Paesi Bassi: il partito misogino SGP può partecipare al governo

Il sito tedesco Welt online esamina il caso del minuscolo partito di nicchia olandese SGP (Staatkundig Gereformeerde Partij = partito politico riformato), sostenitore della più stretta osservanza della visione calvinista della società. Questo partito, con 27000 membri, è il più antico dei Paesi Bassi e ha un programma così estremista, che nei suoi più che novant’anni di esistenza s’è trovato sempre all’opposizione: combatte l’emancipazione delle donne e i diritti degli omosessuali, aspira a uno Stato teocratico, sostiene la pena di morte e rifiuta aborto, eutanasia e diagnosi prenatale.
L’elettorato dell’SGP si trova nella cosiddetta “striscia della bibbia”, tutto sommato scarsamente popolata, che dalla Zelanda attraverso il sud dell’Olanda fino all’Overijssel; un piccolo mondo ordinato, ben diverso dalle grandi città, in cui vive l’élite urbana e anche la maggioranza degli immigrati. L’SGP è talvolta considerato un partito bizzarro, che approfitta della mancanza nei Paesi Bassi dello sbarramento per i partiti che non superino una soglia percentuale di voti. Gli aderenti all’SGP non si assicurano, per ragioni di principio, neppure per le auto; le vaccinazioni sono malviste, perché “le persone sane non hanno bisogno del medico”.
Adesso il primo ministro Mark Rutte del governo di minoranza costituito dai partiti VVD (liberali) e CDA (democristiani) cerca l’appoggio non solo del populista di destra Geert Wilders, ma anche dei fondamentalisti calvinisti dell’SGP. Alle ultime elezioni la coalizione di governo ha mancato per un pelo la maggioranza nel senato, avendo 37 seggi su 75. L’SGP può offrire il senatore mancante.
Secondo l’analisi del politologo Fennema, a Rutte i fondamentalisti cristiani fanno meno paura dei musulmani; c’è da chiedersi se vorrà difendere lo stato laico.
Al pragmatismo di Rutte si contrappone l’aderenza ai princìpi dei calvinisti, e non è una novità nei Paesi Bassi, dove i commercianti e i patrizi si sono alternati al potere con i pastori. Dalla fine del secolo scorso hanno il potere gli imprenditori e contano di mantenerlo.
La capacità dell’SGP di condizionare il governo si estenderà su molte questioni: le proposte dell’apertura domenicale dei negozi, cara a imprenditori e consumatori, e dell’abolizione del reato di bestemmia sono già state lasciate cadere da Rutte, in omaggio all’SGP. La collaborazione dei partiti di governo con l’SGP non si presenta facile e gli oppositori considerano ormai il governo ostaggio di Wilders e dell’SGP; quest’ultimo rifiuta le draconiane misure di risparmio del governo. Il primo ministro vorrebbe risparmiare 18 miliardi di euro di spese nel bilancio della difesa e anche in quello dell’istruzione, in particolare per i ragazzi minorati o caratteriali, cosa inaccettabile per un partito radicalmente cristiano.
Il partito della Bibbia rappresenta un anacronismo nell’Olanda del ventunesimo secolo, ma ora è chiamato a decidere con potere sproporzionato su questioni come l’aiuto miliardario alla Grecia, la partecipazione alla guerra contro Gheddafi e il più grande provvedimento di risparmio del dopoguerra.

Ermanno Morgari

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 1 giugno 2011 alle 18:01 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.