Messina: prete canta in tv, sospeso dall’arcivescovo
Don Domenico Manuli è stato sospeso per un mese dalle sue funzioni dall’arcivescovo di Messina Calogero La Piana. Il parrocco della frazione di Rocchenere a Pagliara (ME) sarebbe infatti colpevole di aver partecipato alla trasmissione televisiva di Canale 5 Italia’s got Talent 2, condotta da Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi. Per la cronaca, ha cantato Il cerchio della vita, dalla colonna sonora de Il Re Leone. Lo stesso don Manuli avrebbe ammesso di aver disobbedito alle direttive del prelato, come riporta La Gazzetta del Sud. I parrocchiani, tra cui quelli della località di Mandanici, comunque difendono Manuli. Tanto che stanno organizzando una raccolta firme in suo favore, sperando che le restrizioni nei suoi confronti siano minime.
Luciano Vanciu

I preti fanno parte di una gerarchia. Se un superiore dÃ
loro un ordine, questi non devono disobbedire.
Spero che quel prete venga punito come si deve. La prossima impara a non fare di testa sua.
Sai risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 10:03
Non zono dacord.
Se un prete fa di testa sua, altri seguiranno l’esempio e la chiesa si sfascerà prima.
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 11:39
Concordo sul fatto che debba ubbidire alla gerarchia ma forse per una mancanza cosi lieve una punizione mi pare eccessiva,io propenderi per un richiamo accorato.
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:11
Propenderei
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:27
MA SE ANNI FA E’ USCITO ANCHE UN CD DI CANZONI DI WOYTJLA!!!
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:34
ECCOLO: http://www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=papa
P.C. risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:05
Non ci sono errori di ortografia! Finalmente ci sei riuscito! Bravissimo ale, non ci speravo più!
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:42
@ P.C.:
…forse a.c. è solo in un momento di sobrietà .
robby risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:49
è antonio che peccato ,non fargli bere l olio di ricino,scommetto che gesu lo avrebbe fatto lapidare,dicendo,chi ha la pietra piu grossa la scagli contro di lui.
questa frase è il vero spirito del cattolicesimo,aborto e furto,del gesutismo,siete voi gli ereteci,i falsi profeti,e lupi infami,voi cattolici romani
TUTTIGLISCANDALIDELVATICANO risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 19:26
Proteggono i pedofili e puniscono uno che va in tv??
Giorgio Pozzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 22:43
Gia’, questa osservazione e’ potente, ammettiamolo.
Marcus Prometheus risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 9:54
Se i preti si mettono a “CANTARE” e cantano a squarciagola anche sulle vere dimensioni della pretofililia , pedofilia ecclesiastica e sullomerta’ che c’e’ stata, addio pretese di superiorita’ morale, da qui la logica della presente condanna: temono “cantare in tribunale” piu’ che cantare in musica!
La prossima volta etc…
Prete sprovveduto. Avesse fatto porcherie con qualche minore, sarebbe stato protetto e non sospeso!
Gérard risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 10:08
Con Gerry Scotti non rischia nulla . Anzi, il suo vescovo dovrebbe felicitarlo . Gerry Scotti è questo conduttore della trasmissione Il Millionario che prevede sempre nelle domande fatte ai partecipanti delle domande di catechismo ( Ve ne siete accorti ? )
Third Eye risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 11:20
Perché, il patetico equivalente su raiuno ti pare che manchi di domande bibliche o comunque confessionali?
hexengut risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 11:56
le domande religiose si sprecano nei quiz; ed è gratificante vedere come questo popolo di ferventi credenti cattolici e di profondissime radici cristiane non sappia di religione una beneamata mazza; ciò detto, il prete, povero cicciolo, che doveva rispettare le disposizioni superiori e, soprattutto, non doveva andare in uno spettacolo mediaset…, cantava bene, almeno?
Mattia Menchetti risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 14:34
Le domande nei quiz riguardo la religione cattolica sono fantastiche. Quando sono con i miei amici scappa fuori che io ateo ne so molte di più di loro credenti.
pierluigi risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 17:17
capita anche a me!
Ma “Il cerchio della vita” non è una canzone che accenna a una sorta di reincarnazione?
