Brescia, invalida schiava di una setta

La “santona” Tersilia Tanghetti e altri 11 membri dell’associazione Sergio Minelli di Prevalle (BS) sono stati accusati di associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento di bambini, riduzione e mantenimento in stato di schiavitù e sequestro di persona. La motivazione degli inquirenti è aver tenuto un’invalida al 100% “in uno stato di soggezione continuativa cagionandole uno stato di totale annichilimento mediante brutali punizioni corporali, fornendole per diversi anni false informazioni sulla vita all’esterno della comunità, facendole pressioni affinché non parlasse delle questioni interne alla comunità e costringendola a prestazioni lavorative non retribuite con orari di lavoro che si protraevano per oltre 15 ore.”
Tanghetti e la sua associazione sono sotto procedimento per altri episodi scoperti nel 2010 quando il suo ex compagno rivelò di brutali violenze su adulti e minori ordinate dalla donna convinta che i maltrattati “erano indemoniati e che bisognava scacciare la negatività. Diceva che «glielo aveva detto la Madonna», con cui sosteneva di parlare nel sonno.”

Flavio Pietrobelli

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 24 agosto 2011 alle 10:18 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.