Raitre, dieci minuti di UAAR
L’UAAR ha avuto la possibilità di comparire in tv in quelli che una volta si chiamavano “Programmi dell’accesso” ed ora “10 minuti di …”. Il tema della puntata, andata in onda oggi su RaiTre, è stato Valori etici in un mondo senza Dio. In studio il segretario nazionale Raffaele Carcano e la responsabile delle iniziative giuridiche Adele Orioli. Contributi video di Margherita Hack e di Giulio Giorello a cura dell’UAAR.
La redazione

@lla redazione
Posso sapere per quale motivo a me ignoto l’UAAR abbia dovuto attendere il nullaosta dalla Commissione parlamentare di vigilanza Rai per poter comparire in TV? I rappresentanti delle varie religioni devono seguire lo stesso iter o no?
tan risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 20:51
I rappresentanti delle varie religioni avranno la strada “illuminata”…
Stefano Grassino risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:33
Sono raccomandati dall’alto, anzi “dall’altissimo”.
Stupendo!!! Sono felicissimo della puntata!!!
Acquisire visibilità è una delle cose più importanti per il momento!!!
teologo cattolico risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:19
sono felice che tu sia felice. Valeva la pena scrivere e pubblicare la notizia se ha reso almeno una persona felice. certo che 10 minuti su una programmazione settimanale della rai di più canali (non ho capito se farete una comparsa di dieci minuti ogni settimana, o è stato un evento unico), per presentare una proposta culturale atea che ad ascoltare qualche utente sembra essere ormai inesorabilmente destinata ad essere maggioritaria nei paesi occidentali, non mi sembra un risultato di particolare rilievo.
Kaworu risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:21
probabilmente ti sfuggono le differenze tra “italia” e “paesi occidentali”.
te l’ho detto, cerca di fare una raccolta da stamparti e tenere accanto al pc.
Francesco risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:23
Che fai teologo rosichi?
Diocleziano risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 23:29
proctologo cattolico,
se volevi farti disprezzare, ci sei riuscito in pieno.
La tua squallida ironia suona come il vantarsi dei sostanziosi introiti da parte di un mafioso, verso l’onesto stipendio di un padre di famiglia. Se quello §cemo si è fatto inchiodare per produrre escrementi come te…
miaan risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:59
teologo ha appena dimostrato come siate ridicoli quando pensate di essere seri quando riuscite a dire , nello stesso commento” in italia , la cultura dominante è quella Cattolica ” e poi, poco dopo” in Italia, il Cattolicesimo non è più la cultura più importante”….cioè, evidentemente, qualcosa non ha senso in quel che dite…o forse più di qualcosa…
quando arrivate a 5000 membri chiamatemi che conquistiamo la cina.
firestarter risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 20:41
io ti conosco: tu sei lo scemo del villaggio!
Leonzio da Decimo risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:30
Guarda che la cina è già terreno ateo.
Stefano Grassino risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:37
Ed infatti da quando si è liberata dai mandarini prima e da una dittatura fascista dopo, da paese sottosviluppato da terzo mondo (in molte zone da quarto) è divenuta la prima potenza economica mondiale.
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:29
@Stefano Grassino
mmmhhh… sicuri che si sia liberata da una dittatura fascista?
la velocità del processo di liberalizzazione economica che sta attraversando il paese è inversamente proporzionale a quella di democratizzazione delle istituzioni.
La Cina ha ancora tantissima strada da fare…
Stefano Grassino risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 14:07
Quella di Chiang Kai-shek la considero una dittatura fascista. Quello di oggi è un comunismo all’acqua di rose con un governo molto autoritario.
Dobbiamo capire che i cinesi, nella loro millenaria cultura, hanno dimostrato che se non gli metti un freno, sono capaci della più spregiudicata corruzione.
Io che sono un’uomo di sinistra e non amo l’imperialismo degli USA dico sempre a chi la pensa come me: attenti ai cinesi che se diventano una repubblica democratica come le nostre, ci faranno rimpiangere non solo l’america ma Stalin, Hitler e tutti gli altri messi assieme. Non sò se sono riuscito a farmi capire.
Gérard risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:29
Guardi Jack Candle ( che si spegne ) che nella vicina Francia i membri di movimenti atei saranno forse alcuni migliai in più ma questo non cambia nulla al fatto che 40% della popolazione si dichiara atea !
