A cinque anni gli imposero la terapia riparativa, suicida a trentotto

Kirk Murphy aveva solo cinque anni quando i genitori cominciarono a preoccuparsi della sua “effeminatezza”. Accettarono di sottoporlo al “Sissy Boy Experiment”, un programma riparativo sperimentale dell’Università della California, nel corso del quale fu anche sottoposto a violenze fisiche da parte del padre, che era stato in tal modo istruito dai ricercatori. Il suo caso, negli anni seguenti, fu citato dai sostenitori delle terapie riparative come un esempio di successo. Kirk Murphy, ha reso ora noto una trasmissione della CNN, Anderson Cooper 360°, si è invece suicidato a 38 anni, dopo aver avuto una vita infelice, caratterizzata da forti momenti di depressione, e dopo aver comunque manifestato un orientamento omosessuale, ‘celato’ per paura delle percosse del padre. Leader di quell’esperimento fu lo psicologo George A. Rekers, un pastore battista co-fondatore del Family Research Council, che lo scorso anno fu sorpreso al ritorno da una vacanza in Europa in compagnia di un giovane prostituto (cfr. Ultimissima del 5 maggio 2010). Ancora oggi Rekers difende le sue cure anti-gay: “l’ho sempre fatto a fin di bene”.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 14 giugno 2011 alle 17:42 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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173 commenti a “A cinque anni gli imposero la terapia riparativa, suicida a trentotto”

  1. Kaworu scrive:

    in linea di massima i grandi successi di queste organizzazioni di invasati portano a questi risultati oppure a persone che si chiudono in sé stesse piene di sensi di colpa.

    quello “psicologo” (rabbrividisco all’idea che certi mostri possano lavorare con delle persone, dovrebbero essere relegati a fare al massimo gli psicologi per animali) dovrebbe essere incriminato per istigazione al suicidio.

    tra l’altro si nota sempre la solita coerenza di questi omofobi “signori”: lo psicologo George A. Rekers, un pastore battista co-fondatore del Family Research Council, che lo scorso anno fu sorpreso al ritorno da una vacanza in Europa in compagnia di un giovane prostituto.

    • Stefano scrive:

      @ Kaworu

      “dovrebbero essere relegati a fare al massimo gli psicologi per animali”

      Non sono d’accordo: un’autoterapia secondo i loro metodi sarebbe d’elezione.

      • Kaworu scrive:

        purtroppo per la stupidità non c’è cura…

      • fab scrive:

        Non sono così convinto; l’istruzione può fare parecchio.

      • Kaworu scrive:

        non so…

        istruire delle capre rende delle capre istruite ma non so se cambi realmente il loro modo di pensare da capra… non so se mi spiego.

      • fab scrive:

        Guarda, esperienza da insegnante, l’istruzione è allenamento e ottiene effetti; chiaramente, alle superiori gli effetti non sono immensi. Inoltre un contro è l’istruzione un altro è l’apprendimento: la prima prevede un lavorio mentale con cui le nozioni vengono elaborate e trovano una collocazione sensata, il secondo è stivare fuffa nella mente senza scopo; soltanto in questo caso si ottengono le capre ignoranti.
        Resta il fatto che questi sono due poli estremi di un continuum. Ma non vorrei andare OT.

      • Kaworu scrive:

        hai ragione…
        per molti (parlo di studenti e insegnanti) “andare a scuola” è solo fisicamente recarsi lì e imparare a memoria (o ripetere a memoria) sempre la stessa pappa, senza alcun interesse reale nel capire o nel farsi capire :(

        (scusa, sono tendente al pessimismo)

    • Maty scrive:

      Io però mi chiedo. Ma le Università dove hanno studiato questi personaggi che autorizzazione hanno? E mai possibile che ci siano Istituti in cui si elargiscono lauree riconosciute dallo Stato in cui si permette l’insegnamento di queste vere e proprie barbarie senza alcun fondamento scientifico?
      Capisco che ci siano Università private che possono insegnare quello che vogliono, ma lo Stato che fa? Accetta tutto?

      • Kaworu scrive:

        in america le cose funzionano diversamente.

        anche per quanto riguarda l’iter per diventare psicologi o psicoterapeuti.

        da noi le cose sono piuttosto diverse

    • Alex scrive:

      @ Kaworu

      “dovrebbero essere relegati a fare al massimo gli psicologi per animali”

      Ma poverini, che ti hanno fatto di male gli animali per augurargli una simile sventura?

  2. Gianluca scrive:

    @ Kaworu
    “dovrebbero essere relegati a fare al massimo gli psicologi per animali”

    Eh no, poveri animali!

    • Kaworu scrive:

      in effetti potrebbero fare la TEC ai bonobo…

      ma non volevo sembrare troppo cattiva dicendo che in realtà li manderei a zappare.

    • stefanogio scrive:

      A certi “psicologi” non affiderei neanche una gallina affetta da delirio di onnipotenza.

    • Alecattolico scrive:

      Che ne sapete se le cose stanno Cosi,( vivete di illazioni,in oltre insisto: atei e gay non sonoPienamente persone,perch non hanno l’ anima.

      • Andrea Del Bene scrive:

        Anche le donne, non te lo dimenticare eh?

        “La donna è un errore della natura, con la sua eccessiva secrezione di liquidi e la sua bassa temperatura essa è fisicamente e spiritualmente inferiore, è una specie di uomo mutilato, fallito e mal riuscito, la piena realizzazione della specie umana è costituita solo dall’uomo.” San Tommaso d’Aquino

        “La donna sacerdote è un’offesa a Cristo!”
        Papa Giovanni Paolo II

      • Reiuky scrive:

        Ah, mi chiedevo che fine avesse fatto l’altro gay represso.

      • histor91 scrive:

        Allora non esistono persone “piene” (l’anima si misura in litri?), visto che l’anima non esiste.

      • tonino scrive:

        @ alecattolico
        in genere non rispondo alle provocazioni stupide, ma voglio fare un’eccezione:
        l’anima non ce l’hanno soltanto i gay e gli atei, ma non ce l’hanno anche tutti gli altri esseri viventi che popolano il nostro pianeta; nessun esame clinico, nessuna ecografia, nessuna autopsia ne rivela la presenza

      • si, in litri, puoi anche convertirla semplicemente in metri cubi… resta solo da calcolare la densità, ma una volta saputa la massa è semplice… verrà resa nota prossimamente dal papa in persona!

