di chi ha ancora paura delle religioni”…..
Ah, ah, ah, ah……
http://www.uaar.it/news/2011/08/24/ucoii-a-intellettuali-cattolici-insieme-contro-chi-ha-paura-delle-religioni/
….il parroco gli avrebbe detto che un omosessuale non è idoneo ad allenare dei ragazzi…
I preti invece sì!!!!!!!!!!!!
Paura di rimanere o senz’osso o indietro?????
Maurizio
Beh, questa è una non-notizia: sarebbe come stupirsi che nella Germania nazista fosse stato licenziato qualcuno perché ebreo.
In altre parole questa è una goccia nell’oceano dello schifo cattolico
Beh, questa è una non-notizia: sarebbe come stupirsi che nella Germania nazista fosse stato licenziato qualcuno perché ebreo.
In altre parole questa è una goccia nell’oceano dello schifo cattolico
Kaworu risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 21:41
la cosa stupefacente in effetti non è la reazione del prete, ma quella dei ragazzi e delle famiglie dei ragazzi
alessandro risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:30
ormai solo le cattocariatidi e i cattofascisti si scandalizzano per un omosessuale….
Roberto Grendene risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 8:18
confemo Kaworu:
la notizia e’ che i fedeli battezzati non sono “obbedienti” e “sottomessi” ai capi della chiesa (come scritto nel Catechismo)
ed e’ notizia il fatto che la faccenda sia emersa: quante volte invece si concludeva nel silenzio, nell’emarginazione, o magari in un pestaggio del diverso additato come cattivo esempio dalla “autorità morale educatrice”???
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:16
infatti mi sembra un miglioramento non da poco
“Intanto atleti e genitori si sono mobilitati, con una raccolta firme per convincere il prete a mantenere Dicoladonato al suo posto.”
Ma perchè non lo mandano dove merita e si vanno ad allenare in un altro posto?
Ha fatto benissimo.
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:14
si, indubbiamente i genitori e i ragazzi hanno fatto benissimo.
Reiuky risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 11:08
Hai ragione: ha fatto benissimo. Seguiamo l’esempio del prete e allontaniamo TE da questo forum!
OT
Il regime teocratico cattolico avanza
http://www.facebook.com/notes/tom-bosco/nessun-telegiornale-ha-avuto-il-permesso-di-diffondere-questa-notizia/10150272104079075
Alfonso risponde:
mercoledì 24 agosto 2011 alle 22:58
Gira in rete ma non ci sono conferme…
Ma cacciasse tutti i preti froci che poi dall’alto del loro pulpito condannano i froci. CHE IPOCRISIA!
Non possono semplicemente mandare a quel paese l’oratorio e rifondare un’altra squadra. Così eliminerebbero anche l’influenza della ccar su una società sportiva. Ma è mai possibile? Sanno benissimo cosa pensano i preti, non sarebbe ora di cominciare a lasciarli soli e sottrarsi definitivamente da certe sudditanze? Il loro potere deriva anche da queste forme di autosottomissione sociale, ma quali firme, fate un’altra squadra, punto.
Roberto Grendene risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 8:24
per una azione civile come quella che proponi c’e’ da superare la cappa di condizionamento sociale e il monopolio di strutture ricreative e sportive che grazie a finanziamenti pubblici e leggi di promozione degli oratori le parrocchie si trovano ad avere
auguro comunque a ragazzi e allenatore di trovare un altro ambiente, per interrompere l’esperienza diseducativa di questo oratorio
Basta con tutte queste stupidaggini. Se seguissimo il ragionamento che gli omosessuali non possono svolgere certe professioni allora nazinger non potrebbe fare il Papa.
Giovanni Mandis risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 6:20
tianlu sei dislessico?
si scrive Ratzinger, e non è omosessuale.
Roberto Grendene risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 8:27
sulla prima hai ragione
ma sull’orientamento sessule di quel signore che ne sai?
se lo conosci, e devi avere qualche prova, illustraci i dettagli
Reiuky risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 11:10
a me pare molto checca… però chiedo conferma a padre georg, il sui fidanzato non ufficiale.
bimbumbam risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 12:28
@gio&mandis
non è omosessuale…è pedofilo??
Sandra risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 13:59
Non sapremo per certo mai se Ratzinger è omosessuale o no. Personalmente mi sembra abbastanza evidente, ma è una questione epidermica, e quindi non conta.