E poi va cantata da una donna.
Christian d'IOR risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 10:52
La musica del testo originale in inglese “Circle of Life” è di Elton John. Nel testo inglese si parla non di reincarnazione ma di nascita, lotta per la sopravvivenza e morte. Un puro e semplice ciclo biologico, che non ha nulla a che vedere con l’ipotesi della reincarnazione e nemmeno accenna a qualcosa di spirituale. Un testo puttosto ateo insomma.
Poi magari ad indispettire il vescovo è stato forse il fatto che nel brano ci fosse lo zampino di un gay come Elton John?
Ah, quanta anarchia, quanto disordine! Un prete che ora si permette pure di fare una esibizione televisiva, cantando addirittura una canzone, invece di seguire la procedura standard per divertirsi, ovvero abusare di minorenni nel silenzioso segreto delle canoniche! Ma dove andremo a finire?
robby risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:50
non cè piu religione nikolaus…..
Peccato che non abbiano avuto la stessa sollecitudine nel sospendere preti colpevoli di atti ben più gravi.
Gabriele (dottore) risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:39
Sono d’accordo con te e con altri utenti: una punizione del tutto esagerata e inqualificabile! Al contrario, preti pedofili o, cmq, responsabili di abusi sessuali vengono non soltanto non puniti, ma protetti! Chissà perché molte persone (anche credenti) scelgono di allontanarsi dalla Chiesa cattolica…
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:41
Sè non lo sapevano,come potevano intervenire?
Gabriele (dottore) risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 13:50
La Chiesa cattolica è solita insabbiare questi fatti: che cosa ha fatto quell’adolescente di 17 anni, il cui prete si è approfittato di lui? Ha dovuto contattare le Iene (saggiamente!) e si è guardato bene dal contattare il vescovo.
bardhi risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 14:02
hai ragione ale cattolico se non si mettono a violentare i bambini nella trasmissione di Gerry Scotti come fanno a saperlo le gerarchie
Alex risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 14:39
Ci sono centinaia di casi in cui è dimostrato che le diocesi sapevano e non hanno fatto nulla. Perchè non ci elenchi qualche esempio in cui invece hanno denunciato il colpevole?
Southsun risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 15:51
@ Ale.
Su Don Marco Dessì sapevano SICURAMENTE tutto dal 1991.
Su Don Seppia, si dice ci siano “informative” dal 1985. Spero che non sia vero, sennò cade ogni dubbio sullo squallore abissale delle giustificazioni di Bagnasco, Fisichella e preti par loro.
doveva andare a Io Canto forse?
non s,ono ,non sono ,vabene cosu”’ ,ah ah ah ah
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:27
visto che voi giocate ,gioco anche io.
FSMosconi risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:22
Ironia autoreferziale: quando capisci solo te le battute che ti fai. Ecco, questa ne è un caso…
E Cionfoli allora ?
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:38
non è mica un prete,sei un troll.
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:46
Giuseppe Cionfoli (Erchie, 19 ottobre 1952) è un cantautore italiano. Spesso è conosciuto con il nome di Frate Cionfoli, pur non avendo mai fatto parte di ordini religiosi.
Kaworu risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 14:18
fratello metallo invece lo conosci?
FelipeFelice risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 18:52
Ale,
ma almeno aggiungi del tuo..copiaincolla da wikipedia dritto dritto….
Kaworu risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 20:16
per carità ! almeno quando copincolla scrive qualcosa di comprensibile
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 12:27
MA SE ANNI FA E’ USCITO ANCHE UN CD DI CANZONI DI WOYTJLA!!!,guarda Federico che–cantare non è peccato ,nelle Chiese si canta,il suo errore è stato quello di non aver chiesto il permesso al suo Vescovo-,tutti i dipendenti sono tenuti a chiedere il permesso quando vanno in tv o,alla Radio ,ecc.
nightshade90 risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 13:06
un prete per cantare deve chiedere il permesso al vescovo?
e quando deve andare in bagno che deve fare, una domanda in carta bollata e triplice copia?
e perchè il vescovo il permesso glielo ha negato? perchè canti e balli sonoi contrari alla shari…..pardon, alle direttive del signore sulla moralità ?
davis13 risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 15:52
Ma perchè cosa non chiedere il permesso è grave, per caso ha compromesso la sua immagine: è solo un modo maldestro di recuperare credibilità e autorità perdute per strada….e comunque secondo me volevano sapere che canzone cantava in modo tale da fare un controllo preventivo:in questo caso il tutto è aggravato dal testo della canzone e dal suo autore, non conformi ai desiderata delle gerarchie ecclesiastiche….