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:45
@Jack
Ironia basilare. Ma pleonastica: dimmi, che voresti dimostrare?
Ottima cosa! Ho solo trovato un po’ inappropriato il contributo video di Giorello. Mi è sembrato poco chiaro, poco incisivo, inefficace e a tratti quasi delirante. Il contributo di Margherita Hack e le parole dei presenti in studio ineccepibili. Sbaglio o il conduttore era un po’ sulla difensiva?
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:39
Anche a me è sembrato sulla difensiva. Corretto, per carità, ma sulla difensiva.
Ho come la sensazione che in Italia parlare liberamente di ateismo in tv rappresenti ancora un tabù.
Perchè “un pizzico provocatoria” ?…
Sono molto felice di vedere l’UAAR alla RAI, sto vedendo adesso il video.
Spero che sia frequente la presenza dell’UAAR sulla RAI e sarebbe una boccata di ossigeno laico soprattutto per la TV di Stato, Allora alla prossima!
“andata in onda oggi su RaiTre”
Scusate ma avvertite dopo che è andata in onda?
Paul Manoni risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 23:09
Concordo…Ancora non capisco il motivo per il quale non si dica mai nulla, circa le apparizioni UAAR in TV, agli stessi soci.
Roberto Grendene risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:23
in passato abbiamo annunciato ai soci degli appuntamenti con esponenti uaar su reti nazionali
poi hanno cambiato la programmazione o annullato del tutto l’appuntamento (a me e’ capitato 2 volte su 3): personalmente preferisco dare la notizia certa con tanto di link per visionare il video rispetto a far vedere intere trasmissioni a soci e simpatizzanti (trasmissioni che magari non gradiscono) per non vedere nulla
(comunque leggo sotto che in questo caso era scritto tra gli appuntamenti sulla home page)
Costantino Rossi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:29
L’appuntamento era come al solito segnalato sulla home page del sito.
L’ho visto anche io. Giorello a dire il vero mi è sembrato piuttosto efficace anche se un po’ forse un po’ agitato. Ma ne ha tutte le ragioni, no?
Carcano quant si brutt!
天路 tianlu risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:40
Voi mezzi preti siete tutti uguali. Sempre lì a esprimere giudizi estetici sugli uomini che non potete avere.
firestarter risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:43
il povero acefalo pensa anche di essere siNpatico con quelle faccine
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:46
@calamarogigante (e che sei: il Kraken?)
Tutto qui quello che sai dire?
Rosalba Sgroia risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:52
Carcano é un uomo bellissimo, è un puro, alla faccia di calamarogigante!
Carcano,
quant si brutt!
“..l’uaar non è una chiesa, non è una religione..”
“..altruismo..”
“…scelte logiche e razionali..”
“…strumenti per costruirsi un propria etica.. ” cazzuola e cardarella??
uhauah basta ti prego!
Kaworu risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:03
però, che effetto un’apparizione da 10 minuti Oo
già un troll nuovo.
vi dà davvero così tanto fastidio?
calamarogigante risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:06
no, anzi ha na faccia simpatica
però è brutt
e pure cazzaro
Kaworu risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:11
è troppo chiederti di argomentare?
firestarter risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:12
certo che di fronte agli argomenti estetici di calamarocaprone non c’e’ storia.
calamarogigante risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:15
ah sei tu che devi aprire gli occhi
io non devo argomentare nulla
e poi non vorrai farmi parlare d Carcano a quest’ora
devo scendere a cena poi mi passa l’appetito.
ciao ciao
Kaworu risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:16
interventi inutili quindi, i tuoi.
classico troll.
firestarter risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:42
poveretto questo nuovo avanzo da oratorio,
mi raccomando quando vai a cena stai attento a non farti scoprire dalla mamma su quali siti vai che poi lei piange e la madonnina e’ triste perche’ non vuole che le mamme piangano.
Bee risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 22:28
Calamaro, o porti argomenti a tuo favore invece di prendere in giro o te ne torni negli abissi. Attento ai capodogli.
Diocleziano risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 23:42
Be’, detto da uno abituato alla bellezza virile di un bagnasco o affascinato dal piglio mascolino di fester16°…
Ti auguro di restare dieci minuti chiuso in una stanza con la medusa degli abissi: la ‘bagnasca inphyda’, e vedrai che da calamaro diventi… seppia!
