Gotti Tedeschi: “Crisi economica dovuta a calo demografico”

Intervistato il 5 luglio da La Stampa, il presidente dello Ior e docente di Etica della Finanza all’Università Cattolica Ettore Gotti Tedeschi contesta quelle che definisce “profezie neomaltusiane sulle catastrofi da sovrappopolazione”. Secondo Gotti Tedeschi, la crisi in Occidente dipende dalla mancata crescita della popolazione: “si consuma producendo sempre meno e il Pil cresce a debito, in maniera consumistica”. Mentre “i Paesi con i maggiori tassi di sviluppo economico e di risparmio sono quelli più popolosi”. Nelle aree dove la popolazione non cresce, continua, “si delocalizzano le attività produttive per avere indietro merci a minor costo, diminuiscono i giovani attivi nel lavoro e le giovani coppie che producono figli e risparmio” e “i costi fissi aumentano”.
Gotti Tedeschi prende come esempio di paese in crescita la Cina, che “sostiene col suo risparmio il debito pubblico americano ed è colonialista” (dove però vige una politica di controllo delle nascite). Il presidente Ior sentenzia che “la vera causa dell’attuale crisi economica non deriva dall’avidità del sistema bancario, né dalla corruzione dei governi, ma dal crollo demografico che ha colpito i Paesi avanzati dagli anni 70″. Minimizza inoltre il problema della possibile scarsità di risorse: “non esiste un problema di scarsità di cibo, bensì di speculazione sulle materie prime e di cattiva distribuzione della ricchezza”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 12 luglio 2011 alle 9:17 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.