      • Federico Tonizzo scrive:

        @ Alecatt.:
        L’ “anima” in senso “cristiano” non esiste proprio!
        Il concetto deriva dal greco “anemos” = “vento, aria” (parola presente anche in “anemometro” = “misuratore del vento”), ovvero: gli antichi pensavano che quando uno NON RESPIRAVA PIU’ ARIA era morto. Semplicissimo e MATERIALE.
        Ma queste cose tu non sei in grado di capirle.

      • Kaworu scrive:

        ecco anche questo andrebbe mandato a dissodare il terreno.

        con la testa, che mi sembra abbastanza dura e vuota.

      • FSMosconi scrive:

        @aletroll

        Si vede che sei confinato nel tuo stato mentale…

      • fab scrive:

        E quindi atei e gay non possono andare all’inferno, tu sì. Bel vantaggio, eh?

  3. Enrico scrive:

    Ma come si fà a capire se un bambino è omosessuale lo sanno solo loro.

    l’omosessualità ha diverse eziologie la più comune è quella delle persone che stanche di fare sesso in maniera normale cercano cose strane ed alla fine non capiscono più chi sono, la seconda quella innata la si nota verso i 15 anni ma come tutti i comportamenti umani può essere corretta esistendo il libero arbitrio.

    • Kaworu scrive:

      sulla prima frase sono d’accordo.

      la seconda è ovviamente un’accozzaglia di ca zz ate senz’arte né parte.

      • maxalber scrive:

        No Kaworu, Enrico stava parlando per esperienza personale…

      • Kaworu scrive:

        ah vabbè allora… ;)

      • Diocleziano scrive:

        Pensa che pir|a è stato Freud: ha passato tutta la vita tra psicologia e psicanalisi mentre poteva risolvere tutto con il libero arbitrio! E si può guarire dal daltonismo, dal mancinismo, dal tifare Sampdoria e dalla flatulenza…

      • Kaworu scrive:

        @diocleziano

        sono d’accordo col senso di quel che esprimi, ma ti prego, non mi ridurre anche tu “la psicologia” a Freud ;) ha fatto tanto, ma già la figlia è arrivata più lontano ;)

      • Diocleziano scrive:

        Kaworu,
        Freud è l’archetipo, nell’immaginario collettivo nessun altro ‘funziona’… ;-)

      • Kaworu scrive:

        lo so ç_ç

      • Enrico scrive:

        Scusate ma quelli che si sposano con una donna concepiscono figli con ella in maniera tradizionale e poi si accorgono di essere omosessuali come li definite?

        Se l’omosessualità è innata perchè le coppie gay sono in percentuale molto meno in Arabia Saudita oppure in Uganda che nella decadente Islanda?

      • Kaworu scrive:

        in una parola? omosessuali.

        che probabilmente hanno passato la vita a nascondersi dietro la facciata eterosessuale per paura di gente come te e che a un certo punto non ce l’hanno fatta più.

        sulla seconda domanda… ma ci sei o ci fai? è ovvio che dove si rischia la morte, si tende a nascondersi dietro facciate più o meno convincenti.

        la percentuale di fatto è la stessa, semplicemente ci sono più gay e lesbiche che tengono alla loro vita e quindi si nascondono da bifolchi intronati dalla religione.

        (perchè mai decadente islanda? mi pare che stiano messi meglio dell’uganda. e dell’arabia saudita quando sarà finito il petrolio)

      • Kaworu scrive:

        ad esempio…

        perchè mai degli omosessuali dovrebbero nascondersi in paesi civili come questi?

        http://www.giornalettismo.com/archives/42362/uganda-sei-omosessuale-ti-ammazzo/

        http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_e_islam#L.27omosessualit.C3.A0_nelle_leggi_delle_moderne_nazioni_islamiche

        non vedo ragione in effetti, quindi devono necessariamente esserci meno omosessuali lì rispetto all’islanda.

        enrico seriamente… ripigliati.

      • Kaworu scrive:

        ho un commento in attesa di approvazione (probabilmente per via dei due link) dove vengono ampiamente spiegati i motivi per cui si vedono molti meno omosessuali negli incivili e bifolchi paesi da te citati.

        e purtroppo per le tue convinzioni, non dipende dal fatto che effettivamente ce ne siano di meno…

      • Ferrer scrive:

        @ Enrico

        “ha concepito figli con ella”? Vedi di imparare l’italiano…

      • Kaworu scrive:

        @Ferrer

        va capito, è rimasto al medioevo.

      • Enrico scrive:

        Scusa ma se l’omosessualità è connessa alla natura della persona questi non potrebbero comunque essere bloccati nei loro istinti mentre invece sembra proprio il contrario. Il fatto è questo dove i freni morali non esistono si diffonde l’omosessualità, questo modo di comportarsi sessualmente è sempre esistito ma ha avuto maggiore diffusione nei periodi di decadenza morale vedi l’Islanda dove vi è un capo del governo lesbica dichioarata senza suscitare scandalo nei padri di famiglia che abdicano cosi al loro ruolo.

      • Kaworu scrive:

        vedo che non riesci a capire i nessi causali.

        se vuoi provo a fare dei disegnini con paint e ti linko l’immagine.

      • Kaworu scrive:

        magari così risulta più chiaro:

        i tuoi paesi incivili = http://i55.tinypic.com/2rz5r0h.jpg

        paesi civili come l’islanda = http://i53.tinypic.com/25pln3c.jpg

        i padri di famiglia islandesi sono molto più civili di quelli dell’arabia saudita o dell’uganda.

      • Kaworu scrive:

        (vabbè nel primo ci andava anche un crocefisso ma m’è venuto in mente dopo aver uppato)

      • Enrico scrive:

        Vedo che hai molto tempo.

        Comunque nei paesi come Islanda la famiglia è di fatto sfasciata: nozze ritardate dopo periodi di convivenza, divorzi, omosessualità il tutto perchè si pensa solo al sesso magari scisso dalla fecondità.

        Negli altri paesi invce la famiglia è ancora cellula fondante della società.
        In merito agli ex omosessuali come li definisci? Io li definirei allora eterosessuali che per convenzioni sociali in certi paesi sono costretti a diventare omosessuali.

      • Kaworu scrive:

        eh sai, per aiutare qualcuno a capire… questo ed altro.

        solo che in maniera più semplice non mi viene, ma così capirebbe anche un bambino.

        così ti è più chiaro il motivo per cui SI VEDONO meno omosessuali in paesi di incivili bifolchi intronati dalla religione come arabia saudita o uguanda?

        in islanda mi pare che i bambini se la passino bene e le famiglie pure, per non parlare delle donne e degli uomini come individui.

        nei tuoi paesi modello di (in)civiltà tutti questi se la passano veramente male.

        gli ex omosessuali te l’ho già spiegato (su dai non dirmi che devo fare un altro disegnino… sforzati un pochino!), si tratta di persone che causa sensi di colpa e familiari omofobi e ignoranti si sentono costretti a comportarsi contrariamente alla loro natura.

        di fatto restano omosessuali infelici. che poi magari peschi nella sauna o con il migliore amico.