Gérard risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:34
Altro che un troll….
Sembra un pilastro da birreria….!!
Cartman666 risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:19
ha parlato Alain Delon
Leonardo risponde:
venerdì 15 luglio 2011 alle 21:22
A te se non dicono cos’è bene e cos’è male come fai ? Da solo non ci arrivi, vero ?
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:22
@calamarogigante
Ridi perché è evidente o perché non sai/puoi dimostrare il contrario e lo neghi?
Povero Monti Buzzetti, altro che rai, già me lo vedo fra poco costretto a scrivere su un gazzettino di quartiere.
Ottimi questi dieci minuti!
Anche questo è un altro passo avanti.
W l’Orgoglio Ateo!
io non credo proprio che l’ateo non possa avere una morale. un’etica. è corretto dire che l’ha, perchè anch’egli comprende che l’etica è la strada di una felicità. tutti comprendiamo che la felicità è una meta assolutamente umana, una verità insomma cui andare incontro
per capire la nostra misura di uomini (la felicità sembra così tanto capire i nostri bisogni di certezze!) anche se da parte atea una verità capace di valorizzare il destino – parlando di destino anche in riferimento ai prossimi due minuti o ore – non dovrebbe teoricamente esistere). la Hack per me sbaglia quando dice che il cristiano lo fa per il paradiso piuttosto che l’inferno. il credente lo fa anzittutto per il “qui e ora”, egli vive per amore di Qualcosa che sta accadendo ora. Qualcosa cioè con il quale paragone emerge la propria essenza umana, la gioia della propria umanità sperimentabile nel quotidiano, una guida alla piena affermazione della propria capacità di amare, se si sa seguire, chiedere, mendicare continuamente a Cristo. “che cercate?” il cristiano risponde la verità della gioia. e per lui, per lui, Cristo è la Via, esclusivamente se lo sperimenta.
si può vivere quindi senza Dio? certamente si, se si riesce a concludersi davanti allo specchio come l’infinito mistero (l’ “insondabile mistero che sottende ogni ricerca”, diceva Einstein), se si “crede” di essere perfetti(ben venga eh!) paragonando il tutto a se stessi, se si “crede” quindi di non avere bisogno di rispondere alla domanda ” ed io che sono?” e “tu luna che fai in ciel?”, se non con l’empatia mutabile che si ha per se stessi un giorno da un’altro.ma se ci si riconosce perfetti quale gusto può avere ancora la vita?(cioè cosa c’è di più grande e bello da poterne gioire?)
per le “braccine corte” a dire il vero il primo è stato l’ateo (grande) Sartre diceva: “Le mie mani?! Cosa sono le mie mani? La distanza incommensurabile che mi divide dal mondo degli oggetti e mi separa da esso per sempre”. Quanto più stringi e afferri infatti, sei condannato a percepire, a sperimentare una lontananza: nessun nesso è possibile.
una curiosità mia, ma se gli atei e gli agnostici sono abituati a crearsi una personale visione etica del mondo da soli, perchè la pensate tutti uguale sulle questioni dell’etica? ma quindi non c’è nessuno che può incoraggiare altri a cambiare(anche se si comportano male?) che cosa è superfluo e che cosa non lo è? se la ragione non è superflua, lo è asncora anche se poggia su cose superflue come una realtà che rimanda al nulla?. le domande sono per conoscere tutto qui eh!
ciao a tutti
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 0:11
Quello che dici è ragionevole, se poi riesci a far sì che la chiesa tolga le mani dal cassetto dei nostri soldi, è perfetto!
paolo risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:06
@Manuel
Noi atei ed agnostici non ci riconosciamo perfetti, neppure detentori della verità assoluta. Nessuno più di noi vive in funzione del “qui ed ora”, come hai detto tu, proprio perchè non siamo sicuri che ci sia un “dopo”.
Ciò che sfugge a voi cattolici, e lo dico con amarezza, è il disconoscere ogni altra forma di serenità (felicità è una parola grossa) che non derivi da una matrice religiosa.
Ma voi davvero pensate che un ateo che ha moglie, figli, non riesce ad essere un marito ed un padre esemplare, solo perchè non crede in Dio?
Io penso che su questo potremo stare a scrivere fino a domani. Su cosa sia morale od etico, poi, non ne parliamo.