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:53
@ ale cattolico:
Spero bene che cantare non sia “peccato”!
Ma, per seguire il tuo “ragionamento”, allora se un prete deve chiedere l’autorizzazione del vescovo anche ogniqualvolta va a dire qualcosa in tv o radio, affinchè il vescovo approvi o no, preventivamente, il discorso che il prete vuole fare, come “diavolo” potrebbe il vescovo approvare o no, preventivamente, le risposte che il prete darà alle eventuali ed imprevedibili domande successive al suo discorso???
E, più a monte: e se il papa non approvasse quello che il vescovo dice al prete di dire o di non dire?
E, più a monte ancora, e se “Dio” non approvasse il volere del papa in merito?
Ah, già , dimenticavo: DIO E’ MUTO, o meglio ASSENTE!!!!!!!!!!
Ma infine: non ti rendo conto che questo è un nero ed obbrobrioso episodio di oscurantismo medievale?
Antonio.
” Se un superiore dà loro un ordine, questi non devono disobbedire. ”
Bisogna dedurne che i superiori non abbiano mai dato ordine ai preti di non molestare i bambini?
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 23:24
Probabilmente anche i superiori molestano i bambini: in questo, fra superiori e sottoposti, c’è un’omertà reciproca, comandata dai famosi “Crimen sollicitationis” e “De delictis gravioribus”.
Canzone molto bella e molto più difficile da cantare rispetto a “Noi vogliam Dio” o “In quell’Ostia consacrata” ! ! !
Ed è pure recidivo!
“In duemila, compreso un prete, per la selezioni di “X Factor”,… padre Domenico Manuli, parroco della chiesa di Saponara Marittima. Ex stilista per Dolce e Gabbana ed ex corista per Giorgia, il sacerdote si è presentato in clergyman con croce in primo piano. «Il mio mito è Whitney Houston ha detto padre Domenico, che durante il provino ha cantato un brano di Cece Winans e uno di Ivana Spagna il Vangelo dice che bisogna coltivare i talenti. Io so cantare.” (Repubblica, 2008)
Dalila risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 13:50
Poverino. Mi fa tenerezza.
Pero’ un ex stilista per D&G (!!) ed ex corista che finisce nel clero deve averne di storie da raccontare…
Esagerati. Allora a Marcinkus che reinvestiva soldi per la mafia e ha fatto fallire la loro banca cosa avrebbero dovuto fare? Invece gli hanno detto di dire 3 Hail Mary e lo hanno mandato in vacanza in Arizona. Così era anche fuori portata dei giornalisti europei.
Certo non hanno mezze misure sti monsignori.
Southsun risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 15:54
Per non parlare dell’esimio card. Bernard Law che ha fatto fallire la diocesi di Boston sotto lo tsunami giudiziario dei preti pedofili.
Ora risiede in Santa Maria Maggiore a Roma, lontano dai magistrati americani.
davis13 risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 15:55
Ma che dici Marcinkus ha operato per il bene!!!Vuoi mettere riciclare i soldi di chi difende la morale cattolica ovvero i mafiosi con cantare canzoni dal testo laico scritte da un gay….
N.B.:tutto sopra va letto in senso ironico
si può presumere che stia trascurando il gregge
robby risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 16:54
tu nèanche pecora saresti dignitoso,non hai pathos.
il parroco di Funo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 17:29
lo jedi, parlato ha
ale cattolico risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 17:34
Si,PERCHè è INIDONEO AL SACERDOZIO.
