Congresso eucaristico ad Ancona, papa pranzerà con operai di Fincantieri

Il prossimo 11 settembre sarà la giornata clou del venticinquesimo congresso eucaristico, che si terrà ad Ancona. Benedetto XVI celebrerà la messa nel cantiere navale e pranzerà con una rappresentanza degli operai cassintegrati della Fincantieri e dei poveri assistiti dalla Caritas. Il governatore Gian Mario Spacca ha detto, durante la recente presentazione dell’evento presso la Sala stampa vaticana, che “la Regione Marche è grata alla Chiesa italiana per aver scelto la diocesi di Ancona-Osimo” come sede del congresso e che “la nostra comunità è onorata”.
Anche il dirigente della Fiom Cgil Giuseppe Ciarocchi plaude in particolare alla scelta del papa di pranzare con gli operai: “sotto certi aspetti un riconoscimento molto più importante, lo dico da non credente”. “Se il papa viene a pranzo con noi vuol dire che stiamo dalla parte giusta, dalla parte della verità”, aggiunge.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 23 giugno 2011 alle 18:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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82 commenti a “Congresso eucaristico ad Ancona, papa pranzerà con operai di Fincantieri”

  1. Miss XD scrive:

    Proprio la Chiesa che ha sostenuto, sostiene e perpetra tutte le forme di sfruttamento possibili e immaginabili dà solidarietà agli sfruttati… ma un minimo di vergogna no, eh?!

    • Enrico scrive:

      Cosa mai sentito parlare di dottrina sociale della chiesa?

      • nightshade90 scrive:

        le briciole date ai servi spacciando la cosa per grande atto di carità e pretendendo pure di ricevere un grazie, sebbene si faccia pagare per ogni briciola che dà e ci faccia pure una cresta dell’80% sopra……

      • giuseppe scrive:

        E no, caro Enrico, loro non conoscono, o fanno finta di non conoscere, la dottrina sociale della chiesa e tutte le sue innumerevoli azioni in favore del mondo del lavoro e dei più deboli. E proprio loro, che non sono certo una associazione caritativa, fanno la lezione agli altri.

      • Kaworu scrive:

        tipo sfrattare i vecchietti dalle case della curia.

      • Enrico scrive:

        La carità può esere parte della dottrina sociale della chiesa, il riconoscimento dell’uomo come centro dell’attività economica che ribalta tutto.

        * kaworu

        Be in Italia non è che i vecchiatti siano sempre poveri.

      • Kaworu scrive:

        i tuoi non sequitur hanno dell’incredibile.

        spero davvero che tu lo faccia apposta.

      • Southsun scrive:

        La dottrina sociale della Chiesa, sì sì.

        Quell’ammasso di sciocchezze che contempla lo schifo del vescovo locale che si fa restaurare la magnifica magione a spese dello Stato…

        …mentre a un tiro di schioppo le case popolari perdono pezzi di facciata perchè lo stesso Stato “non ha i soldi per fare manco gli interventi più urgenti”.

        Io se fossi gli operai gli confischerei la cotta d’oro (e il cappellino d’ermellino) lasciandolo in sottana, e avrei venduto tutto su eBay.

      • Federico Tonizzo scrive:

        Approvo la mozione di Southsun.

  2. Batrakos scrive:

    Beppe Ciarocchi lo conosco di persona e non è un baciapile, tuttaltro.
    Probabilmente ritiene la presenza del papa un buon modo per evidenziare il problema dei lavoratori Fincantieri, e allora usa la solita diplomazia come si fa sempre col papa (la frase di stare dalla parte della verità perchè c’è il papa è però un po’ troppo).
    Per me sbaglia, perchè calati i riflettori nessuno nell’arco di un giorno o due si ricorderà e l’unico che ci guadagnerà in pubblicità ed immagine sarà proprio il papa.
    Appena mi capiterà di incontrarlo glielo dirò, con particolare riferimento alla frase in questione.