Ciò che conta è la propria dimensione. Atea o credente, non importa.
L’importante è avere un proprio, incrollabile, punto di vista.
manuel risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:45
ma il “niente” non è una verità assoluta?. tutto ciò che è incrollabile è assoluto e non mutabile.
chi dice di non avere bisogno di senso basta a se stesso. questo non include il non poter essere buoni padri, guarda che lo dico perchè posso benissimo dirlo, ma comunque i padri sono tali in funzione di quanto ci proviene dalla tradizione famigliare. cosa vuol dire altrimenti essere genitori? e perchè della scienza psicologica e pedagogica se ognuno scegliesse da se come esserlo? per me non si è genitori se non c’è un dono di sè, che implica sacrificio. se potrei scegliere però il sacrificio lo escluderei a priori, non sarebbe giusto? e perche?
su cosa sia morale od etico parliamone invece.sarebbe interessante.
per potersi dire esemplari occorre comunque un metro di misura cui tendere e riferirsi, insomma un “ideale” di padre già dato per buono. se ogni uomo realizza se stesso solo in funzione dell’altro, e questo non solo a livello famigliare ma in tutti gli ambiti, può realizzarsi pienamente come umano senza un rapporto con il mistero grande immanente nella/della vita?
ma la scienza non ha mai smentito minimamente il desiderio di infinito dell’uomo. e lo conferma con la cosiddetta “ricerca”. ma ricerca di cosa? se non di una verità.
tante buone cose,
ciao!
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 12:41
@manuel
“una curiosità mia, ma se gli atei e gli agnostici sono abituati a crearsi una personale visione etica del mondo da soli, perchè la pensate tutti uguale sulle questioni dell’etica?”
razionalità e buon senso?
“ma il “niente” non è una verità assoluta?. tutto ciò che è incrollabile è assoluto e non mutabile.”
Nulla di più errato. La posizione degli atei ed ancor più degli agnostici è di natura critica (filosoficamente parlando). L’ateo non ha certezze di natura assoluta, ma solo di natura soggettiva. La sua posizione può essere facilmente paragonata a quello dello scienziato che comprende i limiti e la fallibilità della scienza, ma non per questo smette di fare ricerca o di credere nelle conquiste di quest’ultima.
“cosa vuol dire altrimenti essere genitori? e perchè della scienza psicologica e pedagogica se ognuno scegliesse da se come esserlo? per me non si è genitori se non c’è un dono di sè, che implica sacrificio. se potrei scegliere però il sacrificio lo escluderei a priori, non sarebbe giusto? e perche?”
cioè… fammi capire bene, stai dicendo che poichè essere buoni genitori implica sacrifici, l’atteggiamento razionalistico degli atei (che implica secondo te una buona dose di egoismo) non consentirebbe a questi ultimi di essere buoni genitori, o almeno non buoni quanto i genitori credenti?
Ma guarda che le religioni non hanno mica il copyright sul concetto di amore!
Gli atei sono in grado di amare i propri figli esattamente come, se non meglio, dei credenti.
“per potersi dire esemplari occorre comunque un metro di misura cui tendere e riferirsi, insomma un “ideale” di padre già dato per buono. se ogni uomo realizza se stesso solo in funzione dell’altro, e questo non solo a livello famigliare ma in tutti gli ambiti, può realizzarsi pienamente come umano senza un rapporto con il mistero grande immanente nella/della vita?”
E perchè voler cercare necessariamente questo “ideale” al di fuori di noi stessi in un’entità astratta, incomprensibile e indimostrabile?
Per voi amore è irrazionalità pura, altrimenti non avreste bisogno sempre di dover fare ricorso a dio per giustificare l’amore. Ma è un vostro limite, non nostro.
L’uomo non realizza sè stesso esclusivamente in funzione dell’altro: è un modo semplicistico e riduttivo di trattare la questione, che tuttavia richiederebbe pagine e pagine di trattazione, ma non credo che questo sia il luogo adatto per discuterne.
“ma la scienza non ha mai smentito minimamente il desiderio di infinito dell’uomo. e lo conferma con la cosiddetta “ricerca”. ma ricerca di cosa? se non di una verità.”
E chi ha mai affermato che la scienza pretende di avere tutte le risposte ora.