Kaworu risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 18:38
uhm…
se canti vieni cacciato.
se fai un figlio con una donna consenziente, vieni cacciato.
se dici “qualcosa di sinistra” (vabbè riassumiamo così tutti gli stereotipi possibili), vieni cacciato.
se però molesti dei minori, vieni semplicemente spostato da un “supermarket di carne fresca” all’altro.
che curioso sistema valoriale.
Simone risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 20:12
Tu invece non sembri idoneo alla lingua italiana.
tianlu risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 20:32
ma va là , scioccherello …
Federico Tonizzo risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 23:27
Vorrei tanto che a. c. rispondesse alla questione posta da Kaworu martedì 24 maggio 2011 alle 18:38, ma temo che farà finta di non averla vista…
Sospeso perché poco serio, forse era più serio se violentava un bambino. l’avrebbero solo trasferito.
per vendicarsi dovrebbe tornare in televisione ed intonare una canzone dei san culamo
E’ assurdo che continuiate a ripetere che con i preti pedofili la Gerarchia non e’ severa, ed e’, anzi, addirittura connivente. Che gravi insufficienze nella lotta al turpe fenomeno ci siano stati in passato, e’ sotto gl occhi di tutti, e il primo a riconoscerlo e’ il Papa. Ma oggi mi sembra che si stia usando – grazie a Dio – la massima severita’. Severita’ che, ovviamente, non potrebbe dispiegarsi senza un rafforzamento dell’ Autorita’ Gerarchica e una sua attenta viglilanza anche su aspetti meno gravi di violazione della disciplina ecclesiastica.
Quanto all’intervento delle Autorita’ dello Stato nei casi di violazione di legge, non mi sembra che sia ostacolato, ma ho, anzi l’impressione che sia sollecitato.
Saluti.
Alex risponde:
martedì 24 maggio 2011 alle 19:50
Hai dei fatti a sostegno di quello che dici vero? Anche oggi a me non sembra che la chiesa stia facendo qualcosa per combattere sul serio il fenomeno (nei fatti non con le parole).
Paul Manoni risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 5:18
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/18/ratzinger-reciti-il-mea-culpa-sulla-pedofilia.html
“Per 24 anni Joseph Ratzinger è stato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nel cui ambito si prendeva atto dei più gravi reati sessuali commessi dal clero in tutto il mondo, per raccoglierli e trattarli nel più totale segreto («Secretum pontificium». Il 18 maggio 2001, con una lettera rivolta a tutti i vescovi sul tema delle «gravi trasgressioni», Joseph Ratzinger aveva confermato per gli abusi il «segreto pontificio», la cui violazione è punita dalla Chiesa). Papa per cinque anni, non ha cambiato di una virgola questa prassi infausta. In nome della verità Joseph Ratzinger, l’ uomo che da decenni è il principale responsabile dell’ occultamento di questi abusi a livello mondiale, avrebbe dovuto pronunciare a sua volta un «mea culpa».”
nightshade90 risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 9:23
“….Ma oggi mi sembra che si stia usando – grazie a Dio – la massima severita’…”
a quanto ammontano fin’ora le denunce di preti pedofili fatte dalla chiesa, scusa?
”Quanto all’intervento delle Autorita’ dello Stato nei casi di violazione di legge, non mi sembra che sia ostacolato, ma ho, anzi, l’impressione che sia sollecitato.”
Impressione sbagliata.
(Se dici le bugie, vai all’inferno)
Neanche lontanamente epico quanto “fratello metallo” XD
ok, lo so che sono duro di comprendonio ma a me che me ne frega?
Sono questioni normative interne a quella associazione denominata “Chiesa cattolica”, non viola leggi dello stato e quindi che cantino o tacciano come pare loro e si sanzionino tra loro a piacimento.
Hanno totalmente smarrito il senso della misura…
Per bazzeccole innocue come una partecipazione ad una tasmissione, lo hanno sospeso…Stessa punizione adottata per Don Seppia, il pluripedofilo cacciatore di bambini, cocainomane, sieropositivo, festini in sauna e sagrestia.
Kaworu risponde:
mercoledì 25 maggio 2011 alle 14:31
vabbè, questo senso va ad aggiungersi alla lista di “sensi smarriti” dalla chiesa cattolica assieme a quello del ridicolo e quello della decenza.