      • Enrico scrive:

        Dunque

        eterosessuale diventa omosessuale si libera dai condizionamenti, caso inverso impossibile.Molto razionale il discorso che dimentica poi che in molti ambienti non essere omosessuale è ormai una colpa.

      • Kaworu scrive:

        no non hai capito una ceppa.

        capisco che non si possa cavare sangue da una rapa, ma la tua ottusità mi sconcerta.

        lo fai apposta o davvero non riesci a seguire un ragionamento così semplice?

        eterosessuale NON DIVENTA omosessuale.

        idem viceversa.

        eterosessuale rimane eterosessuale ed omosessuale rimane omosessuale.
        il COMPORTAMENTO e NON l’ORIENTAMENTO può essere modificato a seconda delle pressioni sociali ma di fatto così come Jackson resta nero, un omosessuale resta omosessuale.

        la storia degli ambienti chi sa cosa c’entra… ah già, quando fai le figure meschine tiri in ballo qualcosa per sviare.

      • Enrico scrive:

        Vedo che ti ostini a definire che nessuno può cambiare il proprio comportamento sessuale perchè è nato cosi. Io ritengo di avere portato esempi di come il comportamento sessuale lo decidiamo noi ma ti arrocchi nelle tue idee al fine di giustificare l’omosessualità rispondendo anche insultando.

      • Kaworu scrive:

        vedo che ti ostini a non capire che orientamento sessuale è diverso da comportamento sessuale.

        ma se non ci arrivi, sinceramente non credo di poter spremere sangue da una rapa.

    • alessandro scrive:

      @ Enrico : Ignorantia maxima.
      “l’omosessualità ha diverse eziologie la più comune è quella delle persone che stanche di fare sesso in maniera normale cercano cose strane ed alla fine non capiscono più chi sono”

      cassata epocale

      “la seconda quella innata la si nota verso i 15 anni ma come tutti i comportamenti umani può essere corretta esistendo il libero arbitrio”

      da quello che dici deduco che “sforzandoti” riusciresti ad avere un erezione guardano un film porno gay :)

      • Kaworu scrive:

        sai che c’è chi ha studiato quelle reazioni degli omofobi proprio a quel genere di stimoli?

        risultati sorprendenti… ;)

      • alessandro scrive:

        non ne dubitavo, George A. Rekers docet

      • Laverdure scrive:

        @Kaworu
        Premessa :concordo con te e sto parlando seriamente.
        Il fenomeno che hai citato si puo’paragonare alla facilita con la quale una notevole
        percentuale di “pacifisti” si lascia prendere facilmente dalla violenza nel manifestare le proprie idee.
        Come l’omofobia e’ un facile espediente per mascherare le proprie tendenze omosessuali a se stessi ancora prima che agli altri,il “pacifismo” ad oltranza permette
        di mimetizzare allo stesso modo le propria tendenza alla violenza e al sopruso.

      • Kaworu scrive:

        @laverdure
        sul pacifismo non mi sono mai particolarmente informata, ma comunque i meccanismi di difesa agiscono più come un sistema di scatole cinesi che in maniera “lineare”, quindi può essere.

      • Enrico scrive:

        * Kaworu

        Se guardo un uomo non ho alcun tipo di erezione del pene.
        Esistono molti casi di omosessuali poi redentesi.

      • Kaworu scrive:

        è tutto da dimostrare, ed esistono strumenti appositi.

        quegli omosessuali “redentisi” hanno lo stesso valore di michael jackson che s’è “redento” dall’essere di colore.

        prova a capire cosa intendo.

      • Kaworu scrive:

        comunque “tu” sei uno.

        quindi vali come un’opinione personale.

      • alessandro scrive:

        @Enrico: ci si redime dai peccati non dagli orientamenti sessuali. l’omosessualità è una variante naturale della sessualità (umana e non solo).
        Il resto è solo fuffa antiscientifica che ha lo stesso valore di topolino.

      • Reiuky scrive:

        @ kaw: intendevi “tu sei uno di loro”, vero? :p

      • Ferrer scrive:

        @ Kaworu

        Non definirei sorprendente che un omofobo si senta stimolato da una scena erotica gay.
        Gli omofobi sono quasi sempre omosessuali repressi, altrimenti perché mai uno se la dovrebbe prendere con un gruppo umano che non dà alcun fastidio e non minaccia nessuno? Solo la tipica invidia dei repressi ipocriti.

        Andrebbe poi distinto tra inclinazione sessuale e pratica sessuale. Un omosessuale è una persona sessualmente attratta da persone dello stesso sesso, il fatto che abbia dei rapporti etero non cambia la sua omosessualità.
        Allo stesso modo, ci sono eterosessuali che, in date situazioni, hanno pratiche omosessuali (collegi, caserme, navi, prigioni…)

      • Kaworu scrive:

        lo so Ferrer, e fai giustamente la distinzione tra orientamento e rapporto sessuale ;)

        far capire però ad enrico che degli omosessuali possono avere rapporti eterosessuali senza per questo smettere di essere omosessuali (per i casi più disparati, tendenzialmente perchè ci tengono abbastanza alla loro vita se vivono in paesi incivili come uganda o arabia saudita) mi sembra un’impresa ardua però.

      • Enrico scrive:

        Se uno ha rapporti con persone di entrambi i sessi provando piacere allora è una persona che a forza di cercare cose strane non sà più cosa vuole.

        Se l’omosessualità è un orientamento innato perchè può essere cambiato?

      • Kaworu scrive:

        se uno ha rapporti con persone di entrambi i sessi si chiama bisessuale.

        esistono, sai? e sono un altro orientamento ancora, assieme a eterosessualità e omosessualità.

        l’orientamento non può essere cambiato, come ti ho detto con l’esempio di michael jackson che anche se si sbianca resta di colore.

        gente perversa e crudele come quelle bestie dei genitori di questo poveraccio possono ovviamente indurre un senso di colpa tale che uno finisce per comportarsi in maniera contraria alla sua natura (come i tuoi sposati che “di punto in bianco” “diventano” gay). ma di fatto omosessuale resta.

      • Enrico scrive:

        Cambiare comportamento è possibile, cambiare razza no.

