Ravenna, ragazza lesbica: “Insegnante di religione dice che gay sono malati e finiranno all’inferno”
Una diciassettenne lesbica che frequentava una scuola superiore della provincia di Ravenna ha reso noto un episodio di omofobia a sfondo religioso. La ragazza sostiene infatti di aver avuto una discussione con la sua insegnante di religione in classe, come riporta il sito Ravenna e Dintorni. L’insegnante avrebbe definito l’omosessualità una “malattia” e detto che i gay “finiscono all’inferno”, proprio dopo aver saputo che la ragazza era lesbica. La studentessa ha quindi abbandonato quell’istituto prima di finire l’anno scolastico.
Dal canto suo la maestra nega di aver usato il termine “malattia”. Ma ha ammesso di aver detto che l’omosessualità deriva da disturbi di natura psichica e di relazione, proprio rifacendosi ad un libro di Luca Di Tolve (ex omosessuale che si definisce ‘guarito’ grazie ad un percorso religioso, come da Ultimissima del 26 febbraio 2007).
Nei prossimi giorni è previsto un incontro chiarificatore, con l’insegnante e la giovane, per ricostruire la vicenda. Lo ha chiesto il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale dopo aver saputo della questione tramite i giornali, dato che non era stata segnalata dalla presidenza dell’istituto.
Anche altre due ragazze transessuali dicono di aver ricevuto da alcuni professori della stessa scuola il consiglio di non frequentare gay, definiti “persone malate e tristi”.
Valentino Salvatore

“ha ammesso di aver detto che l’omosessualità deriva da disturbi di natura psichica e di relazione” quindi non equivarrebbe a dire che è una malattia? e poi sulla scorto di cosa: di un libro scritto da uno che si ammalato di AIDS andando la notte con cani e porci, per poi essere folgorato sulla via di Fatima trovando un’invasata con cui ci ha fatto un figlio (sì, un figlio essendo malato di AIDS, e certamente non ricorrendo alla fecondazione assistita visto che per loro è sacrilega!)?
Il malpensante risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:36
Giusto per dimostrare come la religione trovi terreno fertile nella follia umana.
Ecco appunto…
Hai voglia l’Arcigay a scrivere comunicati stampa per le moratorie contro l’omofobia e la transfobia. Hai voglia a premere sui politici per farli legiferare contro l’omofobia, se le peggio latrine umane con l’amico immaginario, si infiltrano nelle scuole grazie alla Chiesa, ed insegnano ai nostri ragazzi ed ai nostri figli, questo genere di cose.
I gay “finiranno all’inferno”, ma e’ grazie a questi neo-inquisitori pronipoti di Torquemada, che si troveranno meglio che qui in Italia…Questo e’ poco ma sicuro.
Il malpensante risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:38
e la cosa triste è che lo stipendio a questi loschi figuri lo pagano anche con i nostri soldi.
maxcyberx risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 0:16
anche? come anche? SOLO con i nostri soldi…
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 10:10
@maxcyberx
mi riferivo a noi atei. Se i cattolici vogliono pagarsi gli insegnanti di religione non vedo per quale motivo non debbano poterlo fare.
Il problema sorge quando usano anche i soldi nostri.
IChoseLife risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:56
Imparassero un po’ più di risolutezza i gat italiani, in piazza e nelle cabine elettorali, ‘ché i diritti e il rispetto non cadono dal cielo.
Dovrebbero allontanare questi caproni che rubano lo stipendio, non le ragazze i ragazzi.
Kleber al Salim Jones risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:31
Agita, agita ,agita pure, ma mi sa che non gusti un gran che.
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:59
Ti ha toccato nel vivo?
firestarter risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:37
quando legge “caproni” si sente chiamato in causa, mi chiedo per quale motivo.
Il malpensante risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:30
@firestarter
affinità elettive?
Bee risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 17:09
Kleber, come al solito non hai argomenti e l’unica cosa che fai è insultare.
Che bravo.
