Genova, preside impone alla scuola: “No carne il venerdì di quaresima”
Dopo il recente caso di Ravenna, dove il consigliere comunale Nicola Grandi aveva proposto il digiuno quaresimale nelle scuole della città (Ultimissima del 6 aprile), qualcosa di simile avviene a Genova. Il preside dell’istituto alberghiero ‘Marco Polo’ di Genova con una recente circolare ha vietato la distribuzione di carne a mensa il venerdì nel periodo di quaresima. Secondo lo stesso dirigente, Enrico Alloero, la decisione è stata presa per rispetto nei confronti degli studenti cattolici praticanti. E’ esplosa la polemica e molti studenti si sono detti contrari alla scelta del preside. Durante un confronto, uno studente ha chiesto al dirigente scolastico se fosse previsto anche il digiuno per tutta la scuola durante il periodo del Ramadan, per rispetto verso gli islamici che frequentano l’istituto. Al che Alloero avrebbe risposto, secondo quanto riportato da Il Secolo XIX: “Un musulmano che non mangia maiale non può frequentare questa scuola”.
Valentino Salvatore

Siamo alle solite. Ogni tanto il cattolicesimo ritorna religione di Stato.
ma no! ha fatto un accordo con gli iraniani e sarko, il menù: caviale e champagne
“Un musulmano che non mangia maiale non può frequentare questa scuola”
Quindi de mattei non è l’unico fondamentalista che occupa un posto di cui non è degno…
O questo preside è invidioso della raccolta firme?
ateo3 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 14:40
e come mai una persona dichiaratamente intollerante può ricoprire il ruolo di preside?
P.C. risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 15:12
Bella domanda. Se uno così riesce a diventare preside, secondo me dev’esserci qualcosa di molto marcio nella società che lo permette… sia chiaro: non essendo un istituto scientifico, ha poca importanza se ciò che dice sia scientifico: essendo però un istituto scolastico (ancorchè un alberghiero) non si può essere intolleranti e presidi contemporaneamente.
paniscus risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 16:46
Un vegetariano laico invece sì, o ci sono divieti anche per loro?
E se si trovasse di fronte addirittura a un vegetariano cattolico (esistono pure quelli), ’sto preside come lo reggerebbe il trauma?
Lisa
P.C. risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 23:38
Cos… mi prendi in giro? Perchè mai un preside vegetariano dovrebbe voler imporre la sua dieta e il suo punto di vista agli altri?
Suggerisco agli studenti di quella scuola di portarsi per pranzo, il venerdì di quaresima, dei grossi panini alle salsicce, rinunciando alla cucina della mensa!!!
StefanoM risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 14:31
idea stupenda ^^
Il cervello di certi cattolici, durante la quaresima, si transunstanzia in una verza…
Red Passion risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 16:30
ottimo!!
altri suggerimenti alimentari a cura della bibbia:
http://www.libertymbc.net/bibles/italian/03_011.htm
Brachigobio risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 9:22
Levitico 11,30
NOOOOOOOOOOOOOOO! Il camaleonte no! Come potrò vivere senza lo stufato di camaleonte?
Zoso risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 15:24
Ma ’sti cattolici non possono neanche mangiarsi un panino col salame altrimenti diventano immondi. Poveracci, che dio crudele che si sono trovati da adorare…
Nathan risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 2:17
Anche la frittura mista di gamberi e calamari è immonda! Questa non ci voleva!
Mistero biblico è poi quello degli insetti a quattro piedi: gli scribi che hanno compilato la Bibbia non hanno mai visto unA MOSCA, O UNA VESPA O UN’APE e contato le sua zampe, che sono 6!
Arthur Frayn risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 13:20
Contare? Cosa essere contare? Uno pecuri, due pecuri, tre pecuri…?… Pecuri?
poi dicono di essere perseguitati…ma sono una massa di arroganti
Il cattolicesimo si sta islamizzando .
nightshade90 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 10:34
no, vuole solo tornare ad essere quello di un tempo. cioè peggio dell’islam.