Mi aveva invece lasciata perplessa quando, parlando di preservativo, aveva usato la parola “prostituto”, mentre per un uomo di orientamento etero, ma anche solo per frequenza d’uso – anche nella bibbia!, la prostituzione si associa al genere femminile. Strano che invece un papa, che oltretutto si scaglia ogni due per tre sulla pratica dell’omosessualità, associ la prostituzione a un uomo. Qualche idea?
nightshade90 risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 17:01
@ sandra
certo: ha detto prostituto perchè solo a quelli maschi è concesso usarlo, in modo che i preti non rischino certe malattie quando, dopo aver predicato tanto bene, razzolano come porci……
Federico Tonizzo risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 18:35
@ sandra
Come al tempo in cui disquisivamo di quell’intervista di Ratzinger al giornalista tedesco, nella quale Ratzinger disse che consentiva l’uso dl preservativo ai “prostituti”, ritengo si riferisse (non so se lo ha fatto consciamente o se gli è sfuggito un lapsus) al fatto che molti preti, soprattutto della curia vaticana, fequentano prostituti: come dire che al clero è permesso proteggersi dalle MST ma alle altre persone non è permesso.
Federico Tonizzo risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 18:49
Ecco comunque le dichiarazioni del teologo David Berger al giornale tedesco “Der Spiegel” e al mensile gay “Fresh”, nonchè altre notizie:
http://thepolloweb.blogspot.com/2011/04/il-teologo-david-berger-papa-ratzinger.html
“(…) “Quando si parla con i teologi in privato, tutti concordano sull’inclinazione omosessuale di Ratzinger”, sostiene Berger, secondo cui il papa avrebbe reazioni considerate omofobe da molti proprio a causa della mancata accettazione della sua omosessualità. “Lui viene da una cultura clericale nella quale il tema dell’amore per persone dello stesso sesso era totalmente tabù. Quello che odia in sé lo proietta sugli altri e lo disprezza”, aggiunge. (…)”
Inoltre:
“(…) ci sarebbero anche le dichiarazioni della giornalista Valeska von Roques, la quale sostiene che Papa Ratzinger durante la sua attività di cardinale avrebbe avuto storie omosessuali con alcune guardie svizzere. (…)”
天路 tianlu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 14:16
@ Giovanni Mandis
No, non sono dislessico. Nazinger è il nome più frequente che circola sulla rete del tuo amico bavarese. Altri preferiscono chiamarlo Zio Fester.
Ed è omo, è evidente. Ma non c’è niente di male in questo. L’unico problema è che dovrebbe accettarsi (anche in pubblico) e smetterla di prendersela coi propri simili a causa della propria criptocheccaggine.
Giovanni Mandis risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 17:44
di evidente c’è solo la vostra maleducazione.
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 18:30
scusa giovanni, ma che problema ci sarebbe se il papa fosse gay?
non siete voi che andate dicendo che la chiesa condanna gli atti ma non l’omosessualità?
Florasol risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 20:50
Giovanni, mi sembra assolutamente evidente che il “caro” (cfr. conti della GMG in Spagna, svariati milioncini di eurini) anzi CARISSIMO B16 abbia atteggiamenti molto effeminati. Il che a me non fa né caldo né freddo e non modifica né in meglio né in peggio la pessima opinione che ho di lui. Oltretutto essendo legato al voto di castità, il suo orientamento sessuale dovrebbe essere solo teorico, VEROOOOOOO? (Seh, seh, seh, certo, certo.)
Gay o non gay che sia, omofobo lo è di sicuro. E questo sì modifica in peggio la mia opinione su di lui, che in quanto uomo di grande potere ha grandi responsabilità. In questo caso nel permettere che prosegua la millenaria persecuzione degli omosessuali, maschi e femmine.
Giovanni Mandis risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 23:18
siete malati e ignoranti.
per essere ordinati sacerdoti è necessario essere “VIR” parola latina che significa uomo (essere umano di sesso maschile).
la tendenza verso persone dello stesso è incompatibile col sacerdozio.
Il Papa non può essere “omofobo” è una parola senza senso, inventata ad arte per denigrare.
gli “omosessuali” non esistono, esistono persone con tendenze sessuali verso persone dello stesso. persone che andrebbero curate.
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 23:22
ti svelo un segreto mandis:
un omosessuale è un uomo, essere umano di sesso maschile.
non è una bestia strana.
l’omofobia non è una parola inventata ad arte, ma è l’ostilità nei confronti delle persone omosessuali. che è legata a doppio filo con un’omosessualità repressa e non accettata.
mi spiace per te, ma quello che deve essere curato sei tu, che sei evidentemente omofobo.
ma devi essere curato per la tua omofobia, vivresti meglio.
l’omosessualità non è una malattia, mi spiace per le tue illusioni e il tuo bisogno di crederlo.