La scienza è dubitativa per sua stessa natura. Diversamente dalla religione, che pretende di avere una sua “verità”, la scienza procede per tentativi ed errori, è consapevole dei propri limiti senza per questo doverne fare un dramma.
La verità cui tende la ricerca scientifica non è di natura metafisica e trascendentale, ma di natura fisica e dimostrabile. Il che non è un particolare trascurabile.
manuel risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:12
ciao
curiosità,
ma qual’è il criterio razionale per capire cosa è buon senso da cosa non lo è?
qual’è l’oggetto di paragone della ragione? un’idea? e di chi?
quindi mi dici che l’ateismo non è incrollabile, proprio perchè soggettivo.
perchè essere genitori non implica anche sacrifici? nemmeno uno?
non ho detto che i genitori atei non possono essere buoni genitori, e ho scritto anche che posso benissimo dirlo(ho qualche dubbio che leggiate i messaggi se non approssimativamente) dicendo solo che se un genitore sceglie da se quello che è giusto o sbagliato, perchè dovrebbe fare il benchè minimo sacrificio?
indimostrabile? ma credi veramente che un credente si accontenti di qualche buona parola, senza una riscontranza con il reale quotidiano?
se non ci fosse “l’altro”( inteso come uomini o la natura, l’infinito o il mistero) come potrebbe realizzarsi?
ma se la scienza è dubbiosa sull’esistenza di Dio, perchè l’ateo non lo è?
manuel risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:15
prima che pensi male ti assicuro che sono domande fatte con serenità
ciao!
A me è parsa un po’ dilettantistica l’introduzione fatta dal conduttore, Adriano Monti Buzzetti.
Sembrava che stesse parlando di una concezione di vita nata ieri come una moda e non come, in effetti è, la più antica concezione di vita filosofica.
Due cose.
La prima e’ una cosa dovuta. Cosa aspetta il Comitato di Coordinamento (o chi per loro)UAAR, a proporre a Giulio Giorello, di farci da Presidente Onorario, esattamente come Margherita Hack, Carlo Flamigni, Piergiorgio Odifreddi, Danilo Mainardi, Pocar, Papi, Staino, e chi piu’ ne ha piu ne metta!?
Insomma, Giorello oltre che palesemente Ateo Agnostico Razionalista, e’ pure un autorevole Professore di Filosofia della scienza, nonche’ laureato in Matematica. Chi, meglio di lui insomma. Varrebbe la pena quantomeno di chiedergli se se la sente.
La seconda cosa, sono i miei complimenti ad Adele Orioli. Quando parla, anche se per poco tempo come in questa circostanza, taglia l’aria. Promossa a pieni voti!
Paul Manoni risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 0:36
Dimenticavo. Il filmato di Giorello mandato in onda durante la trasmissione, per una questione di correttezza, consiglio di vederlo integralmente. Se a qualcuno non e’ piaciuto lo spezzone infatti, sono certo che si ricrederà nel vedere l’intera conferenza con Carcano e Pievani di Genova…Qui: http://vimeo.com/24228251
Adesso che avete avuto 10 minuti di gloria alla rai speriamo che per i prossimi 10 o 20 anni ci risparmiate, giusto? O sarebbe questo il preludio di una Vs. partecipazione a San Remo? No, no per favore un duetto Carcano \ Rioli a San Remo no per favore….
Valerio risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 7:10
kleber, hai per un’ottima occasione per stare zitto e non dire una stupidaggine.
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 8:12
Torna a dormire, ottuso.
fab risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 8:37
Finora a Sanremo abbiamo avuto la ventura di ascoltare il frate Cionfoli.
Inoltre, sapendo che con i numeri sballi alla grande, probabilmente per 10 o 20 anni intendevi 5 o 8 secondi.
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:48
brucia così tanto che tutti i troll si sono risvegliati, incredibile
Semola risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 0:40
@Kaworu. Anche i troll hanno un’anima , in questo caso tendente al musicale
francesco S. risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 14:58
Non gli rispondiamo proprio a questi, ma poi Keber al salim e chissenefrega … è una specie di troll mussulmano ? Mo pure questi iniziano a scocciare, fanno la santa alleanza proposta da Ratzinger?
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:48
@Kleber
Dimmi allora che dovremmo pensare del pastore Tedesco del quale i cari TG berlusconiani (e RAI1!) parlano a ogni pie’ spinto?