Francesco S. risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:50
Chissà come si è sentita la ragazza nel sentirsi dire che è malata e andrà all’inferno, come dire cornuta è mazziata. Se davvero fosse malata allora meriterebbe il perdono da un dio buono e giusto.
Seconda questione come può un Dio BUONO e ONNISCIENTE far nascere una persona omosessuale solo per il gusto di mandarla all’inferno? Nessun teologo può rispondere a questo interrogativo in maniera coerente (guardate i termini BUONO e ONNISCIENTE) senza ricorrere al DOGMA.
AGITA E GUSTA, bel NICKNAME, mi son sempre piaciute le insalate.
In relazione all’incidente, Arcigay Ravenna ha proposto di adottare nelle scuole un codice di comportamento contro le discriminazioni e il bullismo che comprenda anche omofobia e transfobia (come già avviene in Inghilterra per obbligo di legge dal 2002).
la nostra proposta si può leggere qua: http://goo.gl/8vrtI
La segnalazione originale della ragazza è stata raccolta proprio da noi in quanto Antenna della Rete Antidiscriminazione della Regione Emilia Romagna.
La proposta non è sfuggita alla consigliera comunale Sarah Ricci, che ha tempestivamente aderito: http://goo.gl/INEK6
il suo commento finale ci trova perfettamente concordi: «una cosa – scrive la Ricci – tuttavia va sottolineata, ovvero l’apparente tendenza del preside a considerare l’ora di religione una sorta di luogo estraneo alla civiltà e alle regole della scuola pubblica, dove qualsiasi cosa possa trovare spazio in nome del diritto all’esonero. Questa interpretazione, se confermata, sarebbe contraria alla legge e offensiva per gli stessi cattolici, e quindi, credo, incompatibile con ruoli che influenzino le prassi educative».
Maurizio_ds risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:43
Mi sembra un’idea interessante. E aggiungerei che scuole come queste anderebbero boicottate.
Roberto Grendene risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:29
in quella scuola esiste ed e’ proposta dall’istituto l’attività didattica alternativa?
http://www.oraalternativa.it/
fare discussioni di filosofia, attualità, diritti civili potrebbe essere un modo di impiegare civilmente e proficuamente quell’ora di scuola
Paul Manoni risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:07
@Arcigay Frida Byron Ravenna
Segnala alla Consigliere Comunale Sarah Ricci, che in alcune scuole sicuramente piu’ civili e laiche, hanno avviato progetti di tutto rispetto, come ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica.
http://www.uaar.it/news/2011/07/07/torino-licei-propongono-storia-delle-religioni-e-del-libero-pensiero-durante-ora-alternativa/
L’insegnante ha semplicemente affermato quanto le venne insegnato ai corsi di teologia per insegnante di religione cattolica. Per questo l’episodio non può essere considerato strano, ma è indice dell’omofobia di una categoria.
Elvetico risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 6:12
condivido al 100%.
Aggiungo che chi è in disaccordo può trarne la banale conseguenza di abbandonare la religione cattolica.
Se poi le abbandona tutte è forse meglio, ma da qualcosa bisogna iniziare…
Stefano Grassino risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 9:34
Caro Elvetico, esiste una parabola cinese a tal proposito: un giorno un tizio vide scendere dalla montagna un suo paesano con una carriola piena di terra ed alla domanda “che stai facendo?” si sentì rispondere: “spiano la montagna.”
Il tizio si mise a ridere e disse: “ma ti rendi conto di quanto sia assurdo quello che dici? Quando mai riuscirai a compiere un lavoro così immane?”
Il paesano riprese il cammino e disse: “io non riuscirò ma continuando mio figlio ed il figlio di mio figlio e così via, portando ciascuno dieci carriole al giorno………..
ale risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 8:34
quoto
Quindi quelli che hanno la carie, in quanto malati, finiranno all’inferno.
Magna veritate est.
Sandra risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 9:39
Sì, anche per i musulmani l’omosessualità è una malattia e si va all’inferno, la pensate proprio uguale uguale, formate davvero una bella compagnia di retrogradi.
