Anche l’UAAR lancia il suo spot sull’Otto per Mille: “Ma il nostro è informativo”

Come ogni anno, i non credenti alle prese con la dichiarazione dei redditi sono colti da imbarazzo: possono scegliere solo tra alcune Chiese e lo Stato, che a sua volta destina una cospicua parte dei fondi di sua pertinenza a fini comunque religiosi. I non credenti sono dunque discriminati: ma pochi lo sanno. Così come ben pochi sanno come funziona il “diabolico” meccanismo inventato da Giulio Tremonti.
È per questo motivo che, per il quinto anno consecutivo, l’UAAR organizza la sua campagna Occhiopermille, allestendo banchetti informativi nelle principali città italiane e mettendo a disposizione, attraverso il suo sito internet, materiale da diffondere in rete. Quest’anno c’è anche il video, visionabile alla pagina http://vimeo.com/uaar/8×1000. L’UAAR non dispone dei fondi (oltre novecento milioni di euro) che finiscono alla Chiesa cattolica, e può quindi farlo circolare soltanto sul web.
“Il passaparola può comunque essere molto efficace, e rendere quindi più consapevoli i cittadini delle scelte che compiono”, spiega Raffaele Carcano, segretario dell’associazione. “Il nostro è infatti un video informativo, e non propagandistico. Lo dovrebbe fare lo Stato, ma in due decenni non l’ha mai fatto”. E allora ci pensa l’UAAR, con i mezzi a sua disposizione.

Comunicato stampa UAAR

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 19 aprile 2011 alle 15:15 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.