    • capisco che abbia voluto cercare un vantaggio in questa occasione

      ma i papi sono stati a braccetto anche di dittatori, quindi la frase:
      “Se il papa viene a pranzo con noi vuol dire che stiamo dalla parte giusta, dalla parte della verità”
      ha davvero poco senso

      • Batrakos scrive:

        Grendene, ti ringrazio per l’intervento, perchè avendone anche uno in moderazione posso chiarirmi meglio, e quando uscirà dalla moderazione forse si capirà ancor meglio..
        Se, intanto, leggi il commento delle 19,07 -è breve, vai tranquillo ;) - sotto quello di Near delle 18,56 vedrai che mi spiego meglio già lì.
        Per me Beppe Ciarrochi ha fatto certamente epic fail, perchè si è dichiarato non credente sparando una frase da cattolico.
        Per me lui un po’ ha esagerato ad enfatizzare l’evento lisciando troppo le penne al papa; un po’ forse, conoscendolo, si è espresso male perchè altrimenti, fosse stato in malafede, avrebbe anche potuto dire di essere credente e invece ha specificato di non esserlo. Nell’ambiente della Fiom e della fabbrica la questione religiosa è molto poco sentita, soprattutto in questo momento difficile, e penso che nessun militante sindacale gli avrebbe mai rinfacciato nulla.
        Per cui certo che ha poco senso, anzi è una secca contraddizione in adiecto perchè se non è credente per lui il papa non può essere la verità; ma conoscendo l’uomo, la sua tempra e la sua buona fede credo che abbia preso semplicemente una cantonata, che, quando mi capiterà di incontrarlo (non ho il suo numero per chidergli di intervenire; non siamo amici personali fino a quel punto, ci conosciamo così, per motivi di battaglie comuni, e ne ho stima) gli farò notare.

  3. FSMosconi scrive:

    Spero che per rispetto non indosserà il suo solito ermellino. Almeno quello… :roll:

    Anche il dirigente della Fiom Cgil Giuseppe Ciarocchi plaude in particolare alla scelta del papa di pranzare con gli operai: “sotto certi aspetti un riconoscimento molto più importante, lo dico da non credente”. “Se il papa viene a pranzo con noi vuol dire che stiamo dalla parte giusta, dalla parte della verità”, aggiunge.

    Viene invece da chiedersi se questo sia carne o pesce, dato che è stato più volte il papa stesso a tuonare contro la sua “categoria”…

  4. Luciano Volpato scrive:

    Anche il signore della Fiom ragiona per ” dogmi”. Sarei curioso di sapere da cosa gli derivi la certezza che il papa è sempre e comunque dalla parte della verità. Se questo é un non credente…

  5. Near scrive:

    Il papa ha fatto una scelta giusta.
    Meno azzeccata la frase del signore della FIOM sul papa come personificazione della “verità” (presumo intesa in senso di morale assoluta).
    Io avrei semplicemente detto che sono contento che anche una persona che non la pensa come me su molti temi si schieri per una causa giusta e umana.

    • Batrakos scrive:

      Infatti.
      Beppe avrebbe semmai dovuto dire il contrario: che il papa questa volte si schiera dalla parte giusta, non che se c’è il papa allora vuol dire che la causa è giusta.
      Ma lui non è un talento oratorio, e magari voleva dire proprio quello, oppure ha enfatizzato troppo, come scritto sopra.

      • hexengut scrive:

        frase decisamente infelice di fronte a ciò che, vista anche quella che oggi sembra un’inversione politica, non è altro che la solita mossa propagandistica-evangelizzatrice ; e sai che roba un pranzo con gli operai! che la chiesa aiuti economicamente i cassaintegrati con i soldi nostri-vaticani, dia alle famiglie gli appartamenti di proprietà vaticana; poi, forse, se ne può riparlare. E’ dalla Rerum novarum (vedi i commentini di Enrico) che la chiesa giocarella a proprio uso e consumo con la questione operaia

  6. Fiorenzo Nacciariti scrive:

    Armando Severini, comunista e partigiano, fondatore della sezione ANPI di Falconara Marittima, quando dopo l’8 settembre 1943 i nazisti occuparono il porto di Ancona, si dimise da operaio del cantiere navale di Ancona.
    Forse il signor Giuseppe Ciarocchi non ha capito bene cosa ha voluto dire il papa quando ha detto che pranza con loro. in effetti lo fa tutti i giorni.

  7. Roberto Bellassai scrive:

    Ma in Italia,quando usciremo dalla retorica culturale,per cercare la via dei lumi,quindi della ragione?