      • Kaworu scrive:

        dato che l’omosessualità non è un comportamento, cambiare non è possibile.

        c’è differenza tra orientamento sessuale e comportamento sessuale.

        il fatto che un omosessuale si comporti come un eterosessuale causa sensi di colpa e violenze fisiche e/o psicologiche di individui come te o peggio, non cambia di una virgola il fatto che questa persona sia e resti omosessuale.

        se non riesci a capirlo, è un problema tuo.

        e bello grosso.

      • Enrico scrive:

        dato che l’aterosessualità non è un comportamento, cambiare non è possibile.

      • Kaworu scrive:

        forse pian piano ci stai arrivando.

        riproviamo:

        eterosessualità e omosessualità (e anche bisessualità) sono ORIENTAMENTI SESSUALI.

        l’avere rapporti sessuali con uomini o con donne sono COMPORTAMENTI SESSUALI.

        riesci a capire?

        un eterosessuale può avere comportamenti omosessuali per vari motivi, e idem viceversa.

      • Kaworu scrive:

        ah ovviamente l’orientamento (omosessuale, eterosessuale, bisessuale) NON si cambia.

        il comportamento a seconda delle situazioni può mutare.

        come nel disegnino che ti ho fatto, un omosessuale può sposarsi e far figli per scampare alla forca e affini, ma di base resta omosessuale. infelice e frustrato, ma sempre omosessuale.

        poi ci sarebbe la questione dell’identità di genere, ma credo che i concetti “orientamento” e “comportamento” sessuale siano già abbastanza ostici da digerire e poi non c’entra con l’argomento.

      • Enrico scrive:

        Si ma se io faccio una cosa e provo piacere a farla non è un comportamento.

      • Kaworu scrive:

        si che è un comportamento.

        cosa ti sembra, una patata? -_-”’

        ORIENTAMENTO = verso chi ti senti attratto? uomini, donne o tutti e due?

        COMPORTAMENTO = che cosa fai poi con uomini, donne o tutti e due?

        io più terra terra di così non riesco a spiegartelo.

        non è detto che un comportamento porti a provare piacere o viceversa che porti a provare piacere.

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Nooooh, guarda:

        Piacere :arrow: gusti :arrow: carattere :arrow: comportamento

        :roll:

    • Nathan scrive:

      Nella tua c..ta successiva ti sei dimenticato di menzionare l’Iran, dove l’omosessualità non esiste proprio, grazie alla legge islamica, come dichiarò solennemente il presidente Achmadinejad in una famosa confernza alla Columbia University, suscitando una irrefrenabile ondata di ilarità nell’uditorio.

      • Kaworu scrive:

        credo che per questa gente valga la regola dei bambini (molto piccoli) secondo cui se si coprono gli occhi, il resto del mondo scompare.

        del resto la maturità di molti credenti è pari a quella di un bambino secondo me.

  4. ma guarda che bravi, i (mente)cattolici.

    lo fanno per il bene altrui.

    eh già, eh già.

  5. PS: poi avranno pure la faccia di tolla di dire che oltre ad aver avuto una vita da blasfemo peccatore, s’è pure dato una morte che grida vendetta al cospetto dell’onnipuzzolente, che gli aveva dato la vita in dono e lui di questo “dono” ne ha fatto a meno.

    patetici.

  6. Kaworu scrive:

    è ironico e anche indicativo che l’unica “traccia” delle pubblicazioni scientifiche di questo individuo (sempre che non si tratti di un’omonimia) ha come titolo “Ethical issues in the treatment of children”.

    purtroppo non esiste né abstract né link per la consultazione.

  7. Rekers difende le sue cure anti-gay: “l’ho sempre fatto a fin di bene”

    eccola lì a fare capolino, la maledetta etica delle intenzioni

    si deve rispondere delle proprie responsabilità, non delle proprie intenzioni

    • diotassista scrive:

      “si deve rispondere delle proprie responsabilità, non delle proprie intenzioni”
      grazie, una frase da incorniciare, davvero bellissima.
      l’etica delle intenzioni è solo onanismo

  8. myself scrive:

    “” Ancora oggi Rekers difende le sue cure anti-gay: “l’ho sempre fatto a fin di bene” “”

    Io a fin di bene metterei Rekers in condizioni di non nuocere più a nessuno, mai più.

  9. Maurizio_ds scrive:

    L’ennesima dimostrazione dei guasti provocati dalle religioni e dai loro adepti.

  10. Alecattolico scrive:

    Del nazismo condanmo la shoa.lo sterminio degli L.’uccisione di tanti cattolic.ianche preti,zingari,lorn vogliono essere chiamati cosi,ma difendo l’ elimimazione dei comunisti dei gay e degli atei.

    • Reiuky scrive:

      Allora perché non inizi a eliminarti? Metti in pratica le tue idee, per favore.

    • Roby GOD scrive:

      Probabilmente sei così inviperito perché un comunista gay ti ha mischiato tutte le lettere sulla tastiera, come si evince dal tuo post.

    • P.C. scrive:

      “L.’uccisione di tanti cattolic.ianche preti”
      http://www.cristianesimo.it/cattonazismo.htm

      “ma difendo l’ elimimazione dei comunisti dei gay e degli atei”
      Ma come, hitler ed i nazisti non erano atei? Sarà meglio che informi ratzy della novità, lui non lo sa ancora…

    • Sandra scrive:

      Difendi pure, anzi goditi questo brano, testimonianza di Pierre Seel, un gay francese (e cattolico) nel campo di prigionia nazista a Schirmeck.

      “Intanto passavano giorni, settimane, mesi. Ho trascorso sei mesi, dal maggio al novembre del 1941, in un luogo dove l’orrore e la barbarie erano legge.

      Ma non ho ancora descritto la prova peggiore che ho subito. E’ accaduta durante le prime settimane al campo e ha contribuito piu’ di qualsiasi altra cosa a fare di me un’ombra silenziosa, obbediente fra le altre ombre.
      Un giorno gli altoparlanti ci ordinarono di presentarci immediatamente all’appello. Urla e grida ci spingevano la’ senza indugi. Circondati dalle SS, abbiamo dovuto formare un quadrato e restare sull’attenti, come facevamo la mattina per l’appello.

      Il comandante e’ arrivato con il suo intero staff. Ho pensato che stesse per picchiarci ancora una volta con la sua fede cieca nel Reich, accompagnando il tutto con la solita serie di comandi, insulti e minacce – emulando l’infame atteggiamento del suo capo, Adolf Hitler. Ma la prova in effetti era peggiore: un’esecuzione.

