L’istituto di autodisciplina boccia lo spot che “Avvenire” ritiene insultante

Due settimane fa il direttore di Avvenire Marco Tarquinio aveva chiesto la censura dello spot degli auricolari Nodis, ritenuto “squallido”, “brutalmente insultante”, “un’offesa gratuita e una vergogna” (cfr. Ultimissima del 16 aprile). E’ ora lo stesso quotidiano dei vescovi italiani a dar notizia che l’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria ha ingiunto a Mediaset e all’azienda di “desistere dalla sua diffusione”, in quanto “è evidente la volgarizzazione di figure connotate da forte sacralità e spiritualità, che vengono invece banalizzate dallo spot contestato e connotate di aspetti fortemente terreni e provocatoriamente maliziosi e trasgressivi”. L’Istituto vorrebbe che il sentimento religioso sia “immune da attacchi completamente immotivati, come quelli portati a meri fini di strumentalizzazione commerciale”.
Lo spot è ancora visionabile su YouTube, ma è ora preceduto da un’avvertenza, e si chiede di confermare di avere almeno di 18 anni per vederlo.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 30 aprile 2011 alle 7:56 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.