@ Kleber al Salim Jones
Ciò che Lei ironicamente chiami “10 minuti di gloria” in realtà si chiama “diritto alla libertà di parola”, che in un contesto democratico e pluralista rispettoso delle leggi e della Costituzione non può non essere riconosciuto da chi si prepone di informare attraverso un corretto servizio pubblico.
@ kleber al seleun koiones
Adesso che hai detto 10 k.azzate di gloria ..all’u.a.ar per i prossimi 10 o 20 anni ce le risparmierai ? giusto?
O sarebbe questo il preludio per una ^tua^ partecipazione a San&Scemo?.. si..si…
per favore un duetto ..klaber&koiones a San&Scemo….si..si… per favore….^=^
Kleber al Salim Jones risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:07
bimbumbam: parli come scoco rereggiti forte, potresti cascare. bimbumbam, che ciocco, bimbumbammmm che botto, bimbumbammmmmmmm……..!!!!!!
Dieci minuti di niente
Diocleziano risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:18
Praticamente la storia della tua vita.
Bee risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:30
Come i tuoi contributi a questo blog, del resto.
maxalber risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 10:57
E allora perchè intervieni sul niente?
Senti un’affinità?
Stefano Grassino risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 11:56
“Senti un’affinità?”
Occorre andare oltre: alecattolico ed il niente sono una compenetrazione, un’insieme.
fab risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:02
Dieci minuti di niente divinità, niente sciocchezze, niente comportamenti distorti.
FSMosconi risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 17:49
@aletroll
Allora perché t’affanni a commentare?
“..l’uaar non è una chiesa, non è una religione..”
“..altruismo..”
“…scelte logiche e razionali..”
“…strumenti per costruirsi un propria etica.. ”
Se nella prossima puntata di 10′ venissero pubblicate
i post “roventi” che molto spesso si vedono in questo sito
(che se non rasentanto l’ offesa e la denigrazione poco ci manca)
direi che i concetti di cui sopra sarebbero tutti da rivedere
……. sicuramente da quel pubblico attento e veramente rispettoso
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:08
pensa se in chiesa venissero letti quelli di ale…
Sledge risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 12:22
No problema….. “scomunica a vita”
Stefano Grassino risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:13
Pensa se venisse letta e spiegata bene la bibbia.
francesco S. risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:07
Il blog NON E’ ESPRESSIONE DELL’ASSOCIAZIONE come dice un avviso da qualce parte. E comunque noi non diamo l’altra guancia cerchiamo di ignorare, ma certe volte bisogna rispondere.
No problem….”scomunica a vita”
E’ possibile un’etica senza Dio?
Ma c’era bisogno di devolvere dieci minuti alla dimostrazione di una una verità evidente di per sè, persino per i credenti (indipendentemente da quello che dicono)?
manuel risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 14:35
be se per l’ateo esiste una verità non dettata dalla scienza è una notiziona invece
Kaworu risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 14:35
ho come la sensazione che tu abbia un’idea molto distorta sia di ateo che di scienza.
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 13:02
@Kaworu
mica solo di quello…
Kaworu risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:33
volevo limitare il campo, ma in effetti…
E’ incredibile come questi cattolici facciano fatica ad accettare e rispettare chi non è conformato con il loro credo. Se avessero un po’ di pazienza e si rileggessero la “Storia”, non la loro storia, quella vera, con un pizzico di apertura, cambierebbero molti loro atteggiamenti. Purtroppo c’è molta gente del popolo pecora che la letteratura messa all’indice dai loro pastori non la vogliono nemmeno sfiorare! … poveretti.
Ffrank risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 23:53
Precisiamo meglio: “Purtroppo c’è molta gente del popolo pecora che la letteratura non la vuole nemmeno sfiorare! …e neppure alcun altro tipo di stampato a meno che non contenga molte figure !”
spapicchio risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 8:42
Non confonderei tra pastori evangelici e presbiteri cattolici: i preti e la gerarchia cattolica sono appartenenti ad una casta privilegiata della CCAR, la quale casta non è nemmeno lontanamente confrontabile con l’alleanza delle chiese cristiane evangeliche italiane AEI:
http://www.alleanzaevangelica.org/struttura.htm
Mi e’ molto piaciuto l’intervento, e pure l’atteggiamento del giornalista, neutrale e pacato, come dovrebbero essere tutti.