Nathan risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 9:40
Manco il latino sai, come cattoreazionario è piuttosto grave!In questa frase veritas è soggetto, quindi andrebbe al nominativo, non all’ablativo.
bobo risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 22:35
ma no, è latino corrotto tardo medioevale, tipo brancaleone da norcia
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:44
ale, te sei magnato qualcosa di avariato, mi sa.
alec risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:48
AhAh, stavo per rispondere lo stesso
maxalber risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:54
Manco due parole di latino sai…
Ma chi ti ha fatto diacono?
Hai fatto tutto da solo davanti allo specchio?
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:55
ma figurati se questo caprone è diacono… al massimo gli fanno pulire la sacrestia e lo hanno convinto di averlo fatto diacono… manco le candele gli farebbero spegnere.
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:43
Qualche zia burlona gli ha regalato la scatola dell’ ”Allegro diacono”, e lui l’ha presa sul serio.
Alfonso risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 13:20
Kaworu
firestarter risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:38
e’ talmente ceretino che gliele fanno spegnere con il culo le candele
天路 tianlu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:01
Alessio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:28
Magna veritas est.
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:04
@aletroll
Epic Fail:
Il nominativo è veritas.
Veritate è ablativo (singolare)…
Federico Tonizzo risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 1:39
Questo povero troll si è proprio montato la testa da quando è stato fatto diacono: infatti, per darsi un tono in più costui prova anche a parlare in latino (lingua attualmente in uso in alcuni documenti vaticani), ma non si accorge minimamente del fatto che i suoi strafalcioni lo rendono ancora più ridicolo (o, se si vuole, più commiserabile) di prima.
Francesco S. risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:44
Non alimentiamo i TROLL, ignoratelo sta qui solo a dar vastidio, se non gli rispondiamo forse va via.
天路 tianlu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:43
Non va via perchè non ha altro da fare durante la giornata. Siamo la sua unica fonte di interesse.
Alle miserie dell’umanità non c’è mai fine. Consoliamoci con il fatto che tre secoli fa questa ragazza, su denuncia della sua insegnante, sarebbe finita al rogo, segno che con il tempo la luce della ragione illumina le menti cancellando le tenebre dell’ottusità. A quanti si abbattono, e sono ancora troppi, dico che vale la pena di lottare alla luce di questa considerazione.
La secolarizzazione si sta facendo strada ma quello che più conta è che la chiesa di Roma perde credibilità ogni giorno di più. Solo il potere ed il denaro che possiede la tengono a galla assieme all’ottusità della nostra classe politica.
Federico Tonizzo risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 1:41
“tre secoli fa questa ragazza, su denuncia della sua insegnante, sarebbe finita al rogo”…
Già.
Allora penso ai tanti papi omosessuali, e non finiti sul rogo, elencati nel libro “I papi e il sesso” di eric Frattini…
Ragazza lesbica di Ravenna, ma che ci fai nell’ora di religione? Pretendi l’attivazione dell’ora alternativa, a costo di essere la prima dell’istituto (spero di no), perchè se l’ora alternativa prende sempre + spazio e “la massa di quelli che fanno religione perchè la fanno tutti”, percepisce un’alternativa vera a religione -e che funziona pure- io credo che molti opterebbero per quest’ultima, e a far religione rimarrebbero due o tre sfigati. Ah, che sogno.
Roberto Grendene risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:43
mi associo all’appello
per la scuola e’ un dovere attivarla
i costi sono a carico del ministero (come per l’ora di religione cattolica, ma quest’ultima e’ indottrinamento, visto che e’ svolta da insegnanti scelti dal vescovo a suo insindacabile giudiuzio e l’insegnamento deve essere conforme alla dottrina della CCAR)
inoltre gli studenti (o i genitori se non alle superiori) devono essere sentiti prima di far partire il corso: quale occasione migliore per proporre di dedicare l’ora alternativa a confronti e ricerche su diritti civili?