Giovanni Mandis risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 23:59
è una malattia nel senso lato (esteso) del termine.
non esistono persone omosessuali. esistono persone con tendenze sessuali verso l’altro sesso, tendenze intrinsecamente sbagliate.
il termine “omofobìa” è stato inventato per suonare la grancassa e avallare comportamenti immorali e per scardinare i fondamento della società: il matrimonio che è la società naturale tra un uomo e una donna.
è stato inventato perchè la Chiesa giustamente si oppone e sempre si opporrà ai cosiddetti matrimoni-gay e alle adozioni (abominio degli abomini).
Kaworu risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:05
no, non è una malattia nemmeno nel senso lato (esteso) del termine, mi dispiace.
le persone omosessuali esistono, dato che esistono gli orientamenti sessuali.
che siano intrinsecamente sbagliate, lo dicono i tuoi gerarchi (che di solito razzolano in altri sensi), che non hanno certo un rapporto sano con la sessualità, men che meno la loro.
nessuna grancassa, un omofobo puoi vederlo andando in bagno, accendendo la luce e guardando fisso lo specchio.
il matrimonio eterosessuale non è in nessun modo danneggiato dall’omosessualità, così come i collezionisti di francobolli non sono in nessun modo danneggiati dai free climbers.
l’abominio degli abomini (adozioni) non provoca nessun problema.
ne provocano invece le molestie sui minori. ma quelle alla tua chiesa sembrano andare bene.
in definitiva, cerca di sistemare i TUOI problemi con l’omosessualità, dato che l’omosessualità non è un disturbo né in senso lato né in altri sensi.
mi spiace per la tua profonda ignoranza e per la farcitura di pregiudizi che ti esce dalle orecchie peggio dei peli in un novantenne.
Kaworu risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:07
tra l’altro non si capisce come tutto ciò c’entri con l’ultimissima, ma dettagli.
toh, fatti una cultura http://www.apa.org/helpcenter/sexual-orientation.aspx
so che non è il catechismo o il sussidiario illustrato del bigotto perfetto, ma dovrai accontentarti.
Kaworu risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:11
ovviamente so che risponderai col solito “non è vero non è vero bababababbababa non ti sento non ti sento, gomblotto, gomblotto”.
però ci provo, non mi costa nulla.
Sandra risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:25
Kaworu,
guarda un po’ cosa ho trovato (Vestizione dell’abito talare di Giovanni Mandis)
http://www.santipietroepaolo-ca.org/index.php?option=com_zoom&Itemid=30
Direi che si spiegano molte cose.
Southsun risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 0:55
@ Giovanni Mandis.
Dicevate lo stesso sugli ebrei e peggio sulle donne. Tutto finito in una bolla di sapone dopo millenni di pogrom per gli uni e sottomissione delle altre.
E sai perchè quello schifo è finito? Perchè erano tutte BUGIE. Come quelle che propalate oggi sugli omosessuali.
Chi lo dice? La scienza LO DICE, ciccio, e delle sbrodolature del Papa in gonnella d’oro senza moglie e senza figli non ce ne può frega’ de meno.
Curati il cattolicismo, chè quella è la TUA vera malattia.
Kaworu risponde:
venerdì 26 agosto 2011 alle 10:36
un altro prete? ma hanno veramente tanto ma tanto tempo libero, nonostante i poveri, l’assistenza agli anziani e via discorrendo.
Se atelti e genitori vogliono assolutamente tenersi stretto l’allenatore omosessuale della loro squadra di calcio, singifica che “diseducativo” non e’, e quindi il parroco che frettolosamente ci tiene a precisare che non sta discriminando l’allenatore, dovrebbe quantomeno dimostrare in qualche modo che l’allenatore non educa a dovere i ragazzi.
Scommettiamo che il prete sta solo parlando a vanvera ed in preda ai pregiudizi!?
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:31
ma no, cosa vai a pensare?
come è possibile che un tale sant’uomo ragioni tramite pregiudizi?
enesima dimostrazione di come la religione sia un irrimediabile cancro nella società umana, ed il cattolicesimo più di tutte.
Un aspetto che non è stato ricordato in questa occasione è quello dei finanziamenti a parrocchie ed oratori.
Si sta infatti discutendo dell’argomento e i cattolici insistono nel ribadire il ruolo suppletivo dell’attività degli oratori: se non ci fossero loro, lo stato dovrebbe pagare di più e quindi avrebbero un’utilità sociale. In questo ragionamento (chiamiamolo così…) manca sempre il fatto che loro però chiedono soldi pubblici (di tutti) ma poi pretendono di applicare le loro regole (di pochi).
Non vogliono capire (o meglio lo capiscono benissimo ma non vogliono perdere i schei) che per avere finanziamenti pubblici bisogna rispettare regole comuni e quindi, per tornare a noi, non si può discriminare un allenatore per la sua sessualità.
