Spagna, la Chiesa non può licenziare insegnanti per “peccati” commessi fuori dalla classe

La Corte Costituzionale spagnola, scrive El Pais, ha accolto la richiesta dell’insegnante di religione Galera Navarro che fu licenziata nel 2001 per essersi sposata con un uomo divorziato. Galera Navarro aveva ottenuto la DEI (dichiarazione eclesiastica d’idoneità), però i prelati hanno tuttora la facoltà di contrattare e licenziare gli insegnanti, anche se stipendiati dallo stato. Scrive la Corte che, nonostante gli accordi fra lo Stato Spagnolo e la Santa Sede del 1979, i tribunali devono difendere i diritti fondamentali dei cittadini. Secondo la sentenza, “il criterio religioso non può prevalere sui diritti fondamentali della ricorrente nella sua veste d’insegnante di religione e morale cattolica (…) gli insegnanti hanno i diritti fondamentali e legali come lavoratori riconosciuti dal nostro ordinamento”. La sentenza è stata criticata dalla Concapa (confederazione cattolica di genitori) che ha dichiarato che “un insegnante di religione deve provare coerenza fra la sua vita privata e quel che insegna”. Le numerosissime dispute fra docenti di religione e gerarchia ecclesiastica hanno già fatto spendere allo Stato milioni di euro in indennizzi.

Alejandra Silbersztein

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 25 aprile 2011 alle 7:09 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.