In quanto alla “trollaggine” che emerge , come un certi tipo di “galleggianti” sul pelo dell’acqua marina, vogliamo smettere di dar loro un’attenzione che non meritano?
ma l’uaar come dice il segretario nel video non dovrebbe essere uno strumento per conoscere l’ateismo?
ma se uno vuole conoscerlo deve rispondere alle proprie domande da solo?(visto che ognuno sceglie per se?)
Sandra risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:37
Guardati questa trasmissione della Svizzera:
“A spasso con Margherita Un viaggio in auto con l’astrofisica Margherita Hack, dall’Abruzzo fino a Genova, costituisce l’occasione per un’intervista sulle convinzioni e le passioni che caratterizzano la sua vita e il suo lavoro. Il ritratto di una donna 89enne dal carattere forte e indipendente, agnostica, che non teme di intervenire nel dibattito etico in corso in Italia, si interroga sul senso dell’esistere e del morire.”
http://la1.rsi.ch/segnideitempi/welcome.cfm?idg=0&ids=0&idc=42095
Pensa che non è un programma di atei, “Segni dei tempi” è il settimanale di cultura evangelica, il conduttore Tognina è perciò cristiano, e come vedi tra i temi tutte le grandi religioni sono passate in rassegna. Molto tranquillamente Tognina presenta e parla persino con chi la pensa diversamente da lui!!! E non se la prende né si spaventa!!! Incredibile, vero? Alla fine Tognina e la Hack si salutano, e ognuno resta felicemente della sua idea. Ah, che bella cosa il rispetto per le idee degli altri. Vai tranquillo, nessuno ti vuole convertire.
manuel risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:49
Ciao Sandra!
guarda che da cattolico ti dico che numerosi sono, e ancora lo sono, gli atei che mi hanno insegnato molto sull’uomo e sul loro cuore, di che cosa è fatto l’uomo insomma, come certi poeti ad esempio!
il fatto che urge però è rispondere alle domande che si pongono perchè nascenti da curiosità.tutto lì.
Ciao!
Sandra risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:57
tipo cosa preparare per cena?
manuel risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 16:59
no.non quello.le domande ad esempio che si fanno in questo sito costrette ad andare in prescrizione.
manuel risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 19:17
ad esempio le domande che ho proposto con curiosità sopra
Il malpensante risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 12:59
@manuel
la cosa che mi provoca fastidio è che voi non cercate mai un confronto sereno.
anche il tuo intervento in cui definisci le domande “costrette ad andare in prescrizione”, trasuda supponenza ed autoreferenzialità.
Le domande di cui sopra, cui peraltro ho risposto prestandomi al gioco, hanno le seguenti caratteristiche:
1) non sono generate per curiosità, ma per fornirti una sponda per dimostrare qualcosa, ammesso che tu ci riesca.
2) partono da visioni molto “di parte”, assumendole come verità assolute, con la classica formula del sillogismo tanto cara a chi ha studiato testi di teologia.
3) hanno il tono paternalistico di chi cerca di convincere 4 poveri scemi di una verità talmente banale ed ovvia, che risulta difficile capire come sia possibile che questi 4 poveri scemi non concordino con tali banalità.
ricorda, il re è nudo.
manuel risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 14:45
ciao
ma perchè pensi che sia così scusa? forse perchè parti da questo presupposto. forse non hai letto quanto dico che gli atei mi hanno insegnato’eppure l’ho scritto.
allora perchè dici questo?per me perciò dici il falso.
ciao!
Ottimo risultato. Si comincia con dieci minuti, ma intanto si comincia.
Stefano Grassino risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 18:16
Lo ripeterò fino alla nausea. Non dico dieci ma cinque anni fa se me lo avessero detto non ci avrei creduto.
Lorenzo Galoppini risponde:
sabato 16 luglio 2011 alle 20:01
Occorre ora cercare di allargare a poco a poco sempre di più gli spazi dell’Uaar in televisione.
Carcano davvero esilarante quando parla di assistenza laica negli ospedali.
FSMosconi risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 11:51
Sempre meglio di del Pastore “dici e disfai” e “Dico tutto e nulla”…
maxalber risponde:
domenica 17 luglio 2011 alle 15:07
Ah, perchè sono encomiabili gli avvoltoi neri che piombano nelle stanze dei malati col crocifisso in mano?