Una bella denuncia e via.
Paul Manoni risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 4:00
Ecco appunto…Mi hai tolto le parole di bocca!
Tanto sembra che non capiscano altro che la lingua delle carte bollate…!
Avendone esperienza diretta, mi chiedo perché la gente si ostini a usufruire del servizio mensa: il più delle volte non è gradito agli utenti, costa più di quel che vale e potrebbe essere proficuamente sostituito con la buona vecchia pratica del “cestino” portato da casa. La scuola potrebbe a quel punto limitarsi a mettere a disposizione un locale idoneo e il personale per l’assistenza, che comunque deve fornire in ogni caso. E le amministrazioni locali, con il loro contorno di ditte di pessimo e costosissimo catering più o meno compiacenti, potrebbero essere tenute fuori da un giro che si sta facendo davvero più contorto del necessario.
Ancora una volta sottolineo che si tratta di una soluzione semplice e di buon senso, per cui non verrà mai presa in considerazione.
serlvrer risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 10:46
Sai anche quello “al sacco” è comunque un pasto che ti devi preparare da te, in questo caso saranno comunque i genitori a doverlo fare, per cui chi non può per motivi di tempo, che fa?
#Aldo# risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 11:28
Lo prepara la sera prima. A me sembra una questione facilmente aggirabile.
Nikolaus risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 10:46
Perfettamente d’accordo. Io appartengo alla generazione di quelli che si portavano il panino da casa.
Roberto Grendene risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 21:27
alle superiori sono già grandi, si possono svegliare da soli
ma all’asilo nido? alla scuola dell’infanzia? alle elementari?
finora il servizio mensa di cui ho usufruito per i miei figli in questi ordini di scuola e’ stato valido
e le lamentele sono spessa da parte di ganitori che vizia i bimbi dandogli pessime abitudini alimentari
Errata corrige: ho scritto di «personale per l’assistenza» ma forse, più propriamente, avrei dovuto scrivere «personale per la sorveglianza». Fate voi.
Se fossi meno pigro andrei a distribuire panini alla porchetta nei venerdì di quaresima…
Personalmente evito sempre di mangiare carne, ma giusto per contestare questi cristianisti, stavolta farò un’eccezzione (devo solo capire di quale venerdi si tratta)…
vi è scappato a tutti un dettaglio non da poco: si tratta del preside di un [b]istituto alberghiero![/b]
ovvero: questa è una scuola che dovrebbe per natura e istituzione mettere al primo punto la soddisfazione dei clienti e l’accoglienza per chi viene da fuori per turismo. Quindi con una spiccata propensione per le diversità culturali.
Ora: che serietà potrà mai avere, che formazione potrà mai dare, un istituto che pone il talebanesimo religioso come base per la sua dis-educazione?
Il preside va cacciato e mandato a spalare guano.
Pietro risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 13:32
Immaginiamoci i futuri albergatori che usciranno da quella scuola:
“Un musulmano che non mangia maiale non può frequentare questo albergo”.
paniscus risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 16:48
Oltretutto, gli istutiti alberghieri (insieme agli istituti tecnici per il turismo) sono tra i PIU’ frequentati da studenti di origine straniera. Non che tutti questi siano necessariamente musulmani, ma di sicuro sono le scuole che hanno avuto maggiore occasione di sperimentare pluralismo e multiculturalità…
Lisa
istituto alberghiero
bè non dimenticate che Ezechiele per ordine di Yahvè mangiò sterco di asino per tutta la vita
l’astinenza dalla carne per quaresima è uno zuccherino in confronto hahaha le religioni che piaga che sono…
il parroco di Funo risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 14:20
ripetere all’infinito un’i diozia,
non la fa divedntare realtà
ateo3 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 14:43
in certi casi invece, è stato proprio così purtroppo.
Southsun risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 17:41
Giusto, come le ciofecate della Chiesa cattolica, tua stipendiante.
A proposito di bugie ripetute: come state ad antisemitismo?
Passata l’ossessione bimillenaria, sììì? Tornati alla ragione, eh? Hehe.
