Stati Uniti: relazione fra reddito famigliare e religione professata

Nel sito del New York Times è apparso un articolo di David Leonhardt che cerca di rispondere alla domanda se sia riscontrabile una relazione fra il reddito delle famiglie e la religione che queste professano. Ponendo che il reddito di 75000 $/anno individui le famiglie agiate, i dati raccolti dal centro di studi e interventi sociali Pew Charitable Trusts permettono di valutare la percentuale di appartenenti a ciascuna religione che superano tale soglia.
Appare allora che, contro una media nazionale del 31%, si trovano il 67% degli ebrei della riforma e il 65% degli hindu; all’estremo opposto, circa al 20%, si trovano i pentecostali, i testimoni di Geova e i battisti. Sorprendentemente i protestanti dell’insieme delle varie denominazioni, che costituiscono la maggior parte della popolazione, sono più poveri dei cattolici, rovesciando lo stereotipo weberiano che vedeva le nazioni protestanti più ricche delle cattoliche. Emerge una regola valida per quasi tutte le religioni: la corrispondenza fra reddito e titolo di studio.
Tutto questo è illustrato da un grafico, in cui per ogni religione si leggono la percentuale di laureati e quella di agiati (reddito > 75000 $/a). Nel grafico, oltre alla miriade di religioni, trova posto, sotto il nome di secular, anche il gruppo dei non religiosi.
Lo studio accenna anche ad alcune correzioni possibili per dati che non rientrano nella regola generale, principale fra queste la possibile influenza del pregiudizio razziale che potrebbe colpire gli appartenenti a religioni praticate soprattutto da non bianchi.
I numerosi commenti dei lettori mettono in luce vari difetti metodologici dell’articolo, essenzialmente l’aver trascurato la disuniforme distribuzione delle religioni e dei gruppi etnici sul territorio degli Stati Uniti, cui si somma un’altrettanto varia offerta economica e sociale, e la storia degli insediamenti, che nel caso degli asiatici ha originato gruppi etnici con caratteristiche molto diverse dalla media (in genere culturalmente superiori).

Ermanno Morgari

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 17 maggio 2011 alle 5:31 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.