Palermo, giornata anti-omofobia: no veglia credenti gay in chiesa

Don Luigi Consonni, parroco della chiesa di Santa Lucia a Palermo aveva accolto l’invito di un gruppo di cattolici gay per organizzare una veglia di preghiera nella sua parrocchia, proprio il 12 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia. Ma, saputa la notizia, è arrivato il secco no della curia direttamente dal cardinale e arcivescovo Paolo Romeo. Il prete, che è anche missionario comboniano, ha accettato il diktat. D’altronde, la curia fa riferimento esplicito alle linee guida sulla pastorale per gli omosessuali diffuse dall’allora cardinal Ratzinger, quando era prefetto della Congregazione per la dotrrina della fede. Dove si dice che non si possono appoggiare organizzazioni che cerchino “di sovvertire i nostri insegnamenti”, poiché se “a qualcuno tale permesso di far uso di una proprietà della Chiesa può sembrare solo un gesto di giustizia e di carità” in realtà “esso può essere fonte di malintesi e di scandalo”.
Quindi, nonostante fossero stati prima promessi dal parroco i locali interni della chiesa per la preghiera all’associazione di cristiani omosessuali Ali d’Aquila, per una veglia assieme agli evangelici e i valdesi, non se ne farà più nulla. Ma i cattolici gay non desistono e nonostante il divieto di pregare dentro la parrocchia, si ritroveranno proprio il 12 maggio davanti alle porte della chiesa per una veglia.
I rappresentanti di Ali d’Aquila si dicono “tristi e indignati” per il veto dell’arcivescovo. Anche da Arcigay fanno sapere: “siamo addolorati per un veto che cancella la sofferenza di vittime inermi” dell’omofobia.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 7 maggio 2011 alle 11:06 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.