Bologna, collegio garanti dichiara ‘inammissibile’ referendum su finanziamenti a scuole private cattoliche

Dopo l’inammissibile ritardo nella prima decisione presa dai Garanti il 16 aprile scorso, dopo quella inammissibile decisione di “improcedibilità” (come sentenziato dal Tribunale dopo il ricorso d’urgenza presentato dal Comitato Art.33), sono ora i Garanti a giudicare “inammissibile” che i cittadini prendano la parola sui finanziamenti pubblici che il proprio comune versa alle scuole private paritarie (tutte cattoliche).
“Siamo al trionfo della scuola confessionale”: il Circolo UAAR di Bologna fa proprie le parole di Piergiovanni Alleva, componente del Comitato dei Garanti che assieme alla prof.ssa Endrici si è opposto alla decisione di inammissibilità.
“Il Comune di Bologna risponde alle famiglie che chiedono una scuola della Repubblica e dunque laica con finanziamenti a pioggia a scuole private cattolicamente orientate: è questo ad essere inammissibile”: così Roberto Grendene, portavoce del Circolo UAAR di Bologna.
Il Circolo UAAR di Bologna, assieme agli altri promotori del Comitato Art. 33, continua a sostenere l’obiettivo di dare la parola ai cittadini, nonostante questa ennesima battuta d’arresto voluta dalla politica.

Comunicato Stampa del Circolo UAAR di Bologna


Il collegio dei garanti del Comune di Bologna ieri ha dichiarato “inammissibile” il referendum sui finanziamenti alle scuole private. Dopo quattro ore di riunione, i cinque garanti hanno bocciato il quesito, con tre voti a due.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 30 giugno 2011 alle 16:26 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.