  8. Rocco scrive:

    Il papa porta sfiga. Ieri al porto è andato a fuoco un capannone: due aziende andate letteralmente in fumo. Poco ci mancava che le fiamme arrivassero ai serbatoi (acitilene e ossigeno liquido) di una azienda chimica.
    Non sono state le preghiere a fermare le fiamme, bensì l’enorme spiegamento di mezzi e valenti uomini dei vigili del fuoco.
    http://www.cronacheanconetane.it/2011/vasto-incendio-al-porto-di-ancona-nel-padiglione-di-una-cooperativa-di-pescatori-alta-colonna-di-fumo-nero-visibile-del-pinocchio/

  9. nightshade90 scrive:

    “Se il papa viene a pranzo con noi vuol dire che stiamo dalla parte giusta, dalla parte della verità”, aggiunge.

    ma da quando in qua farsi dare ragione dal papa sarebbe garanzia di stare dalla parte della verità? mica è in contatto con la Vera Verità o ne sà più degli altri……

    detto poi da uno che poco sopra si dichiara ateo…..tale tizio o è un ipocrita incoerente dei peggiori o è semplicemente stupido oltre misura, e crede che il papa sia buonissimi ed infallibilissimo solo perchè lo diceva mamma…..

  10. firestarter scrive:

    mangeranno il corpo di cristo e ne berranno il sangue?

      • firestarter scrive:

        sei completamente decerebrato

      • nightshade90 scrive:

        enrico……lo sai quale è la differenza tra una cena con il papa ed una messa con il papa, vero? anche ipotizzando che tu non abbia capito la battutina che c’era dietro alla frase, dovresti capire che il papa non si metterà a benedire a caso il cibo che portano i cuoi spacciandolo per ostie ed eucarestia……..sempre che non esageri con il brachetto….

      • Enrico scrive:

        Escludiamo le solite volgarità, certamente durante la messa Gesù rinnoverà il proprio sacrificio.

      • Fabio scrive:

        Credo che Enrico si riferisse al pezzo di articolo che dice: “Benedetto XVI celebrerà la messa nel cantiere navale e…” per questo a risposto si.

        Solo una precisazione però: nei canoni del Catechismo della Chiesa quando si usano i verbi mangiare o bere è sempre riferito a Gesù che parla (o al sacerdote che sta agendo in persona Christi); negli altri canoni viene usato il termine ricevere in dono, cioè il Pane del Cielo e il Calice della Salvezza sono ricevuti, a simboleggiare la differenza fondamentale tra il cibo ordinario e quello celestiale.
        La precisazione è per Enrico perchè penso che a voi non interessi.

      • firestarter scrive:

        Al contrario caro Fabio, quello che dici è interessante e sopratutto sensato

      • Diocleziano scrive:

        Enrico,
        se durante la messa non avvenisse la transustanziazione, il prete se ne accorge?
        ———————————————————————————————————————

  11. Ratzienger cerca ora di coprirsi a sinistra visto che dovrà mollare il berlusconi ormai al tramonto.
    Ricordiamo sempre prò che la chiesa cattolica è legata ad altri poteri forti e organicamente alleata dei reazionari più biechi

    • Nathan scrive:

      Anch’io ho questa impressione, che i filoberlusca più oltranzisti tra i vescovi non dettino più la linea, e la dirigenza centrale abbia fatto un po di gesti per coprirsi a sinistra, dato che il cainano è ormai incapace di governare, in preda a galoppante paranoia e satiriasi bunga bunga. Purtroppo per loro, il tandem Letta-Bisignani che poteva gestire al meglio la transizione a un regime di destra presentabile ora si trova un po nei guai…

  12. Enrico scrive:

    Questa storia è degna di Peppone e Don Camillo con il comunista ateo che riconosce nella chiesa una vicinanaza nelle questioni sociali.

  13. Francesco scrive:

    Musica ad alto volume fuoriesce dalla finestra di un appartamento di un noto stato teocratico:

    Young man, there’s no need to feel down.
    I said young man, pick yourself off the ground.
    I said young man, ’cause you’re in a new town
    there’s no need to be unhappy.

    Funzionario: Ma non e’ l’appartamento del pa…

    Young man, there’s a place you can go.
    I said young man,
    when you’re short on your dough
    you can stay there, and I’m sure you will find
    many ways to have a good time.

    Altro funzionario: Fai silenzio, da quanto ha saputo che dovra’ pranzare con operai cassintegrati della Fincantieri l’ascolta tutti i giorni.