Roberto Grendene risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:45
vedere anche:
http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/ora-alt-vademecum.html#07
Scusate ma l’insegnante di religione non poteva dire diversamente essendo cattolica. Per i cattolici il catechismo insegna proprio quello, e il Papa lo ribadisce. Per cui è del tutto scontato che durante l’ora di religione, stando le attuali regole (insegnanti decisi dalla curia) la professoressa si pronunciasse in tal modo.
La ragazza non dovrebbe frequentare l’ora di religione, in classe mia la frequentavano nemmeno la metà dei compagni, la passavamo in biblioteca a ripassare.
Il problema è alla fonte, cioè come viene regolamentata l’ora di religione e la scelta degli insegnanti.
Batrakos risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:59
A fare i cavillosi, la dottrina cattolica sostiene che l’omosessualità diviene peccato quando si concretizza in una dimensione di rapporti affettivo/erotico/sessuali, che è ovviamente una posizione altrettanto disumana (un gay dovrebbe non avere rapporti a vita o tentare ‘terapie riabilitative’, del tutto in contrasto con le direttive OMS) ma più edulcorata: se ho letto bene l’ultimissima, l’insegnante, in preda a quello che probabilmente si può pensare come un furore di voler ‘guarire’ la lesbica, non ha di fatto nemmeno presentato correttamente la dottrina che è pagata per insegnare.
Roberto Grendene risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:50
e se la ragazza viveva (come e’ normale e naturale che sia) rapporti affettivi/erotici/sessuali?
o anche pensava di vivere tali rapporti?
in quel caso non c’e’ solo la questione “peccato”, ma giudizi pesantemente offensivi e discriminatori:
Catechismo 2357:
“…Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati”
Batrakos risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 8:54
Io dico solo che la prof non ha presentato bene la dottrina, perchè se ha detto che le lesbiche vanno all’inferno e basta non l’ha detta esatta, doveva dire le lesbiche che hanno relazioni compiono peccato gravissimo se vpòeva essere precisa nell’esporre la sua dottrina.
Peraltro la Chiesa non dice di nessuno che è andato all’inferno (forse lo dice solo del personaggio Giuda dei vangeli, ma posso sbagliare) o che andrà all’inferno, nonostante la gravità dei peccati, perchè poi solo dio potrebbe conoscere il pentimento e l’intimità della persona.
Che la Chiesa poi configuri un rapporto omosessuale come peccato gravissimo ci mancherebbe che non sia vero (vedi bene sopra e noterai che ho detto che anche la versione edulcorata della posizione cattolica ufficiale è disumana) e che dire queste cose ad una ragazza è altro atto disumano (oltrechè un’interpretazione incompleta della dottrina) è altrettanto vero, semplicemente però la prof, torno a dire, se si è espressa come dice l’ultimissima ha presentato non correttamente la dottrina che deve insegnare, senza stabiolire giudizi di quale sia migliore o peggiore tra la sua e quella ufficiale,
Spero che la tipa perda il lavoro.
Alessio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:31
Non credo proprio. Ha ripetuto diligentemente la lezione che le hanno impartito nei corsi di catechismo.
Elvetico risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:26
perché dovrebbe perdere il lavoro che svolge con tanta diligenza?
Io vorrei che quel “lavoro” non esistesse proprio, soprattutto a spese dello Stato
Stefano Grassino risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 14:00
Ecco, qui sta il nocciolo della questione. L’ora di religione è illegale. Lo stato è laico e il catechismo lo si fa in parrocchia e le parrocchie devono essere sovvenzionate con i soldi dei cattolici e non con i miei. CHIARO?
Il malpensante risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:33
@tianlu
molto più probabile che ottenga una promozione, oltre ad avere, c’è da scommetterci, la solidarietà dei colleghi.
天路 tianlu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:46
Dei colleghi di religione intendi. Gli insegnanti non sono mica malati di mente in genere. Anche loro sanno che i cosiddetti “colleghi” di religione sono lì solo per scaldare la sedia e fare in mantenuti a spese nostre.