      Due uomini delle SS hanno portato un giovane al centro del quadrato. Inorridito, ho riconosciuto Jo, il ragazzo che amavo, appena diciottenne.

      Non l’avevo ancora incontrato al campo. Era arrivato prima o dopo di me? Non ci eravamo visti nei giorni che avevano preceduto la mia consegna alla Gestapo.
      Ero gelato dal terrore. Avevo pregato perche’ non fosse nelle loro liste, sfuggito alle retate, risparmiato dalle loro umiliazioni. E invece era li’ di fronte ai miei occhi impotenti, colmi di lacrime.
      Diversamente da me, non aveva consegnato lettere pericolose, affisso manifesti o firmato dichiarazioni. E tuttavia era stato catturato e adesso stava per morire.

      Cosa era accaduto? Di cosa lo stavano accusando quei mostri? Nella mia angoscia ho dimenticato completamente la motivazione della sentenza di morte.
      Gli altoparlanti trasmettevano musica classica a volume molto alto mentre le SS gli strappavano i vestiti di dosso lasciandolo nudo e gli ficcavano un secchio in testa.

      Poi gli hanno aizzato contro i loro feroci Pastori Tedeschi: i cani lo hanno azzannato all’inguine e tra le cosce, e lo hanno sbranato proprio li’ di fronte a noi.

      Le sue grida di dolore erano distore e amplificate dal secchio sulla testa. Ho sentito il mio corpo irrigidito vacillare, gli occhi sbarrati dall’orrore, le lacrime mi correvano giu’ irrefrenabili, ho pregato perche’ la sua potesse essere una morte rapida.
      Da allora e’ accaduto spesso che mi sia svegliato urlando nel cuore della notte. Per cinquanta anni quella scena e’ passata e ripassata continuamente nella mia mente.

      Non dimentichero’ mai il barbaro assassinio del mio amore – davanti ai miei occhi, davanti ai nostri occhi, perche’ li’ c’erano centinaia di testimoni. Perche’ stanno ancora zitti oggi? Sono tutti morti? E’ vero che eravamo fra i piu’ giovani del campo e che e’ passato molto tempo da quei giorni.
      Ma sospetto che alcuni preferiscano tacere per sempre, impauriti dal rivangare i ricordi, quell’episodio tra i tanti altri.

      Quanto a me, dopo decenni di silenzio mi sono deciso a parlare, accusare, testimoniare.”

      Pierre Seel decise di raccontare la sua esperienza in seguito alle dichiarazioni omofobiche del vescovo di Strasburgo, Léon-Arthur Elchinger, nel 1982.

      • Reiuky scrive:

        Io spero che quelle persone schifose e spregievoli come Alecattolico, Teologo cattolico e Enrico abbiano letto questo passaggio.

        E, leggendolo, si siano rese conto di quanto facciano schifo.

        Ma è una speranza vana: essi sono dei mostri travestiti da esseri umani, non diversi da quelli che hanno compiuto quegli atti atroci con cui si ricordano le SS.

      • diotassista scrive:

        se anche provassero pietà e partecipazione nel leggere questo brano terribile, alecat & co si autoconvincerebbero che non c’è nessun nesso tra la violenza delle loro idee e la loro messa in pratica. il razzismo è una violenza così vigliacca che va in corto circuito quando incontra la responsabilità.

      • Kaworu scrive:

        @reiuky

        ne dubito, certa gente non credo sia in grado di provare sentimenti.

      • Kaworu scrive:

        men che meno empatia

      • Kaworu scrive:

        @Sandra
        hai avuto modo di vedere il documentario “Paragraph 175″?

      • Enrico scrive:

        Leggo solo ora e mi chiedo alcune cose?

        Qual’era lo scopo del loro “amore”? Creare una famiglia o puro e semolice scambio di piacere sessuale slegato dalla fecondità? Risulta evidente che non esiste amore omosessuale in quanto dall’amore devo nascere frutti ovvero prole.

      • Kaworu scrive:

        quindi gli alberi si amano da morire…

        te e i sentimenti proprio… non sai nemmeno cosa sia l’amore.

      • P.C. scrive:

        “in quanto dall’amore devo nascere frutti ovvero prole”
        Perchè anche lo stupro è amore.

      • Kaworu scrive:

        beh se lo stupratore riesce a mettere incinta la donna, si certo, che ti credi?
        del resto in molti paesi lo stupro all’interno del matrimonio è, se non incoraggiato, ampiamente tollerato.

        amore = figlio.

        wow.

        edificante.

        questo fa capire la miseria di enrico a livello sentimentale

      • Enrico scrive:

        Scusate qual’è lo scopo primario del matrimonio?

      • Kaworu scrive:

        tutelare i diritti di due persone ed EVENTUALI (non obbligatori) figli.

        poi per la chiesa, chi se ne frega. può essere anche una torta al limone.

        ah surprise: per provare sentimenti verso un’altra persona non è necessario sposarsela.

      • Sandra scrive:

        @kaworu

        Sì, l’ho trovato su yt. che pena, quanta ingiustizia.

      • Kaworu scrive:

        già…

        tra l’altro sono cose che ben pochi conoscono.

      • Enrico scrive:

        Gli omosessuali sono sterili. Se ripsetto una persona la sposo.

      • P.C. scrive:

        “Se rispetto una persona la sposo”
        Interessante. Com’è vivere rispettando al massimo una persona alla volta?

      • Kaworu scrive:

        gli omosessuali non sono sterili, che razza di idiozie…

      • Enrico scrive:

        Esistono vari tipi di rispetto e quello tra persone che preaticano sesso in maniera logica ovvero con finalità riproduttive comporta lo sposarsi.

      • P.C. scrive:

        “ovvero con finalità riproduttive comporta lo sposarsi” E perchè mai?

      • Kaworu scrive:

        perchè lo dice lui.

        che razza di domande fai, P.C.?

      • FSMosconi scrive:

        @Enrico

        Cortesemente: la pianti con i Non Sequitur?
        Dimmi logicamente il nesso:
        Rispetto – Sesso con finalità riproduttiva (sott. fotteseca della volontà della partner) – sposarsi

    • Kaworu scrive:

      mi domando se tu sia costituzionalmente stupido e quindi abbia qualche tara mentale, oppure se tu faccia apposta.

      il tuo vescovo che dice di queste tue idee che vanno contro quel che dice santissima madre chiesa?

    • FSMosconi scrive:

      @aletroll

      Sei incommentabile.
      Mi spiace per il vescovo che vuole farti diacono: deve proprio essere alla canna del gas.