Andrea65 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 20:43
Quindi ci stai dicendo che te e i tuoi amici avete intenzione di smetterla di raccontare fandonie?
Ciao a tutti
#Aldo# risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 16:58
C’è un detto che recita: «Sei ciò che mangi».
P.C. risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 17:21
A onor del vero, mi sa tanto che questa volta ha (quasi) ragione il parroco…
“Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del pane [...] Mangerai questo cibo in forma di una schiacciata d’orzo, che cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi. In tal maniera, mi disse il Signore, mangeranno gli Israeliti il loro pane impuro, in mezzo alle genti fra le quali li disperderò».
Io esclamai: «Ah, Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall’infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro». Egli mi rispose: «Ebbene, invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane».” ezechiele 4:9-15
Southsun risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 17:44
Sfido il parroco di Funo a mangiare pane cotto sullo sterco di bue.
Il suo dio è inviso agli Ispettori dell’Ufficio d’Igiene, ed è il migliore untore di colera.
Ora mi spiego l’epidemia di Napoli…
come se la carne facesse bene!
il pesce è più salutare.
poi si può essere devotatei che mangiano carne il venerdì e pesce tutto il resto della settimana
nightshade90 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 15:04
quindi confermi che anche secondo i tuoi canoni da prete tale personaggio è un bigotto, che non solo segue una regola non vincolante neanche secondo la vostra religione, ma che addirittura la impone anche a chi della vostra religione non è.
dovreste chiarire più spesso e più apertamente queste cose, se il papa asserisse pubblicamente (o anche solo il suo parroco gli dicesse in faccia) questo risparmiereste a tutti molte grane….
il parroco di Funo risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 14:24
“poi si può essere devotatei che mangiano carne il venerdì e pesce tutto il resto della settimana”
è ironico
marcigno risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 15:54
ma nell’ostia non c’è la carne e il sangue del vostro dio?
e quindi, a rigor di logica, non dovrebbe far bene…
Gérard risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 16:09
Ne è sicuro la lobby dei pescivendoli .
#Aldo# risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 21:55
Parroco di Funo: «il pesce è più salutare.»
Io ho provato e riprovato a salutare un pesce, ma morire se mi ha mai risposto, quel maleducato!
tonii risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 0:08
“il pesce è più salutare”
sì, ma non prendendo l’otto per mille io non me lo posso permettere.
preti: a lavorare per vivere!
Non voglio mettermi a disquisire sulla nutrizione (che mi sembra non rientri per l’anticamera del cervello di questo preside, che ne fa una squisita questione di principio) ma…
Non troveresti più giusto avere due menù, a questo punto?
Non è neanche difficile da organizzare.
nightshade90 risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 15:05
scherzi? e lasciare gli altri liberi di scegliere? e magari addirittura evitando di imporre dei precetti religiosi a chi non fà parte di tale religione? non sia mai!
Roberto Grendene risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 21:30
e non solo “gli altri”: la maggioranza di cattolici non guarda affatto a che si mangia il venerdì
Il Preside va denunciato, punto e fine.
Oppure la sua è una strategia per risparimiare sul servizio mensa E contemporaneamente ingraziarsi gli elettori cattolici più papisti.
Nathan risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 2:26
Purtroppo il pesce oggi costa più che la carne. Comunque non ci sarebbe niente di male a servire secondi di pesce almeno 2 giorni in settimana, nella scelta, e perchè no secondi vegetariani, ma per tutto l’anno. In se dare alternative alla carne è giusto ed utile, ma scoccia la motivazione integralista, per cui viene voglia di mangiare pesce o altro tutta la settimana e carne il venerdi.
paniscus risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 16:53
Ma infatti in generale è GIA’ così: alle elementari e alla materna, su cinque giorni di mensa, ce ne sono in media uno con il secondo di carni rosse, uno di carni bianche, uno di pesce, uno di formaggio o o di tutte verdure, e uno variabile.