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 19:09
@tianlu
“Gli insegnanti non sono mica malati di mente in genere”
Non mi sarei mai permesso di affermarlo.
Solo che quando tocchi l’argomento religione è facile che l’intero corpo docente di un istituto “faccia quadrato”, indipendentemente dalle proprie convinzioni personali.
Non solo riguardo l’ora alternativa, ma anche per le visite pastorali del vescovo, il crocifisso nelle aule, la benedizione del prete a pasqua o per la recita di natale…
Non so se si tratti di timore reverenziale o cosa, ma ci sono argomenti che nelle scuole sono, salvo rari illuminati casi, tabù. Con tanto di invocazione di un non meglio precisato diritto alla libertà religiosa che sfiora il ridicolo (proprio perchè invocato per negare tale diritto).
Spero per i gay che vadano all’inferno..
Conoscendo un paio di loro so che si romperebbero le palle tra cori angelici, salmi e inni al signore..xD
Che cavolo ci faceva una lesbica nell’ora di religione? Non poteva spendere il suo tempo per qualcosa di più utile? La chiesa, che lo si voglia o no, la pensa così e l’insegnante di religione, alla fine, è stata coerente con quello in cui crede, per quanto mi faccia pena e schifo!
Visto che quell’insegnante non è sola, suggerirei a quella ragazza di procurarsi un sako. Sì, l’ho scritto giusto.
Si sentono protetti, e si divertono a minacciare e spaventare impunemente, i disgraziati! Se un giorno succede qualche fatto di sangue vittima un omosessuale (maschio o femmina non importa), persone come questa insegnante ne dovrebbero essere considerati comunque mandanti morali
Posso permettermi di dirlo, perchè NON sono omossesuale.
Maurizio da Gorizia risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 14:42
Oh, finalmente non mi sono inkasinato coi codici.
Ovviamente la ragazza il sako dovrebbe procurarselo per difendersi, mi par chiaro.
Attenzione alle affermazioni del preside:
«Poteva chiedere l’esonero dalla materia e invece ha preteso che l’insegnante di religione fosse a favore dei gay. Si è trattato di una provocazione da parte sua».
L’esonero si chiedeva prima del 1984, quando la religione cattolica era religione di Stato.
Adesso la religione è una materia facoltativa e i presidi hanno l’obbligo di attivare corsi alternativi, ma qualcosa mi dice che questo preside non l’ha fatto.
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 15:21
tra l’altro l’insegnante AL MASSIMO può dire che sono peccatori, se proprio vuole.
secondo la sua religione.
ma malati è tutta un’altra storia
paolo risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:50
Bé, anche peccatori è da vedere. Peccatore di cosa? E, soprattutto, per cosa?
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 10:20
@Kaworu
concordo con paolo.
chi o cosa dà il diritto a certa gentaglia di giudicare cosa sia moralmente giusto o sbagliato?
Si limitassero a giudicare i loro adepti, che riconoscono in loro un’autorità morale, ma si guardino bene dal venire a dire a me cosa è giusto o sbagliato!
serlvrer risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:42
Definire malattia una cosa che dalla medicina non è definita tale, significa andare ben oltre le proprie competente di insegnante di religione, quindi ci sarebbero, volendo, anche gli estremi per darle una pedatina nel fondo schiena e cacciarla via dalla scuola.
天路 tianlu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:49
Il giorno che l’Italia rinsavisce, fra un paio di generazioni, la catechista (non insegnante, termine improprio nel loro caso) andrà a scaricare cassette all’ortofrutta, hopefully.
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:35
@malpensante
beh le religioni hanno i loro dogmi.
che ovviamente sono elastici, visto che se l’insegnante avesse detto che so, a un figlio di divorziati che i suoi sono peccatori e finiranno all’inferno, probabilmente le conseguenze sarebbero state peggiori.
e proprio per questo i cattolici si guardano bene dal far rispettare i loro dogmi, quando il non rispetto di questi si espande abbastanza, non so se mi spiego
giulio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:58
E’ chiaro che l’IRC non dovrebbe esistere.