    It’s fun to stay at the Y. M. C. A.
    It’s fun to stay at the Y. M. C. A.
    They have everything for you men to enjoy.
    You can hang out with all the boys…

    Sempre dalla finestra: Come sono felicen sono contenten quasi quando essere diventaten pa…!

  14. Andrea65 scrive:

    Che stomaco quegli operai.

    Ma il nostro amico si farà fare come al solito il menù su misura, o mangerà alla loro mensa?

    O meglio, si farà dare due pani e due pesci che infilerà dentro un apposito contenitore, dal quale poi sbucheranno fuori pani e pesci per tutti?

    Staremo a vedere.

    Ciao a tutti

  15. elfo scrive:

    Certo che i Non-baciapile che baciano le pile (o Atei devoti che dir si voglia) sembrano essere sempre molto attivi…

    • ECCE ALIEN scrive:

      Nessuno rinuncia al paradiso: in vaticAno indovina un po’ cosa si baciano credendo che diventi come un lasciapassare (intendo un lasciapassare per la lingua)! Quando arriverò in paradiso io, me lo farò baciare da Dio, così ci lascerà quella linguaccia da frocione.

      • Michele scrive:

        Non c’è che dire, su questo sito girano commenti davvero di alto livello intellettuale e improntati alla tolleranza e il rispetto. E meno male che c’è la moderazione.

      • Francesco scrive:

        Ma che possiamo farci dobbiamo dare spazio anche ai cattolici poi se qualche non credente e’ costretto per farsi capire a scendere al loro livello e’ normale.

  16. Batrakos scrive:

    Qua bisogna fare un discorso rispetto all’ateo-devoto, perchè a me sembra che non si capisca il problema di fondo su cui la questione si sviluppa.

    Uno come come Ferrara che si accoda supinamente alle posizioni clericali senza alcun obiettivo se non l’affermazione personale ed il conservatorismo sociale, o uno come Cacciari che ama il dibattito da cortile dei gentili sono indubbiamente degli atei devoti.
    Uno che deve vincere una battaglia sindacale e spera -secondo me sbagliando- che la presenza del papa possa essere utile alla lotta che sta facendo, e di conseguenza lo incensa -esagerando come già detto- è altro discorso.
    Qua spesso parliamo di questioni filosofiche, teoriche ed ideologiche che giustamente ci rendono incompatibili con la religione, e farlo a pancia piena da un monitor è facile.
    Ma, ponendo una domanda: se molti di voi stessero perdendo il lavoro e pensassero che la presenza del papa possa essere d’aiuto a non perderlo cosa farebbero?

    Ripeto, l’esternazione di Ciarrocchi è fuori luogo ed esagerata come retorica, ma facciamo attenzione a non capire dove la priorità materiale supera il dibattito ideologico e teorico e a non scambiare un dirigente locale Fiom con un intellettuale del tipo di quelli citati sopra: le motivazioni di fondo sono diversissime e, personalmente, se fossi un sindacalista e fossi convinto che il papa mi aiutasse a vincere una battaglia per il lavoro di tante persone, andrei a piedi fino a città del vaticano; perchè le questioni sulla laicità e sulle questioni di filosofia prima sono secondarie rispetto all’avere uno stipendio per mantenersi.
    Lo dico da razionalista e da precario: nei periodi di vacche magre antepongo la condizione di precario a quella di razionalista…proprio perchè da razionalista so che prima viene il bisogno elementare fisologico, poi gli altri.

  17. tianlu scrive:

    Con tutta l’antipatia per nosferazinger, questa volta sta facendo un bel gesto. Perchè vedere sempre il marcio. Attirerà l’attenzione dei media e, pur di fargli un piacere, i politici leccakulo cercheranno una soluzione.

    • giuseppe scrive:

      Meno male che, antipatia a parte, qualcuno valuta le cose razionalmente. E mi complimento pure con altri interventi dello stesso tono. Questo significa avere senso critico, anche se non si svendono le proprie idee.

      • Diocleziano scrive:

        Giuseppe,
        sulle motivazioni altruistiche di Fester 16° ho molti dubbi: vedi, se queste cose i papi le avessero sempre fatte, sarebbe stata credibile la condivisione dell’umile desco. Però penso che oggi Fester cerchi una visibilità diversa, non il solito sfoggio di opulenza sibaritica.
        E poi, se per i cassintegrati andrà male basterà un messaggio di circostanza ”Fratéli, il santopadre fi è ficino…”, se andrà bene il merito sarà suo.

