Vaticano off limits per un prete: chiedeva soldi ma non li restituiva

A mons. Gianni Sonda, ex collaboratore del card. Giovanni Battista Re e già capo dell’ufficio della Congregazione dei vescovi, è stato interdetto l’ingresso nella Città del Vaticano, con precise disposizioni alla Gendarmeria che ne sorveglia gli ingressi.
Sarebbe la prima volta che un individuo è segnalato per impedire che rientri in Vaticano, secondo quanto riporta Il Messaggero. Il prete è infatti noto per aver chiesto somme di denaro che si aggiravano sulle migliaia di euro e non averle restituite. Soldi chiesti, a suo dire, per saldare spese impreviste su una sostanziosa eredità. Ma col tempo i debiti aumentavano e i creditori non ottenevano soddisfazione, a parte vaghe promesse. La Segreteria di Stato vaticana avrebbe ricevuto in tale senso diverse segnalazioni da gentiluomini di Sua Santità, suore e prelati, convinti a prestargli denaro.
Ora mons. Sonda si è ritirato nel suo appartamento, nel vicino quartiere di Borgo Pio, e non può più celebrare la messa nella chiesa di Sant’Anna, entro le mura vaticane. Nessuno degli interessati finora ha denunciato il sacerdote, forse per impedire che vengano diffusi ulteriori dettagli sulla notizia.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 25 giugno 2011 alle 10:20 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.