Una volta che esiste così come previsto oggi (insegnante nominato dalla curia) il minimo è che dicono le loro stronzate.
Tutti possono guarire.
MarcoC. risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:54
anche tu
Il malpensante risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:35
non credo, purtroppo la medicina ha dei limiti.
firestarter risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:41
evvai caprone48! tu scommetto che sei guarito a forza di falli a forma di john holmes! tu e quelli della tua genia siete concime tolto alle aiuole, per cui spero che il padre celeste (della cui esistenza tu non dubiti di certo, vero caprone?) ti richiami a se al piu’ presto.
Elvetico risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:51
non è vero, i sani non possono guarire
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:05
@Catone48
Pure i sani?
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:57
Quando uno sano guarisce lo chiamano… MIRACOLO!
ECCE ALIEN risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 0:08
Ma allora secondo te i preti sono malati? ma perchè? sarebbe forse una novità?
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:36
puoi provare con un bravo psicologo, poi facci sapere.
Non è che per caso il sucitato Luca Di Tolve non sia quello cantato da quel cantantucolo da strapazzo che diceva “Luca era gay e adesso sta con lei”
serlvrer risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:44
Da quello che ho sentito Povia nega che si tratti dello stesso personaggio, mentre il Di Tolve ci marcia sull’omonimia per presentare i suoi libri in tv.
@ Disciple of the watch
Sei un eterofobo, devi curarti.
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:20
Più che altro tu sei un omofobo…
Disciple of the watch risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 8:27
Guarda che a me la gnocca piace e molto, solo che sono un liberale, e poi non è colpa mia se Povia si è ridotto a fare feste di piazza in remoti paeselli della Sicilia per le feste patronali, o in meno remoti centri della Padania per le sagre della salama da sugo.
天路 tianlu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:52
Ueh Cat-zone48, basta con i tuoi pistolotti qui. Vai a farli dal tuo pulpito.
Southsun risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 20:56
@ Cat.
Tu sei un cattozazzoide, e non c’è cura. Rassegnati.
O non poteva farlo, per mancanza di personale e/o di fondi. le scuole in Italia sono ridotte molto male. Neanche i soldi per la carta igienica … non è una balla.
Alessio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:37
Era per Meigel
Questo è un altro classico caso di conflitto giuridico tra lo stato e la chiesa cattolica, tralasciando che nessuno è obbligato a frequentare le ore di religione, un insegnante di religione può avere comunque il diritto di discriminare (perchè lo prevede la sua religione) anche se le leggi dello stato non ammettono l’omofobia e tale discriminazione? L’insegnante potrebbe dire che certi principi appartengono alla religione che lei appunto insegna, ma rimane comunque in conflitto con le leggi del parlamento “laico”.
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 20:01
In uno stato ‘normale’ il conflitto verrebbe risolto molto rapidamente…
giulio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 20:10
Non esiste in Italia una legge che vieti l’omofobia, e anche se esistesse vieterebbe l’istigazione all’odio contro gli omosessuali ma non di dire che l’omosessualità è una malattia o è peccato, a meno di imporre per legge di pensarla tutti come noi.
serlvrer risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:47
Il problema è che non puoi parlare di malattia per un qualcosa che non è definito come tale dalla medicina, punto.
Secondo non puoi prendere come testi di riferimento un libro scritto da un Di Tolve che non ha alcuna competenza né in campo psicologico e né catechistico.
@ Giorgio77
Che considerazione profonda!
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 10:15
@Catone48
che commento inutile.