Solo che la rotazione dei menu varia su un ciclo di tre o quattro settimane, e non è sempre la stessa OGNI settimana. Per cui, è verissimo che circa una volta alla settimana (occasionalmente anche due) ci sia il pesce, ma questo non avviene “SEMPRE il venerdì” o “SEMPRE il lunedì”, ma appunto a rotazione. Credo che la motvazione più sensata sia quella di tutelare la varietà dei cibi anche per i bambini che seguono la scuola a modulo, che non fanno tempo pieno tutti i giorni, e che mangiano a scuola solo due o tre volte alla settimana, in modo che anche loro non abbiano sempre le stesse cose…
Lisa
Della serie: tolta la tentazione, tolto il peccato… -_-’
Non si chiama: “imposizione di pratica religiosa”, e quindi incostituzionale?
Cmq verissimo, il cattolicesimo, visto il successo che sta ottenendo l’islam mettendo le sue richieste a muso duro imposte a tutti, segue l’onda. Per tornare agli “antichi splendori”.
allora dovrebbe proibire di far la comunione il venerdì perchè quella roba lì è vera carne e vero sangue (sic)…e se non ci credi vai all’inferno
“per rispetto nei confronti degli studenti cattolici praticanti”
Ma se un cattolico mi vede mangiare carne di venerdi’ durante la quaresima cosa gli succede?
Kaworu risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 22:16
gli vien voglia di mangiare carne?
la logica dei credenti a quanto pare è “mi piace vincere facile”.
nel senso che loro hanno dei precetti da rispettare. un ateo no.
ma se vedono un ateo fare quel che loro vorrebbero fare ma non dovrebbero fare, gli viene voglia di farlo e in più diventano invidiosi (due peccati al prezzo di uno).
quindi cosa fanno? impediscono all’ateo di fare quel che la loro religione gli proibisce.
per la serie “facile fare il fioretto di non mangiar mele se vivi in antartide. ma se vivi in val di non devi prima girare col lanciafiamme”
Francesco risponde:
domenica 17 aprile 2011 alle 22:32
Propongo allora grigliate di carne di venerdi santo davanti alle chiese.
paniscus risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 16:56
Cioè, un cattolico non può sopportare il trauma di vedere qualcun altro che mangia carne il venerdì…
…mentre un non cattolico deve sciropparsi tutti i giorni il crocifisso perché tanto “si sa che quello non può dare fastidio a nessuno”, e “in fondo nessuno ti obbliga a considerarlo, puoi sempre ignorarlo, e via”?
Lisa
Una bella querela e non se ne parla piu’…!
Laicità, significa preparare carne, pesce, verdure e quant’altro, per ogni giorno della settimana. Non venitemi a dire che la mensa di un istituto alberghiero, non ne ha le possibilità!
E’ evidente che sono gli stessi fondamentalisti cattolici che negano agli altri la possibilità di scegliere. Il semplice fatto che gli studenti (cristiani cattolici) si siano ribellati alla decisione del Preside, da la giusta misura di come la religione sia percepita nelle nuove generazioni.
Per ogni cattotalebano che impone le proprie convinzioni in barba a qualsivoglia tipo di buonsenso, c’e’ una scuola intera che si ribella e perde l’interesse per la religione.
Kaworu risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 10:16
gli studenti potrebbero istituire il venerdì del kebab e andare a mangiarselo fuori da scuola, sotto l’ufficio del preside.
che farà, scudisciate agli infedeli?
Paul Manoni risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 18:17
Cara Kaworu, io quasi quasi sono felice di queste genialate…Piu’ diventano aggressivi con le loro imposizioni, piu’ la gente si acorge di cio’ che realmente sono.
Lo dicevo già qualche settimana fa’…Venerdì santo, grigliata di bistecche e salsicce!
Kaworu risponde:
lunedì 18 aprile 2011 alle 18:40
venerdì prenderò un crispy mc bacon nei pressi di genova.
E poi hanno il coraggio di criticare Odifreddi quando gli spiega l’etimologia di “cristiano”.
Mangiare pesce fa bene, però il giorno deve essere di libera scelta.