    • fab scrive:

      Ale, te l’ho già scritto, abbiamo capito che sei ignobile, non serve che continui a ricordarcelo.

  11. civis romanus sum scrive:

    A quali abissi di crudeltà arrivano i preti !

    Un film dell’orrore questa vicenda, che descrive bene il mix di ignoranza e superstizione che anima i preti nel far del male al prossimo .

  12. Congo scrive:

    Le testimonianze di tantissimi gay e lesbiche dicono che la loro omosessualità si è manifestata molto precocemente, nei modi di un bambino, ovviamente, e cioé attraverso la scelta dei giochi e delle amicizie, in maniera del tutto naturale e senza sapere neanche cosa volesse dire essere omosessuale.

    Questo è un sito americano in cui gli omosessuali postano una loro foto da piccoli e la commentano, spiegando quando hanno scoperto di essere omosessuali, come venivano accolti o meno dalla loro cerchia familiare e amicale.
    http://borngaybornthisway.blogspot.com/

  13. gioacolp scrive:

    Cosa sia il “bene” e il “fine” per Rekers, non foss’altro che per per risparmiarci altra bruttura, non ci è dato sapere.
    Per sua convinzione ha violentato con la complicità del “genitore”, che chiamarlo “padre” sarebbe un altro obbrobrio, un ragazzo “effemminato”.
    Che altro ci deve aspettare dall’uomo sapiens se non la violenza in nome della convinzione religiosa?
    In questi santi del paradiso, il dna ha lasciato traccia della omosessualità animale ma pro domo sua. Non a caso si fanno “dietro” sic, nell’unico modo che ancora si ostinano a definire “contronatura”, ma che a loro tanto soddisfa nelle segrete aree protette.
    Solo la facciata del perbenismo li porta a soffocare le pulsioni del diverso, spacciando la soppressione dell’altro per “educazione sessuale”!

  14. Marcvs scrive:

    la cura ha avuto effetto definitivamente.
    -non conoscendone altri ipotizzo sia questo l’effetto della cura auspicata dagli psicologi catto-cristiani -

  15. http://edition.cnn.com/video/#/video/us/2011/06/08/ac.sissy.boy.part2.cnn?iref=allsearch

    notare come il bast.ardo se ne lavi bellamente le mani, e giochi allo scaricabarile con due altri psichiatri, di cui uno morto ed uno che nega (scritti alla mano) le accuse dell’inf.ame

  16. justin scrive:

    beh,non e’ proprio quello che ho vissuto sulla mia pelle(sono ancora in vita)ma..
    sono stato tossicodipendente negli ultimi 15 anni di vita e un esperienza simile,o meglio,un “programma” simile(con tanto di ovazioni di preti clero ecc{ma guarda un po’ quando parli di sfruttare la disperazione gli abiti talari fioccano})al quale mi sottoposi nel 2002:il cosidetto “progetto uomo” a cura del c.e.i.s. (centro di solidarieta’) il quale mutuava e promuoveva appunto questo sistema da quello usato nei dopoguerra per “curare” chi, dopo aver visto bambini aperti in due ma non solo,dava segni di squilibrio o di difficile re inserimento sociale.
    percosse,”non puoi sederti cosi’ che non sei in “piazza”",”tossico di merda ti facevi con l acqua delle pozzanghere”,privazione del sonno,lavori inutili inumani(della serie costruisci distruggi costruisci e trovaci un senso):il tutto a scopo terapeutico.non contavo piu’ i ragazzi e le ragazze che si tagliavano sulle braccia(pratica comune in carcere,dove,per essere preso in considerazione,tipo avere accesso ad una visita medica ti tagli almeno ti si da retta)o semplicemente s’abbruttivano e tornavano,anche con effetti mortali,a farsi le pere.chissa’ come mai una larga parte di psichiatria(quella,per capirci,che ragiona col dsm)somiglia si’ tanto(godwin e’ nei paraggi) e pare immutata e mutuata dai nazzzisti.ecco,grazie.

    • Batrakos scrive:

      Justin, personalmente ti ringrazio per la testimonianza e avrei una curiosità da chiedere.

      Una comunità/progetto del genere era convenzionata col servizio pubblico (il SERT come si chiamava un tempo, ora credo abbia cambiato nome) o è stata una scelta su base familiare e ad arbitrio dei ‘signori’ della comunità?… per capirci, come succedeva a San Patrignano ai tempi di Vincenzo Muccioli (ora anche San Patrignano a che io sappia è convenzionata col servizio pubblico) in cui si dovevano affrontare le peggiori umiliazioni sin dall’inizio, ove si sostava per giorni lì davanti e Muccioli ed i suoi sceglievano giornalmente chi ammettere alle sue ‘terapie’, molto simili a quelle che ci dici.
      Te lo chiedo perchè se un posto del genere rientra tra le comunità di riferimento di un SERT c’è molto di cui preoccuparsi.
      Ti ringrazio in anticipo se avrai modo e tempo di rispondere.

  17. FSMosconi scrive:

    Che genitori degenerati…

  18. Andrea65 scrive:

    …Ancora oggi Rekers difende le sue cure anti-gay: “l’ho sempre fatto a fin di bene”….

    Io gli darei 20 anni senza condizionale, a fin di bene.

    Ciao a tutti

  19. giuseppe scrive:

    Comunque sia, non si puo’ accettare che un uomo sia costretto al suicidio per non essere accettato per quello che é. Ricordo, anche ai cattolici che scrivono sul forum, che il catechismo dice chiaro e tondo che l’omosessualità rimane misteriosa nella sua comprensione e che le persone vanno in ogni caso accettate e non discriminate. Non possiamo sparare sentenze, specialmente davanti al gesto drammatico di un uomo infelice.

    • Reiuky scrive:

      Hallooo? Pronto?

      Stiamo parlando dei cattolici.

      Come puoi sperare comprensione e accoglienza dai seguaci della religione del “vero amore”?

    • Kaworu scrive:

      ecco vallo a spiegare al tuo correligionario ale.

      (magari leggiti anche tutte le sue sparate leggerissimamente contrarie a quel che predicava tal gesù)

    • Andrea65 scrive:

      Beh, sulla Bibbia ci sta scritto nero su bianco che gli omosessuali vanno messi a morte (parola del tuo dio), ma magari lo consideri un dettaglio trascurabile; non dimenticare anche il fatto che il tuo dio avrebbe dato ampia dimostrazione di quanto comanda ai suoi sudditi (Sodoma & Gomorra).

