North Carolina, capo-setta uccide bambino: “Sembra gay”

Il leader di una setta millenarista del North Carolina denominata The Original African Hebrew Israelite Nation of Jerusalem (detti Black Hebrews), il ventisettenne afro-americano Lucas Moses, ha ucciso il figlio acquisito di quattro anni perché a suo dire sembrava omosessuale. Il bambino, di nome Jaden Higganbothan, viveva nella comunità della setta assieme alla madre, la venticinquenne Vania Higganbothan, che è una delle ‘mogli’ del santone Moses ma aveva avuto il piccolo da un’altra persona.
La colpa del bambino sarebbe stata quella di toccare il sedere degli altri fratellastri mentre giocava con loro, riporta il Dallas Voice. Moses l’ha quindi ucciso sparandogli in testa e con l’aiuto della stessa madre, mentre i membri della setta cantavano il Padre Nostro in ebraico. Il suo corpo è stato nascosto nella casa dell’uomo, con l’aiuto di altre donne della setta. Moses è accusato di aver ucciso a dicembre anche una delle sue compagne, la ventottenne Antoinetta Yvonne McKoy, che voleva lasciare la setta. Questa setta si considera discendente delle dieci tribù disperse d’Israele ed è ferocamente anti-gay, vieta l’uso di contraccettivi, impone una dieta vegana e relega le donne a funzioni domestiche.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 12 luglio 2011 alle 16:29 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.