Il porno dilaga in Arabia

Le autorità religiose sono preoccupate, in Arabia. La possibilità di accedere a internet sta infatti portando, scrive Giacomo Galeazzi sul sito de La Stampa, a una diffusione a macchia d’olio della pornografia, specialmente tra i più giovani. Ma anche tra gli uomini adulti, lamenta il gran mufti, “c’è chi costringe la propria moglie a guardare film porno”. Un imam lamenta che la censura sia “tecnicamente incapace di affrontare questo problema”.

Luciano Vanciu

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 22 luglio 2011 alle 16:41 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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51 commenti a “Il porno dilaga in Arabia”

  1. Kaworu scrive:

    la censura non è in grado di affrontare il problema? ma va?

    remember proibizionismo USA? ecco…

  2. Kaworu scrive:

    più le persone sono sessualmente represse da questa o quella religione, più cercano una valvola di sfogo.

  3. ser joe scrive:

    Lamenti e gemiti durante il rapporto. Dal minareto i muezzin hanno paura della concorrenza

  4. Ste scrive:

    Speriamo che il porno riesca a farli diventare un po’ più flessibili

  5. fabbbio scrive:

    finalmente come dai noi insomma

  6. davide p. scrive:

    ahahahah!!!!
    il porno vince sempre!
    tanto per ricordare anche ai musulmani che siamo poco più che bestie vestite!

  7. Cartman666 scrive:

    I Bacchettonissimi states sono i piu’ grandi fruitori mondiali di pornografia online, chissà se adesso il primato glielo fregano i sauditi.

  8. FSMosconi scrive:

    :roll: :lol: Abbastanza strano non c’è che dire: ma indubbiamente divertente… :lol: :lol:

  9. Julia scrive:

    Sono sicura che la censura risolverà presto il problema: i film porno si possono guardare ma solo se le attrici indossano il velo (meglio se il burqua) e se l’imam di turno, dopo averli visionati, garantisce che non ci sono offese all’islam tra un gemito e l’altro.

  10. MetaLocX scrive:

    Le autorità religiose sono preoccupate, in Arabia.

    Credo ce ne faremo una ragione.

  11. Rasputin scrive:

    Era ora ah ah

  12. luigi scrive:

    Le autorità religiose in Arabia saranno molto molto molto più preoccupati per film porno gay. Aha aha aha aha aha aha aha aha aha aha !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • fab scrive:

      Tu invece sei quello normale.

    • Julia scrive:

      E’ vero, gli imam ad esempio sono dei gran pervertiti che per eccitarsi hanno bisogno dei siti porno. Da noi invece il prete il film porno vuole sentirselo raccontare nel confessionale dal fedele di turno, quando comincia a chiederti se sei single o meno, che cosa hai fatto con il tuo compagno, che cosa faresti, quante volte ecc….ma ovviamente quella non è perversione, i preti cattolicissimi vogliono solo mondarci dai nostri squallidi peccati ;)

    • FSMosconi scrive:

      @aletroll

      ma non eri tu quello che faceva “fiki fiki” con la prima che ti capitava e poi si confessava? :roll:

      • Alecattolico scrive:

        Siper ero laico ora sono chierico.

      • Kaworu scrive:

        no, sei un cretino

      • Kaworu scrive:

        e se guardi l’etimologia della parola “cretino”, è una definizione assolutamente azzeccata di te.

      • FSMosconi scrive:

        @aletroll

        Perché dei presunti voti cancellano l’ipocrisia? Ma mi faccia il piacere mi faccia…

      • nightshade90 scrive:

        ale

        perchè, prima non era forse peccato?

        guarda che il chierico ha solo il voto di celibato, di cui la castità è una conseguenza (in quanto fare sesso fuori dal matrimonio per voi è peccato), ma visto che eri celibe anche prima, di fatto non è cambiato nulla di nulla e tu ti sei domostrato comunque ipocrita (al pari di ogni altro cattolico, che della castità se ne sbatte e pecca a piacere dicendo “tanto poi mi confesso”….)……

  13. Federico Tonizzo scrive:

    “Le autorità religiose sono preoccupate”? O eccitate?
    Prevedo sviluppi estremamente tortuosi, ma alla fine (anche per questa via, ma guarda un po’…) Internet porterà idee di libertà dappertutto.

