CEO di Starbucks annulla intervento al summit di chiesa evangelica

La Willow Creek Community Church organizza annualmente un vertice, il Global Leadership Summit, a cui hanno partecipato personalità come Bill Clinton e Bono. Howard Schultz, CEO di Starbucks, era tra gli invitati di quest’anno, ma ha rinunciato al suo intervento. Il motivo sarebbe dovuto alla minaccia di boicottaggio nei confronti di Starbucks organizzata con una petizione in rete da Asher Huey, un consulente politico particolarmente attivo e sensibile ai diritti di lesbiche, gay, bi e transessuali (LBGT), il quale ha ritenuto non conciliabili le posizioni di Starbucks e di Willow Creek nei confronti degli omosessuali. La notizia è riportata da Friendly Atheist.
Un paio di mesi fa Starbucks ha diffuso un comunicato in cui dichiarava il pieno sostegno alla comunità LBGT e tolleranza zero per le discriminazioni di qualsiasi tipo, in contraddizione con le posizioni della Willow Creek che fino a due anni fa era associata con Exodus International, un gruppo che promuove terapie e preghiera per guarire dall’omosessualità. Bill Hybels, organizzatore del summit, per la verità ha negato che la sua chiesa pratichi qualsiasi tipo di discriminazione: “Quindi suggerire che si controlli l’orientamento sessuale o qualsiasi altro tipo di tendenza alle nostre porte è semplicemente falso. Basta chiedere alle centinaia di persone dello stesso sesso che frequentano la nostra chiesa ogni settimana. Ora, ciò che è vero è che sfidiamo omosessuali e eterosessuali a vivere l’etica sessuale insegnata nelle Scritture, che incoraggia la piena espressione sessuale tra un uomo e una donna nel contesto del matrimonio e prescrive l’astinenza sessuale e la purezza per tutti gli altri”. Willow Creek è comunque contro il matrimonio tra gay, le unioni civili, i legami omosessuali monogami e l’adozione di bambini da parte di coppie gay.

Daniele Stefanini

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 17 agosto 2011 alle 5:38 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.