Venerdì santo: le Chiese dell’Assia chiedono una più severa applicazione del divieto di ballo

Dal sito della Frankfurter Rundschau si apprende che nel Land tedesco dell’Assia una legge sulle festività risalente al 1952 e aggiornata nel 2010 contiene disposizioni di salvaguardia circa il giovedì e il venerdì santo e i giorni del periodo pasquale: in tali giorni sono stabiliti limiti d’orario per le sale da ballo e le discoteche. A Francoforte si dibatte vivacemente se mantenere in vigore questa legge superata, ma l’autorità cittadina sostiene che non ci si può limitare a disapplicare la legge. A Gießen, al contrario, l’assessore alle ordinanze mette in discussione le disposizioni relative alle festività, che devono esser rivedute con regolarità, come altre leggi. In altre città importanti dell’Assia la questione è dibattuta con minore intensità. Sia la Chiesa cattolica, per bocca del vescovo di Fulda, sia quella evangelica, tramite il suo portavoce per Assia e Nassau, non solo esprimono la richiesta d’una più attenta applicazione della legge sulle festività, ma auspicano anche la correzione di quei modi di vita che misurano tutto in termini di costi e benefici: non si tratta solo del divieto di ballare il venerdì santo, ma anche degli orari dei negozi e dei comportamenti consumistici in tutto l’arco dell’anno. Altri ragionamenti ed esortazioni dei rappresentanti delle Chiese vertono sul significato della giornata di dolore di Cristo, riflesso in quello dei nostri contemporanei e mettono in guardia: se si privano le festività del loro significato, esse andranno totalmente perse; si tratta inoltre d’una questione sociale fondamentale, cioè come si voglia intendere il tempo che condividiamo con gli altri.

Ermanno Morgari

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 18 aprile 2011 alle 19:18 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.