    • Julia scrive:

      Sono eccitate mi sa, ma non vogliono che ad eccitarsi siano gli altri….dopo aver visto un filmino potrebbero anche navigare un po’ in internet e scoprire che il mondo non è fatto solo di corano e mullah; questo ovviamente fa paura all’autorità ;)

      • Federico Tonizzo scrive:

        Già ;-)
        Mi chiedo che effetto potrebbe fare sui paesi musulmani una mega-distribuzione aerea, a tappeto, di foto non dico sfacciatamente pornografiche, ma anche solo eccitantemente erotiche :D A beneficio di coloro che non hanno accesso a Internet :-D
        Spererei in un’induzione a riflettere e rinnegare le loro consuetudini “religiose” e quindi le loro autorità assolute, e non a violentare subito donne a tappeto… :shock: chissà…

      • Julia scrive:

        Guarda il problema nasce sempre dalla demonizzazione del sesso. Se questi qui fossero gente normale, invece di obbligare le donne a guardare i filmini, potrebbero mettersi comodi e tranquilli a guardarli insieme (magari proprio su suggerimento di lei) e senza che nessun muftì si sconvolga. Comunque di fronte al sesso poche cose tengono e quindi mi sa che può essere un buon inizio per porre almeno la questione: il corano è conciliabile con il porno? Magari qualcuno non vorrà neanche conciliare e sceglierà il porno e basta :D Aspettando quel momento, si potrebbe effettivamente distribuire materiale erotico alla popolazione…..che ne diresti di una videocassetta di “le 77 vergini del kamikaze”? Un kamikaze rinuncia a farsi saltare in aria per darsi alle orge, e dopo aver cominciato a fumare e a bere scopre che la vita è più bella così, soprattutto se si vive e si lascia vivere, invece di correre dietro ai mullah e mettere il sedere all’aria cinque volte al giorno :D

      • Federico Tonizzo scrive:

        Veramente stupenda l’idea della videocassetta di “le 77 vergini del kamikaze” :D

        Riguardo alla “demonizzazione del sesso”, la considero la peggior possibile violazione dell’intimità delle persone, costituendo il divieto di ciò che l’umanità ha di più naturale, intimo, personale, relazionale e piacevole.
        E’ (mutatis mutandis, s’intende) un po’ sullo stesso piano della circoncisione maschile e delle mutilazioni genitali femminili: tutte e tre sono mezzi per tenere schiave le persone incatenando (o peggio) la loro parte più delicata e sensibile, dichiarandola sottomessa alla “giurisdizione” di un “dio” che in realtà non esiste ma il cui concetto viene usato come spauracchio da criminali “capipopoli”: chi demonizza il sesso e/o pratica mutilazioni sessuali, non lo posso considerare altro che un criminale.

        Tornando ai kamikaze, è interessante:
        http://www.italianseduction.it/forum/t-1329-le-radici-erotiche-del-fondamentalismo/ ;-)

      • Julia scrive:

        Correggo il titolo “Le 72 vergini del kamikaze”, e da quello che ho letto si potrebbe fare un film proprio sul kamikaze che si fa esplodere e si ritrova a fare orge per tutta l’eternità. Il link è veramente interessante, peccato che chi si fa indottrinare non rida in faccia agli imam quando parlano della cacca che non puzza :D

  14. Perchè? scrive:

    Stanno uscendo dalla repressione talebana, le autorità religiose staranno organizzando di mettere dei filtri a livello nazionale, così da impedire qualsiasi connessione ai siti porno, ma è difficile perchè tra quelli che frequentano siti porno ci saranno anche gli iman, i muslin, e i politici.

    E poi ste povere donne, non pososno guidare ma son costrette a vedere dei filmati porno, e che cavolo, non hanno almeno un po’ d pietà? Che vogliono fare con ste donne, imitare le star maschili del porno e sottoporre le moglie a dei veri stupri, visto che la moglie non può ribellarsi?

  15. spapicchio scrive:

    Sai che gran problema, la gestione della pornografia!