Gaza, gruppo islamista uccide volontario italiano

Vittorio Arrigoni, un volontario italiano trentenne, collaboratore del Manifesto, giunto a Gaza con i “barconi della solidarietà”, era stato rapito ieri da un gruppo islamista di orientamento salafita, la brigata Mohammed Bin Moslama. Il gruppo aveva diffuso un video su YouTube minacciando di ucciderlo se, entro le 16 di oggi, il governo guidato da Hamas non avesse liberato i detenuti salafiti. Nel video i rapitori accusavano Arrigoni di diffondere “i vizi occidentali”, il governo italiano di combattere i paesi musulmani e il governo di Ismail Haniyeh, esponente di Hamas, di lottare contro la sharia.
Il gruppo salafita non ha purtroppo atteso la fine dell’ultimatum, e durante la notte il corpo di Arrigoni è stato ritrovato senza vita in un edificio abbandonato di Gaza.
AGGIORNAMENTO. Il ministro degli interni di Gaza ha comunicato che il corpo è stato ritrovato in seguito all’interrogatorio di due estremisti salafiti, legati ad al-Qaeda, arrestati in precedenza: le forze di Hamas sono però arrivate troppo tardi. Al-Qaeda respinge tuttavia le accuse: i siti legati all’organizzazione presentano un’immagine positiva di Arrigoni, condannandone implicitamente l’esecuzione. Hamas ha annunciato funerali pubblici in onore della vittima. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato parlando di “barbarie terroristica che suscita repulsione nelle coscienze civili”.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 15 aprile 2011 alle 6:47 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.