      Ciao a tutti

    • test scrive:

      @ giuseppe
      non sono pochi quelli che la pensano come le persone a cui ti rivolgi. ho una sola curiosità. cosa fai e come ti senti nel vedere che tra i tuoi stessi correligionari, non è difficile incappare in queste posizioni estremiste e violente a tutti gli effetti?

      come giustifichi la loro appartenenza cattolica, sentita probabilmente quanto la tua, con questa discrepanza di valori?

      • Kaworu scrive:

        al solito: “non sono veri cattolici, hanno frainteso, bla bla bla”.

        salvo poi continuare a contare questi “falsi cattolici” nel numero dei cattolici effettivi quando si tratta di dire “siamo la maggioranza”.

  20. histor91 scrive:

    A volte le notizie dell’UAAR sono davvero dure da leggere :(

  21. vime scrive:

    (Ancora oggi Rekers difende le sue cure anti-gay: “l’ho sempre fatto a fin di bene”.)

    Come si dice: La via che porta all’inferno è lastricata di buone intenzioni.

    Peccato che l’inferno l’abbiano fatto vivere agli altri.

  22. Catone48 scrive:

    Carcano, hai dimenticato che la valigia delle vacanze del pastore era piena di falli in lattice di diverse dimensioni.

    • Kaworu scrive:

      tu hai dimenticato il cervello da qualche parte o lo tieni ancora imballato in un armadio?

      guarda che non è carcano ad aver arrestato il pastore e aver riportato la notizia.

      fai la stessa scuola di ale?

    • Francesco scrive:

      Catone non dimenticarti il rospo che devi ingoiare quando le cose in Italia cambieranno, ti aspetta e’ sempre li.

  23. Mario 47 scrive:

    @ Ale cattolico

    “Che ne sapete se le cose stanno Cosi,( vivete di illazioni,in oltre insisto: atei e gay non sonoPienamente persone,perch� non hanno l’ anima.”

    Vale lo stesso discorso del “segno indelebile del battesimo”.

    Se l’anima ha una esistenza oggettiva, tu devi essere in grado di distinguere a prima vista, senza ulteriori informazioni accessorie, se una persona c’e l’ha o no.

    Se l’esistenza dell’anima, non definita in altro modo, dipende da ciò che tu sai o pensi del soggetto (uomo – animale – maschio – femmina – credente – ateo) il sostantivo anima non definisce un bel niente (mettiamo questo termine in compagnia di altri quali: flogisto, etere, calorico, flussione che hanno in comuno unicamente il fine di dare un nome a cose che non ci sappiamo spiegare).

    mario

  24. Batrakos scrive:

    Voglio fare una terapia riparativa per diventare alto e biondo… chissà se trattano anche questi casi…?

  25. statolaico scrive:

    I genitori notarono la sua “effeminatezza” …a cinque anni?! Nessuno notò, invece, la loro psicopatia? Da quando si assecondano tali bestialità?

    • Kaworu scrive:

      sai, per uno psicopatico, un altro psicopatico è perfettamente normale.

      • statolaico scrive:

        si Kaworu, ma infatti… bisogna vedere di che risma erano questi “ricercatori”, nel senso che questa storia (che non conosco bene nel dettaglio, ma se è vero quel poco che qui sta scritto “effeminato/5 anni” tanto basta), mi da l’impressione di persone scaltre bramose di testare questo “metodo”, tanto da assecondare 2 pazzi piuttosto che richiedere l’intervento dei servizi sociali, come sarebbe stato lecito attendersi. Saluti.

      • Kaworu scrive:

        stiamo parlando di gente con serissimi problemi, non ultimo un’omosessualità non accettata che porta (per il solito sistema a scatole cinesi dei meccanismi di difesa) a omofobia violenta…

      • diotassista scrive:

        ricorda la storia tremenda di reimer, analoga commistione di religione, omofobia, pseudo psichiatri…

  26. alessandro pendesini scrive:

    Lo psicologo Rekers dovrebbe essere internato, o comunque allontanato dalla branca medicale….
    La sua ignoranza per cio’ che riguarda l’omosessualità è incommensurabile !
    Anche se le cause relative all’omosessualità non sono chiare e unanimi, la certezza che non sia una patologia (o squilibrio mentale) ma uno stato cerebrale (neuro-sinattico) particolare e (sovente) IRREVERSIBILE , fa la quasi unanimità dei neuro-psicologi , e non solo !!
    Uno psicologo non potrebbe che alleviare le conseguenze (sociali, sentimenti di colpa etc.) dell’omosessuale, raramente oltre all’effetto placebo. L’omosessuale puo’ inibire o deviare (entro certi limiti) le pulsioni che risente, ma sovente, non fa altro che spostare i relativi inconvenienti.
    NB Gli eventuali « problemi maggiori» dell’omosessuale sono raramente correlati alla sua omosessualità, ma bensi a l’incomprensione (o testardaggine) della gente che lo circonda !!!
    Nel 2009 un certo Marcel Rufo (pedopsichiatra) in una emissione della TV3 francese sull’omosessualità infantile, affermo’ che :«l’omosessualità infantile è una SCELTA che bisogna rispettare…la sua identità è importante come la scelta di essere omosessuale » !! Inviai una EMAIL a Rufo chiedendo se non si era per caso sbagliato, e chiesto se queste sue affermazioni non creassero nel bambino cosi come ai suoi genitori (cosa non avremmo dovuto fare perché il nostro figlio SCELGA di essere omosessuale ?) dei sentimenti di colpa i quali possono ampiamente oltrepassare l’inconveniente (più sociale che personale) dell’ essere ommosessuale ! Ebbi una risposta tutt’altro che soddisfacente…
    Informai dell’accaduto il direttore della TV3 francese con copia all’ordine degli psichiatri francese. Da allora, a mia conoscenza, Marcel Rufo non si è più visto allo schermo di una qualsiasi TV francese….
    Per concludere ridico volentieri che NON E’ OMOSESSUALE CHI VUOLE !!

  27. Kaworu scrive:

    ricordiamo una persona a cui i dementi ignoranti come ale non sono degni nemmeno di allacciare i sandali e a cui devono molto:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing

  28. teologo cattolico scrive:

    solite cose:
    - non capisco la relazione tra l’argomento e l’ateismo
    - non capisco la fissa… (è vero che intanto rispondo, ma gli articoli che pubblicate e che proponete al commento sono questi)
    - conosco omosessuali e transesuali che si sono suicidati, senza aver fatto terapie riparative…cosa ne devo dedurre?