La prof ha ragione voi gay ed atei finirete all’ infernn,che ci crediate ,oppure no,alcuni possono anche credere che fumare non provochi il cancro,invece lo provoca,cosi l’ Inferno,ilPurgatorio,il Paradiso essi esistono che vi piaccia o no,io prego perch possiate andare in Paradiso,quindi prego perch vi convertiate alla Religione Cattolica,Apostolica Romana,:( il nome completo della Religionet Cattolicat ,ah dimenticavo:(Omilia ,in Italiano si pu dire,deriva dal Latino Omilia ,e,vuol dire:(sacra conversazione,come si pu dire Omelia,Predica,mentreSermone usato presso i Protestanti),Ho dovuto fare questa parentesi,perch scrivete come parlate,cio a vanvera,ora videvo lasciare perch devo cenaredopo cena devo andare alla veglia di preghiera che si concludera con la Santa Messa domani io dovr tenere l’Omilia,spero che piaccia quanto Quella diDomenica scorsa.,
nightshade90 risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 9:54
1) il fatto che uno creda che mangiare merda faccia bene alla pelle non la rende un cosmetico. il fatto che un caprone come te creda che l’aldilà esista non li rende reali. hanno come unica base i deliri della tua mente malata.
2) il nome della CHIESA corretto è cattolica apostolica romana. il nome della RELIGIONE è cristiana cattolica, ignorante epocale (controlla sul tuo catechismo, cervello a monere). e uno che non solo non sà come si scrive diacono (con la D minuscola, come ti è stato mostrato più e più volte con tanto di link), ma è neppure la differenza tra il nome della sua chiesa e della sua religione (e sì che è scritto nelle prime paginette del suo librettino di riferimento) sarebbe diventato diacono? è un’ulteriore prova che la chiesa è proprio alla frutta e coloro che vogliono entrare nei sui ranghi sono così pochi da essere costretti a prendere non solo cani e porci, ma da raccattare la peggior feccia incapace ed ignorante in circolazione, visto che ormai i normodotati si tengono alla larga…..
3) non si può dire Omilia, caprone, e in latino Omelia è Homilia, non esiste alcuna “derivazione” latina (salvo dialettismi) per cui sia corretto scriverla Omilia (anche se tu intendessi proprio il termine latino, cosa di cui dubito fortemente vista l’ignoranza galoppante da te dimostrata fin’ora, avresti dovuto usare l’”H”. studia invece di fare tentativi ridicoli e penosi per coprire le tue fregnacce.
fab risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:21
Lo sai benissimo da solo che la tua religione fa acqua da tutte le parti. Perché voi cattolici vi ostinate tanto a tentare di credere qualcosa di incredibile?
serlvrer risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:48
Ale secondo me, a te, al massimo, ti mettono sotto l’altare a suonare il piffero del prelato mentre dice messa!
FSMosconi risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:49
@aletroll
Evidentemente non sai distinguere le cose dimostrate a quelle a cui credi senza prove…
fab risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:30
… e non capisce se Braccio di Ferro esiste davvero o no.
In ogni caso, non è solo: per esperienza, posso affermare che la maggioranza degli studenti, almeno agli istituti tecnici, fino a 15 anni non riesce a capire CHE COSA SIA una dimostrazione. Uno dei più desolanti danni del fideismo.
天路 tianlu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:58
Inizio a pensare che questo “Ale” non esista nella realtà. Potrebbe essere una trovata dei moderatori per movimentare il sito. E’ impossibile che una persona sia così ignorante e parli un italiano così approssimativo. Anche le sue provocazioni sono troppo grossolane perchè possano essere veramente credibili. Oppure l’alternativa è che sia un malato di mente che ha passato ¾ della sua vita in un manicomio.
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:37
guarda che la zia ti ha fatto uno scherzo, non sei veramente diacono.
non ci crede nessuno, caro bifolco.
Francesco risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 16:01
Ale perche’ le tue “omilie” non le posti qui?
Southsun risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 20:59
@ Ale.
AHAHAHAHAHAHAHAHA! Ma le cionfonate che scrivi te le dettano o escono dal tuo cervello fracido già così?
Vai a fare l’omelette, ma stai attento a non fartela finire sul polso quando la giri.
Tutti coloro che pretendono di dettare legge sulla natura che la sessualità deve avere dovrebbero dare un’occhiata a questo, direi. Sembra interessante.