      • Francesco scrive:

        Quindi per giuseppe tutto quello che gli piace e’ razionale e tutto quello che non gli piace e’ irrazionale, molto razionale questo modo di ragionare. Sul serio :lol:

  18. giuseppe scrive:

    Rocco scrive:

    23 giugno 2011 alle 19:06
    Il papa porta sfiga. Ieri al porto è andato a fuoco un capannone: due aziende andate letteralmente in fumo. Poco ci mancava che le fiamme arrivassero ai serbatoi (acitilene e ossigeno liquido) di una azienda chimica.

    Che razza di ateo e razionalista, uno che crede alla sfiga !!! Mah ! Pur di dire qualcosa contro il papa si sparano cose di questo genere.

  19. Otzi scrive:

    “Se il papa viene a pranzo con noi vuol dire che stiamo dalla parte giusta, dalla parte della verità”. E questo perchè il papa stà, forse, dalla parte della verità? TRAGICA ILLUSIONE.

  20. Francesco scrive:

    “celebrerà la messa nel cantiere navale”

    Al suo segretario personale: Non veden l’oren di fare foto a prua granden naven con me davanti con bracian aperten all’infuorin e tu che mi stringen forte dietren come scenen film Titanic.
    Segretario personale fra se: Che tristezza.

  21. giuseppe scrive:

    Sicuramente é l’inconscia convinzione, anche se non lo ammette. Come voi che avete per il papa una attenzione che supera quella di molti cattolici.

  22. Batrakos scrive:

    Ho un commento in moderazione in risposta a Grendene ed un altro a metà post: oggi il filtro sembra avercela con me!

  23. Fedele Razio scrive:

    Devo ancora vederle le organizzazioni atee che distribuiscono pasti gratis ai poveri… qualcuno ne conosce?

    • firestarter scrive:

      Si, una si trova a quel paese e cerca volontari. Se vuoi ti ci mando

    • P.C. scrive:

      Perchè, tu ne conosci di cattoliche?
      (ricordo che la ccar fa carità con solo il 20% circa dell’8 per mille… facile fare la carità coi soldi dello stato… tu conosci fondazioni atee che ricevano miliardi a vagonate dagli stati? Non sarebbe meglio, se lo Stato destinasse l’intera somma dell’8 per mille alla creazione e gestione di mense e dormitori pubblici per chi ne abbia bisogno?)

      Comunque, parlando di aiuti più in generale:
      http://www.gatesfoundation.org/Pages/home.aspx
      http://givingaid.richarddawkins.net/

    • FSMosconi scrive:

      @Fedele Razio

      Da quand’in qua per capire come si fa bene una cosa bisogna necessariamente farla?
      Se vedo un muro costruito da cani non ho bisogno di essere un muratore per capire ch’è costruito male…

    • nightshade90 scrive:

      fedele ratio

      ce ne sono già: si chiamano associazioni LAICHE (visto che gli atei, non essendo una chiesa, non hanno alcuna ragione di formare asscoiazioni rigorosamente atee da mettere al suo servizio, ma anzi essendo la carità lo scopo non vedono ragione per limitare i partecipanti ad una sola categoria religiosa).

      e, come evidentemente non sai, tali associazioni SONO MOLTE PIU’ DI QUELLE RELIGIOSE………

  24. Murdega scrive:

    Qualcuno mi può spiegare che cosa è un congresso eucaristico ?
    No a spiegazioni trollistiche.

  25. Dario Colombera scrive:

    Per una volta il papa mangerà male o, per una volta, gli operai mangeranno bene

  26. spapicchio scrive:

    “la Regione Marche è grata alla Chiesa italiana per aver scelto la diocesi di Ancona-Osimo”

    non è la “Chiesa italiana”, è la CCAR – chiesa cattolica apostolica romana (non è italiana da molti punti di vista): è pagata con i soldi degli italiani ma non è italiana, quindi sentirsi “onorati” perché il papa gli fa visita dopo che sono loro a pagarlo così come pagano loro e paghiamo noi il Vaticano ed il papa con i nostri soldi, mi sembra un sentimento stridente e fuori luogo;

    forse, come comunità, dovrebbero sentirsi compartecipi più che “onorati”.

