Usa, vescovi “preoccupati per matrimoni gay”

Dopo il riconoscimento dei matrimoni gay nello Stato di New York (Ultimissima di ieri), i vescovi statunitensi esprimono viva contrarietà. In particolare, il vescovo di New York Timothy Dolan dice che una legge del genere “lascia profondamente dispiaciuti e preoccupati” perché “altera radicalmente e per sempre la storica comprensione dell’umanità del matrimonio”.
In un comunicato della Conferenza episcopale Usa si esprime “disappunto e delusione”. “Trattamo con rispetto i nostri fratelli e sorelle omosessuali, ma affermiamo con forza che il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna”, si legge. La definizione di matrimonio, sostengono, “non può cambiare, anche se ci rendiamo conto che le nostre convinzioni sulla natura del matrimonio continueranno ad essere ridicolizzate”. “Qualcuno cercherà persino di mettere in atto le sanzioni del governo contro le chiese e le organizzazioni religiose che predicano queste verità senza tempo”, paventa la nota.
Persino L’Osservatore Romano ha dovuto ribadire che l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio “non cambia” e che gli omosessuali “meritano certamente rispetto e dignità, ma il matrimonio resta l’unione tra un uomo e una donna per tutta la vita”.
Intanto, in Italia la comunità gay festeggia, come accaduto anche a New York. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha inviato una lettera all’ambasciatore statunitense David Thorne in cui plaude a questa “vittoria civile”. Spera inoltre che la decisione possa influenzare anche i politici italiani e promette l’invio di simboliche Statue della Libertà al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ai vari ministri, leader politici e anche al sottosegretario Carlo Giovanardi, noto per dichiarazioni omofobe, per sensibilizzarli sul tema delle unioni gay.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 26 giugno 2011 alle 9:25 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.