Gli animali questi peccatori. La vera natura del comportamento sessuale
Autore: Winkler Wolfgang
“Ho scritto questo libro quarant’anni fa per richiamare l’attenzione sul fatto che le regole sul comportamento sessuale umano stabilite dalla Chiesa, e in particolar modo da papa Paolo VI nell’enciclica Humanae Vitae, sono in contraddizione con le funzioni “naturali” della sessualità. Nonostante tutte le obiezioni sollevate da me e da numerosi altri studiosi, i papi e i nunzi apostolici successivi a Paolo VI hanno insistito sulla loro “dottrina morale sul matrimonio proposta con costante fermezza dal magistero della Chiesa”. Papa Benedetto XVI ha riassunto di recente la sua visione teologica della sessualità con queste parole: “l’evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione”. Mi dispiace ribadire, ancora oggi, che queste affermazioni sono obiettivamente del tutto errate. E in più generano anche gravi conseguenze per chi attende e si augura un dialogo sempre più aperto tra scienza e fede. E altrettanto priva di senso è la pretesa che “qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita”. L’insensatezza emerge non appena si pone attenzione ai tre passaggi evolutivi della sessualità nel mondo animale che descrivo ampiamente nel mio libro: sessualità d’integrazione, una forma originaria di sessualità non connessa alla proliferazione, ma che serve ad arricchire il proprio materiale ereditario, sessualità riproduttiva e socio-sessualità.” Introduzione di Konrad Lorenz.
Bee risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 17:19
http://www.ibs.it/code/9788888774794/winkler-wolfgang/gli-animali-questi.html
Ma dai smettiamola di prendercela con i cattolici per la loro omofobia, è come chiedere al vaticano di diventare uno stato democratico, non ha nessun senso, loro sono omofobi per definizione, il problema vero è: che diamine ci faceva la ragazza in questione alla lezione di religione? Perché i GLBT insistono a vedersi riconosciuto dalla chiesa il diritto di esistere? Non lo sanno che la dottrina della chiesa non tollera l’omosessualità se non nel caso sia praticata di nascosto e con gran sensi di colpa? E’ il momento che i GLBT fondino una religione a se stante, se proprio non riescono a farne a meno, una religione magari anche aperta agli eterosessuali giusto per dimostrare una tolleranza che nei loro confronti non è stata dimostrata, oppure che aderiscano a rami del cristianesimo come quello valdese che non manifesta tratti omofobi.
Però basta chiedere riconoscimenti ai cattolici, una pianta di zucche può fare zucche ma non le si può chiedere di fare ciliege.
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 17:53
Beh chi ti dice che la ragazza fosse lì a elemosinare un “pat pat” sulla testa?
può anche darsi che volesse discutere
Elvetico risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 19:42
discutere? con chi? con i cattolici? ma per favore…
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 19:45
non è una cosa così strana, poi alle superiori….
conosco diversa gente che faceva religione proprio per divertirsi a mettere in difficoltà il/la professore/professoressa
personalmente trovavo più proficuo studiare cose serie
però de gustibus…
Paul Manoni risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 20:56
@Kaworu
Figurati…Io l’ora di religione, la utilizzavo appositamente per studiare ALTRE cose serie…
Mai che ci sia un omofobo che riporta dei dati di fatto o delle ricerche scientifiche serie.
Loro riportano sempre frasi tipo: la bibbia dice, il vangelo dice, gesù dice, il papa ha detto…
Poi si riporta sempre il caso di (quell’unico) ex gay (ma più probabilmente bisessuale) che si è convertito a suon di avemaria.
Che validità potrà avere questa persona? E’ un caso rarissimo e per di più non verificabile.
Secondo questa logica, dovremmo credere a tutti quelli che hanno visto gli omini verdi o chissà quale altra stramberia.
Ad alecattolico consiglio di andare a fare il casting per Chi vuol essere fin-Occhio, se non sa come funziona ecco qui un riassunto illustrato per capire meglio:
http://digilander.libero.it/StefanoVime/supergay.htm