Filippine, agenzia lotterie dava assegni a prelati per auto ‘di servizio’

La presidenza delle Filippine, tramite il portavoce Abigail Valte, ha ribadito che i vescovi cattolici non sono sopra la legge. Lo ha fatto commentando alla radio di stato DzRb il recente caso su alcune ‘donazioni’ non trasparenti che avrebbero ricevuto diversi religiosi cattolici dal Philippine Charity Sweepstakes Office (PCSO), ente che gestisce le lotterie di Stato popolari. La Costituzione afferma che “nessuno deve appropriarsi indebitamente del denaro pubblico, non solo la Chiesa cattolica”, ma “ogni altra religione, setta, chiesa o denominazione”, ha ricordato. Ha inoltre ribadito che Chiesa e Stato, in base al dettato costituzionale, sono separati e che il governo non può favorire alcuna religione.
Come riporta anche PhilStar.com, il caso è scoppiato quanto Aleta Tolentino, direttore del PCSO, ha rivelato che erano stati emessi negli anni scorsi assegni per un ammontare di milioni di pesos a favore di almeno cinque prelati, per acquistare veicoli ‘di servizio’ tra i quali dei SUV. Sarebbero stati emessi vari assegni che superano il milione di pesos (circa 16.000 euro) a favore di alcune diocesi. A detta di Valte, la Chiesa cattolica sarebbe stata l’unica confessione a beneficiare di questi flussi di denaro.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 2 luglio 2011 alle 11:07 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.