Australia, vescovo di Sidney contro cartelloni su “Gesù profeta dell’islam”

La scorsa settimana, nelle zone di Darlinghurst, Rozelle e Rosehill nei dintorni di Sidney, sono stati posizionati alcuni cartelloni con lo slogan Jesus: a prophet of Islam. I manifesti, commissionati dall’associazione musulmana MyPeace per favorire il dialogo interreligioso e la conoscenza dell’islam, non sono però piaciuti a mons. Julian Porteous, vescovo ausiliario dell’arcidiocesi di Sidney, come segnala The Sidney Morning Herald. “In Australia, col suo retaggio cristiano, un cartellone” con uno slogan simile “è provocatorio e offensivo nei confronti dei cristiani”, ha detto, perché Gesù “è più di un profeta”, è “il figlio di Dio”, “acclamato come Signore e Salvatore dell’umanità”. Le dichiarazioni arrivano dopo che uno di questi cartelloni è stato vandalizzato a Darlinghurst. “Se si vuole preservare l’armonia sociale e il rispetto tra le maggiori religioni del mondo”, ha aggiunto, “questi cartelloni dovrebbero essere ritirati, assieme ad altri che contengono messaggi direttamente offensivi nei confronti dei cristiani”.
Diaa Mohamed, dell’associazione MyPeace, dice di aver ricevuto anche molti commenti positivi. Non esclude che altri messaggi simili (come Holy Quran: the Finale Testament e Muhammad: Mercy to Mankind) potranno girare sugli autobus della città.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 31 maggio 2011 alle 11:31 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.