    • Kaworu scrive:

      1) probabilmente non capirai mai la relazione, quindi fossi in te smetterei di chiedermela. ti è già stata spiegata più volte, potresti appenderti un promemoria vicino al pc.

      2) idem come sopra

      3) una persona normale dedurrebbe che la gente gli ha reso la vita così infernale da fargli preferire il suicidio. tu ovviamente che non comprendi i legami causa – effetto, dedurresti altro.

      io propongo delle FAQ per i credenti, così possono andarsele a leggere anzichè tediarci sempre con le solite domande (a cui tra l’altro viene sempre data risposta. ma inizio a pensare che non sia la risposta che interessa, quanto il tediare sempre con le solite domande).

    • statolaico scrive:

      a teologo cattolico

      Il fatto che tu non colga il nesso di queste notizie non significa nulla. Peraltro ricerchi la relazione sbagliata: non il nesso omosessualità/ateismo ma omosessualità/chiesa, cioè non la pagliuzza negli occhi altrui ma la trave nel proprio. Mi spiego: queste notizie vertono sul fatto che l’omosessualità sia considerata un difetto, una devianza, una malattia per alcuni. La chiesa, che attua una politica apertamente omofoba, è parte attiva nel diffondere e sostenere tali pregiudizi che non hanno alcun fondamento scientifico ma che sono buoni solo a discriminare i cittadini sulla base dell’orientamento sessuale (cosa che la costituzione stessa afferma inammissibile). Poi tu deducine quello che ti pare.

    • Senjin scrive:

      La correlazione è più che altro fra omofobia e persecuzione religiosamente fomentata e laicità dello stato. Non mi sembra difficile da capire.
      Difendere la laicità dello stato significa anche difendere i diritti di altre categorie mistrattate a causa dell’intolleranza religiosa e della penetrazione della religiosa nelle leggi… quindi significa anche difendere i diritti dei gay, il diritto di scelta terapica per le coppie infertili, il diritto alla libertà di culto di gruppi religiosi minoritari non rispettati, ecc.
      Immagino per te sia troppo difficile pensare al difuori del sanguinario desiderio di imporre le leggi del tuo branco a tutti volenti o nolenti.

      Omosessuali e transessuali che si sono suicidati perche GENTE COME te rende la loro vita un inferno con la persecuzione e l’esclusione sociale… vero perchè il transessuale non si assume o si licenzia e se ne parla male in pubblico, poi la sera di và ad approfittare dello stato di indigenza per farsi un sc.o.pa.ta trasgressiva.

      Mi perdoneranno i lettori per i francesismi ma la cattolica italia è ai primi posti per prostituzione sia adulta che minorile, per turismo sessuale, ecc… quindi non vedo perchè dovrei accettare lezioni di morale da questo branco di ipocriti.

    • Reiuky scrive:

      Io, invece, non capisco la correlazione “teologo cattolico – news riguardanti l’omosessualità”.

      Ma che dico…

      la capisco benissimo, e rinnovo l’invito ad accettare il tuo orientamento sessuale.

  29. diotassista scrive:

    @ teo
    sarò breve:
    - “Leader di quell’esperimento fu lo psicologo George A. Rekers, un pastore battista”. forse non è un caso.
    - molte religioni sono apertamente contro la libertà di scelta sentimentale, la visione laica è anche rispetto e difesa della libertà altrui di scegliere il partner che si preferisce
    - a parte che il suicidio non ha sesso, forse dovresti domandarti se il contesto, questo tipo di contesto cattomoraleggiante e di negazione dei diritti elementari, rende difficile a molti omosessuali vivere serenamente le proprie scelte. la risposta è sì. ovviamente.

  30. diotassista scrive:

    @ kaworu
    ciao! post contemporanei :)

  31. diotassista scrive:

    che poi notavo una cosa: per molti commentatori cattolici l’accento è sulla omosessualità, mentre bisognerebbe parlare di omosentimentalità. la vita di una coppia omosessuale è fatta delle mille piccole cose della vita di tutte le coppie, omo ed etero: affetto, complicità, chiacchierate, esperienze condivise, obiettivi comuni, genitorialità quando le leggi dei paesi civili lo consentono, anche discussioni e liti, come per tutti… la centralità del sesso proposta da molti contesti cattolici è fuorviante e morbosa. secondo me è solo un altro aspetto della repressione.

    • Kaworu scrive:

      concordo, infatti ora si tende a parlare di “omoaffettività”.

      il problema è che questa gente non concepisce già l’amore in maniera normale (nel senso che l’amore è far figli), figurati se può concepire l’amore tra due persone dello stesso sesso.

      secondo questi teopitechi, tutto si riduce al sesso.

      il che ovviamente non esclude che, come per gli eterosessuali, ci siano omosessuali che effettivamente fanno “solo” sesso.

      ma, come per gli eterosessuali, ce ne sono anche molti altri che preferiscono anche tutto il resto del pacchetto.

      può essere che questa attenzione morbosa al sesso che hanno i cattolici sia un meccanismo di difesa ;)

  32. Paul Manoni scrive:

    Sono allibito per tutta quanta questa triste storia.
    Se mi fermo davvero a pensarci, mi sale la rabbia e l’unica cosa che vorrei davvero, e’ che i responsabili dell’infelice vita di Kirk (padre, madre e prete battista in primis!!), finissero in galera a vita. :evil:

    • statolaico scrive:

      Quoto.

      a Ale cattolico: com’è ‘sta cosa della tua analisi del termine discriminazione, che fa cadere l’accusa di omofobia? Puoi riscrivermela che sono curioso? Dico davvero, senza sarcasmo.

  33. justin scrive:

    per BATRAKOS
    CIAO,scusa ma riesco solo ora a rispondere.
    si,si chiama ancora s.e.r.t. e da quel poco che ho saputo(ora faccio il volontario,nello stesso campo ma presso diverse istituzioni e non in italia)il progetto uomo e’ stato a poco a poco abbandonato:mi spiego meglio.le basi,quindi lavoro forzato ed inutile ci sono sempre,spunta una nuova terapia,ovvero mettersi ad urlare.non chiedermi quale senso abbia…nel passato(recente)ho avuto la s fortuna di incontrare “utanti” di san patrignano i quali,oltre a dimostrarmi che si tratta di una setta con dogmi e lavaggio del cervello,tutti ma tutti difendono l operato dei muccioli.che scghifo.
    grazie dello spazio,
    justin k.

  34. justin scrive:

    sempre per batrakos
    ciao se sei intere3ssato all argomento ho purtroppo esperienza e aneddoti orribili se puoi e vuoi la mia mail
    borniennio@yahoo.it
    ciao