  27. ser joe scrive:

    Con tutto il codazzo di cardinali, vescovi e prelati vari al seguito sarà difficile che sarà a contatto con gli operai con la tuta unta e sporca di ruggine dei cantieri.
    Il papa che si fa vedere a scendere al livello degli operai mi fa venire in mente la scena di Bonifacio VIII interpretata da Dario Fo’ in mistero buffo.

  28. elfo scrive:

    @Batrakos

    Magari posso pensarla diversamente, da te o da altri, di ciò me ne assumo le responsabilità e soprattutto il tempo mi dirà in futuro se ho riflettuto bene o se mi sono sbagliato, ma ti posso garantire che non parlo certo a pancia piena o senza esperienza vissuta direttamente..

    • Batrakos scrive:

      ———-ma ti posso garantire che non parlo certo a pancia piena o senza esperienza vissuta direttamente————————

      Mi dispiace, davvero.

  29. Fiorenzo Nacciariti scrive:

    Secondo me, detto per metafore ma non troppo, le cose stanno come segue.

    Stéphane Hessel grida: “Indignatevi!”

    Gian Mario traduce: “genuflettetevi!” E giustifica: “dovamo comprà voto cattolico se volemo tene’ le amministrazioni”.

    Così si genuflette (ma forse a lui non pesa, già da tempo ha fatto accordi co’ Edoardo: pe’ mazza el maiale e pe’ spartisse el lardo) e ordina ai suoi galoppini di genuflettersi e loro prontamente si genuflettono (se va male, j’hanno assicurato, ve daremo un posto n’tel sottocomitato; ma dentro de loro pensaveno: po’ se vedrà dove l’avre pijato ).

    È un po’ buffo che per trovare un uomo con le Palle dobbiamo andare a cercare un ottantatreenne e per di più prete: Don Andrea Gallo.

    Don Andrea Gallo, verso la fine del capitolo 6 del DVD allegato al libro “IO NON TACCIO” (Promo Music Corvino Meda Editore, maggio 2011), assumendosi tutte le responsabilità, racconta di un grande segreto confidatogli da un monaco anni fa e confermatogli dallo stesso l’estate scorsa. Il monaco gli avrebbe confidato che “La nostra Chiesa è sede vacante”. “Ma come sede vacante?” Avrebbe replicato Andrea Gallo stupefatto, aggiungendo “Ma chi governa?” “L’Opus Dei.” Avrebbe risposto il monaco.

    Quindi, se la Chiesa è sede vacante, allora chi si professa suo condottiero è un usurpatore? Non per niente, malizio io, sul detto DVD, tale aneddoto del segreto del monaco è fatto seguire dall’audio dal famoso saluto di papa Luciani alla folla di Piazza San Pietro: “Qui tutto il mondo è rappresentato, si direbbe che persino la Luna…”, sottolineato da struggente musica.

    Don Andrea Gallo, un prete, sì, ma, come Stéphane Hessel, un partigiano anti nazifascista.

    Don Andrea Gallo, come è ovvio per un prete, riempie i suoi racconti di dio e Gesù. Il libricino di Stéphane Hessel, Indignatevi!, lo potete ribaltare sottosopra e scuotere come vi pare, ma di dio e Gesù non troverete traccia. Ma entrambi appaiono partigiani combattenti e non politicanti ciarlatani.

    E noi che facciamo? Fischiettiamo e guardiamo la Luna? Diamo tempo al tempo.

    Quando Benny avrà fatto il suo Show e i mesi cominceranno a passare, se le commesse navali non cominceranno a piovere dal cielo come promesso dal’improbabile showman (o meglio dai suoi agenti teatrali), anche i poveretti che avranno seguito i galoppini di Gian Mario nella plateale genuflessione, cominceranno a sospettare di essere stati raggirati; ma non si sa mai, la scaglie cadono dagli occhi solo per folgorazione divina, dicono.

    Comunque sia, Gian Mario, se potrà sempre vantà, d’avè speso quatro mijardi de lire, pe’ la benedizione papale, in ocasio de la chiusura, del cantiere navale. Edoardo meterà el lardo in casaforte e sarà cuntento, po’ el voto catolico pe’ Gian Mario vedremo, vedremo, se ce fose qualcuno che ofrise de più?

    Più de la genuflesione plateale? E mbè, hai visto mai? Ah, ah, c’è pure chi se mete a pecurina co’ le braghe calete! Stame a senti… i potenti e richi, se volene restà tali, mica se poseno fa sfugi l’ocasio de cuntratà finché se po’.