Stragi in Norvegia: reazioni cattoliche

L’indomani delle stragi compiute da Anders Breivik in Norvegia, il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone ha inviato al re di Norvegia, Harald V, un messaggio di cordoglio in cui scrive che il papa “offre fervide preghiere per le vittime e le loro famiglie, e invoca la pace di Dio sui morti e la consolazione divina su coloro che soffrono”. Inoltre, il pontefice “prega affinché tutti i norvegesi siano spiritualmente uniti” nel rifiutare l’odio.
L’articolo pubblicato sul quotidiano dei vescovi Avvenire ricorda che Breivik si sentiva “un eroe, salvatore del nostro popolo e della Cristianità europea, un distruttore del male e un portatore di luce”, e che il suo memoriale rappresenta “un vero e proprio manifesto della sua crociata”. Il commento è stato affidato a Vittorio E. Parsi, che ha definito “sommaria” la definizione di “fondamentalista cristiano” data dalle fonti di polizia, criticate per aver “sorvolato sulla sua affiliazione massonica, quasi a voler trovare un contrappeso comunicativo abbastanza forte a quella pista del “fondamentalismo islamico” che era stata inizialmente seguita”. Parsi si sofferma a lungo sul fallimento delle pratiche di convivenza e di “inserimento delle comunità musulmane nel tessuto sociale e culturale dei Paesi occidentali”, “a partire delle reazioni, non necessariamente violente anche se queste ultime preoccupano molto di più, che dalle nostre società si scatenano nei confronti della promessa multiculturale”. Il polemista Gianni Gennari, sempre su Avvenire, critica a sua volta chi ricorda che l’attentatore è un fondamentalista cristiano: “no”, risponde Gennari, perché egli “è membro di una nota loggia razzista massonica, che con qualsiasi fondamentalismo cristiano, evangelico o cattolico, nulla ha a che fare”.
Il Giornale hapubblicato oggi un commento di Massimo Introvigne, esponente del movimento tradizionalista Alleanza Cattolica e rappresentante OSCE per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione, che recentemente ha denunciato che nel mondo vengono uccisi ogni anno centomila cristiani (cfr. Ultimissima del 5 giugno). Introvigne vi spiega perché “il massone entusiasta”, “figlio di genitori agnostici”, voleva colpire “l’Italia di Ratzinger”.
Va ancora oltre Alessandro Banfi, sul sito internet ciellino Il sussidiario. In un articolo intitolato Oslo, una fede senza Dio, Banfi ricorda a sua volta l’appartenenza massonica di Breivik, e afferma che “ciò che domina davvero il Potere mondiale post comunista e post freudiano è l’Umanitarismo, la Religione della Massoneria”. A suo dire il “fondamentalismo cristiano, il cristianismo, com’è stato chiamato”, rappresenta “una forma esoterica di svuotamento della vera fede”. Il fondamentalismo cristiano di Anders Behring Breivik è, secondo Banfi, “ideologicamente massonico, molto di più di quanto si possa credere, e di quanto la cultura contemporanea possa ammettere”. Le stragi, conclude, “tragicamente, sono spesso umanitarie, nelle intenzioni. E anche quella norvegese lo è stata”.

AGGIORNAMENTO. Si segnala anche l’articolo di Magdi Cristiano Allam, dal titolo La strage in Norvegia. Il razzismo è l’altra faccia del multiculturalismo, pubblicato dal Giornale.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 25 luglio 2011 alle 20:08 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.