Altrimenti si dovrebbero ritirare i finanziamenti.
schiaudano risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 11:57
Fatto, fatto
http://www.uaar.it/news/2011/08/24/cesano-maderno-mb-parroco-caccia-allenatore-da-oratorio-perche-gay/#comment-544332
maxalber risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 12:39
Mi era sfuggito…
schiaudano risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 13:04
Meglio abbondare comunque
schiaudano risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 13:04
Meglio abbondare, comunque.
“Inoltre, sarebbe stato scoperto un profilo, riconducibile a Dicoladonato, su un sito di incontri per omosessuali.”
E anche se fosse?
Mica è un reato. Nessuna persona nè lo stato ne subiscono danno.
La pedofilia, quello si è un reato. Come truffare gli anziani. Coprire degli abusi. O riciclare denaro.
Questi sì che sono reati.
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:16
beh era omosessuale, che problema c’è?
meetic mi pare prosperi, e non certo grazie ai gay.
SilviaBO risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:27
Poi vorrei sapere come hanno fatto a scoprirlo. Evidentemente anche qualcuno di loro frequenta quei siti…
Kaworu risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 10:29
il prete, magari
(che poi di per sé non c’è niente di male, tra l’altro questo allenatore non ha nascosto la sua omosessualità. semmai potremmo parlare dell’ipocrisia di chi fa il “cacciatore di omosessuali” per sport, o meglio… di chi punta il dito prima che possano puntarlo contro di lui)
Non è certo un mistero che la chiesa disapprova gli omosessuali, pertanto credo siano affari interni alla chiesa e alla parrocchia, io non posso esprimere alcun giudizio in quanto non faccio parte della chiesa cattolica (“sbattezzato”).
Non capisco come l’allenatore intenda conciliare l’ideologia cattolica con l’omosessualità!
E come se un afro-americano volesse far parte del klu klux klan, ritengo ambo due le situazioni inconciliabili.
Reiuky risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 11:15
Il problema non è l’allenatore: è il campo dell’oratorio.
Spesso e volentieri unico campo di calcio dove i ragazzi si possono allenare perché lo stato delega alla chiesa questo genere di compiti.
E nel farlo, da loro i soldi necessari per svolgere questi compiti.
Soldi che vengono da tutti, anche dall’allenatore gay (o dal giocatore ateo), che quindi hanno pienamente diritto a giocare in quel campetto.
diritto che viene calpestato dalla prepotenza del cattalebano di turno.
e poi non dovremmo avere paura della religione?
“su un sito di incontri per omosessuali.”
noooo!! questo è terribile!!!
cercava incontri con altri omosessuali?!!
ma allora è gay sul serio!!!
Non mi sorprendo del bigottismo del prete. D’altro canto ,la stessa cosa sarebbe successa se ci fosse stata una donna ad allenare la squadra di maschietti arrapati. Per la chiesa tutto quello che riguarda il sesso e’ diseducativo (a parte quando molestano loro i ragazzini/e).
nightshade90 risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 17:04
però suppongo che se fosse stato un allenatore etero che allenava la squadra femminile di calcetto non evrebbe avuto nulla da ridire……
Florasol risponde:
giovedì 25 agosto 2011 alle 20:53
che ingrati. credono che ci sia un dio che “maschio e femmina li creò”, che quindi avrebbe donato all’umanità le gioie e i piaceri del sesso. Invece di prostrarsi a ringraziarlo dalla mattina alla sera, chiamano il suo dono una cosa sporca, possibilmente da evitarsi.
Io se vedessi trattato così un MIO regalo…. me lo riprenderei
Alla prova dei fatti, la tanto decantata tolleranza e umanità dei cattolici cade per mostrarsi per quello che è: paura e bigottismo, ignoranza e cialtroneria. Spero che questo prete venga beccato con qualche foto di minorenni nudi in camera da letto.
…forse la prossima notizia sarà che il parroco invita l’allenatore a cena.
Io sono padre, e preferirei un allenatore gay a uno pedofilo o ladro.
Pensa cosa sarebbe successo se fosse passata la legge contro l’omofobia!… Il prete non avrebbe potuto fare l’omofobo apertamente. Sarebbe stata un’orrenda discriminazione nei confronti di chi vuole discriminare…. Roba da non credere! – percolo scampato, pfui!
“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della chiesa) e non le libertà di tutti.
Domandano le libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”.
Già, caro Salvemini: negano le libertà e i DIRITTI altrui mentre si tengono ben stretti i loro.
Quindi si puo’ dedurre che la chiesa allontana gli omosessuali dal suo interno quando non molestano nessuno.
Interessante.