Crisi diplomatica tra Santa Sede e Croazia?

I monaci benedettini di Praglia, in Veneto, vorrebbero rientrare in possesso di alcuni terreni che oggi appartengono alla diocesi di Pola e Parenzo, in Croazia, e che secondo Vatican Insider valgono intorno ai 25 milioni di euro. Il Vaticano ha dato ragione ai primi, il vescovo si è lamentato pubblicamente e il governo croato è intervenuto a suo sostegno. La premier Jadranka Kosor ha definito l’iniziativa “inaccettabile”, “un tentativo clamoroso del Vaticano di rivedere” gli accordi di Osimo. Anche perché i benedettini ricevettero già a suo tempo un indennizzo di quasi due miliardi di lire. Da parte sua il vescovo di Pola vorrebbe vendere parte dei terreni per farne un golf resort. Ieri la Santa Sede ha dovuto emanare
un comunicato ufficiale, in cui si “dispiace ” che la questione, “di natura propriamente ecclesiastica”, “sia stata strumentalizzata a fini che cercano di presentarla in chiave politica e demagogica, come se intendesse danneggiare la Croazia”.
AGGIORNAMENTO DEL 12 AGOSTO. Il governo croato ha emanato una delibera con la quale ha dichiarato nulla la restituzione dei beni del monastero, aprendo in questo modo la strada per la restituzione dell’immobile allo Stato croato.

Luciano Vanciu

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 3 agosto 2011 alle 12:26 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.